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Il nostro approccio, il vostro corpo

Il nostro fine è evitare di contrastare i processi fisiologici dell’organismo. Il nostro è un approccio olistico. Un approccio che favorisce il ripristino dell’equilibrio fisico, affrontare le cause con la massima efficacia. Garantendo così un rapido sollievo dalle sintomatologie.

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pelle

Pelle

La pelle, o cute, è uno degli organi più estesi dell’organismo umano: infatti rivestendolo completamente arriva ad un’estensione di circa 2 metri quadri, e in termini di peso arriva a rappresentare circa il 16% del peso totale del corpo.
La sua funzione principale è quella di proteggere gli organi e i tessuti interni dalle aggressioni del “mondo esterno” costituendo una barriera fisica su tutta la superficie corporea. Riveste quindi un ruolo indispensabile nel proteggere l’organismo da caldo e freddo (funzione di termoregolazione), da lesioni, dall’ aggressione degli agenti patogeni esterni. Non da ultimo è la sede delle terminazioni nervose del senso del tatto.

La superficie della cute non è uniforme, ha un disegno molto complesso e varia da zona a zona per la presenza di solchi superficiali paralleli che determinano, soprattutto nei polpastrelli, delle figurazioni caratteristiche (le famose “impronte digitali”) che variano da individuo a individuo. La cute è formata da due strati: l’epidermide ed il derma.
Nella specie umana, il colore della pelle degli individui dipende da molte variabili (spessore dello strato corneo, stato di sanguificazione, presenza e assorbimento ottico di melanina, vitamina A dimera, emoglobina). Per questo il colore varia non solo tra i vari gruppi etnici, ma anche da individuo a individuo e, benché di poco, varia anche nei diversi distretti corporei di uno stesso individuo.

L’epidermide è la parte più esterna della pelle; è formata da più strati di cellule che man mano che si sale dagli strati più profondi, si trasformano in cellule praticamente morte ma resistenti agli agenti esterni. Le principali funzioni di questo strato della cute sono: formare una barriera fisica agli agenti esterni; impedire la disidratazione del corpo; impedire la penetrazione di batteri o altri agenti patogeni; proteggersi da eventuali scottature solari per mezzo di cellule, chiamate melanociti, che posseggono la proprietà di produrre una proteina, la melanina, che è la responsabile della colorazione della nostra pelle; la capacità di potersi riparare velocemente in presenza di ferite.

Il derma è lo strato sottostante l’epidermide. La funzione principale è quella di sostegno e nutrimento della cute; infatti nel suo interno si trovano vasi sanguigni che portano nutritivi alla cute stessa, le ghiandole sudoripare e sebacee che hanno la funzione di regolare la temperatura corporea, terminali nervosi che servono a ricevere gli impulsi che passano attraverso l’epidermide, e i bulbi dei peli.

La pelle è un organo molto delicato che può andare incontro a diverse problematiche di tipo lesivo o irritativo. Le più frequenti sono lesioni da pressione, ulcerazioni, ustioni, ferite, ematomi, eritemi, abrasioni, escoriazioni,…
È indubbio che la cute svolga funzioni fondamentali per la salute ed il benessere dell’intero organismo, risulta quindi importante provvedere alla sua integrità e funzionalità grazie ad abitudini igieniche corrette coadiuvate da detergenti specifici, e nei casi patologici, grazie all’ utilizzo degli adeguati rimedi naturali.

Una frequente problematica della pelle è rappresentata dalle micosi. Con il termine micosi si vuole indicare una infezione causata da funghi patogeni, detti miceti. Sono organismi saprofiti che vivono nell’ambiente esterno oppure sono parassiti di piante o animali. Sono note circa 45.000 specie di forme funginee di cui oltre un centinaio sono responsabili di micosi per l’uomo. Quando questi microrganismi si insediano nella cute causano quelle malattie definite dermatomicosi o micosi cutanee.

Diffusione e fattori predisponesti

Le micosi cutanee sono in costante aumento; la ragione della loro diffusione va ricercata nello stile di vita (frequentazione di saune o palestre, viaggi frequenti, vita fuori casa ecc.) ma anche nella loro incredibile capacità di “sfruttare” la debolezza immunitaria dell’organismo. I funghi sono infatti microrganismi opportunisti, in grado di prendere il sopravvento nelle situazioni di immunosoppressione (terapie antibiotiche prolungate o frequenti, uso di cortisonici, chemioterapie ecc.). In generale le manifestazioni micotiche si rendono visibili quando l’organismo è indebolito e perde la sua capacità di “controllo” e di difesa naturale sul micete.
In quest’ottica anche lo stress e l’ansia possono influenzare negativamente le capacità di difesa dell’organismo esponendolo a sviluppo di micosi. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale; gli zuccheri e i carboidrati in genere, in particolare se raffinati, da una parte indeboliscono il sistema immunitario e creano i presupposti per l’insorgenza di disbiosi intestinale, dall’altra costituiscono il nutrimento ideale per la proliferazione micotica.
Anche i latticini, soprattutto per il loro contenuto in lattosio, i cibi fermentati o altri alimenti cui si è intolleranti o allergici possono contribuire ad indebolire la flora batterica associata alle mucose e alla cute, esponendo così al rischio di proliferazione fungina. Per affrontare e guarire una micosi è perciò assolutamente indispensabile intervenire anche dal punto di vista alimentare, eliminando quei cibi che favoriscono la proliferazione del fungo.

Dermatofiti e lieviti

Generalmente le micosi cutanee sono superficiali e sono causate da miceti del genere dermatofiti o da lieviti.
Le infezioni da dermatofiti (tinee) costituiscono il 40-50% di tutte le micosi superficiali. Il materiale organico di cui i dermatofiti si nutrono è rappresentato dalla cheratina (strato corneo dell’epidermide, peli e unghie). A seconda della zona del corpo interessata, si distinguono diverse tipologie: tinea corporis, tinea cruris (localizzata nelle pieghe inguinali), tinea pedis (piede d’atleta), tinea manuum, tinea faciei, tinea capitis, tinea unguium (onicomicosi: interessano le unghie).
Le condizioni di umidità favoriscono la proliferazione micotica, ecco perché sono più a rischio le pieghe cutanee, gli spazi interdigitali, i genitali o le zone coperte da indumenti poco traspiranti. Fattori predisponenti sono anche la frequentazione di saune, piscine, palestre, l’uso di saponi troppo aggressivi, la scarsa igiene.
I lieviti più importanti in dermatologia sono la candida e il pityrosporum, responsabili rispettivamente di candidosi e di pityrosporosi. A differenza dei dermatofiti, le cui spore infettive sono nell’ambiente e vengono a contatto con l’organismo frequentemente, attaccandolo quando questo è in uno stato di debolezza, i miceti del genere candida e il pityrosporum convivono quasi sempre (70% dei casi) allo stato di saprofiti con l’organismo umano. Quando il sistema immunitario si indebolisce, per motivazioni collegate ad abitudini alimentari errate, intolleranze alimentari, uso di farmaci (antibiotici, anticoncezionali, cortisonici ecc.), stress fisici ed ambientali, questi miceti possono prendere il sopravvento passando da una forma di lieviti saprofiti innocui ad una forma invasiva patogena. Le manifestazioni cutanee visibili vanno, a seconda dell’agente micotico responsabile e dalla zona del corpo, da edema, arrossamento, gonfiore a chiazze desquamative bianco-rosate. Il prurito è quasi sempre presente.

Piede d’atleta

Il piede d’atleta è una delle forme più comuni delle micosi cutanee. É causata dalla proliferazione di un fungo microscopico detto Trichophyton o anche altri tipi di funghi del genere Epidermophyto e colpisce generalmente le dita della pianta dei piedi. Tale micosi è frequente soprattutto durante il periodo estivo, quando le maggiori temperature favoriscono la macerazione e sudorazione della pelle, rendendola un terreno favorevole alla proliferazione dei funghi.
Il contagio avviene per contatto con il terreno, tipicamente luoghi umidi come piscine e palestre, usando calzature che non permettano una corretta traspirazione, e venendo a contatto diretto con biancheria contagiata o con le stesse persone. Nella fase iniziale, l’infezione si può presentare con un colorito giallognolo, arrossamento e desquamazione della pelle.
Mentre nella seconda fase, la cute può assumere una colorazione più biancastra, con possibili formazione di vescicole, eruzioni ed abrasioni. Altri sintomi abbastanza comuni sono prurito tra le dita dei piedi, difficoltà a calzare le scarpe e forte bruciore. Infine, l’infezione può estendersi anche alle unghie le quali possono apparire inizialmente grigiastre e opache, definite “unghie lessate”, in seguito diventare ispessite, poi rugose e irregolari. L’affezione alle unghie non determina nessun disturbo particolare e, se non curata, può rimanere tutta la vita.

Trattamento micosi cutanee

Le micosi cutanee sono infezioni che non guariscono da sole e i periodi di guarigione sono spesso molto lunghi. Il più delle volte il trattamento prevede l’impiego di prodotti antimicotici ad uso topico (come creme, pomate, gel, polveri, etc.) da applicare quotidianamente.
Nei casi più severi, inoltre, per una ottenere una maggiore efficacia del trattamento è indispensabile un intervento sistemico che eviti il prolungamento delle terapie con i soli rimedi topici. A questo riguardo, negli ultimi anni la medicina “convenzionale” si è adoperata a sviluppare differenti farmaci ad uso topico e sistemico che purtroppo hanno dimostrato non sempre risultati efficaci e in vari casi numerosi effetti indesiderati. In particolar modo per i farmaci ad uso orale, le problematiche di maggior frequenza sono generalmente disturbi: visivi, cutanei, epatici neurologici, renali e cardiaci.
In alcuni casi, la comparsa di tali effetti collaterali ha richiesto addirittura la sospensione del trattamento “convenzionale”. Oltre a ciò, data l’azione di alcuni farmaci antimicotici sul corpo umano spesso ne controindica l’impiego in gravidanza. Altri inconvenienti determinati dalla loro scarsa efficacia è evidente nei casi di onicomicosi (micosi dell’unghia) dove la difficoltà nel raggiungere una guarigione completa, l’asportazione dell’unghia può essere necessaria. A fronte di tali considerazioni, è necessario un trattamento di cura il più possibile valido e allo stesso tempo innocuo.

Fortunatamente, la natura ancora una volta correre al nostro servizio mettendoci a disposizione elementi di comprovata efficacia ed innocuità ad uso sia topico sia sistemico per sconfiggere le micosi cutanee.

L’approccio naturale ed efficace

Le micosi cutanee sono infezioni che richiedono un approccio completo per la loro cura definitiva. La medicina “convenzionale” ha un approccio che spesso non offre risultati soddisfacenti con soluzioni “sintetiche” che per la loro stessa natura ed azione possono portare a numerosi e frequenti effetti indesiderati. Per affrontare tale sentita problematica in modo naturale ed efficace la reale e possibile soluzione passa attraverso un meccanismo d’azione che deve prevedere:

  1. detergere le parti affetti dai miceti e le zone delicate del corpo
  2. contrastare direttamente in loco lo sviluppo e la proliferazione dei miceti differenziando l’azione per: o micosi poco estese e onicomicosi (delle unghie) o micosi molto estese e piede d’atleta
  3. contrastare i miceti dall’interno stimolando le naturali barriere dell’organismo

Infine, per garantire il raggiungimento di una soluzione definitiva e completa, questo approccio naturale deve essere associato ad un corretto stile di vita (ed alimentare) per eliminare o quantomeno ridurre i fattori predisponesti alle micosi cutanee.

1. Detergere le parti affetti dai miceti e le zone delicate del corpo

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: con le proprietà battericide e le attività antivirali, antimicotiche ed antiparassitarie svolge non solo un’azione protettiva e di prevenzione delle zone particolarmente delicate della pelle verso aggressioni esterne, ma può essere considerato un valido coadiuvante per il trattamento di numerose patologie cutanee.
È da sottolineare la sua straordinaria azione antimicotica contro oltre 100 ceppi di lieviti e muffe, compresa la Candida albicans, responsabile di infezioni alle mucose e di affezioni sistemiche (pneumopatie, disturbi renali, etc.) in immuno-depressi. Interessanti e significativi risultano gli studi effettuati dal Dr. Leo Galland di New York su candidiasi croniche (intestinali e sistemiche); un successo del 99% sui trattamenti effettuati (solo due insuccessi su 297 casi), durante i trattamenti il dottore non ha rilevato, come invece accade con altri antifungini, casi di resistenza né tantomeno di effetti collaterali.

Olio di crusca di riso: ottenuto per spremitura della crusca di riso fresca, è caratteristico per l’elevato livello di tocoferoli e tocotrienoli e per un’alta stabilità ossidativa. Le principali sostanze contenute sono: proteine, amidi, amilopectine, acidi grassi essenziali, minerali, vitamine, gamma oryzanol, inositolo; ha proprietà rinfrescanti, nutrienti, emollienti, antisettiche, astringenti.

Estratto di lichene islandico: i licheni sono organismi duplici; rappresentano, infatti, un corpo vegetale costituito dall’associazione simbiotica di un fungo e di un’alga. Nel Lichene islandico sono stati isolati amidi, mucillagini ed una serie di acidi, denominati acidi lichenici. La pianta è sicuramente dotata di specifiche e spiccate proprietà antimicrobiche principalmente dovute ad una sostanza che contiene e precisamente un derivato furanico denominato acido usnico. Questo componente ha dimostrato di essere dotato di una interessante attività antibiotica che si estende a diversi gruppi di germi.

Sodium lauroyl sarcosinate: è un agente pulente di esasperata delicatezza (tensioattivo), un elemento insostituibile, l’ideale per detergere zone delicate della cute (viso, capezzoli, etc.), pelli particolarmente sensibili o addirittura affette da patologie, dove l’attenzione verso il film idrolipico e la fisiologia sono di prioritaria importanza.

Il veicolo migliore per questi elementi è un detergente estremamente delicato che ne permette un uso mirato in zone delicate come il viso, ascelle e capezzoli. Se ne consiglia l’uso quotidiano anche in prevenzione.

2. Contrastare direttamente in loco lo sviluppo e la proliferazione dei miceti differenziando l’azione per micosi poco estese e onicomicosi (delle unghie)

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: per uso esterno si è dimostrato straordinariamente efficace nel trattamento delle dermatosi, dermiti, psoriasi, fuoco di sant’antonio. Nella sua estrazione vengono impiegate glicerina e grasso di cocco; in realtà non si tratta di una semplice estrazione, ma di una serie di processi durante i quali si formano nuovi legami chimici. Per esempio i bioflavonoidi (polifenoli) vengono trasformati in legami quaternari.
Questi legami esercitano una potente azione limitante la proliferazione di quasi tutti i batteri patogeni, dei funghi, dei parassiti e di alcuni virus, mantenendo una tossicità estremamente bassa nei confronti dell’uomo e degli animali, come è stato dimostrato in numerose analisi di laboratorio e in serie di test.

Podofillina: La podofillina viene estratta dalle radici e dai rizomi del Podofillo (Podophillum peltatum L., Fam. Barberidacee) pianta originaria delle regioni orientali dell’America del Nord. La podofillina è un principio attivo capace di distruggere i condilomi e le verruche. Questa sostanza impedisce la replicazione cellulare, che nelle cellule infette è accelerata, disgregando l’infezione.

Olio di melaleuca (tea tree oil): Melaleuca Alternifolia, noto con il nome  Tea Tree, è un albero dalla caratteristica corteccia sempre verde originario dell’Australia. Cresce fino a raggiungere i 6 metri di altezza, ha fiori bianchi che fioriscono dalla primavera fino all’inizio dell’estate. Dalla raccolta delle foglie mature viene distillato l’olio (Tea Tree Oil) dalle straordinarie proprietà salutistiche.
Le piantagioni possono utilizzare fino a più di 200 tonnellate di fogliame al giorno per ottenere 2000 Kg di Tea Tree Oil. Il processo di Lavorazione è stato impostato per mantenere il massimo rispetto dell’ambiente. L’olio essenziale di Melaleuca Alternifolia (Tea Tree) è un potente antisettico, antivirale naturale ed antimicotico;in tal senso trova valida applicazione nel trattamento delle verruche comuni e quelle riguardano i genitali.

Estratto di pioppo nero, Olio di germe di grano ed Olio d’oliva per le proprietà antinfiammatorie, lenitive e riepitelizzanti che contribuiscono a rendere non traumatica l’azione sulle verruche evitando così l’insorgere delle recidive.

Il veicolo migliore per questi elementi è una pomata anidra che ne permette un uso mirato ed un buon assorbimento. Se ne consiglia l’applicazione per tre volte al dì fino ad una settimana dopo la scomparsa della problematica.

Contrastare direttamente in loco lo sviluppo e la proliferazione dei miceti differenziando l’azione per micosi molto estese e piede d’atleta

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: I risultati delle ricerche effettuate fino ad ora indicano che l’estratto agisce su circa 800 ceppi di batteri e virus, circa 100 ceppi di funghi e molti parassiti monocellulari. Nessun altro antimicrobico conosciuto è in grado di garantire simili risultati. Il dottor J.A. Botine dell’Università di San Paolo del Brasile è riuscito a provare con un test la totale efficacia del GSE come disinfettante (100%) rispetto alle sostanze tradizionali (98%) e all’alcol (72%).” Quanto asserito sino ad ora chiarisce le motivazioni per cui l’estratto di semi di pompelmo (GSE) in polvere viene oramai consigliato da dermatologi di tutto il mondo per il trattamento di: lesioni di varia natura (ferite, piaghe, ustioni, etc.), dermatiti, dermatosi, dermiti, eritemi, irritazioni da pannolino (neonati, genitali femminili, etc.), micosi cutanee e piede d’atleta. Il GSE è il vero pronto soccorso per la pelle.

Olio di melaleuca (tea tree oil): L’olio essenziale di Melaleuca Alternifolia (Tea Tree) è un potente, antisettico, antivirale naturale ed antimicotico che per tali motivi trova valida applicazione nella cura di micosi severe ed estese.
Amido di riso e farina d’avena arricchita da estratto secco di olivo: polvere veicolo di supporto.

Il veicolo migliore per questi elementi è una polvere dermatologica che ne permette un uso facile ed esteso associato ad un rapido assorbimento dei principi funzionali vegetali. Se ne consiglia di cospargerne per due o tre volte al dì sulla parte interessata.

3. Contrastare i miceti dall’interno stimolando le naturali barriere dell’organismo

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: Il GSE con la sua azione battericida selettiva può essere utile in prevenzione perché può essere considerato una sorta di “spazzino”  del tratto gastrointestinale; infatti distruggendo i microrganismi patogeni favorisce lo sviluppo della flora batterica fisiologica e, quindi, incrementa le nostre difese naturali.

Echinacea: in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni innescando un meccanismo di difesa contro i suddetti germi attivando contemporaneamente l’attività rigeneratrice dei tessuti. Per questa ragione i preparati di echinacea sono considerati efficaci nel trattamento degli stati settici e delle patologie infettive.

Rhodiola rosea: ha la capacità di aumentare le resistenze dell’organismo alle tossine; incrementa il livello degli enzimi, del RNA e delle proteine ed è, quindi, in grado di ridurre i tempi di recupero in conseguenza ad affaticamenti o prolungate malattie.

Uncaria tomentosa: stimola il sistema immunitario, è in grado di riparare il DNA sia a singolo che a doppio filamento, di stimolare la proliferazione dei linfociti e di aumentare la conta delle cellule della serie bianca.

Tea tree oil (melaleuca alternifolia): con oramai acquisite, ed ampiamente dimostrate proprietà antivirali, è efficace contro batteri, funghi ed è un potente stimolante del sistema immunitario.

La forma più idonea all’assunzione di tali funzionali vegetali è rappresentata dalle compresse deglutibili, da assumere ai dosaggi consigliati, preferibilmente prima dei pasti, per un mese. Nel caso si tratti di bambini, con analoga composizione delle compresse, è preferibile la versione in forma bevibile.

Le associazioni di funzionali sopradescritte, indispensabili per un approccio risolutivo nei confronti della faringite, possono essere ulteriormente coadiuvate da rimedi specifici indicati per:

  • L’azione di riequilibrio della flora intestinale ed il contemporaneo rafforzamento delle naturali difese organiche: per gli adulti, flaconcini monodose con tappo dosatore brevettato a base di probiotici (B. bifidum, L. acidophilus, L. bulgaricus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Uncaria e Morinda citrifolia (Noni); per i bambini, flaconcini monodose con tappo brevettato, a base di probiotici (B. infantis, B. longum, L. Rhamnosus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Astragalo e Uncaria tomentosa.

CONSIGLI ALIMENTARI DURATA DELLA DIETA: ALMENO 2 MESI

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), zucchero integrale, glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.
    Frutta particolarmente zuccherina: albicocche secche, prugne secche, fichi (sia secchi che freschi), datteri, uvetta, uva, cachi, pere, kiwi, banane, frutta sciroppata.
  • Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”.
  • Cibi ricchi di lieviti e cibi fermentati (fermentazione = alto contenuto di lieviti): pane, pizza, dolci, focacce, cracker, grissini, aceto, birra, alcolici, vino, salsa di soia fermentata (tamari, shoyu), tempeh, dado, ketchup, sottoaceti.
  • Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt).
    Carne (rossa).
  • Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati).
  • Caffè.
  • Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.
    Sale raffinato.
  • Alcolici.
  • Soprattutto in caso di micosi croniche, si sottolinea l’importanza di seguire tali consigli “alla lettera” al fine di riequilibrare il “terreno” organico fortemente indebolito ed intossicato. Il terreno intossicato, infatti, ostacola il processo di guarigione e rende l’organismo più suscettibile al ripresentarsi delle micosi.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON ESTREMA CAUTELA

  • Carne bianca (biologica).
  • Alimenti particolarmente zuccherini: patate, patate americane, castagne.
  • Semi oleaginosi (categoria di alimenti ricca di carboidrati): noci, nocciole, mandorle, pistacchi, arachidi, semi di girasole e di zucca.
  • Uova (solo se biologiche).
  • Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, kamut, orzo, segale e derivati (compreso il pane, anche se azimo ed integrale).
  • Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante.
  • Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave).
  • Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).
  • Sale integrale.
  • Tofu. Yogurt di soia (preferibilmente bianco e senza aggiunta di zuccheri).
  • Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).
  • Per la colazione preferire il “latte” di soia (senza aggiunta di zuccheri), gli infusi di frutta, il tè rosso e il tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi di quinoa, di grano saraceno, il soffiato di amaranto.
  • Alghe (Kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

  • È importante aumentare il consumo di alimenti alcalinizzanti, per favorire il riequilibrio acido-base dell’organismo, rafforzare il “terreno” ed agevolare il processo di detossificazione.
  • Verdure: finocchi, sedano, carote, ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere (rucola, cavolfiore, cavolo cappuccio, broccolo, cavolo viola, verza, ravanello, etc.), radicchio, carciofi, cardi, cicoria, tarassaco, topinambur (quest’ultimo, in particolare, per la ricchezza di inulina, favorisce anche lo sviluppo della flora intestinale benefica).
  • Per le proprietà antimicotiche e per la contemporanea ricchezza di inulina: aglio, porro e cipolla.
  • Frutta poco zuccherina: agrumi (in particolare limoni e pompelmi), mele, fragole, lamponi, ciliegie.
  • In generale, per la ricchezza di provitamina A, la cui carenza determina un sistema immunitario deficitario: vegetali a foglia verde e vegetali color giallo arancione.
  • Per l’azione rimineralizzante: miglio, grano saraceno, riso integrale.
  • Per il contenuto di acidi grassi polinsaturi tra cui omega-3 (acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio), aumentare l’assunzione di olio di lino, di canapa, etc.
  • Erbe aromatiche: timo, origano, maggiorana (dalle proprietà fungicide) rosmarino, erba cipollina.
  • Spezie: curcuma, curry, cannella, zenzero.

BEVANDE

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7.

Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).
Utile anche il Kefir d’acqua (non zuccherato), bevanda fresca e dissetante che favorisce l’eubiosi intestinale.

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Smettere di mangiare e bere almeno 3/4 ore prima di andare a letto, masticare ogni boccone dalle 30 alle 50 volte, preferire il più possibile alimenti crudi o cotti al vapore (temperature superiori ai 48° uccidono gli enzimi), non mangiare cibi ossidati (per esempio la frutta quando inizia a scurirsi). Riposare adeguatamente. Come regola generale, andare a letto sempre alla stessa ora e fare da 6 a 8 ore di sonno ininterrotto; cercare di non mangiare e bere nelle 3/4 ore prima di coricarsi. Se si ha fame o sete mangiare un po’ di frutta un’ora prima di andare a letto; se necessita fare un breve pisolino di mezz’ora dopo pranzo.

Evitare il più possibile le ansie, lo stress, l’uso di farmaci, se non strettamente necessari, in particolare antimicotici e antibiotici (entrambi depauperano la flora batterica intestinale consentendo ai miceti opportunistici, inclusa la Candida albicans, di prendere il sopravvento) e cortisonici (deprimono il sistema immunitario; in particolare si ricorda che scambiare una micosi per un processo infiammatorio cutaneo e trattare l’affezione con cortisonici è veramente pericoloso: la soppressione del sistema immunitario, conseguente all’uso di questi farmaci, consente infatti libero sfogo all’attività dei miceti, portando ad un sensibile peggioramento della sintomatologia).

Fare attenzione ai veicoli di contagio (biancheria, asciugamani, ecc.) e, per escludere la possibilità di un auto-contagio e il rischio di contaminare altre persone, lavare la biancheria ad alte ed evitare di scambiare asciugamani, accappatoi e tutto ciò che viene in contatto diretto con la pelle. Per ridurre il rischio di recidive, controllare la sudorazione evitando di indossare indumenti che, non consentendo una sufficiente traspirazione, favoriscono la produzione ed il ristagno di sudore a contatto con la pelle e, come conseguenza, portano ad una proliferazione dei miceti.

Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Praticare giornalmente del movimento, almeno 20-30 minuti di passeggiata. Il corpo è fatto per muoversi e per essere attivo e, se siamo carenti in questo, ne pagheremo le conseguenze. Nella vita moderna sembra che non ci sia il tempo per l’attività fisica, ma in realtà nessuno può pensare di farne a meno, soprattutto a causa della vita attuale, stressante e tossica. Il moto infatti, oltre ad essere un valido strumento per scaricare le tensioni emotive, mantiene l’intero organismo in salute, favorisce il processo di detossificazione e rafforza il sistema immunitario. Si consiglia sempre un esercizio fisico che sia adeguato all’età.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni.

Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento. Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire!

Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!