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Acne: cos’è, cause e tipologie

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Considerata una delle più diffuse problematiche dermatologiche, l’acne interessa l’80-95% degli adolescenti, ma si può manifestare anche in età adulta, soprattutto nelle donne che hanno tra i 25 e i 40 anni. Vediamo come si forma e che soluzioni adottare per liberarsene.

Che cos’è l’acne?

L’acne è una patologia infiammatoria cronica della pelle con importanti implicazioni estetiche, come lesioni e cicatrici cutanee, che possono condizionare la qualità di vita e creare disagi psicologici. Colpisce le unità pilo-sebacee di alcune zone del corpo particolarmente ricche di ghiandole sebacee, quali il volto e le parti superiori del tronco.

Perché viene l’acne? Quali sono le cause?

L’acne ha una patogenesi multifattoriale in cui diversi fattori induttivi possono agire su un terreno geneticamente predisposto.

Infatti, la predisposizione ad un’elevata produzione di sebo (chiamata “seborrea”), da un lato favorisce la proliferazione di alcuni batteri che popolano la cute come C. acnes, causando uno stato di infiammazione, dall’altro, provoca un inspessimento dell’epidermide (detta “ipercheratosi”) che finisce per ostruire il dotto pilo-sebaceo. A questa condizione si possono sommare:

  • Fattori nutrizionali
  • Disbiosi (cutanea e/o intestinale)
  • Tossiemia (accumulo di tossine nell’organismo)
  • Stress psico-emotivo
  • Stress ossidativo (fumo, smog, esposizione al sole senza protezione)
  • Sbilanciamento della produzione di ormoni androgeni
  • Maggiore sensibilità dei recettori degli androgeni


Quali sono i diversi tipi di acne?

La problematica si può manifestare secondo diversi livelli di gravità e, a seconda della manifestazione, viene definita:

  • Acne comedonica: caratterizzata da comedoni, lesioni elementari dell’acne (chiamate anche “punti neri”)
  • Acne papulosa: caratterizzata da papule, lesioni infiammatorie rosso-rosee e dure
  • Acne papulo-pustolosa: caratterizzata da pustole, raccolte di materiale purulento con apice bianco-giallastro
  • Acne nodulocistica: caratterizzata da noduli, formazioni sottocutanee solide e dure, che possono contenere materiale purulento


Diagnosi e trattamenti

La diagnosi viene eseguita dal medico o dal dermatologo esaminando la pelle e verificando la presenza di comedoni, papule o altre lesioni che distinguono l’acne da altre problematiche cutanee, come la rosacea. A questo punto l’acne viene classificata come lieve, moderata o grave e, in base alla gravità, viene consigliato il trattamento più adeguato.

È sempre più diffusa la consapevolezza che i detergenti delicati e gli integratori naturali possano aiutare a vincere questa patologia senza depauperare il microbiota cutaneo (insieme di microrganismi che hanno il ruolo di difenderci da quelli patogeni). Per questo, i trattamenti consigliati al giorno d’oggi hanno la capacità di rinforzare la microflora cutanea e intestinale attraverso l’uso di prebiotici, probiotici e postbiotici, ultima frontiera dell’innovazione scientifica.

Prevenzione per l’acne e raccomandazioni

È fondamentale seguire anche una dieta equilibrata, preferendo cibi a basso indice glicemico, diminuendo gli zuccheri raffinati e integrando la dieta con fibre, vitamine e sali minerali. È altrettanto importante fare attività fisica, perché il movimento aiuta a ridurre lo stress, migliora la circolazione e l’ossigenazione cellulare.

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