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Iperacidità, reflusso e bruciore gastrico: alzare il pH non basta

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Pensare che sia sufficiente innalzare il pH del nostro stomaco per risolvere problematiche gastriche importanti è sbagliato, se non si cerca di individuare e correggere l’origine del problema. Il trionfo di “anti” (anti-acidi, anti-reflusso, anti-ulcera, ecc.) non fa che dare una valenza negativa alla fisiologica acidità gastrica, che, al contrario, è indispensabile sia per la funzione digestiva, sia per la funzione sterilizzante che esercita lo stomaco e, per questo, va preservata. Innalzare bruscamente il pH dello stomaco non solo non è la soluzione corretta, ma provoca una lunga lista di effetti collaterali non trascurabili, primo fra tutti il cosiddetto “effetto rebound”.

L’effetto rimbalzo

L’effetto rebound, o “effetto rimbalzo”, si verifica proprio a causa di quei rimedi che tendono a contrastare l’acidità gastrica innalzando il pH dello stomaco a livelli non fisiologici, in quanto lo stomaco, in tutta risposta, tende a produrre ancora più acido per riportarlo a livelli che consentano la sua perfetta funzionalità. Risultato? Il problema non solo non si risolve, ma peggiora! Per non parlare di tutti gli effetti collaterali che si generano a livello intestinale (intolleranze alimentari, disbiosi intestinale, parassitosi intestinale, ecc.).

La soluzione giusta è a favore della salute

frutta e verdura (1)

L’origine del problema

Problematiche come iperacidità, reflusso, bruciore gastrico si verificano a causa di un disequilibrio, che vede i fattori protettivi della mucosa gastrica essere sopraffatti dai succhi gastrici. Questi ultimi, acidi per natura, vengono a contatto diretto con la mucosa che riveste le pareti dello stomaco (o dell’esofago, in caso di reflusso), infiammandola e lesionandola, arrecando non solo dolore e bruciore, ma anche grave disturbo alla corretta funzionalità gastrica.

Fumo, alcool, stress e stile di vita scorretto indubbiamente sono tra i fattori predisponenti più “noti”, ma un nemico ancora più temibile, perché spesso ignorato, è assolutamente da evitare: l’alimentazione scorretta. Infatti, proteine della carne, caseine e glutine inducono un’ingente produzione di succhi gastrici acidi e uno stomaco che viene continuamente sottoposto alla digestione di proteine così complesse può tendere all’iperacidità anche dopo la conclusione della digestione. Se non si riporta l’equilibrio, questo processo è destinato a peggiorare inesorabilmente, per questo si deve intervenire velocemente e in modo adeguato. L’approccio del “favorire e non contrastare” punta al totale ripristino della funzionalità gastrica, riportando l’equilibrio fra fattori “protettivi” e fattori “aggressivi”. Il tutto salvaguardando i fisiologici meccanismi gastrici, in totale sicurezza ed efficacia e senza indesiderati effetti collaterali.

acqua (1)
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9 consigli per sentirsi subito meglio

In caso di bruciore di stomaco, acidità e gonfiore, seguire qualche semplice regola ti aiuterà a stare meglio in modo naturale.

  1. Fai piccoli pasti frequenti e mangia il più possibile ad orari regolari. Ricorda inoltre di dedicare il giusto tempo anche alla masticazione!
  2. Bevi tanta acqua! Sembra ormai scontato, ma l’assunzione di acqua durante la giornata è fondamentale non solo per un’adeguata idratazione, ma anche per il corretto equilibrio del sistema digerente. Bevi a piccoli sorsi durante tutta la giornata ed evita invece di bere molto durante i pasti principali (l’acqua diluisce i succhi gastrici, rallentando la digestione).
  3. Preferisci cotture semplici ed evita invece fritti e piatti molto elaborati, per non affaticare troppo il sistema digerente.
  4. Cerca di mantenere il tuo peso ideale. La presenza di grandi quantità di grasso a livello addominale, peggiora i sintomi e il processo digestivo.
  5. Evita di mangiare prima di coricarti,l’ideale sarebbe lasciar passare almeno due ore.
  6. Elimina più possibile zuccheri, carne rossa, cibi industriali raffinati, il caffè e il , la menta, le spezie piccanti e gli alcolici.
  7. Integra nella tua alimentazione zucca, carote, patate, barbabietole e miglio che contrastano l’aggressività dei succhi gastrici; l’orzo per l’azione sfiammante; ceci e fagioli azuki; succo di cavolo, dall’azione cicatrizzante.
  8. Pratica sport! Anche un’attività fisica leggera ma costante, favorisce la detossificazione, rafforza il sistema immunitario e migliora il metabolismo.
  9. Pensa positivo! Le problematiche gastriche sono spesso collegate a stress prolungati e nervosismi: imparando ad avere un approccio positivo e a tenere lontano lo stress, elimini il primo fatto che incide negativamente sul bruciore di stomaco.
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