Eritema

Problematica

Una frequente irritazione della pelle è l’eritema, o arrossamento, soprattutto degli strati più esterni, spesso accompagnato da prurito. In alcuni casi può comparire anche febbre, malessere generale, occhi rossi, secchi, doloranti e può esserci anche lacrimazione.

Esso può dipendere da varie cause:
• eccessivo calore (es. una prolungata esposizione al sole),
• malattie esantematiche tipiche dei bambini (es. rosolia, morbillo, ecc.) o infettive (micosi),
• allergie varie (es. a certi cibi, a sostanze diverse come il nichel, cosmetici),
• irritazioni da sostanze chimiche (es. forti detersivi, farmaci) ,
• da pannolino negli infanti o nelle persone incontinenti.

Di conseguenza ha diverse denominazioni, quali eritema a farfalla, eritema fisso da farmaco, eritema marginato, eritema necrolitico migrante, eritema migrante, eritema multiforme, eritema neonatale, eritema nodoso, eritema palmare, eritema solare, ma si possono fondamentalmente raggruppare eritema multiforme (da una reazione allergica o da un’infezione e probabilmente causata da infezioni batteriche, sensibilità a farmaci), eritema nodoso (malattia infiammatoria che è caratterizzata da uno sfogo e noduli rossi sotto la pelle) e eritema tossico è il più comune, ed appare più di frequente sulla pelle dei neonati.

L’eritema viene denominato attivo quando vi è dilatazione dei vasi arteriosi: ha un aspetto di color rosso vivo e può presentare aumento della temperatura a livello locale.
Viene invece detto passivo quando vi è stasi venosa ed ha un aspetto di colore rosso-bluastro accompagnato dalla diminuzione della temperatura a livello locale.

Il trattamento dell’eritema con la medicina convenzionale

Una terapia volta a risolvere l’eritema cutaneo secondo la medicina convenzionale prevede l’uso di:
• antistaminici e analgesici per agire sui sintomi,

• farmaci a base di cortisone per controllare l’infiammazione,

• antibiotici per combattere le eventuali infezioni microbiche.

Purtroppo come è ormai ben noto, questo tipo di terapie farmacologiche non sono prive di effetti collaterali. L’utilizzo di antibiotici porta frequentemente a sensibilizzazioni oltre ad essere all’origine dell’insorgenza di problematiche di resistenza batterica. L’abuso di antistaminici fa scaturire i noti effetti rebound, mentre i farmaci a base di cortisone sono forti immunosoppressori e vanno quindi ad indebolire ancor più le naturali difese dell’organismo, esponendo al rischio di infezioni, soprattutto virali.

Da qui l’importanza di avere a disposizione valide alternative nel trattamento dell’eritema, qualsiasi sia la loro origine e la natura dei sintomi con cui si manifesta.

La natura ti aiuta nella risoluzione dell’eritema.

Approccio

L’approccio naturale ed efficace

Per risolvere la fastidiosa problematica cutanea dell’eritema occorre un approccio veramente valido in termini di efficacia, come soluzione definitiva, che associ a principi vegetali specifici, le straordinarie proprietà antimicrobiche dell’Estratto di semi di Pompelmo.

GSE e eritema

L’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) come antimicrobico ad ampio spettro d’azione è stata dimostrata da Laboratori ed Istituti di tutto il mondo, compresa anche l’Italia: nei confronti di centinaia di batteri (sia Gram+ che Gram-) e, per uso esterno, alla concentrazione di 1,5% ha dimostrato il suo massimo potere disinfettante (superiore alla maggior parte degli antimicrobici di uso comune), inoltre, gli si attribuiscono ottime proprietà antivirali.

Ormai sono numerosissime le testimonianze che ne confermano la validità, affermando inoltre che sia per quanto riguarda l’efficacia, sia per la rapidità d’azione, non ha eguali in natura. Inoltre, essendo un “pulitore selettivo”, non intacca significativamente la flora fisiologica di cute e mucose, preservandone l’indispensabile funzionalità difensiva. Il GSE quindi rappresenta un validissimo aiuto anche per la risoluzione dell’eritema.

Per le considerazioni sopraccitate, il GSE rappresenta perciò il cardine di un approccio straordinariamente efficace verso l’eritema, di qualsiasi tipologia. L’associazione con estratti vegetali specifici consente di attuare un rimedio attraverso un meccanismo d’azione che deve prevedere:

1. una detersione delle parti affette da eritema e le zone delicate del corpo

2.  un’azione antimicrobica antinfiammatoria, dermoriparativa, lenitiva, antipruriginosa e analgesica benefica sulla funzione fisiologica della pelle afflitta da eritema;

3. un’azione sistemica generale (interna) con attività stimolante il sistema immunitario.

Questo approccio, associato come sempre ad un sano stile di vita (alimentare, ma non solo)  prevede l’utilizzo di rimedi naturali che per tradizione popolare, confermata da recenti studi, rappresentano un’opportunità per riuscire ad arrivare alla soluzione.

1. La detersione delle parti affetti da eritema e le zone delicate del corpo

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: con le proprietà battericide e le attività antivirali, antimicotiche ed antiparassitarie svolge non solo un’azione protettiva e di prevenzione delle zone particolarmente delicate della pelle verso aggressioni esterne, ma può essere considerato un valido coadiuvante per il trattamento di numerose patologie cutanee.

È da sottolineare la sua straordinaria azione antimicotica contro oltre 100 ceppi di lieviti e muffe, compresa la Candida albicans, responsabile di infezioni alle mucose e di affezioni sistemiche (pneumopatie, disturbi renali, etc.) in immuno-depressi. Interessanti e significativi risultano gli studi effettuati dal Dr. Leo Galland di New York su candidiasi croniche (intestinali e sistemiche); un successo del 99% sui trattamenti effettuati (solo due insuccessi su 297 casi), durante i trattamenti il dottore non ha rilevato, come invece accade con altri antifungini, casi di resistenza né tantomeno di effetti collaterali.

Olio di crusca di riso: ottenuto per spremitura della crusca di riso fresca, è caratteristico per l’elevato livello di tocoferoli e tocotrienoli e per un’alta stabilità ossidativa. Le principali sostanze contenute sono: proteine, amidi, amilopectine, acidi grassi essenziali, minerali, vitamine, gamma oryzanol, inositolo; ha proprietà rinfrescanti, nutrienti, emollienti, antisettiche, astringenti.

Estratto di lichene islandico: i licheni sono organismi duplici; rappresentano, infatti, un corpo vegetale costituito dall’associazione simbiotica di un fungo e di un’alga. Nel Lichene islandico sono stati isolati amidi, mucillagini ed una serie di acidi, denominati acidi lichenici.

La pianta è sicuramente dotata di specifiche e spiccate proprietà antimicrobiche principalmente dovute ad una sostanza che contiene e precisamente un derivato furanico denominato acido usnico. Questo componente ha dimostrato di essere dotato di una interessante attività antibiotica che si estende a diversi gruppi di germi.

Sodium lauroyl sarcosinate: è un agente pulente di esasperata delicatezza (tensioattivo), un elemento insostituibile, l’ideale per detergere zone delicate della cute (viso, capezzoli, etc.), pelli particolarmente sensibili o addirittura affette da patologie, dove l’attenzione verso il film idrolipico e la fisiologia sono di prioritaria importanza.

Il veicolo migliore per questi elementi è un detergente estremamente delicato che ne permette un uso mirato in zone delicate come il viso, ascelle e capezzoli. Se ne consiglia l’uso quotidiano anche in prevenzione.

2. un’azione antimicrobica antinfiammatoria, dermoriparativa, lenitiva, antipruriginosa e analgesica benefica sulla funzione fisiologica della pelle afflitta da eritema;

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: come già evidenziato, i risultati ottenuti circa la sua efficacia antimicrobica, associati all’innocuità d’uso, lo confermano ancora una volta come il rimedio ideale per la risoluzione della dermatite. La sinergia con estratti vegetali specifici risulta di grande utilità, conferendo alla formulazione ulteriore efficacia e sicurezza d’uso, anche qualora l’arrossamento sia determinato da fattori irritativi o allergici.

Echinacea: possiede proprietà batteriostatiche e virustatiche. Studi approfondite hanno confermato la sua azione antinfiammatoria, dermoriparativa ed inibitrice nei confronti dell’enzima jaluronidasi, responsabile della polimerizzazione dell’acido jaluronico. Oggi è ampiamente riconosciuta l’attività antinfiammatoria, cicatrizzante e riepitelizzante, in caso di postumi di infezioni  dermatologiche.

Ninfea: pianta acquatica particolarmente indicata per l’azione antiedematosa anche su pelli delicate.

Olio essenziale di Menta piperita: elemento prezioso apprezzato per la sua azione disinfettante anche verso alcuni virus e per le sue proprietà rinfrescanti e analgesiche.

Lithospermum erythrorhizon: appartenente alla famiglia delle Boraginaceae, si presenta come un piccolo arbusto erbaceo che cresce spontaneo in Asia ed in Australia. Il fitocomplesso è ricco in naftochinoni, di cui il più attivo è la Shikonina. Da tradizione della Medicina Cinese, la pianta è nota come rimedio per uso topico per le problematiche cutanee. Studi clinici hanno confermato tale utilizzo dimostrando che il fitocomplesso esplica attività antinfiammatoria, antipruriginosa e reidratante.

Biosterine®: fitocomposto costituito dall’unione di Tulsi (Ocimum sanctum) e Salvia (Salvia officinale) titolato al 40% in Ac. Rosmarinico che vanta proprietà antinfiammatorie, in quanto inibisce il reclutamento dei mediatori proinfiammatori e la cascata infiammatoria.

Carbossimetilbetaglucano: derivato, per fermentazione da parte di lieviti, dei polissacaridi glucani estratti dai cereali vanta proprietà rigeneranti, lenitive ed infiammatorie. Per uso topico protegge dallo stress ossidativo e stimola la proliferazione dei fibroblasti, importanti nella rigenerazione tissutale. Inoltre possiede proprietà immunostimolanti aspecifiche importanti nel processo di cicatrizzazione.

Questi funzionali naturali vengono sapientemente veicolati in un gel dermatologico.

Nel caso in cui la problematica cutanea interessi una zona più estesa

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: I risultati delle ricerche effettuate fino ad ora indicano che l’estratto agisce su circa 800 ceppi di batteri e virus, circa 100 ceppi di funghi e molti parassiti monocellulari. Nessun altro antimicrobico conosciuto è in grado di garantire simili risultati. Il dottor J.A. Botine dell’Università di San Paolo del Brasile è riuscito a provare con un test la totale efficacia del GSE come disinfettante (100%) rispetto alle sostanze tradizionali (98%) e all’alcol (72%).”

Quanto asserito sino ad ora chiarisce le motivazioni per cui l’estratto di semi di pompelmo (GSE) in polvere viene oramai consigliato da dermatologi di tutto il mondo per il trattamento di: lesioni di varia natura (ferite, piaghe, ustioni, etc.), dermatiti, dermatosi, dermiti, eritemi, irritazioni da pannolino (neonati, genitali femminili, etc.), micosi cutanee e piede d’atleta. Il GSE è il vero pronto soccorso per la pelle.

Olio di melaleuca (tea tree oil): L’olio essenziale di Melaleuca Alternifolia (Tea Tree) è un potente, antisettico, antivirale naturale ed antimicotico che per tali motivi trova valida applicazione nella cura di micosi severe ed estese.

Amido di riso e farina d’avena arricchita da estratto secco di olivo: polvere veicolo di supporto.

Il veicolo migliore per questi elementi è una polvere dermatologica che ne permette un uso facile ed esteso associato ad un rapido assorbimento dei principi funzionali vegetali. Se ne consiglia di cospargerne per due o tre volte al dì sulla parte interessata.

3. L’azione generale (interna) con attività stimolante il sistema immunitario

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Estratto di semi di Pompelmo: è nota l’importanza del potenziamento del nostro sistema di difesa e che il complesso dei batteri benefici presenti nel tratto gastrointestinale rappresenta la prima linea di difesa dell’organismo nei confronti delle aggressioni esterne. I fattori che determinano una diminuzione delle colonie buone, possono essere diversi (errata alimentazione, intossicazioni, allergie,  stress, etc.); se a ciò poi si unisce, come spesso accade, una terapia a base di antibiotici ecco che si assiste alla devastazione dei batteri benefici con il risultato di lasciare campo aperto a microrganismi patogeni.

Superata la prima barriera di difesa il batterio nemico si troverà di fronte al nostro sistema immunitario che, se aggredito in massa per la mancanza di “filtro”, lascerà campo aperto alla malattia. Il GSE con la sua azione battericida selettiva può essere utile in prevenzione perché può essere considerato una sorta di “spazzino”  del tratto gastrointestinale; infatti distruggendo i microrganismi patogeni favorisce lo sviluppo della flora batterica fisiologica e, quindi, incrementa le nostre difese naturali.

Echinacea: in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni innescando un meccanismo di difesa contro i suddetti germi attivando contemporaneamente l’attività rigeneratrice dei tessuti. Per questa ragione i preparati di echinacea sono considerati efficaci nel trattamento degli stati settici e delle patologie infettive.

Rhodiola rosea: ha la capacità di aumentare le resistenze dell’organismo alle tossine; incrementa il livello degli enzimi, del RNA e delle proteine ed è, quindi, in grado di ridurre i tempi di recupero in conseguenza ad affaticamenti o prolungate malattie.

Uncaria: stimola il sistema immunitario, è in grado di riparare il DNA sia a singolo che a doppio filamento, di stimolare la proliferazione dei linfociti e di aumentare la conta delle cellule della serie bianca.

Tea tree oil (Melaleuca alternifolia):  con oramai acquisite, ed ampiamente dimostrate proprietà antivirali, è anche efficace contro batteri, funghi ed è un potente stimolante del sistema immunitario.

La forma più idonea all’assunzione di tali funzionali vegetali è rappresentata da compresse deglutibili. Nel caso si tratti di bambini, con analoga composizione delle compresse, è preferibile la versione bevibile

Le associazioni di funzionali sopradescritte, indispensabili per un approccio risolutivo nei confronti dell’eritema, possono essere ulteriormente coadiuvate da rimedi specifici indicati per:

– L’azione di riequilibrio della flora intestinale ed il contemporaneo rafforzamento delle naturali difese organiche: per gli adulti, flaconcini monodose con tappo dosatore brevettato a base di probiotici (B. bifidum, L. acidophilus, L. bulgaricus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Uncaria e Morinda citrifolia (Noni); per i bambini, flaconcini monodose con tappo brevettato, a base di probiotici (B. infantis, B. longum, L. Rhamnosus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Astragalo e Uncaria tomentosa.

Stile di vita

CONSIGLI ALIMENTARI    DURATA DELLA DIETA: ALMENO 40 GIORNI

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.
  • Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”.
  • Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt).
  • Carne (rossa e bianca).
  • Uova.
  • Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati).
  • Caffè.
  • Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.
  • Alcolici.
  • Sale raffinato.

Soprattutto in caso di dermatiti recidivanti, si sottolinea l’importanza di seguire tali consigli “alla lettera” al fine di riequilibrare il “terreno” organico fortemente intossicato. L’intossicazione si rende infatti facilmente visibile attraverso la cute, poiché questa, in quanto organo emuntorio, viene attivamente coinvolta nel tentativo dell’organismo di espellere le tossine.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON ESTREMA CAUTELA

  • Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto a differenza dello zucchero grezzo di canna viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme. La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.
  • Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine in particolare frumento, farro, kamut, orzo, segale e derivati.
  • Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante.
  • Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave).
  • Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).
  • Tofu, tempeh.
  • Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).
  • Semi oleaginosi (di lino, di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole).
  • Sale integrale.
  • Per la colazione preferire bevande vegetali (“latte” di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle) tè rosso, tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), i soffiati (di miglio, di riso, di grano saraceno, di amaranto), yogurt di soia.
  • Alghe (Kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

  • Vegetali a foglia verde (cavoli, spinaci, ecc.), vegetali color giallo-arancione (carote, meloni, patate dolci, albicocche, ecc.) poiché alimenti ricchi di provitamina A, che in associazione ad alimenti contenenti Zinco (semi di zucca, noci, mandorle, cereali e pseudocereali integrali, preferibilmente senza glutine, legumi, in particolare i ceci, pesce) e vitamina E (germe di grano per uso alimentare in scaglie, olio di germe di grano, ecc.), cooperano nel contrastare le affezioni cutanee. Dato che la pelle è un vero e proprio organo che ha anche la peculiarità di rispecchiare lo stato interno dell’organismo e poiché le eruzioni cutanee possono essere il segnale di un organismo intossicato, è importante, inoltre, consumare alimenti che favoriscono la detossificazione; a tal fine prediligere quindi: agrumi (in particolare limoni e pompelmi), mele, albicocche, pesche, pere, cipolle, finocchi, sedano, ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere (rucola, cavolfiore, cavolo cappuccio, broccolo, cavolo viola, verza, ravanello, etc.), radicchio, carciofi, cardi, cicoria, tarassaco, alimenti ricchi di minerali, di vitamine e anche di fibre, perciò favorenti l’eubiosi intestinale.
  • Per il contenuto di inulina (fibra che, oltre a costituire il substrato nutritivo per lo sviluppo della flora microbica intestinale benefica) consumare, oltre a cicoria e carciofi, anche topinambur, aglio, cipolla (questi ultimi sono particolarmente utili anche per le virtù antimicrobiche.
  • Per la ricchezza di acidi grassi polinsaturi tra cui omega-3 (acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio): aumentare l’assunzione di semi oleaginosi, olio di lino, di canapa, etc.
  • Erbe aromatiche: timo, rosmarino, erba cipollina, maggiorana.
  • Spezie: curcuma, curry, cannella.

ACQUA

  • Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7.
  • Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).
  • Utile anche il Kefir d’acqua (non zuccherato), bevanda fresca e dissetante che favorisce l’eubiosi intestinale.

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Smettere di mangiare e bere almeno 3/4 ore prima di andare a letto, masticare ogni boccone dalle 30 alle 50 volte, preferire il più possibile alimenti crudi o cotti al vapore (temperature superiori ai 48° uccidono gli enzimi), non mangiare cibi ossidati (per esempio la frutta quando inizia a scurirsi). Riposare adeguatamente. Come regola generale, andare a letto sempre alla stessa ora e fare da 6 a 8 ore di sonno ininterrotto; cercare di non mangiare e bere nelle 3/4 ore prima di coricarsi. Se si ha fame o sete mangiare un po’ di frutta un’ora prima di andare a letto; se necessita fare un breve pisolino di mezz’ora dopo pranzo. Evitare l’uso di farmaci se non strettamente necessari (in particolare antibiotici, antinfiammatori, cortisonici). Evitare il più possibile ansie e stress. In presenza di prurito cercare di non grattarsi, altrimenti le lesioni cutanee possono peggiorare con il rischio anche di aggravarsi con complicazioni microbiche. Per limitare il prurito sono spesso utili bagni o impacchi freddi. Non utilizzare profumi. Fare attenzione anche all’esposizione solare; se da una parte, infatti, il sole ha un effetto benefico sulla cute, migliorando la risposta immunitaria e, di conseguenza, favorendo la guarigione delle lesioni, dall’altra i raggi solari favoriscono la disidratazione cutanea, aggravando il rischio di desquamazioni ed arrossamenti. Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Praticare giornalmente del movimento, almeno 20-30 minuti di passeggiata. Il corpo è fatto per muoversi e per essere attivo e, se siamo carenti in questo, ne pagheremo le conseguenze. Nella vita moderna sembra che non ci sia il tempo per l’attività fisica, ma in realtà nessuno può pensare di farne a meno, soprattutto a causa della vita attuale, stressante e tossica. Il moto infatti, oltre ad essere un valido strumento per scaricare le tensioni emotive, mantiene l’intero organismo in salute, favorisce il processo di detossificazione e rafforza il sistema immunitario. Si consiglia sempre un esercizio fisico che sia adeguato all’età.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni. Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento. Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire! Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!