Dermatite da pannolino

Problematica

Le dermatiti delle zone inguino-gluteo-perianali dei lattanti, delicata, sottile e sensibile, e degli adulti incontinenti provocate dall’suo del pannolino sono molto frequenti e si sviluppano nelle parti convesse, soprattutto quando si mantiene una posizione seduta.
Il pannolino, già di per sé a contatto con la pelle provoca un continuo sfregamento, inoltre trattenendo le feci e l’urina, crea un ambiente umido e caldo con scarsa traspirazione che favorisce:

• la sudorazione;
• la macerazione della pelle;
• la proliferazione di germi e batteri.

Conseguenza è l’irritazione della pelle, con comparsa di puntini rossi e arrossamenti di varia entità. Raramente, in casi più gravi, si manifestano placche rosse o piccole pustole, che possono rompersi, e che provocano dolore, prurito. Nonostante sia spesso transitoria, la dermatite da pannolino, proprio per il possibile insorgere di infezioni microbiche che possono portare anche a febbre, non deve essere ignorata.

E’ necessario sostituire spesso il pannolino ed eseguire un’accurata pulizia della pelle con acqua tiepida; evitare saponi e detergenti, che possono irritare ulteriormente la pelle e pomate grasse o assorbenti, che possono impedire la traspirazione; lasciare la zona irritata il più possibile scoperta.

Il trattamento della dermatite da pannolino con la medicina convenzionale
Per il trattamento della cute affetta da dermatite da pannolino la medicina convenzionale ricorre all’applicazione ripetute di creme e pomate a base di cortisone, le quali riducono immediatamente l’infiammazione ma causano recidive e sovrainfezioni, a causa della parallela azione immunosoppressiva che li contraddistingue.
Da qui l’importanza di avere a disposizione valide alternative naturali per la risoluzione dei sintomi della dermatite da pannolino.

La natura ti aiuta nella risoluzione della dermatite da pannolino.

Approccio

L’approccio naturale ed efficace

La dermatite da pannolino, provocata dallo sfregamento del pannolino stesso sulla cute, ristagno di urina e feci, sudorazione, macerazione e possibile conseguente proliferazione microbica, si manifesta con il tipico arrossamento delle zone inguino-gluteo-perianali.
La natura può ancora una volta venire in aiuto, associando a principi vegetali per uso topico, le straordinarie proprietà dell’Estratto di semi di Pompelmo, garantendo così anche una contemporanea attività antimicrobica ad ampio spettro.

GSE e la dermatite da pannolino

L’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) come antimicrobico ad ampio spettro d’azione è stata dimostrata da Laboratori ed Istituti di tutto il mondo, compresa anche l’Italia. Ormai sono numerosissime le testimonianze che ne confermano la validità, affermando inoltre che sia per quanto riguarda l’efficacia, sia per la rapidità d’azione, non ha eguali in natura. Inoltre, essendo un antimicrobico selettivo, non intacca significativamente la flora fisiologica di cute e mucose, preservandone l’indispensabile funzionalità difensiva. Il GSE quindi rappresenta un validissimo aiuto anche per la risoluzione delle cause collegate alla dermatite da pannolino.

Per le considerazioni sopraccitate, il GSE costituisce perciò il cardine di un approccio di indubbia efficacia anche nei confronti di questa affezione cutanea. L’associazione con estratti vegetali specifici, prevede essenzialmente di:

1. un’accurata igiene per il ripristino del naturale equilibrio “autodifensivo” delle mucose genito-urinarie

2. un’azione diretta a livello della parte interessata con un’azione di barriera filmogena protettiva, emolliente e lenitiva e al contempo antimicrobica

Questo approccio, associato come sempre ad un sano stile di vita (alimentare, ma non solo)  prevede l’utilizzo di rimedi naturali che per tradizione popolare, confermata da recenti studi, rappresentano un’opportunità per riuscire ad arrivare alla soluzione.

1. L’accurata igiene per il ripristino del naturale equilibrio “autodifensivo” delle mucose genito-urinarie

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: come già evidenziato, i risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti di oltre 100 ceppi di lieviti e muffe, compresa la Candida albicans, uniti alle molteplici applicazioni sul campo, confermano il GSE come il rimedio di elezione per la candidosi vaginale. L’associazione con altri funzionali specifici, da utilizzare per uso locale, coadiuva l’efficacia e la rapidità d’azione del GSE.

Calendula: appartenente al genere delle Asteraceae, è originaria dell’Europa, Nord Africa e Asia mediorientale. Costituisce un importante emolliente, disinfettante e antiflogistico per cute e mucose. I poliacetileni, gli acidi fenolici, i polisaccaridi e i saponosidi triterpenici contenuti nella pianta esercitano un’azione antinfiammatoria, antisettica e disinfettante, determinando nel contempo l’induzione di attività leucocitaria e quindi una rapida guarigione di infiammazioni.

Aloe vera: appartenente alla famiglia delle Aloeacee, è una pianta che predilige i climi caldi e secchi. Suoi componenti caratteristici sono gli i polisaccaridi con spiccate proprietà emollienti, cicatrizzanti e lenitive a livello di cute e mucose. Il suo fitocomplesso è inoltre ricco di sostanze con attività antinfiammatoria, antimicotica e analgesica, come sali minerali (tra cui potassio, sodio, ferro, rame e cromo), vitamine A, B1, B2, B3, B6, B12, C e E, aminoacidi essenziali e non, acidi organici, fosfolipidi.

Lactotbacillus sporogenes e acidophilus: per ripristinare l’equilibrio auto difensivo della flora microbica dell’ambiente vaginale, contrastando pertanto la proliferazione della candida a livello della mucosa delle parti intime.

Acido lattico: l’acido lattico viene naturalmente prodotto a livello vaginale da parte della flora microbica in condizioni di equilibrio, portando fisiologicamente il pH vaginale a 5-5.5, valori ottimali per contrastare i patogeni e favorire il naturale equilibrio auto difensivo della mucosa. L’acido lattico viene perciò inserito per la regolazione del naturale pH fisiologico.

La formulazione idonea alla detersione fisiologica delle parte intime esterne è una soluzione specifica per lavaggi a base di Estratto di semi di Pompelmo, calendula e acido lattico, in cui la detersione fisiologica è garantita dalla presenza di un tensioattivo particolarmente delicato, il Sodium Lauroyl Sarcosinate, idoneo all’impiego nelle parti intime. L’utilizzo di tale formulazione è indicata sia in caso di problematiche cutanee, sia per la prevenzione per la detersione quotidiana delle parti intime.

2. Azione diretta a livello della parte interessata con un’azione di barriera filmogena protettiva, emolliente e lenitiva e al contempo antimicrobica

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: come già evidenziato, i risultati ottenuti circa l’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), associati all’innocuità d’uso, confermano ancora una volta il GSE come il rimedio ideale per la risoluzione della dermatite da pannolino, in particolare se aggravata da infezione microbica.

La sinergia con estratti vegetali specifici risulta di grande utilità, conferendo alla formulazione ulteriore efficacia e sicurezza d’uso, anche qualora l’arrossamento sia determinato da fattori irritativi o allergici.

Poligliceridi vegetali: specifica miscela di poligliceridi esclusivamente di origine vegetale, naturale al 100%, a base principalmente di acido linoleico e linolenico, acidi grassi polinsaturi essenziali che svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere e ripristinare l’integrità della barriera cutanea.

I poligliceridi selezionati sono attivi multifunzionali che svolgono una reale ed efficace azione barriera filmogena, in grado di proteggere da agenti irritanti esterni, unitamente ad un’azione di riduzione della perdita di acqua transepidermica con conseguente effetto idratante ed emolliente. Rappresentano un eccellente sostituto naturale di petrolati e lanolina, a differenza dei quali sono sicuri e non irritanti. Inoltre, conferiscono al prodotto in cui sono inseriti, una texture ricca dal tocco morbido.

Camomilla: i suoi fiori ricchi di principi attivi, quali camazulene, α-bisabololo, apigenina, luteolina, sono dotati di proprietà decongestionanti, lenitive, calmanti e antinfiammatorie (numerosi studi hanno evidenziato che tale attività è legata alla capacità di inibire la produzione di prostaglandine e leucotrieni).

Calendula: ricca di derivati triterpenici, principali responsabili delle sue spiccate proprietà antinfiammatorie e decongestionanti. Altri componenti sono i carotenoidi, numerose resine, i flavonoidi, i polisaccaridi e le mucillagini, dalla spiccata bioadesività su cute e mucose e per questo anche artefici delle proprietà salutistiche della pianta. Le azioni più significative sono: antinfiammatoria, disarrossante, immunomodulante, antimicrobica, cicatrizzante, analgesica, lenitiva e decongestionante.

Olio d’oliva: ottenuto per spremitura delle drupe, è un olio ricco in acidi grassi polinsaturi tra cui acido oleico (75-80%), linoleico, palmitoleico, palmitico, stearico, arachidico e miristico. Contiene inoltre una frazione insaponificabile, costituita in gran parte da squalene, idrocarburi, alcoli triterpenici e alifatici,steroli, tocoferoli e vitamine (K, A, E, D), la quale è fortemente affine al sebo cutaneo. Grazie a questa sua composizione l’olio d’oliva forma una barriera protettiva sulla cute e svolge un’attività emolliente, antiossidante, disarrossante e riequilibrante per il film idrolipidico cutaneo. Inoltre risulta essere molto importante per il trofismo cutaneo, in quanto stimola i processi riparativi di epidermide e derma.

Olio di germe di grano: dalla spremitura a freddo e senza solventi dell’embrione della cariossi-de (parte nobile del chicco) del grano tenero o frumento si ricava l’olio di germe di grano, un olio dall’altissima concentrazione di Vitamina E (sottoforma di tocoferoli naturali), provitamina A, D, B, lecitina e soprattutto acidi grassi insaturi e polinsaturi (il cui 55-60% è costituito da acido linoleico). Le proprietà che caratterizzano quindi l’olio di germe di grano, vista la sua composizione in principi attivi, sono quella di barriera protettiva sulla cute e di rinforzo del film idrolipidico alterato, di antiossidante a protezione dei lipidi di membrana, di nutrimento per la pelle, di protezione e ristrutturazione della cute irritata e desquamata. L’applicazione topica dell’olio di germe di grano è ideale quindi per il ripristino del buon stato di salute della cute irritata e desquamata.

Olio di Mandorle: Quest’olio si ricava dalla pressione a freddo delle Mandorle dolci (Prunus dulcis) è particolarmente ricco di vitamine del gruppo B (B1, 2 e 6) ed di vitamina E, ma anche di proteine, sali minerali (zinco, ferro, calcio, magnesio, fosforo e potassio) e soprattutto acidi grassi. Grazie a questa sua ricchezza in acidi grassi riesce a creare un film idrolipidico che forma una vera e propria barriera di protezione per la pelle dagli agenti esterni. Grazie a tutti i principi attivi in esso contenuti inoltre l’olio di mandorle vanta proprietà antinfiammatorie, disarrossanti, calmanti sul prurito cutaneo, emollienti, nutrienti ed elasticizzanti per le pelli, in particolare per quelle sensibili! Infine l’olio di mandorle, se miscelato ad altri oli, ne favorisce l’assorbimento e la veicolazione dei principi funzionali.

Burro di Karitè: Sostanza ricavata dai semi della Butyrospermum parkii, pianta arborea che supera i 10-15 metri della famiglia delle Sapotaceae diffusa in Africa, dalle numerosissime proprietà benefiche per diversi apparati dell’organismo, tra cui anche per la cute ecco perché infatti è denominato anche “frutto dell’albero della salute e della giovinezza”.

Grazie alla sua composizione in principi attivi, tra cui le vitamine (A, B, D, E, F), i trigliceridi (stearico ed oleico) e una frazione insaponificabile, ricca in alcoli terpenici (karitene) e in minor quantità di fitosteroli, esplica azione di filmogeno protettivo, di emolliente, di nutriente ed idratante nelle formulazioni ad applicazione topica.  

Vitamina E naturale: un composto altamente liposolubile, che riesce a penetrare fino agli strati più profondi della cute, favorendo anche l’assorbimento degli altri principi attivi veicolati nella medesima formulazione. Proprietà peculiare della vitamina E è quella di proteggere la pelle dagli attacchi dei radicali liberi generati dal metabolismo cellulare (ma anche dai raggi solari e dagli agenti esterni); inoltre è idratante, antinfiammatoria, lenitiva e riepitelizzante, quindi adatta ad una formulazione ad applicazione topica specifica per trattare irritazioni e arrossamenti cutanei causati dal pannolino e non solo.

Questi componenti vegetali sono sapientemente veicolati in un prodotto in olio vegetale in crema per uso locale nella parte interessata dall’infiammazione.

Stile di vita

CONSIGLI ALIMENTARI    DURATA DELLA DIETA: ALMENO 40 GIORNI

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.
  • Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”.
  • Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt).
  • Carne (rossa e bianca).
  • Uova.
  • Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati).
  • Caffè.
  • Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.
  • Alcolici.
  • Sale raffinato.

Soprattutto in caso di dermatiti recidivanti, si sottolinea l’importanza di seguire tali consigli “alla lettera” al fine di riequilibrare il “terreno” organico fortemente intossicato. L’intossicazione si rende infatti facilmente visibile attraverso la cute, poiché questa, in quanto organo emuntorio, viene attivamente coinvolta nel tentativo dell’organismo di espellere le tossine.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON ESTREMA CAUTELA

  • Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto a differenza dello zucchero grezzo di canna viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme. La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.
  • Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine in particolare frumento, farro, kamut, orzo, segale e derivati.
  • Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante.
  • Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave).
  • Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).
  • Tofu, tempeh.
  • Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).
  • Semi oleaginosi (di lino, di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole).
  • Sale integrale.
  • Per la colazione preferire bevande vegetali (“latte” di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle) tè rosso, tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), i soffiati (di miglio, di riso, di grano saraceno, di amaranto), yogurt di soia.
  • Alghe (Kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

  • Vegetali a foglia verde (cavoli, spinaci, ecc.), vegetali color giallo-arancione (carote, meloni, patate dolci, albicocche, ecc.) poiché alimenti ricchi di provitamina A, che in associazione ad alimenti contenenti Zinco (semi di zucca, noci, mandorle, cereali e pseudocereali integrali, preferibilmente senza glutine, legumi, in particolare i ceci, pesce) e vitamina E (germe di grano per uso alimentare in scaglie, olio di germe di grano, ecc.), cooperano nel contrastare le affezioni cutanee. Dato che la pelle è un vero e proprio organo che ha anche la peculiarità di rispecchiare lo stato interno dell’organismo e poiché le eruzioni cutanee possono essere il segnale di un organismo intossicato, è importante, inoltre, consumare alimenti che favoriscono la detossificazione; a tal fine prediligere quindi: agrumi (in particolare limoni e pompelmi), mele, albicocche, pesche, pere, cipolle, finocchi, sedano, ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere (rucola, cavolfiore, cavolo cappuccio, broccolo, cavolo viola, verza, ravanello, etc.), radicchio, carciofi, cardi, cicoria, tarassaco, alimenti ricchi di minerali, di vitamine e anche di fibre, perciò favorenti l’eubiosi intestinale.
  • Per il contenuto di inulina (fibra che, oltre a costituire il substrato nutritivo per lo sviluppo della flora microbica intestinale benefica) consumare, oltre a cicoria e carciofi, anche topinambur, aglio, cipolla (questi ultimi sono particolarmente utili anche per le virtù antimicrobiche.
  • Per la ricchezza di acidi grassi polinsaturi tra cui omega-3 (acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio): aumentare l’assunzione di semi oleaginosi, olio di lino, di canapa, etc.
  • Erbe aromatiche: timo, rosmarino, erba cipollina, maggiorana.
  • Spezie: curcuma, curry, cannella.

ACQUA

  • Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7.
  • Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).
  • Utile anche il Kefir d’acqua (non zuccherato), bevanda fresca e dissetante che favorisce l’eubiosi intestinale.

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Smettere di mangiare e bere almeno 3/4 ore prima di andare a letto, masticare ogni boccone dalle 30 alle 50 volte, preferire il più possibile alimenti crudi o cotti al vapore (temperature superiori ai 48° uccidono gli enzimi), non mangiare cibi ossidati (per esempio la frutta quando inizia a scurirsi). Riposare adeguatamente. Come regola generale, andare a letto sempre alla stessa ora e fare da 6 a 8 ore di sonno ininterrotto; cercare di non mangiare e bere nelle 3/4 ore prima di coricarsi. Se si ha fame o sete mangiare un po’ di frutta un’ora prima di andare a letto; se necessita fare un breve pisolino di mezz’ora dopo pranzo. Evitare l’uso di farmaci se non strettamente necessari (in particolare antibiotici, antinfiammatori, cortisonici). Evitare il più possibile ansie e stress. In presenza di prurito cercare di non grattarsi, altrimenti le lesioni cutanee possono peggiorare con il rischio anche di aggravarsi con complicazioni microbiche. Per limitare il prurito sono spesso utili bagni o impacchi freddi. Non utilizzare profumi. Fare attenzione anche all’esposizione solare; se da una parte, infatti, il sole ha un effetto benefico sulla cute, migliorando la risposta immunitaria e, di conseguenza, favorendo la guarigione delle lesioni, dall’altra i raggi solari favoriscono la disidratazione cutanea, aggravando il rischio di desquamazioni ed arrossamenti. Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Praticare giornalmente del movimento, almeno 20-30 minuti di passeggiata. Il corpo è fatto per muoversi e per essere attivo e, se siamo carenti in questo, ne pagheremo le conseguenze. Nella vita moderna sembra che non ci sia il tempo per l’attività fisica, ma in realtà nessuno può pensare di farne a meno, soprattutto a causa della vita attuale, stressante e tossica. Il moto infatti, oltre ad essere un valido strumento per scaricare le tensioni emotive, mantiene l’intero organismo in salute, favorisce il processo di detossificazione e rafforza il sistema immunitario. Si consiglia sempre un esercizio fisico che sia adeguato all’età.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni. Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento. Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire! Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!