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Il nostro approccio, il vostro corpo

Il nostro fine è evitare di contrastare i processi fisiologici dell’organismo. Il nostro è un approccio olistico. Un approccio che favorisce il ripristino dell’equilibrio fisico, affrontare le cause con la massima efficacia. Garantendo così un rapido sollievo dalle sintomatologie.

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vene

Apparato venoso

INSUFFICIENZA VENOSA E VENE VARICOSE


 
CHE COS’È

L’insufficienza venosa cronica è un disturbo della circolazione che provoca un rallentamento del flusso ematico dalle estremità al cuore e un conseguente “ristagno” di sangue nelle vene. I distretti più esposti sono:
 

  • LE VENE DEGLI ARTI INFERIORI, con sviluppo di varici (dilatazioni permanenti della parete delle vene, chiamate comunemente “vene varicose”);
  • LE VENE DEL PLESSO EMORROIDARIO, con sviluppo di emorroidi (per l’aumento delle pressioni venose durante la defecazione, specialmente in caso di stipsi);
  • LE VENE GENITALI, con sviluppo di varicocele (“scrotale” nell’uomo e “pelvico” nella donna).
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Questa problematica è molto diffusa, soprattutto tra le donne. La prevalenza attuale delle varici a carico degli arti inferiori è del 10-50% nella popolazione adulta maschile e del 50-55% in quella femminile. La malattia varicosa è presente nel 10-33% delle donne e nel 10-20% dei maschi adulti.

L’insufficienza venosa si manifesta attraverso SINTOMI A CARICO DEGLI ARTI INFERIORI, come:
 

  • sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe;
  • dolenzia e fastidio nella posizione eretta, statica e prolungata;
  • alterazione della sensibilità (formicolio, prurito,
  • bruciore e sensazione di calore);
  • dolori e crampi notturni (la cosiddetta “sindrome
  • delle gambe senza riposo”);
  • discromie cutanee (pigmentazioni a livello
  • delle caviglie e/o del piede);
  • capillari in evidenza;
  • vene varicose;
  • gonfiore delle gambe e delle caviglie;
  • alterazioni della cute e ulcere cutanee.
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LE CAUSE


 
Le cause possono essere di tipo “organico” o “funzionale” a seconda che si tratti, rispettivamente, di un’alterazione o di un’iperattività delle vene. In linea generale, l’insufficienza venosa è frequente nei soggetti che:

  • soffrono di stipsi cronica;
  • sono in sovrappeso;
  • non fanno adeguata attività fisica;
  • soffrono di ritenzione idrica;
  • mantengono una postura errata;
  • soffrono di squilibri ormonali (es. gravidanza, contraccezione orale, ecc.);
  • sono esposti al calore in maniera prolungata (es. riscaldamento, esposizione al sole, ecc.);
  • hanno una predisposizione familiare (debolezza congenita delle vene);
  • hanno subito un evento traumatico (che ha provocato un’alterazione della pompa muscolare).
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Una problematica degenerativa


 
Questa disfunzione viene spesso sottovalutata o legata ad una mera questione estetica. In realtà l’insufficienza venosa è una condizione degenerativa ed evolutiva che, se non trattata adeguatamente, espone a diverse complicanze, tra cui la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare.
 
Un accorgimento particolare riguarda il livello di omocisteina nel sangue. Infatti, se presente a concentrazioni elevate, questo amminoacido può alterare il funzionamento delle cellule vascolari e favorire l’insorgenza di trombi, promuovendo le complicanze della malattia venosa cronica.
 
Nei casi più gravi sono prescritti interventi farmacologici e chirurgici.

EMORROIDI


 
Le emorroidi rappresentano una delle patologie più frequenti a carico dell’apparato gastro-enterico inferiore, complici il diminuito consumo di fibre nell’alimentazione moderna, l’abuso di cibi raffinati e di farmaci, la vita sedentaria, ecc.
 
Pur essendo una problematica comune ad entrambi i sessi, le emorroidi si manifestano più spesso
nella popolazione femminile; le cause di questa predisposizione sono da ricercare nelle gravidanze, nei cambiamenti ormonali legati al ciclo mestruale e nella maggiore tendenza alle varici.

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Cosa sono


 
Le emorroidi (dal greco “aima” = sangue, “reo” = scorrere, con il significato di “sanguinamento”) sono definite come “ectasie del plesso emorroidario”: si tratta cioè della dilatazione varicosa patologica a carico dei cuscinetti artero-venosi, detti “plessi emorroidari”, situati nella parte distale del retto. I plessi emorroidari provvedono, assieme allo sfintere, alle funzioni di evacuazione e di continenza dell’ano e si differenziano in “plesso interno sottomucoso” e “plesso esterno sottocutaneo”, in collegamento anatomico tra loro.
 
Tali plessi comunicano al di sotto della mucosa del canale anale e presentano, oltre ai capillari, numerose anastomosi artero-venose, che danno ragione del sanguinamento arterioso di alcune emorroidi.

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La patologia emorroidaria è caratterizzata da vasi sanguigni che si dilatano in modo irregolare innescando la formazione di varici. In seguito a ciò si può avere prolasso (fuori-uscita dei plessi emorroidari dallo sfintere anale), trombosi (formazione di noduli bluastri dolorosi) e sanguinamento (quando la parete venosa, dilatata ed assottigliata, si rompe). A causa della ricca in-nervazione dell’area anatomica, questa patologia può risultare molto dolorosa.


 
Un disturbo di gravità crescente


 
In relazione allo stadio del disturbo si differenziano in:

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La progressione si verifica perché i tessuti di sostegno e di contenimento dei vasi si stirano, le vene si dilatano, e le loro pareti divengono più sottili e sanguinano. Se tensione e pressione continuano, le vene indebolite prolassano.
 


Fattori predisponenti

  • predisposizione ereditaria, caratterizzata da debolezza delle pareti venose e tendenza a formazione di varici anche in altri distretti corporei
  • stitichezza cronica, associata spesso ad un’alimentazione povera di fibre
  • stare troppo a lungo in piedi o seduti, che può provocare uno stato di aumentata pressione nelle vene anali, per gravità o per difficoltoso scarico venoso
  • alcuni sport (quali equitazione, motociclismo o ciclismo) possono causare, alla lunga, l’indebolimento delle strutture di sostegno del canale anale, esponendo al rischio emorroidario
  • cibi piccanti, cacao, alcool e carni suine, poiché irritano ed innescano una dilatazione venosa, agendo da fattori scatenanti
  • nella donna, un aumento di pressione pelvica, soprattutto durante la gravidanza, ma anche in alcuni momenti del ciclo mestruale
  • invecchiamento
  • obesità
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Un disturbo di gravità crescente


 
La crisi emorroidaria acuta si manifesta con dolore pungente e sensazione di corpo estraneo a livello dell’orifizio anale. Si verifica in presenza di trombosi emorroidaria (tumefazioni bluastre di consistenza dura) che generalmente prolassano, aggravate dalla con-trazione dello sfintere anale.
 
La trombosi emorroidaria può presentarsi con frequenza in pazienti con malattia emorroidaria, solitamente innescata da uno stress fisico o da “errori” alimentari, alternata a fasi di latenza in cui il soggetto convive con la sintomatologia, senza tuttavia averla risolta.

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Per l’apparato venoso


 
IPPOCASTANO


 
I semi di Ippocastano con-tengono una miscela di sa-ponine chiamate “escina” che hanno un’azione vasoprotettrice, vasocinetica e antiedematosa: diminuiscono la permeabilità dei piccoli vasi e migliorano il tono venoso, riducendo edema e gonfiore. Sono state dimostrate anche proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antiemorroidarie.


 
CENTELLA ASIATICA


 
La Centella asiatica è una pianta utilizzata da secoli nella medicina tradizionale cinese per le sue proprietà antinfiammatorie e protettive contro l’invecchiamento. Grazie alla presenza di triterpeni, favorisce la funzionalità del microcircolo, alleviando la sensazione di pesantezza delle gambe, oltre a svolgere una funzione vasotonica e antiossidante.

RUSCO


 
L’estratto di Rusco svolge una funzione antinfiammatoria e migliora la circola-zione venosa, grazie ad un aumento dell’attività di pompaggio. Studi clinici dimostrano che la sua assunzione porta ad una netta regressione dei sintomi (come prurito, tensione e crampi) e ad una diminuzione della circonferenza a livello delle caviglie, grazie ad un’effetti-va riduzione dell’edema.

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MELILOTO


 
Il Meliloto è una pianta aromatica che ha dimostrato proprietà utili nel trattamento di vene varicose, emorroidi e trombosi venosa, agendo da anticoagulante, drenante, astringente ed emolliente. Porta miglioramenti in presenza di gambe pesanti, dolore, crampi notturni, edema e prurito e, in più, favorisce il drenaggio dei liquidi corporei.

VITE BIANCA


 
Le attività che la Vite esercita a livello vascolare sono note già da tempo. Supporta la funzionalità del microcircolo, alleviando il sen-so di pesantezza delle gambe e favorisce la regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare. Inoltre le procianidine oligomeri-che (OPC), presenti nei suoi semi, hanno dimostrato di avere potenti proprietà antiossidanti.

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CHLORELLA


 
La Chlorella vulgaris è una microalga unicellulare, ricca di amminoacidi, vitamine e minerali e pigmenti. Svolge un’azione vasotonica ed agisce come ristrutturante, aumentando l’espressione del collagene e delle proteine che conferiscono ai tessuti la loro elasticità. Svolge, inoltre, un’azione antiangiogenica e drenante.

 

ACQUA DI CAMOMILLA

 
La Camomilla è usata da secoli come antinfiammatorio, antiossidante ed astringente. Il potenziale antinfiammatorio dell’apigenina, che contribuisce all’efficacia clinica antinfiammatoria degli estratti di Camomilla, è stato dimostrato in vitro grazie alla sua capacità di interferire con adesione leucocitaria e di ridurre il rilascio di citochine pro-infiammatorie.

 

ACQUA DI AMAMELIDE


 
I tannini sono i principali responsabili delle proprietà astringenti, venotoniche ed emostatiche dell’Acqua di Amamelide, impiegata anche per la sua azione anestetica lo-cale, cicatrizzante e idratante. I suoi componenti esercitano anche un’azione antinfiammatoria, antibatterica e antivirale.


SALE DI EPSOM


Il Sale di Epsom, esercitando un’azione osmotica, favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso dalle zone trattate, rivelandosi utile per la riduzione dell’edema. Inoltre, essendo ricco di magnesio, prolunga l’idratazione cutanea e mitiga la tensione muscolare, donando un rapido sollievo. In-fine, per la presenza di zolfo, si rivela un buon antinfiammatorio e antimicrobico.


 
OLIO DI TAMANU


 
Il Tamanu è un albero originario della Polinesia, ma diffuso anche in Madagascar e altri paesi tropicali. Gode di un’eccellente azione antinfiammatoria e antibatterica. È un rimedio apprezzato per la sua azione antiossidante e citoprotettiva. Favorisce la produzione di collagene e la proliferazione cellulare, quindi la riparazione delle ferite.


 
OLIO DI LENTISCO


 
Il Lentisco è una specie arborea tipica della macchia Mediterranea, prevalentemente diffusa nelle regioni costiere. Possiede forti capacità antiossidanti ed è in grado di proteggere la pelle dall’azione dei radicali liberi. Accelera la cicatrizzazione in caso di ferite e svolge un’azione antinfiammatoria.


 
LUPPOLO


 
Il Luppolo è una pianta a fiore che cresce in ambienti freschi e terreni fertili. Essendo in grado di inibire la formazione di nuovi vasi sanguigni, è particolar-mente utile nella prevenzione delle vene a ragno e delle teleangectasie. Protegge le membrane cellulari e svolge un effetto barriera. Inoltre, grazie alla presenza di umuloni, possiede proprità antinfiammatorie e antidolorifiche.


 
OLIO ESSENZIALE DI MIRTO


 
Ben conosciuto nella Medicina Tradizionale Mediorientale come rimedio per le emorroidi, l’olio essenziale di Mirto vanta una spiccata azione antinfiammatoria e antidolorifica. Porta ad un netto miglioramento dei sintomi associati (come prurito, sanguinamento, gonfiore, dolore e sensazione di discomfort anale) e dell’impatto sulla qualità della vita. Ha dimostrato anche potenti attività antimicrobiche.

ARNICA


 
L’Arnica è una pianta perenne, originaria delle montagne dell’Europa centrale, che sopravvive ai rigidi inverni di montagna grazie al suo forte rizoma. I fiori di Arnica godono di proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Inoltre è stata testata una sua effettiva capacità nel ridurre dimensioni e gravità dei lividi, a conferma di una buona attività anti-ecchimosi.

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Per le emorroidi


 
GSE


Per le sue straordinarie proprietà antibatteriche, antimicotiche ed antiparassitarie, associate alla selettività, l’Estratto di semi di Pompelmo è indispensabile per correggere la disbiosi intestinale tipica dei soggetti affetti da emorroidi. Recenti studi hanno inoltre evidenziato le capacità citoprotettive del GSE dovute all’inibizione che esso esercita sulla produzione di mediatori pro-infiammatori e alla conseguente tutela dell’integrità dei tessuti epiteliali.

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GSEvolved®


 
L’azione del GSE è stata potenziata grazie ad una tecnologia innovativa che ha dato vita a GSEvolved®: GSE combinato con GSE iperfermentato. Grazie alle sue straordinarie proprietà microbiche ad ampio spettro, il GSE è indispensabile nel trattamento delle emorroidi, soprattutto in caso di sanguinamento, quale igienizzante naturale, agendo nel pieno rispetto della fisiologia della zona anale.
NATURA D’AVANGUARDIA: IPERFERMENTAZIONE DEI SEMI DI POMPELMO
Grazie ad un processo di produzione brevettato, che combina la bioliquefazione enzimatica mole-colare con la fermentazione, tutte le parti dei semi (anche quelle povere di zuccheri) vengono rese fermentescibili. Il processo brevettato prende il nome di “iperfermentazione”.
La bioliquefazione, attraverso una combina-zione di molteplici trattamenti enzimatici, estrae in una forma attiva e biodisponibile il 100% delle molecole che costituiscono il fitocomplesso della pianta. Questa tecnologia consente di ottenere fitocomplessi ricchi di principi attivi, estremamente completi e biodisponibili, dunque altamente efficaci.
La fermentazione trasforma in ulteriori principi attivi (antiossidanti, vitamine, proteine, amminoacidi) la fibra inerte idrolizzata per via enzimatica e convertita in saccaridi.
L’associazione di questi due metodi consente di liberare i mono e gli oligosaccaridi presenti nei semi e di potenziare il fitocomplesso della pianta aumentando:

  • IL CONTENUTO DI POLIFENOLI SOLUBILI DEL 120%
  • IL POTERE ANTIOSSIDANTE DEL 240%
  • LA FRAZIONE AMMINOACIDICA/PROTEI-CA DI 29 VOLTE
  • LA CONCENTRAZIONE DI FLAVONOIDI SOLUBILI DEL 12%
     
     


CIPRESSO


 
I coni di Cipresso sono utilizzati ad uso interno per il trattamento di stati infiammatori, come le emorroidi, grazie alle loro proprietà antisettiche, astringenti e antiossidanti. Riconosciuta anche l’attività antibatterica nei confronti di batteri Gram-positivi, Gram-negativi e lieviti. Per la nostra applica-zione è stato sviluppato ad hoc un estratto di coni di Cipresso, attraverso un processo di estrazione ad ultrasuoni che consente di liberare tutti i principi attivi contenuti nel vegetale senza l’impiego di calore o solventi.
 


RIBES NERO


 
Il succo di Ribes nero ha evidenziato una buona capacità antiossidante, attribuita principalmente al contenuto di Vitamina C e flavonoidi (flavonoli, antocianine e tannini). Il fitocomplesso esercita un’azione antinfiammatoria e sostiene il microcircolo, apportando benefici in caso di problematiche associate ad insufficienza venosa ed emorroidi.

POLISACCARIDI DA ALTEA


 
L’Altea, pianta ricca in polisaccaridi mucillaginosi, è tradizionalmente utilizzata per il trattamento delle mucose irritate. I Polisaccaridi di Altea, grazie alla capacità di formare un sottile strato sulla mucosa, sono in grado di proteggere il tessuto da stress chimico-fisico e microbico. Inoltre, l’estratto di Altea possiede un effetto antinfiammatorio e antiossidante.

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POLISACCARIDI DA MIRTO


 
Gli estratti di foglie di Mirto, ricchi in Polisaccaridi, sono in grado di migliorare il rinnovo cellulare, l’idratazione della pelle e donare sollievo. Migliorano l’idratazione e sostengono la funzione barriera della pelle.


 
POLISACCARIDI DA OPUNTIA


 
I Polisaccaridi estratti dalle pale di Opuntia godono di un’eccellente azione barriera e di proprietà idratanti. L’Opuntia è in grado di proteggere i tessuti dallo stress ossidativo cellulare e di accelerare la rigenerazione epiteliale, oltre a svolgere una buona attività antinfiammatoria.
 


VITAMINA E (TOCOFEROLO)


 
Il tocoferolo, l’omologo della Vitamina E con maggiore attività biologica, è generalmente considerato il più importante antiossidante liposolubile nei tessuti umani. La pratica clinica, in dermatologia, evidenzia che dona benefici in caso di malattie cutanee su base infiammatoria. Questo olio ha un notevole effetto idratante e minimizza la perdita di acqua transepidermica, combinandosi ad una capacità antiossidante.


 
OLIO DI TAMANU


 
È stato scientificamente provato che l’olio di Tamanu gode di un’eccellente azione antinfiammatoria. Da sempre rimedio apprezzato per la sua azione antiossidante e citoprotettiva, ha dimostrato di proteggere la cute dallo stress ossidativo. Usato all’interno di un’emulsione, favorisce la produzione di collagene e la riparazione delle ferite. Infine, risulta efficace nel tratta-mento di infezioni della cute, per la sua potente azione antibatterica.

SALI DI EPSOM


 
I Sali di Epsom (Solfato di Magnesio o Sale amaro) sono cristalli incolori originari della cittadina britannica di Epsom, da cui prendono il nome. Sono tradizionalmente utilizzati per il trattamento di di-verse affezioni della pelle e per effettuare semicupi in caso di patologie anorettali. L’efficacia si deve principalmente alla presenza di ioni magnesio che sono in grado di permeare la pelle aumentandone l’idratazione, riducendo la tensione muscolare e svolgendo un’azione analgesica. Lo zolfo, inoltre, esercita un’azione benefica antinfiammatoria, cheratoplastica e antipruriginosa. All’acqua sulfurea vengono associate anche proprietà antibatteriche e antifungine.
Il Sale di Epsom aumenta la densità dell’acqua, permettendo alle zone immerse di galleggiare e di risentire meno della forza di gravità, favorendo quindi la circolazione linfatica e venosa. Semicupi effettuati con acqua tiepida facilitano la riduzione della pressione rettale e dello sfintere anale.

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STILE DI VITA – ALIMENTAZIONE APPARATO VENOSO

 

Prendersi cura della salute dell’apparato venoso significa agire su più fronti e l’alimentazione è uno dei pilastri che assieme ad una adeguata attività fisica e all’appropriato uso di integratori possono restituire leggerezza alle gambe e sollievo in caso di emorroidi, prima che i disturbi clinici più gravi dell’insufficienza venosa si manifestino. Il primo passo è ridurre il sale dalla dieta perché l’eccesso irrigidisce le pareti del sistema venoso e porta l’acqua al di fuori delle cellule causando ritenzione idrica, sintomo tipico che accompagna l’insufficienza venosa. Unitamente alla limitata ma consapevole assunzione del sale, è fondamentale idratarsi adeguatamente e adottare una dieta varia, bilanciata e ricca in alimenti fonte di preziose vitamine, minerali e antiossidanti utili a favorire la funzionalità dell’apparato cardiovascolare oltre che prevenire l’insufficienza venosa.

Cosa fare in pratica?

  1. Ridurre l’apporto di sodio e alimenti ricchi di sodio. L’alimento più ricco di sodio è il sale da cucina, seguono tutti i salumi, gli alimenti sotto sale come carne e pesce sotto sale, salsa di soia, capperi, pomodori secchi, formaggi, olive in salamoia, pop corn salati, cracker salati ecc.
    CONSIGLIO PRATICO: per limitare il consumo di sale procurarsi un cucchiaino da caffè. Il suggerimento è abituarsi a insaporire le pietanze con il cucchiaino e toglierne un pizzico ogni settimana, questa strategia allenerà il palato a sentirne meno il bisogno. IMPORTANTE: utilizzare sale integrale.
  2. Incrementare gli alimenti vegetali che contengono flavonoidi, elementi antiossidanti dalla nota azione benefica sulla parete venosa. Prediligere agrumi, mele, ciliegie, uva, fragole, cavoli, broccoli, cipolle etc. Per le persone golose di cioccolato c’è una buona notizia: il fondente, superiore al 75% di cacao, apporta quantitativi considerevoli di flavonoidi, importante è non abusare e scegliere cioccolato fondente di qualità senza zuccheri aggiunti.
  3. Prendere l’abitudine di bere una spremuta di arance con limoni. La vitamina C e l’acido citrico contenuto in questi alimenti rinforzano i tessuti ostacolando il danno cutaneo.  Anche mirtilli, more, fragole, ciliegie, pomodori, kiwi, prezzemolo, cavolo cappuccio, insalata sono alimenti ricchi di Vitamina C.
  4. In presenza di emorroidi evitare formaggi fermentati come per esempio il gorgonzola, cibi piccanti, salumi e insaccati, fritti, sottaceti, spezie, caffè, bevande alcoliche (vino, birra). Se il problema è frequente o prolungato nel tempo è bene consultare il medico per escludere eventuali altre problematiche
pink himalayan coarse salt on a white background close up top view

IL BUONO DI

  • CEREALI INTEGRALI, PSEUDO CEREALI, FRUTTA E VEDURA. Un cofattore dell’insufficienza venosa è riconducibile alla stipsi cronica, che ostacola il ritorno di sangue venoso verso l’alto. Un apporto giornaliero e consapevole di fibre vegetali permette al sangue di fluire con minor difficoltà evitando, così, il reflusso ematico negli arti inferiori e al contempo migliora la funzionalità intestinale. Le fibre si distinguono in fibre solubili e fibre insolubili: le fibre solubili contenute nelle mele, nelle arance, negli ortaggi in generale, assorbono e trattengono acqua favorendo l’idratazione della massa fecale e la peristalsi intestinale; le fibre insolubili contenute prevalentemente nella crusca dei cereali integrali e nei legumi agiscono producendo un effetto meccanico di trascinamento. Ulteriori alimenti che regolarizzano l’intestino rendendo più facile l’evacuazione grazie alla ricchezza in mucillagini sono: semi di lino, semi di psyllium, avena e orzo. Questi accorgimenti sono particolarmente utili anche per chi è soggetto alle emorroidi.
  • UOVA, CAROTE, VEGETALI A FOGLIA VERDE SCURO. La Vitamina A (retinolo: contenuta nelle uova) e i caratenoidi abbondantissimi nel regno vegetale sono potenti antiossidanti, in grado di proteggere le cellule del sistema venoso dall’attacco dei radicali liberi che inducono stress ossidativo, una delle cause di infiammazione e irrigidimento delle membrane cellulari.
organic eggs and oil preparing cooking meal
  • LEGUMI, CARNE (PREDILIGERE CARNE BIANCA), PESCE, UOVA. Le vitamine del gruppo B presenti negli alimenti elencati permettono di evitare i danni vascolari causati dall’omocisteina. L’omocisteina è una citotossina che, a concentrazioni elevate, può alterare il funzionamento delle cellule vascolari e incentivare l’insorgenza di trombi. L’aumento dei livelli di omocisteina può essere causato da una carenza di vitamina B6, vitamina B12 e vitamina B9 (acido folico). Per degradare la citotossina in sostanze innocue, l’organismo necessita delle vitamine del gruppo B, che vengono consigliate in modo mirato in caso di aumento dei valori dell’omocisteina e di insufficienza venosa cronica.
  • prediligere alimenti di origine biologica e/o a Km 0
  • seguire una dieta varia privilegiando il consumo di frutta e verdura preferibilmente di stagione, di proteine facilmente digeribili (pesce fresco di piccola taglia, carne bianca, uova), di legumi, di semi di zucca, girasole, lino, chia etc, noci, mandorle, nocciole etc
  • assumere cereali preferibilmente integrali ma non solo, perché la fibra in alcuni casi impedisce l’assorbimento dei sali minerali e di altre componenti nutritive, cereali semi-integrali e pseudo cereali (quinoa, grano saraceno, amaranto)
  • prediligere gli alimenti fonte di acidi grassi Omega 3 come l’olio di lino, di canapa, il pesce azzurro (sgombro, sardine, sarde etc), i semi di chia, di lino, etc
  • idratarsi adeguatamente. Il fabbisogno d’acqua è variabile da individuo a individuo e cambia a seconda dei diversi stili di vita, dal tipo di attività e alimentazione. Un adulto dovrebbe bere generalmente 2 litri di acqua al giorno per la propria salute. L'acqua è un elemento fondamentale per l’organismo perché regola diverse funzioni biologiche. Per questo, soprattutto durante la stagione estiva, in caso di attività sportiva e in tutte le situazioni in cui si perdono molti liquidi, è importante mantenere una corretta idratazione.
  • evitare l’abuso degli alimenti contenenti glutine, degli alimenti confezionati e dei cibi fritti
  • limitare lo zucchero, le bevande zuccherate, i cereali raffinati (pane bianco, pasta bianca, riso bianco etc)
    evitare i grassi idrogenati, limitare la carne rossa, il latte e i suoi derivati, il sale. In caso di assunzione preferirli di alta qualità

Le nozioni e i consigli proposti hanno esclusivamente scopo educativo e non possono sostituirsi in alcun caso al parere del medico. Per una dieta completa è necessario rivolgersi ad un nutrizionista che, dopo opportuna visita clinica e strumentale, saprà definire le esigenze della persona interessata e stabilire un piano dietetico personalizzato.

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