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Il nostro approccio, il vostro corpo

Il nostro fine è evitare di contrastare i processi fisiologici dell’organismo. Il nostro è un approccio olistico. Un approccio che favorisce il ripristino dell’equilibrio fisico, affrontare le cause con la massima efficacia. Garantendo così un rapido sollievo dalle sintomatologie.

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apparato respiratorio

Apparato respiratorio

L’apparato respiratorio è una struttura anatomica destinata principalmente alla respirazione, costituita da diversi organi che hanno il compito di convogliare l’aria dell’ambiente esterno ricca di ossigeno verso l’interno dell’organismo, eliminando nello stesso tempo l’aria “già respirata” e quindi ricca di anidride carbonica trasportandola verso l’esterno.

Nell’atto dell’inspirazione i primi organi con i quali l’aria viene in contatto sono il naso e la cavità orale e immediatamente dopo la faringe. Il passaggio dell’aria nelle vie aeree superiori (così viene infatti chiamato l’insieme di questi organi) permette che questa venga riscaldata e che assuma vapore acqueo: in questo modo è pronta per passare nel secondo tratto dell’apparato respiratorio,le medie vie aeree. Quest’ultime sono costituite dalla laringe e dalla trachea che trasportano l’aria inspirata verso bronchi, bronchioli e alveoli polmonari, cioè le basse vie aeree, parte finale dell’apparato respiratorio. In questa sede anatomica avvengono gli scambi gassosi di ossigeno ed anidride carbonica che stanno alla base di tutto il processo della respirazione.

L’apparato respiratorio è strettamente collegato anatomicamente con l’insieme dei muscoli del torace e con il diaframma che permettono l’allargamento della gabbia toracica al momento dell’inspirazione.
Oltre alla principale e fondamentale funzione respiratoria, il sistema respiratorio ha anche un’ altra importante funzione: il mantenimento dell’equilibrio dell’acidità del sangue mediante la regolazione della quantità di anidride carbonica che è in circolo.

Tutti gli organi che formano l’apparato respiratorio sono particolarmente esposti agli attacchi di batteri, virus o altri elementi nocivi: infatti questi ultimi possono essere presenti nell’aria ispirata e venire quindi a contatto diretto con le mucose di naso, cavità orale, faringe etc…. Quando la mucosa degli organi interessati non è preparata a rispondere “all’attacco” del patogeno si può sviluppare tutta la serie di conosciute affezioni a carico delle vie aeree, a partire da raffreddore, faringite, laringite, fino a bronchite, polmonite, tubercolosi e asma, che se non trattate adeguatamente, soprattutto per quanto riguarda faringite, tracheite,e bronchite, tendono facilmente a cronicizzare.

Perciò risulta fondamentale disporre di adeguati rimedi che nel rispetto della fisiologia delle mucose, garantiscano una risoluzione efficace e definitiva limitando il rischio di recidive e cronicizzazioni.

Con il termine di sinusite si intende l’infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali, cavità scavate all’interno delle ossa del cranio in diretta comunicazione con le fosse nasali, attraverso aperture chiamate “osti”. In seguito all’infiammazione le mucose dei seni si gonfiano e secernono abbondanti quantità di muco.
Il muco ha una funzione difensiva, dovrebbe infatti intrappolare e favorire l’espulsione degli agenti (microbici, irritativi ecc.) che hanno scatenato il fenomeno infiammatorio; purtroppo però, in seguito alla congestione che si crea, le aperture degli osti si restringono, ostacolando o impedendo addirittura il drenaggio del muco attraverso le fosse nasali, dalle quali dovrebbe essere espulso. Il muco finisce perciò con il ristagnare all’interno dei seni diventando terreno di coltura per batteri, virus o funghi. Se ciò avviene all’infiammazione si sovrappone l’infezione.

Cause e fattori predisponenti

Escludendo la presenza di polipi nasali o di particolari conformazioni anatomiche che ostacolano il drenaggio delle fosse nasali e che necessitano di interventi chirurgici, generalmente la sinusite è la conseguenza di un raffreddore curato male. Alla base vi è sicuramente un attacco batterico, virale, fungino o un agente irritante che ha scatenato la produzione di muco; il muco, non adeguatamente drenato, diviene l’ambiente favorevole per la proliferazione dei microrganismi i quali possono invadere la mucosa dei seni paranasali, innescandone l’infiammazione che diventa generalmente cronica.
Le condizioni in cui si trova il sistema immunitario dell’organismo sono determinanti; un corpo sano dovrebbe essere in grado di risolvere l’infezione del raffreddore nel giro di 1- 2 settimane senza la complicazione della sinusite. Le sinusiti ricorrenti sono spesso associate a situazioni di disbiosi intestinale, causata da un’alimentazione raffinata, povera di nutrienti, “sporca” di tossine, conservanti, coloranti e metalli pesanti. Può esserci alla base anche l’intolleranza alimentare ad alcuni cibi, spesso non riconosciuta.
L’intolleranza al latte, ad esempio, è una tra le maggiori responsabili di problematiche respiratorie. Il latte e i latticini non digeriti producono grandi quantità di muco che può essere riversato nelle basse e alte vie respiratorie causandone la debolezza e la frequente tendenza ad ammalarsi.
Una flora batterica intestinale in situazione di disbiosi può innescare anche lo sviluppo di candidosi cronica. Nei soggetti immunodepressi l’infezione micotica può estendersi ad altre mucose del corpo, tra cui il rivestimento interno dei seni nasali, innescando una sinusite micotica. Il trattamento della sinusite non può perciò assolutamente prescindere da quella che dovrà diventare una vera e propria “cura” alimentare.
Altre cause di sinusite possono risiedere nella frequentazione assidua di piscine; il cloro che si trova nell’acqua può scatenare una forma di rinite vasomotoria, con conseguente congestione, gonfiore e ristagno di muco nei seni. Questo processo si può verificare anche per il contatto con polvere, fumo di sigaretta, sostanze irritanti o allergeni oppure per il passaggio improvviso da un luogo molto freddo ad uno molto caldo o viceversa.

Sintomi

I sintomi della sinusite sono caratterizzati principalmente da dolore e senso di pressione alla zona del volto in corrispondenza al seno o ai seni paranasali interessati. Il dolore sopra l’arcata dentaria superiore, spesso confuso con problemi ai denti, è causato dall’infiammazione del seno mascellare; il mal di testa frontale, con dolore agli occhi e alle tempie, può essere in relazione con l’infezione ai seni sferoidale e frontale. Altri sintomi di sinusite sono: naso chiuso, riduzione delle sensazioni del gusto e dell’olfatto, tosse con catarro, febbre, gonfiore attorno agli occhi.

Il trattamento della sinusite con la medicina convenzionale

I trattamenti della medicina, convenzionale generalmente utilizzati nei confronti della sinusite, prevedono l’uso di antibiotici al fine di placare l’infezione microbica delle mucose dei seni paranasali; questi però oltre a non risolvere i sintomi hanno degli effetti collaterali sulla flora fisiologica benefica, che rappresenta la prima linea di difesa naturale, depauperandola, e possono inoltre portare a fenomeni di sensibilizzazione e di resistenza batterica.
Ai farmaci antibiotici vengono spesso associati farmaci a base di cortisone, forti immunosoppressori, che indeboliscono ancor di più le naturali difese dell’organismo, esponendolo al rischio di ulteriori infezioni, soprattutto virali.
A livello locale, per agire sul sintomo, vengono somministrati comuni decongestionanti nasali, il cui meccanismo d’azione consiste nell’indurre vasocostrizione, ma che sono assolutamente inefficaci sulle cause che innescano la sinusite.
Per quanto riguarda le sinusiti croniche di origine allergica si ricorre agli antistaminici, ma anche questi, con i noti effetti rebound che da essi possono scaturire, non sono il trattamento ideale per risolvere definitivamente questa affezione.

Da qui l’importanza di avere a disposizione valide alternative nel trattamento delle sinusiti, qualsiasi sia la loro origine e la natura dei sintomi con cui si manifestano.

La natura ti aiuta in caso di sinusite.

L’approccio naturale ed efficace

Per risolvere definitivamente la problematica della sinusite, la natura può però ancora una volta essere di grande aiuto, prima di tutto grazie all’impiego dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), la cui efficacia nei confronti dei patogeni coinvolti in questa affezione è stata confermata da numerosi studi e applicazioni.

GSE e sinusite

L’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo è ad ampio spettro d’azione: è stato infatti dimostrato da Laboratori ed Istituti di tutto il mondo, Italia compresa, che il GSE è attivo nei confronti di molteplici ceppi virali con risultati molto incoraggianti; ulteriori studi sono tuttavia necessari per stabilirne al meglio le potenzialità.
Inoltre i risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti di oltre 800 ceppi batterici (sia Gram+ che Gram-) e oltre 100 ceppi di lieviti e muffe confermano l’impiego del GSE, non solo per uso locale ma anche sistemico, per contrastare direttamente l’infezione in corso e anche per migliorare l’efficienza generale del sistema di difesa dell’organismo nei confronti di qualsiasi attacco microbico.
Uno studio pubblicato sul “Journal of Orthomolecular Medicine” Vol.5 n° 3 del ’90, effettuato in vitro ed in vivo sulla microflora intestinale, dimostra l’efficacia del GSE, a varie concentrazioni, verso i microrganismi patogeni e nel contempo la sua “selettività” non intaccando in maniera significativa la flora microbica fisiologica, preserva le naturali difese dell’organismo e non porta allo sviluppo di resistenza batterica.
Il GSE quindi rappresenta un validissimo e assolutamente sicuro rimedio contro la sinusite.

Per le considerazioni sopraccitate, il GSE rappresenta perciò il cardine di un approccio straordinariamente efficace contro la sinusite. L’associazione con estratti vegetali specifici consente di attuare un rimedio attraverso un meccanismo d’azione che deve prevedere:

  1. un’azione sistemica con un prodotto in grado di contrastare la proliferazione microbica, sia essa di natura batterica, virale o micotica e contemporaneamente di rafforzare le naturali difese dell’organismo;
  2. un’azione di pulizia “selettiva” e di drenaggio delle fosse nasali, contribuendo in tal modo a liberare le ostruzioni degli osti, a lenire le mucose e a rafforzarne le difese;
  3. di intervenire con una terapia aerosolica per la pulizia “selettiva”, il drenaggio, l’espettorazione e la decongestione delle vie aeree superiori.

Questo approccio, associato come sempre ad un sano stile di vita (alimentare, ma non solo) prevede l’utilizzo di rimedi naturali che per tradizione popolare, confermata da recenti studi, rappresentano un’opportunità per riuscire ad arrivare alla soluzione.

1. L’azione sistemica con un prodotto in grado di contrastare la proliferazione microbica, sia essa di natura batterica, virale o micotica e contemporaneamente di rafforzare le naturali difese dell’organismo

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: agendo come uno straordinario “pulitore selettivo”, è efficace sui patogeni, ma non intacca in modo significativo la flora microbica delle mucose, consentendo invece la ricostruzione della flora benefica, che rappresenta la prima linea di difesa del nostro organismo verso qualsiasi aggressione esterna, garantendo così la protezione dalle infezioni.

Echinacea purpurea: è in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni innescando un meccanismo di difesa contro i germi attivando contemporaneamente l’attività rigeneratrice dei tessuti. Per questa ragione i preparati di echinacea sono considerati efficaci nel trattamento degli stati settici e delle patologie infettive in generale.

Rhodiola: ha la capacità di aumentare le resistenze dell’organismo alle tossine; incrementa il livello degli enzimi, del RNA e delle proteine ed è, quindi, in grado di ridurre i tempi di recupero in conseguenza ad affaticamenti o prolungate malattie.

Uncaria: rivela una potente efficacia quale regolatrice del sistema immunitario. Il suo utilizzo porta ad un aumento della resistenza nell’organismo alle infezioni e migliora la risposta in caso di malattia.

Tea tree oil (Melaleuca alternifolia): pianta Australiana con oramai acquisite, ed ampiamente dimostrate proprietà antivirali, è anche efficace contro batteri e funghi ed è un potente stimolante del sistema immunitario.

La forma più idonea all’assunzione di tali funzionali vegetali è rappresentata dalle compresse deglutibili, da assumere ai dosaggi consigliati, preferibilmente prima dei pasti, per un mese. Nel caso si tratti di bambini, con analoga composizione delle compresse, è preferibile la versione in forma bevibile.
In alternativa a queste due soluzioni, sia per adulti che per bambini, si può ricorrere anche ad una formulazione innovativa, in compresse effervescenti, a base di GSE ad elevate concentrazioni e Uncaria; la composizione esclusivamente naturale, l’elevata concentrazione degli attivi e i vantaggi della formulazione effervescente (rapido dissolvimento e aumentata biodisponibilità) conferiscono gradevolezza d’uso, efficacia e rapidità d’azione.

2. L’azione di pulizia “selettiva” e di drenaggio delle fosse nasali, contribuendo in tal modo a liberare le ostruzioni degli osti, a lenire le mucose e a rafforzarne le difese

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: i risultati ottenuti circa l’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) confermano l’impiego del GSE anche per uso locale. La sinergia con estratti vegetali specifici conferisce alla formulazione efficacia e sicurezza d’uso.

Altea: L’estratto che si ricava dalla radice di Altea è ricchissimo in mucillagini (fino al 20-35%, principalmente galatturo-ramnani, arabinani, glucani ed arabinogalattani), oltre a contenere flavonoidi, tannini, pectine e amidi. La forte presenza di mucillagini rende l’Altea un rimedio d’elezione per le vie respiratorie.
Le mucillagini, infatti, determinano la formazione di un film muco-adesivo che non solo protegge dal contatto con gli agenti esterni, ma svolge al contempo azione emolliente, decongestionante, sfiammante delle mucose stesse, particolarmente irritate ed indebolite dall’infezione in atto. L’impiego dell’Altea conferisce quindi al prodotto proprietà benefiche particolarmente importanti sia per la protezione delle mucose sia per la rapida risoluzione della congestione nasale.

Echinacea: è in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni nei tessuti e di innescare un meccanismo di difesa attivando contemporaneamente i processi rigenerativi dei tessuti intaccati. Per queste ragioni l’echinacea è considerata efficace nel trattamento locale degli stati settici e delle patologie infettive accompagnate da febbre, soprattutto quando vi è una manifesta tendenza alla cronicizzazione ed alle recidive.

Timo serpillo: la sua azione più importante è quella espettorante che viene impiegata con successo nella terapia delle affezioni catarrali delle vie respiratorie. Inoltre, la dimostrata azione batteriostatica, specialmente sui batteri Gram+, giunge a completamento di questa proprietà antisettica e secretolitica delle fosse nasali.

Cipresso: Dal frutto, detto anche cono o glabulo, del Cipresso si ottiene un estratto ricco in numerosi principi attivi, in particolare proantocianidine, acidi terpenici, tannini, flavonoidi e oli essenziali. Numerose le proprietà benefiche dell’estratto di Cipresso: in particolare è uno straordinario antinfiammatorio e balsamico e contribuisce al ripristino delle condizioni fisiologiche della mucosa nasale, donando rapido sollievo ai sintomi da raffreddamento.
Infine, avendo una buona concentrazione di proantocianidine, il Cipresso vanta spiccate attività antivirali e coadiuva, in tal senso, le proprietà dell’Estratto di semi di Pompelmo.

Calendula: ricca di derivati triterpenici, vanta spiccate proprietà antinfiammatorie e decongestionanti. Altri componenti sono i carotenoidi, numerose resine, i flavonoidi, i polisaccaridi e le mucillagini, dalla spiccata bioadesività su cute e mucose e per questo anche artefici delle proprietà salutistiche della pianta; le azioni più significative sono: antinfiammatoria, disarrossante, immunomodulante, antimicrobica, cicatrizzante, analgesica, lenitiva e decongestionante, quindi una rapida guarigione di infiammazioni localizzate nel tessuto connettivo.

Acqua di Kiwi: L’acqua distillata di Kiwi impreziosisce e completa il prodotto in quanto apporta una serie di indispensabili elementi quali vitamine (A, C ed E) e minerali (in particolare Potassio, Rame e Ferro) che, nel loro insieme, favoriscono il ripristino della riepitelizzazione della mucosa, riportandola alle sue condizioni fisiologiche.

La ricchezza di vitamine rafforza inoltre il sistema immunitario mucosale, contribuendo a migliorare la risposta nei confronti delle infezioni.Questi componenti vegetali sono veicolati in una soluzione completamente vegetale e sterile, ideale da nebulizzare direttamente nelle fosse nasali, con pratico nebulizzatore eco-spraye packaging “preservative free”.

3. Intervenire con una terapia aerosolica per la pulizia “selettiva”, il drenaggio, l’espettorazione e la decongestione delle vie aeree superiori;

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: i risultati ottenuti circa l’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) confermano l’impiego del GSE anche in opportune formulazioni per aerosol. La sinergia con estratti vegetali specifici conferisce alla formulazione efficacia e sicurezza d’uso.

Echinacea: è in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni nei tessuti e di innescare un meccanismo di difesa attivando contemporaneamente i processi rigenerativi dei tessuti intaccati. Per queste ragioni l’echinacea è considerata efficace nel trattamento locale degli stati settici e delle patologie infettive accompagnate da febbre, soprattutto quando vi è una manifesta tendenza alla cronicizzazione ed alle recidive.

Drosera rutundifolia: esplica attività spasmolitica sulla muscolatura liscia, che si manifesterebbe con un’azione adrenalinosimile capace di risolvere gli spasmi prodotti dall’istamina sulla catena degli anelli bronchiali; ne consegue un’azione broncorilassante.

Enula campana: è dotata di proprietà secretolitiche, grazie in particolare ai lattoni sesquiterpenici, e spiccatamente antinfiammatorie.

Pino mugo: l’estratto che se ne ricava è costituito da una miscela di idrocarburi monoterpenici quali l’alfa e beta pinene, il limonene, il fellandrene, il canfene ed il borneolo: tutte sostanze ad azione antisettica, balsamica e secretolitica che manifestano la loro attività esclusivamente sull’apparato respiratorio.

Timo serpillo: la sua azione più importante è quella espettorante che viene impiegata con successo nella terapia delle affezioni catarrali delle vie respiratorie. Inoltre, la dimostrata azione batteriostatica, specialmente sui batteri Gram+, giunge a completamento di questa proprietà antisettica e secretolitica delle vie respiratorie.

Timo comune: la sua essenza presenta, tra i suoi componenti, il timolo (fino al 55%) ed altri composti volatili quali: geraniolo, terpineolo, cimene, linalolo, canfene, borneolo. Ha proprietà antisettiche, balsamiche e fluidificanti.

Acqua di mare atomizzato: l’acqua di mare è la più completa acqua minerale, poiché possiede quasi tutti gli elementi presenti in natura. Impiegata per uso interno inalatorio è utile per curare o prevenire molteplici affezioni ed è un buon rimedio per tutti i disturbi della respirazione.

Veicolo ideale è una soluzione da nebulizzare come aerosol, sia per adulti che per bambini.

Le associazioni di funzionali sopradescritte, indispensabili per un approccio risolutivo nei confronti della sinusite, possono essere ulteriormente coadiuvate da rimedi specifici indicati per:

  • L’azione di riequilibrio della flora intestinale ed il contemporaneo rafforzamento delle naturali difese organiche: per gli adulti, flaconcini monodose con tappo dosatore brevettato a base di probiotici (B. bifidum, L. acidophilus, L. bulgaricus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Uncaria e Morinda citrifolia (Noni) ; per i bambini, flaconcini monodose con tappo brevettato, a base di probiotici (B. infantis, B. longum, L. Rhamnosus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Astragalo e Uncaria tomentosa.

CONSIGLI ALIMENTARI DURATA DELLA DIETA: ALMENO 2 MESI

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco ossia saccarosio) glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.
  • Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”.
  • Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt).
  • Carne (rossa).
  • Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati).
  • Caffè, tè.
  • Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.
  • Sale raffinato.
  • Alcolici.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON CAUTELA

  • Carne bianca (biologica).
  • Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto a differenza dello zucchero grezzo di canna viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme. La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.
  • Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, kamut, orzo, segale e derivati.
  • Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante.
  • Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave).
  • Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).
  • Tofu, tempeh.
  • Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).
  • Semi oleaginosi (di lino, di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole).
  • Sale integrale.
  • Per la colazione preferire bevande vegetali (“latte” di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle) tè rosso, tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), i soffiati (di miglio, di riso, di grano saraceno, di amaranto), yogurt di soia.
  • Alghe (Kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

  • Per l’azione detossificante: agrumi (in particolare limoni e pompelmi), finocchio, sedano, ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere (rucola, cavolfiore, cavolo cappuccio, broccolo, cavolo viola, verza, ravanello, rapa, etc.), carciofi, cardi e cicoria.
  • Cereali integrali e legumi poichè fonti di fibre che contribuiscono a “pulire” l’organismo dalle tossine e costituiscono il substrato nutritivo per lo sviluppo della microflora microbica intestinale benefica.
  • I legumi, inoltre, sono fonte di Selenio, potente antiossidante che contribuisce alla produzione di anticorpi e al rafforzamento delle difese immunitarie.
  • Per la ricchezza di Vitamina C e bioflavonoidi consumare, oltre agli agrumi e agli ortaggi della famiglia delle crucifere, anche carote, zucca, kiwi verdi, kiwi gialli, castagne, mirtilli, ciliegie, ribes, lamponi, ricchi anche di minerali (vitamine e minerali in sinergia tra di loro rinforzano il sistema immunitario e prevengono l’attecchimento di agenti patogeni).
  • Semi oleaginosi (noci, mandorle, semi di sesamo, di zucca e di girasole) poiché fonti di Zinco, minerale che fortifica il sistema immunitario e contrasta le infezioni.
  • Per l’azione sfiammante: l’orzo.
  • Bere molti liquidi perché, oltre a purificare l’organismo, contribuiscono a fluidificare il muco facilitandone l’”espulsione”.
  • Per la ricchezza di acidi grassi polinsaturi tra cui omega-3 (acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio) aumentare l’assunzione di olio di lino, di canapa, etc.
  • Erbe aromatiche: timo, rosmarino, erba cipollina, maggiorana.
  • Spezie: curcuma, curry, cannella, zenzero (radice ricchissima di oli essenziali, resine e mucillagini che conferiscono un effetto antinfiammatorio ed antipiretico naturale; può essere consumato come infuso: non si deve far altro che tagliarne un piccolo pezzetto, aggiungerlo nella tazza di acqua bollente, lasciarlo in infusione per 3-5 minuti e berlo a piccoli sorsi).

BEVANDE

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7.

Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Smettere di mangiare e bere almeno 3/4 ore prima di andare a letto, masticare ogni boccone dalle 30 alle 50 volte, preferire il più possibile alimenti crudi o cotti al vapore (temperature superiori ai 48° uccidono gli enzimi), non mangiare cibi ossidati (per esempio la frutta quando inizia a scurirsi). Riposare adeguatamente. Come regola generale, andare a letto sempre alla stessa ora e fare da 6 a 8 ore di sonno ininterrotto; cercare di non mangiare e bere nelle 3/4 ore prima di coricarsi. Se si ha fame o sete mangiare un po’ di frutta un’ora prima di andare a letto; se necessita fare un breve pisolino di mezz’ora dopo pranzo.

Evitare l’uso di farmaci se non strettamente indispensabili (in particolare antibiotici, cortisonici, antinfiammatori). Evitare il fumo anche quello passivo. Favorire l’umidificazione degli ambienti per evitare che l’aria secca asciughi le mucose irritando i seni paranasali. Tra i rimedi popolari, è consigliato applicare un cataplasma tiepido di senape o semi di lino all’altezza della fronte/seni paranasali.

Aumentare il consumo di liquidi per rendere più fluido il muco e favorirne l’eliminazione. Nel periodo autunnale/invernale è consigliato indossare un cappello di lana per mantenere l’area dei seni paranasali al caldo ed offrire sollievo all’area indolenzita. Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Superato il periodo più critico, si consiglia di fare giornalmente del movimento (almeno 20-30 minuti di passeggiata). Il corpo è fatto per muoversi e per essere attivo e, se siamo carenti in questo, ne pagheremo le conseguenze. Nella vita moderna sembra che non ci sia il tempo per l’attività fisica, ma in realtà nessuno può pensare di farne a meno, soprattutto a causa della vita attuale, stressante e tossica. Il moto infatti, oltre ad essere un valido strumento per scaricare le tensioni emotive, mantiene l’intero organismo in salute, favorisce il processo di detossificazione e rafforza il sistema immunitario. Si consiglia sempre un esercizio fisico che sia adeguato all’età.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni.

Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento. Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire! Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!

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