Login
password dimenticata?

Il nostro approccio, il vostro corpo

Il nostro fine è evitare di contrastare i processi fisiologici dell’organismo. Il nostro è un approccio olistico. Un approccio che favorisce il ripristino dell’equilibrio fisico, affrontare le cause con la massima efficacia. Garantendo così un rapido sollievo dalle sintomatologie.

SELEZIONA LA TUA ESIGENZA

apparato respiratorio

Apparato respiratorio

L’apparato respiratorio è una struttura anatomica destinata principalmente alla respirazione, costituita da diversi organi che hanno il compito di convogliare l’aria dell’ambiente esterno ricca di ossigeno verso l’interno dell’organismo, eliminando nello stesso tempo l’aria “già respirata” e quindi ricca di anidride carbonica trasportandola verso l’esterno.

Nell’atto dell’inspirazione i primi organi con i quali l’aria viene in contatto sono il naso e la cavità orale e immediatamente dopo la faringe. Il passaggio dell’aria nelle vie aeree superiori (così viene infatti chiamato l’insieme di questi organi) permette che questa venga riscaldata e che assuma vapore acqueo: in questo modo è pronta per passare nel secondo tratto dell’apparato respiratorio,le medie vie aeree. Quest’ultime sono costituite dalla laringe e dalla trachea che trasportano l’aria inspirata verso bronchi, bronchioli e alveoli polmonari, cioè le basse vie aeree, parte finale dell’apparato respiratorio. In questa sede anatomica avvengono gli scambi gassosi di ossigeno ed anidride carbonica che stanno alla base di tutto il processo della respirazione.

L’apparato respiratorio è strettamente collegato anatomicamente con l’insieme dei muscoli del torace e con il diaframma che permettono l’allargamento della gabbia toracica al momento dell’inspirazione.
Oltre alla principale e fondamentale funzione respiratoria, il sistema respiratorio ha anche un’ altra importante funzione: il mantenimento dell’equilibrio dell’acidità del sangue mediante la regolazione della quantità di anidride carbonica che è in circolo.

Tutti gli organi che formano l’apparato respiratorio sono particolarmente esposti agli attacchi di batteri, virus o altri elementi nocivi: infatti questi ultimi possono essere presenti nell’aria ispirata e venire quindi a contatto diretto con le mucose di naso, cavità orale, faringe etc…. Quando la mucosa degli organi interessati non è preparata a rispondere “all’attacco” del patogeno si può sviluppare tutta la serie di conosciute affezioni a carico delle vie aeree, a partire da raffreddore, faringite, laringite, fino a bronchite, polmonite, tubercolosi e asma, che se non trattate adeguatamente, soprattutto per quanto riguarda faringite, tracheite,e bronchite, tendono facilmente a cronicizzare.

Perciò risulta fondamentale disporre di adeguati rimedi che nel rispetto della fisiologia delle mucose, garantiscano una risoluzione efficace e definitiva limitando il rischio di recidive e cronicizzazioni.

L’infezione delle mucose nasali da parte di alcune particolari categorie di virus influenzali, principalmente i rhinovirus, è la causa scatenante del raffreddore comune. Se trovano le condizioni favorevoli, i rhinovirus, di oltre 200 tipi diversi, attaccano le cellule delle prime vie respiratorie provocando infiammazione, dilatazione dei vasi sanguigni della mucosa nasale, richiamo di liquidi e sovrapproduzione di muco.
Queste tipiche manifestazioni rappresentano la risposta difensiva dell’organismo che cerca di eliminare ciò che ha turbato l’equilibrio della mucosa. La massima capacità virulenta dei rhinovirus si ha intorno ai 33° C. A 37° C, invece, diventano inattivi. Questa caratteristica spiega l’incapacità di tali virus di sopravvivere all’interno dell’organismo e restringe il loro campo d’azione alle mucose respiratorie nasali, specialmente quando la temperatura esterna si abbassa, esponendo le suddette mucose ad un brusco calo di temperatura. Ecco la ragione del nome “raffreddore” o malattia “da raffreddamento”.
Quando si inspira aria fredda, le ciglia di cui sono dotate le cellule che tappezzano le vie aeree si bloccano, il muco ristagna e proprio lì i rhinovirus trovano un ambiente su misura per moltiplicarsi, attaccare le cellule e provocare l’infiammazione. Compaiono così i sintomi tipici del raffreddore: sensazione di naso chiuso, scolo nasale, starnuti frequenti, lacrimazione abbondante.

Il raffreddore è estremamente contagioso sia perché i virus sono facilmente disseminabili nell’ambiente attraverso le goccioline dello starnuto, sia perché essi mutano con estrema rapidità eludendo ogni anticorpo che l’organismo può avere sviluppato nei confronti dei virus della stagione precedente. La memoria immunitaria dell’organismo nei confronti dei virus, in particolare dei virus influenzali, vale ben poco di fronte alla loro straordinaria capacità mutante.

Fattori predisponenti e possibili complicanze

La possibilità di contrarre il raffreddore aumenta quanto più il sistema immunitario dell’organismo è debilitato. L’alimentazione povera di vitamine e ricca di zuccheri, latticini e cibi raffinati in genere, lo stress, l’assunzione frequente di medicinali (in particolare antibiotici o decongestionanti nasali) contribuiscono a rendere più fragile l’organismo nei confronti dell’attacco virale.
La sensazione di naso chiuso e congestionato associata al raffreddore inducono molte persone colpite a cercare sollievo nel trattamento con decongestionanti nasali, il cui meccanismo d’azione consiste nell’indurre vasocostrizione dei vasi sanguigni della mucosa e conseguente riduzione del gonfiore e della secrezione del muco. L’abuso di questi farmaci, oltre a non risolvere il raffreddore, poiché assolutamente inefficace sulle cause che lo innescano, porta generalmente al peggioramento della congestione per dilatazione cronica dei vasi sanguigni con conseguente gonfiore e alterata funzionalità protettiva della mucosa nasale.
Frequentare ambienti chiusi ed affollati, specialmente durante la stagione invernale, favorisce di molto l’esposizione al contagio. Il meccanismo è semplice: la persona inala goccioline di starnuto o viene a contatto con agenti contaminati dai virus, esce poi al freddo, la mucosa nasale va incontro ad un brusco calo di temperatura, i rhinovirus approfittano del momento di debolezza attaccando le cellule ed innescando il processo infiammatorio.
Generalmente il raffreddore si risolve nel giro di 10-14 giorni. Se però il muco diventa stagnante, a causa dell’alterata funzionalità delle ciglia vibratili della mucosa, l’infiammazione può estendersi ad altri distretti delle vie aeree superiori portando a sinusiti, otiti, tracheiti ecc. In queste situazioni la natura virale dell’infezione può dare adito a sviluppo di proliferazioni batteriche, aggravando di molto la situazione.

Il trattamento del raffreddore con la medicina convenzionale

I trattamenti della medicina convenzionale generalmente utilizzati, sia in fase preventiva che curativa, nei confronti del raffreddore prevedono:

  • azioni locali sul sintomi, come i comuni decongestionanti nasali, il cui meccanismo d’azione consiste nell’indurre vasocostrizione, ma che non risolvono il raffreddore, poiché assolutamente inefficaci sulle cause che lo innescano;
  • azioni sistemiche sulle cause, come i comuni antisettici, antinfiammatori (fans), ma anche antibiotici e cortisonici, che oltre a non essere risolutivi e curativi nei confronti di questa affezione virale, non sono privi di effetti collaterali.
    Soprattutto i farmaci a base di antibiotici, oltre a non risolvere il raffreddore, poiché assolutamente inefficaci sulle cause che lo innescano, non tengono conto della flora fisiologica saprofita presente anche nel cavo orale, che rappresenta la prima linea di difesa naturale, depauperandola, e possono inoltre portare a fenomeni di sensibilizzazione e di resistenza batterica.

I farmaci a base di cortisone invece, forti immunosoppressori, indeboliscono ancor più le naturali difese dell’organismo, esponendolo al rischio di ulteriori infezioni, soprattutto virali.
Da qui l’importanza di avere a disposizione valide alternative nel trattamento del raffreddore, qualsiasi sia la loro origine e la natura dei sintomi con cui si manifestano.

La natura ti aiuta in caso di raffreddore.

L’approccio naturale ed efficace

Per risolvere definitivamente la comune e diffusa problematica del raffreddore, la natura può però ancora una volta essere di grande aiuto, prima di tutto grazie all’impiego dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), la cui efficacia nei confronti dei virus coinvolti nel raffreddore è stata confermata da numerosi studi e applicazioni.

GSE e raffreddore

L’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo è ad ampio spettro d’azione: è stato infatti dimostrato da Laboratori ed Istituti di tutto il mondo, Italia compresa, che il GSE è attivo nei confronti di molteplici ceppi virali con risultati molto incoraggianti; ulteriori studi sono tuttavia necessari per stabilirne al meglio le potenzialità.
Inoltre i risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti di oltre 800 ceppi batterici, confermano l’impiego del GSE, non solo per uso locale ma anche sistemico, per contrastare direttamente l’infezione in corso e anche per migliorare l’efficienza generale del sistema di difesa dell’organismo nei confronti di qualsiasi attacco microbico.
Uno studio pubblicato sul “Journal of Orthomolecular Medicine” Vol.5 n° 3 del ’90, effettuato in vitro ed in vivo sulla microflora intestinale, dimostra l’efficacia del GSE, a varie concentrazioni, verso i microrganismi patogeni e nel contempo la sua “selettività”, non intaccando in maniera significativa la flora microbica fisiologica, preserva le naturali difese dell’organismo non porta allo sviluppo di resistenza batterica.
Il GSE quindi rappresenta un validissimo e assolutamente sicuro rimedio contro il raffreddore.

Per le considerazioni sopraccitate, il GSE rappresenta perciò il cardine di un approccio straordinariamente efficace contro il raffreddore. L’associazione con estratti vegetali specifici consente di attuare un rimedio attraverso un meccanismo d’azione che deve prevedere:

  1. un’azione sistemica con un prodotto in grado di interrompere, assunto ai primi sintomi, l’evoluzione dell’aggressione virale, risolvendola rapidamente ed evitando l’insorgenza di complicazioni;
  2. un’azione di pulizia “selettiva” e di drenaggio delle fosse nasali, mantenendo il muco fluido ed impedendo che possa ristagnare, contribuendo a lenire le mucose infiammate e a rafforzarne le difese;
  3. intervenire con una terapia aerosolica per la pulizia “selettiva”, il drenaggio, l’espettorazione e la decongestione delle vie aeree superiori;

Questo approccio, associato come sempre ad un sano stile di vita (alimentare, ma non solo) prevede l’utilizzo di rimedi naturali che per tradizione popolare, confermata da recenti studi, rappresentano un’opportunità per riuscire ad arrivare alla soluzione.

Agire per via sistemica con un prodotto in grado di interrompere, assunto ai primi sintomi, l’evoluzione dell’aggressione virale, risolvendola rapidamente ed evitando l’insorgenza di complicazioni

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: agisce sui virus, inibendoli direttamente. Inoltre, essendo uno straordinario “pulitore selettivo”, ha un’azione antivirale indiretta, è efficace cioè sui patogeni senza intaccare in modo significativo la flora microbica delle mucose e consentendo invece la ricostruzione della flora benefica, migliorando così l’efficienza della risposta del sistema immunitario. Inoltre la sua comprovata attività antibatterica è fondamentale per prevenire e arginare possibili sovra infezioni, spesso di origine batterica.

Prunella vulgaris: l’estratto di questa pianta ha dimostrato attività antivirale diretta nei confronti dei virus influenzali di tipo A grazie ad un meccanismo d’azione che va ad interferire con l’attacco degli antigeni virali (Neuroaminidasi) ai recettori cellulari. Vanta anche un’attività immunomodulante, in quanto è stata vista andare a migliorare la fagocitosi e la risposta linfocitaria di tipi Th1.

Echinacea purpurea: il suo fitocomplesso vanta attività antivirale verso i virus influenzali, in quanto ha un meccanismo d’azione che va ad inibire il legame del virus con il recettore cellulare, impedendone così l’entrata. Inoltre esercita una potente attività immunomodulante, regolando la fagocitosi e la produzione di linfociti.

Sambuco (Sambucus nigra): l’estratto delle bacche di Sambuco ha dimostrato straordinarie attività antivirale siadiretta, andando a inibire l’attacco degli antigeni virali (Emoagglutinine) ai recettori cellulari, sia indiretta, ossia immunomodulante in quanto va a migliorare l’efficienza della componente linfocitaria Th1. L’acido ursolico, contenuto nel suo fitocomplesso inoltre garantisce attività antinfiammatoria, antidolorifica e antipiretica.

Biosterine®: il fitocomposto costituito da Basilico santo e Salvia, titolato al 40% in Acido rosmarinico, presenta molteplici proprietà tra cui quella immunomodulante che consente di migliorare l’efficienza della componente linfocitaria Th1, per rispondere al meglio agli attacchi virali. Inoltre Biosterine® è un potente antinfiammatorio, antidolorifico e antipiretico naturale.

La forma più idonea all’assunzione di tali funzionali vegetali è rappresentata dalle compresse deglutibili, da assumere ai primi sintomi, ai dosaggi consigliati, preferibilmente prima dei pasti, per 5 giorni.

Favorire la pulizia “selettiva” ed il drenaggio delle fosse nasali, mantenendo il muco fluido ed impedendo che possa ristagnare, contribuendo a lenire le mucose infiammate e a rafforzarne le difese

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: i risultati ottenuti circa l’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) confermano l’impiego del GSE anche per uso locale. La sinergia con estratti vegetali specifici conferisce alla formulazione efficacia e sicurezza d’uso.

Altea: L’estratto che si ricava dalla radice di Altea è ricchissimo in mucillagini (fino al 20-35%, principalmente galatturo-ramnani, arabinani, glucani ed arabinogalattani), oltre a contenere flavonoidi, tannini, pectine e amidi. La forte presenza di mucillagini rende l’Altea un rimedio d’elezione per le vie respiratorie.
Le mucillagini, infatti, determinano la formazione di un film muco-adesivo che non solo protegge dal contatto con gli agenti esterni, ma svolge al contempo azione emolliente, decongestionante, sfiammante delle mucose stesse, particolarmente irritate ed indebolite dall’infezione in atto. L’impiego dell’Altea conferisce quindi al prodotto proprietà benefiche particolarmente importanti sia per la protezione delle mucose sia per la rapida risoluzione della congestione nasale.

Echinacea: è in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni nei tessuti e di innescare un meccanismo di difesa attivando contemporaneamente i processi rigenerativi dei tessuti intaccati. Per queste ragioni l’echinacea è considerata efficace nel trattamento locale degli stati settici e delle patologie infettive accompagnate da febbre, soprattutto quando vi è una manifesta tendenza alla cronicizzazione ed alle recidive.

Timo serpillo: la sua azione più importante è quella espettorante che viene impiegata con successo nella terapia delle affezioni catarrali delle vie respiratorie. Inoltre, la dimostrata azione batteriostatica, specialmente sui batteri Gram+, giunge a completamento di questa proprietà antisettica e secretolitica delle fosse nasali.

Cipresso: Dal frutto, detto anche cono o glabulo, del Cipresso si ottiene un estratto ricco in numerosi principi attivi, in particolare proantocianidine, acidi terpenici, tannini, flavonoidi e oli essenziali. Numerose le proprietà benefiche dell’estratto di Cipresso: in particolare è uno straordinario antinfiammatorio e balsamico e contribuisce al ripristino delle condizioni fisiologiche della mucosa nasale, donando rapido sollievo ai sintomi da raffreddamento.
Infine, avendo una buona concentrazione di proantocianidine, il Cipresso vanta spiccate attività antivirali e coadiuva, in tal senso, le proprietà dell’Estratto di semi di Pompelmo.

Calendula: ricca di derivati triterpenici, vanta spiccate proprietà antinfiammatorie e decongestionanti. Altri componenti sono i carotenoidi, numerose resine, i flavonoidi, i polisaccaridi e le mucillagini, dalla spiccata bioadesività su cute e mucose e per questo anche artefici delle proprietà salutistiche della pianta; le azioni più significative sono: antinfiammatoria, disarrossante, immunomodulante, antimicrobica, cicatrizzante, analgesica, lenitiva e decongestionante, quindi una rapida guarigione di infiammazioni localizzate nel tessuto connettivo

Acqua di Kiwi: L’acqua distillata di Kiwi impreziosisce e completa il prodotto in quanto apporta una serie di indispensabili elementi quali vitamine (A, C ed E) e minerali (in particolare Potassio, Rame e Ferro) che, nel loro insieme, favoriscono il ripristino della riepitelizzazione della mucosa, riportandola alle sue condizioni fisiologiche. La ricchezza di vitamine rafforza inoltre il sistema immunitario mucosale, contribuendo a migliorare la risposta nei confronti delle infezioni.

Questi componenti vegetali sono veicolati in una soluzione completamente vegetale e sterile, ideale da nebulizzare direttamente nelle fosse nasali, con pratico nebulizzatore eco-spray e packaging “preservative free”.

Intervenire con una terapia aerosolica per la pulizia “selettiva”, il drenaggio, l’espettorazione e la decongestione delle vie aeree superiori;

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: i risultati ottenuti circa l’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) confermano l’impiego del GSE anche in opportune formulazioni per aerosol. La sinergia con estratti vegetali specifici conferisce alla formulazione efficacia e sicurezza d’uso.

Echinacea: è in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni nei tessuti e di innescare un meccanismo di difesa attivando contemporaneamente i processi rigenerativi dei tessuti intaccati. Per queste ragioni l’echinacea è considerata efficace nel trattamento locale degli stati settici e delle patologie infettive accompagnate da febbre, soprattutto quando vi è una manifesta tendenza alla cronicizzazione ed alle recidive.

Drosera rutundifolia: esplica attività spasmolitica sulla muscolatura liscia, che si manifesterebbe con un’azione adrenalinosimile capace di risolvere gli spasmi prodotti dall’istamina sulla catena degli anelli bronchiali; ne consegue un’azione broncorilassante.

Enula campana: è dotata di proprietà secretolitiche, grazie in particolare ai lattoni sesquiterpenici, e spiccatamente antinfiammatorie.

Pino mugo: l’estratto che se ne ricava è costituito da una miscela di idrocarburi monoterpenici quali l’alfa e beta pinene, il limonene, il fellandrene, il canfene ed il borneolo: tutte sostanze ad azione antisettica, balsamica e secretolitica che manifestano la loro attività esclusivamente sull’apparato respiratorio.

Timo serpillo: la sua azione più importante è quella espettorante che viene impiegata con successo nella terapia delle affezioni catarrali delle vie respiratorie. Inoltre, la dimostrata azione batteriostatica, specialmente sui batteri Gram+, giunge a completamento di questa proprietà antisettica e secretolitica delle vie respiratorie.

Timo comune: la sua essenza presenta, tra i suoi componenti, il timolo (fino al 55%) ed altri composti volatili quali: geraniolo, terpineolo, cimene, linalolo, canfene, borneolo. Ha proprietà antisettiche, balsamiche e fluidificanti.

Acqua di mare atomizzato: l’acqua di mare è la più completa acqua minerale, poiché possiede quasi tutti gli elementi presenti in natura. Impiegata per uso interno inalatorio è utile per curare o prevenire molteplici affezioni ed è un buon rimedio per tutti i disturbi della respirazione.

Veicolo ideale è una soluzione da nebulizzare come aerosol, sia per adulti che per bambini.

Le associazioni di funzionali sopradescritte, indispensabili per un approccio risolutivo nei confronti del raffreddore, possono essere ulteriormente coadiuvate da rimedi specifici indicati per:

  • contrastare con un’azione di pulizia “selettiva” sistemica lo sviluppo di sovrainfezioni batteriche e rafforzare le naturali difese dell’organismo, impedendo l’insorgere di complicazioni: GSE, Echinacea purpurea, Rhodiola, Uncaria e Tea tree oil in compresse deglutibili; preferibile per i bambini la versione bevibile a base di GSE, Rhodiola, Noni, Echinacea purpurea e Echinacea angustifolia. In alternativa a queste due soluzioni, sia per adulti che per bambini, si può ricorrere anche ad una formulazione innovativa, in compresse effervescenti, a base di GSE ad elevate concentrazioni e Uncaria; la composizione esclusivamente naturale, l’elevata concentrazione degli attivi e i vantaggi della formulazione effervescente (rapido dissolvimento e aumentata biodisponibilità) conferiscono gradevolezza d’uso, efficacia e rapidità d’azione.
  • L’azione di riequilibrio della flora intestinale ed il contemporaneo rafforzamento delle naturali difese organiche: per gli adulti, flaconcini monodose con tappo dosatore brevettato a base di probiotici (B. bifidum, L. acidophilus, L. bulgaricus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Uncaria e Morinda citrifolia (Noni); per i bambini, flaconcini monodose con tappo brevettato, a base di probiotici (B. infantis, B. longum, L. Rhamnosus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Astragalo e Uncaria tomentosa.

CONSIGLI ALIMENTARI DURATA DELLA DIETA: ALMENO 1 MESE

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco ossia saccarosio) glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.
  • Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”.
  • Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt).
  • Carne (rossa).
  • Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati).
  • Caffè, tè.
  • Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.
  • Sale raffinato.
  • Alcolici.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON CAUTELA

  • Carne bianca (biologica).
  • Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto a differenza dello zucchero grezzo di canna viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme. La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.
  • Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, kamut, orzo, segale e derivati.
  • Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante.
  • Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave).
  • Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).
  • Tofu, tempeh.
  • Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).
  • Semi oleaginosi (di lino, di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole).
  • Sale integrale.
  • Per la colazione preferire bevande vegetali (“latte” di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle) tè rosso, tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), i soffiati (di miglio, di riso, di grano saraceno, di amaranto), yogurt di soia.
  • Alghe (Kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

  • Promuovere il consumo di alimenti contenenti Zinco, minerale che migliora fortemente la funzionalità immunitaria e possiede una diretta attività antivirale anche nei confronti dei diversi virus responsabili del raffreddore. I cibi in oggetto sono: semi di zucca, noci, mandorle, grano saraceno, cereali integrali, pesce e legumi (soprattutto i ceci). Quest’ultima categoria di alimenti è anche fonte preziosa di Selenio, antiossidante che contribuisce altresì alla produzione di anticorpi e al rafforzamento delle difese immunitarie.
  • Per l’azione detossificante, che in caso di affezione è sempre opportuno sostenere, consumare agrumi (in particolare limoni e pompelmi), finocchio, sedano, ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere (rucola, cavolfiore, cavolo cappuccio, broccolo, cavolo viola, verza, ravanello, rapa, etc.), carciofi, cardi e cicoria. Cereali integrali (unitamente ai già menzionati legumi), poichè fonti di fibre che favoriscono l’eubiosi intestinale.
  • Promuovere il consumo di topinambur, cipolle, carciofi, cicoria in quanto fonti di inulina (fibra che costituisce il substrato nutritivo per lo sviluppo della flora benefica intestinale). Per la ricchezza di Vitamina C e Bioflavonoidi consumare, oltre agli agrumi e agli ortaggi della famiglia delle crucifere, anche carote, zucca, kiwi verdi, kiwi gialli, castagne, mirtilli, ciliegie, ribes, lamponi, ricchi pure di minerali che, in sinergia con le vitamine, rinforzano il sistema immunitario e prevengono l’attecchimento degli agenti patogeni.
  • Per l’azione sfiammante: l’orzo. Per la ricchezza di acidi grassi polinsaturi tra cui omega-3 (acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio): aumentare l’assunzione di olio di lino, di canapa, etc.
  • Erbe aromatiche: timo, rosmarino, erba cipollina, maggiorana. Spezie: curcuma, curry, cannella, zenzero (radice ricchissima di oli essenziali, resine e mucillagini che conferiscono un effetto antinfiammatorio ed antipiretico naturale; può essere consumato come infuso: non si deve far altro che tagliarne un piccolo pezzetto aggiungerlo nella tazza di acqua bollente, lasciarlo in infusione per 3-5 minuti e berlo a piccoli sorsi).

BEVANDE

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7.

Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Riposare adeguatamente. Non assumere alimenti controvoglia (in questi giorni mangiare non è indispensabile). Evitare l’uso di farmaci se non strettamente indispensabili (in particolare antibiotici, decongestionanti nasali, cortisonici, antipiretici, antinfiammatori).

Evitare di frequentare ambienti chiusi ed affollati. Non esporre le mucose nasali a bruschi sbalzi di temperatura. Evitare il fumo, anche quello passivo. Per diminuire il rischio di contagio è opportuno, soprattutto dopo essersi soffiati il naso o aver tossito/starnutito, lavarsi le mani accuratamente. Coprirsi il naso e la bocca quando si tossisce o starnutisce (i virus possono percorrere fino a tre metri e mezzo nell’aria quando una persona raffreddata tossisce o starnutisce). Non utilizzare gli stessi asciugamani o stoviglie di chi è in salute.

Quando si è raffreddati è importante evitare l’aria secca causata dal riscaldamento. Questa, infatti, asciuga le mucose lasciando via libera ai virus. La soluzione migliore è umidificare l’aria, disponendo una vaschetta piena d’acqua sui caloriferi, oppure utilizzando un apposito umidificatore; è inoltre importante aerare ogni giorno le stanze frequentate da chi è raffreddato.

Aumentare il consumo di liquidi per rendere più fluido il muco infetto e favorirne l’eliminazione. Evitare il più possibile ansie e stress. Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Le persone che praticano attività fisica con regolarità hanno difese immunitarie migliori di chi è sedentario, motivo per cui praticare del moto può aiutare a sfuggire i “mali di stagione”. In caso di raffreddore (se non è c’è febbre) una passeggiata all’aria aperta non è assolutamente nociva, anzi è consigliata. Il corpo è fatto per muoversi e per essere attivo e, se siamo carenti in questo, ne pagheremo le conseguenze. Nella vita moderna sembra che non ci sia il tempo per l’attività fisica, ma in realtà nessuno può pensare di farne a meno, soprattutto a causa della vita attuale, stressante e tossica. Si consiglia sempre un esercizio fisico che sia adeguato all’età.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni.

Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento. Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire!

Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!

le-tipiche-affezioni-stagionali-e-il-terreno-individuale
Le tipiche affezioni stagionali e il “terreno” individuale
continua a leggere
febbre-e-malanni-di-stagione-6-consigli-per-le-mamme
Febbre e malanni di stagione: 6 consigli per le mamme
continua a leggere
il-muco-e-la-tosse-come-comportarsi
Il muco e la tosse: come comportarsi
continua a leggere