Cosa fare in caso di cattivo odore intimo: i rimedi
Esistono diversi accorgimenti naturali che possono supportare il riequilibrio del microbiota vaginale.
Igiene intima con prodotti a pH corretto
Il primo passo è scegliere un detergente intimo con pH fisiologico, indicativamente tra 4,5 e 5,5 evitando detergenti profumati, saponi comuni e lavande vaginali aggressive. La frequenza corretta è di 1-2 lavaggi al giorno, non di più.
Probiotici per il microbiota vaginale
I probiotici contribuiscono a ristabilire l'equilibrio della flora batterica, sia intestinale sia vaginale.
Il meccanismo è semplice: i lattobacilli forniti dall'integrazione probiotica aiutano a mantenere il pH acido e a contrastare la proliferazione dei batteri responsabili dei cattivi odori. Esistono oggi formulazioni probiotiche pensate specificamente per la salute intima femminile.
Rimedi della nonna: quali funzionano davvero?
Tra i rimedi tradizionali più ricercati, alcuni hanno un fondamento, altri no. Lo yogurt bianco naturale, ricco di lattobacilli, può essere un valido supporto alimentare. L'acqua con bicarbonato può funzionare come soluzione tampone temporanea per l'igiene esterna, ma non va usata come abitudine quotidiana.
Da evitare, invece: l'acqua e aceto usati internamente, i profumi intimi e i deodoranti non specifici, che rischiano di irritare la mucosa e alterare ulteriormente l'equilibrio del microbiota.