IPERACIDITA’, REFLUSSO, BRUCIORE GASTRICO… TAMPONARE? NO GRAZIE…

Vi è mai capitato di dover far fronte a un problema e per risolverlo senza troppo pensare alle conseguenze, improvvisare una soluzione momentanea? Se vi è successo almeno una volta nella vita saprete benissimo che quando si “rimedia alla buona” una problematica senza risolverla a 360°, lì da dove ha origine, quasi nella totalità dei casi, nel giro di pochissimo tempo il problema si ripresenta più grave di prima.

E se per risolvere problematiche salutistiche diffuse e importanti come iperacidità, reflusso, bruciore gastrico si usasse questa tattica? Sicuramente nessuno sarebbe favorevole a questa opzione… Tuttavia, se si riflette un momento sugli approcci che comunemente vengono proposti di fronte a queste problematiche, sia dalla medicina ufficiale che quella “alternativa”, appare lampante come entrambe sfruttino “l’azione tamponante” sia in senso figurato che letterale del termine… Continua a leggere

Hai mai pensato a quali e quante SOSTANZE DANNOSE assorbi OGNI GIORNO durante il LAVAGGIO DEI DENTI?

CONSERVANTI, COLORANTI, GLICOLI, EDULCORANTI ARTIFICIALI

TENSIOATTIVI DI SINTESI (SLES E SLS), FLUORURI

questo è tutto ciò che quotidianamente assorbiamo durante il lavaggio dei denti e che inevitabilmente finisce con il nuocere alla nostra salute…

Se non l’hai mai fatto, anche solo per curiosità…vai a prendere il dentifricio che hai in casa e soffermati a leggere la lista ingredienti…Ti sorprenderà! Vi troverai nomi come Methylparaben, Propylparaben, Benzyl alcohol, Triclosan, Benzalkonium chloride, Sodio Lauril Solfato, Sodio Lauriletere Solfato, Sodium saccharin, ecc., sigle come CI 42090, CI 42051, CI 47005, CI 74260, CI 77891,  CI 74160

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Influenza e raffreddore

Risolvere rapidamente grazie a GSE Influbiotic Rapid: l’ANTIVIRALE NATURALE!

La stagione invernale è ormai alle porte, le temperature son già nella fase di calo che, inesorabilmente, è destinata a continuare nei prossimi mesi portando con sè freddo, gelo… e con essi i più tipici malanni di stagione: influenza e raffreddore! Si fanno “annunciare” da continui starnuti e, spesso, da brividi e mal di testa; si manifestano poi con svariati sintomi: dal senso di malessere generale e sonnolenza, fino a perdita dell’appetito e febbre. “Anche quest’anno mi sono preso l’influenza!” è la tipica esclamazione che tutti sconsolatamente esterniamo, in una situazione del genere, soffiandoci il naso, o con gli occhi lucidi e socchiusi… Se non si manifesta una febbre talmente elevata che blocca a letto, si affrontano con estrema difficoltà e lentezza le attività quotidiane, trascinandosi fino a sera!

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Attenti al GLUTINE!

Ebbene sì, ora finalmente è ufficiale: non esiste solo la celiachia ma anche una forma di intolleranza al glutine molto più diffusa, altrimenti detta “gluten sensitivity”…

Nuove evidenze hanno finalmente permesso anche alla medicina tradizionale di riconoscere “ufficialmente” una “nuova” patologia: la gluten sensitivity (sensibilità al glutine) o altresì “l’altra celiachia”.
A meno che i test di laboratorio “ufficiali” non ne diano prova inconfutabile, con la conseguente diagnosi di celiachia, la medicina ufficiale ha sempre ignorato, infatti, che un soggetto possa avere un “problema” con il glutine. Eppure, riferendoci solo al nostro paese, sono circa 3 milioni le persone che, pur in assenza di test positivo per la celiachia, accusano sintomi a questa sovrapponibili: intestino irritabile, gonfiore, scariche, dolori addominali, emicrania, stanchezza cronica, anemia e disturbi correlati. Grazie ai suoi studi, il Dottor Alessio Fasano, ricercatore dell’università del Maryland a Baltimora e da anni impegnato nella ricerca sugli effetti del glutine nell’organismo, ha finalmente permesso di riconoscere ufficialmente ciò che la medicina alternativa sostiene da tempo: l’ipersensibilità al glutine (e ai cereali che lo contengono) esiste; possiamo chiamarla “intolleranza al glutine” oppure “gluten sensitivity”, oppure anche, come si legge spesso, “celiachia mascherata” o “quasi celiachia”… Continua a leggere

Pidocchi? Ecco come prevenire e trattare in modo naturale!


È un’infestazione da parte dei Pidocchi, piccoli insetti grigio-biancastri che parassitano il corpo umano, alimentandosi di sangue. In base alla forma e alla parte del corpo nella quale si insediano, si distinguono tre tipi di pidocchi:
Pediculus  humanus  capitis, o  pidocchio  del  capo, che  vive  esclusivamente  tra  i  capelli;

– Pediculus  humanus  corporis, o  pidocchio  del  corpo, specie  simile  alla  precedente, ma  colonizzante il  corpo  e  gli  abiti;

Phthirus  pubis, o  pidocchio  del  pube,  detto  volgarmente  piattola,  ben  differenziato  morfologicamente  dalle  prime  due  specie  e  localizzato  alla  regione  pubica, ma  che  eccezionalmente  può  rinvenirsi  sulle  sopracciglia, ciglia  e  sotto  le  ascelle.

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Alito cattivo. Sei o non sei “intollerante”?

Spesso sussiste una stretta relazione fra alitosi e intolleranze alimentari

Imbarazzo, disagio e difficoltà nelle relazioni con gli altri affliggono chi soffre di alitosi, soprattutto quando la problematica si presenta in modo persistente. In tali situazioni, a nulla (o a poco) valgono le visite odontoiatriche, le pulizie dei denti, l’impiego di dentifrici e collutori specifici, l’utilizzo di mentine per profumare l’alito…tutto ciò apporta solo un beneficio temporaneo ma poi, inesorabile, quell’alito cattivo che viene “da dentro” ritorna.Come mai si ripresenta, perché non se ne va? La risposta non è per nulla facile, data la complessità della problematica.

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Di che Alitosi sei? se la conosci la eviti!

“Qualcuno ha una mentina, per favore?”: alzi la mano chi non ha mai detto questa frase nella sua vita. Alzi la mano chi non si è mai scoperto a soffiarsi nel cavo della mano per “autotestare” la qualità del suo alito prima di qualche incontro importante. Alzi la mano, insomma, chi non si è mai, nemmeno una volta nella vita, preoccupato di avere l’alito cattivo. Sicuramente il numero delle persone che può alzare la mano è bassissimo e magari, con un filo di onestà in più…nullo. Questo è quello che attestano alcuni recenti studi U.S.A. che riportano che una persona su 4 soffre di costante alito cattivo a livelli che sconfinano nella patologia, mentre tutti, anche gli individui sani, soffrono estemporaneamente di problemi con l’alito in seguito all’assunzione di particolari cibi o a situazioni fisiologiche temporanee. Continua a leggere

Iperacidità, reflusso, bruciori, difficoltà digestive: la soluzione immediata senza farmaci

Un bruciore che nei momenti più inaspettati ti prende qui, appena sotto lo sterno, ti risale fino alla gola e pare non passare più; la sensazione di avere un macigno del peso di una tonnellata proprio sullo stomaco; un dolore acuto alla parte alta dell’addome così totalizzante da impedirti di pensare ad altro; un gonfiore continuo che non riesci a spiegarti,…: un quadro clinico che, visto così, ammettiamolo, suscita un po’ di timore unito però a curiosità: “di che problematica stiamo parlando? quali sono le cause? Anche io ho accusato questi sintomi!” Non ti preoccupare, sei in buona compagnia! Stiamo parlando delle problematiche forse più diffuse al mondo! Si stima che circa il 70% degli adulti accusi i sintomi descritti, e che il 50% dei soggetti sopra i 45 anni, per averli trascurati, porti delle conseguenze a lungo termine. E allora, sciogliamo pure i misteri: ormai lo avrai capito, stiamo parlando delle problematiche gastriche e dei sintomi ad esse correlati!! Cerchiamo quindi, qui di seguito, di spiegare l’origine di questi disturbi. Continua a leggere

Quanto diffusa è la Candida nel tuo organismo? Scoprilo con un semplice TEST

La candidosi cronica è una sindrome complessa che si instaura quando miceti del genere Candida (in particolare la Candida albicans), fisiologicamente presenti, assieme a circa 400 specie di microrganismi benefici diversi, nel nostro apparato gastrointestinale, prendono il sopravvento sulla microflora, proliferando in modo eccessivo ed incontrollato e trasformandosi da miceti innocui ad invasivi e patogeni. Numerose sono le cause e i fattori predisponenti: la dieta eccessivamente ricca di zuccheri e carboidrati raffinati, disfunzioni immunitarie, uso/abuso di farmaci (soprattutto antibiotici), funzionalità epatica alterata, disequilibrio della flora intestinale. La candida, proliferando, si trasforma in un micelio invasivo che riesce a creare dei varchi tra le cellule della mucosa intestinale consentendo il passaggio di cellule del micete, o di parti di esse, e delle numerosissime tossine da esso prodotte che, andando a diffondersi nell’intero organismo portano allo sviluppo vero e proprio della cosidetta “sindrome da lievito”. Continua a leggere

UVA URSINA: ATTIVA SOLO SE IN AMBIENTE ALCALINO?

Una questione dibattuta da “sfatare” una volta per tutte!

L’Uva ursina (Arctosatphylos uva ursi) è una pianta della famiglia delle Ericaceae, nota per l’azione benefica quale disinfettante del tratto urinario e per questo tradizionalmente utilizzata, da sola o in associazione, per il trattamento e la prevenzione delle infezioni alle vie urinarie. In ambito fitoterapico si riscontra spesso il dubbio se sia necessario associare, alle terapie che prevedono l’assunzione dell’Uva ursina, prodotti che alcalinizzino l’organismo, al fine di rendere efficace l’attività dell’Uva ursina stessa. Continua a leggere

Herpes labiale: oggi, grazie a GSE e rimedi naturali specifici è possibile prevenirlo!

HERPES SIMPLEX: UN  VIRUS MOLTO DIFFUSO

L’Herpes simplex tipo 1 (HSV-1) è il virus responsabile delle tipiche lesioni erpetiche a livello orofacciale, soprattutto in corrispondenza delle labbra e delle zone adiacenti, note come herpes labiale. È un virus molto diffuso: è stato infatti stimato, grazie ad indagini sierologiche, che la quasi totalità della popolazione mondiale (90-95%) ne è portatrice e, come tale, è in grado di trasmetterlo.

Di questa, circa il 40-45%, in seguito alla prima infezione, va incontro a manifestazioni ricorrenti di herpes labiale, intervallate da periodi di latenza. Il restante 45-50% della popolazione, pur avendo contratto l’infezione, non manifesta le tipiche lesioni a livello delle labbra e delle zone perilabiali; questi individui sono definiti portatori sani, in quanto sono in grado di trasmettere il virus ad altre persone, sia per contatto diretto che indiretto, pur non manifestando mai alcuna lesione a livello labiale.

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È quasi primavera…la Candida si “risveglia”!!! …ma per fortuna c’è il GSE…

È un dato di fatto che le infezioni del tratto genitale sostenute da miceti del genere candida si presentano con frequenza sempre maggiore, soprattutto nella popolazione femminile. Oggigiorno sono moltissime le donne che soffrono di continue recidive! Le manifestazioni di vaginite micotica sono infatti tra le cause più comuni di consultazione ginecologica. L’aumento di tale incidenza è dovuto in particolare ad abitudini alimentari errate (soprattutto all’eccesso di zuccheri e di carboidrati raffinati), all’abuso di antibiotici a largo spettro e alla grande diffusione dei contraccettivi orali.

Altri fattori implicati sono la biancheria intima troppo stretta e poco traspirante e l’uso di detergenti che non rispettano il delicato l’equilibrio della mucosa genitale. Se è senz’altro vero che l’alta incidenza di infezioni ginecologiche da candida è riscontrabile durante tutto l’arco dell’anno, è altrettanto vero che il picco di crescita maggiore inizia proprio a primavera…quando la candida si “risveglia”!
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PANCIA GONFIA

Pancia gonfia: ti senti scoppiare?
Quasi sempre è in relazione a un’intolleranza alimentare

QUEL FASTIDIOSO GONFIORE, SEMPRE IN AGGUATO!
Che le si dia il nome di colite, di “intestino irritabile” o semplicemente di “pancia gonfia”, il problema è sempre lo stesso: spesso all’improvviso, anche dopo aver mangiato pochissimo (magari anche cibi “indiscutibilmente sani”), si avverte un fastidiosissimo e “apparentemente inspiegabile” gonfiore addominale.

Non si tratta solamente di un disturbo estetico, per “la maglia che tira”, ma di un vero e proprio disagio, legato a gonfiore e tensione addominale costanti che ci “appesantiscono” la giornata e non ci danno tregua; spesso sono associati anche crampi addominali, stitichezza o diarrea, flatulenza, meteorismo, ecc.

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AFFEZIONI STAGIONALI

PREVENIRE O RISOLVERE

la soluzione EFFERVESCENTE TUTTA NATURALE!

Le tipiche affezioni stagionali e il “terreno” individuale
Influenza, raffreddore, otite, laringite, tonsillite, sinusite, bronchite, etc… sono comunemente definite “malattie da raffreddamento”. Assai frequenti durante la stagione invernale, di esse ci si può ammalare anche in altri periodi, come ad esempio d’estate, spesso in relazione all’uso dei condizionatori d’aria e agli sbalzi caldo-freddo che ne derivano. Le variazioni repentine di temperatura contribuiscono infatti ad abbassare le difese immunitarie, aumentando la percentuale di successo da parte degli attacchi dei virus ambientali. Nel 90% dei casi, infatti, l’origine di queste affezioni è virale, sia negli adulti che nei bambini.

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IL MUCO E LA TOSSE

L’AIFA INFORMA: “I FARMACI MUCOLITICI PEGGIORANO LE SINTOMATOLOGIE RESPIRATORIE E SONO VIETATI NEI BAMBINI DI ETÀ INFERIORE AI 2 ANNI”

Il muco, la tosse e le varie affezioni respiratorie: gli accorgimenti più utili per evitarli e le valide alternative naturali per accelerarne la risoluzione, senza effetti collaterali, adatte a bambini ed adulti.

Recentemente l’ufficio di farmacovigilanza dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, in seguito ad una revisione di sicurezza condotta sulla classe dei mucolitici sia per uso orale, sia rettale, ha pubblicato una Nota Informativa mettendo in luce i rischi collegati all’utilizzo di tali farmaci, in particolare nei bambini di età inferiore ai 2 anni. I principi attivi di sintesi coinvolti sono: acetilcisteina, carbocisteina, ambroxolo, bromexina, sobrerolo, neltenexina, erdosteina e telmesteina, contenuti in numerosi medicinali, per la maggior parte dispensati senza obbligo di ricetta.  Questi farmaci hanno attività mucolitica e fluidificante e sono assai frequentemente utilizzati nel trattamento delle affezioni acute o croniche dell’apparato respiratorio, in adulti e bambini. Continua a leggere