Candida vaginale

Problematica

La Candida albicans è un organismo unicellulare appartenente alla famiglia dei funghi.

È un saprofita, ossia si nutre dei residui organici che si formano in seguito ai processi digestivi. In particolar modo si alimenta dei prodotti derivanti dal metabolismo dei carboidrati. In condizioni normali, con un sistema immunitario ben equilibrato, convive tranquillamente con l’individuo, abitando le mucose degli organi preposti alla digestione, l’intestino tenue in particolare, senza causare alcun disturbo. In questa condizione la Candida albicans si presenta sotto forma di lievito, innocuo e non invasivo, caratterizzato da una conformazione a spore rotondeggianti raggruppate in minuscoli ammassi.

La candida è però dotata di dimorfismo: ha la capacità di trasformarsi in un’altra forma, questa volta patogena ed invasiva. Infatti, in determinate condizioni, la candida si ramifica sviluppando tentacoli (ife) che si intrecciano a formare complicati reticoli, assumendo la conformazione di muffa. Invade così lo spazio esclusivo della flora batterica intestinale fisiologica, ostacolandone la proliferazione e la possibilità di adempiere al suo ruolo di protezione e di smaltimento di residui e tossine.

La candida può essere perciò la responsabile di numerosi disturbi gastrointestinali (alitosi, meteorismo, stipsi, diarrea, colite). Ma c’è di più: i tentacoli della muffa sono in grado di penetrare attraverso la mucosa intestinale e di infiltrarsi fino ai vasi sanguigni e linfatici profondi, alterando la permeabilità selettiva intestinale e predisponendo l’organismo ad infezioni ed allergie.

Una mucosa intestinale non selettiva si lascia infatti facilmente attraversare da residui non digeriti e da tossine, sostanze che avrebbero dovuto essere espulse e che invece finiscono con il riversarsi nel flusso sanguigno, innescando un’autointossicazione.

FATTORI PREDISPONENTI

In generale il passaggio dalla forma innocua a quella invasiva si verifica quando l’organismo è indebolito e perde la sua capacità di “controllo” sulla candida, organismo “opportunista” che sfrutta la situazione. I fattori che portano all’indebolimento delle difese dell’organismo sono molteplici tra i quali: l’alimentazione ricca di cibi raffinati e povera di nutrienti, gli inquinanti ambientali ed alimentari, le amalgame dentarie al mercurio, lo stress, l’assunzione/abuso di medicinali (in particolare antibiotici), la pillola anticoncezionale.

Per quanto riguarda l’alimentazione va sottolineato che la candida si nutre di zuccheri, perciò un’alimentazione ricca di carboidrati (specie se raffinati) ne favorisce lo sviluppo. Altri fattori predisponenti sono patologie come il diabete e le condizioni immunodepressive (malattie autoimmuni, cancro, trattamenti di chemioterapia e radioterapia, assunzione di corticosteroidi).

CANDIDA VAGINALE

In seguito all’invasione intestinale della candida, la mucosa degli organi genitali diviene facilmente terreno di proliferazione. L’incidenza è maggiore nella donna; gli andamenti ormonali, la pillola anticoncezionale, l’igiene non appropriata o troppo aggressiva possono infatti alterare i naturali meccanismi di difesa della mucosa vaginale portando a vaginiti caratterizzate da bruciore, prurito, fastidio o dolore e perdite maleodoranti (candida vaginale episodio acuto).

Se i fattori predisponenti (alimentazione, farmaci..) non mutano, è facile andare incontro a ricadute (candida vaginale recidivante). L’uomo non è immune da candidosi genitale, sia a causa dell’origine intestinale della patologia sia perché la candida si trasmette attraverso il contatto sessuale. È perciò indispensabile curare anche il partner della donna portatrice di questo tipo di vaginite, pena la possibile reinfestazione di entrambi ad ogni rapporto.

Il trattamento della candida vaginale con la medicina convenzionale

La medicina convenzionale prevede trattamenti farmacologici a base di antimicotici di sintesi che mirano a debellare il miceto, anche con una certa potenza e azione negativa nei confronti dell’organismo (pensiamo ad esempio a forti antibiotici che vanno ad intaccare la normale flora intestinale lasciandola gravemente alterata alla fine della terapia), ma che trascurano il ripristino delle condizioni fisiologiche ottimali tipiche di un organismo sano.
Inoltre può causare fenomeni di resistenza e la depauperazione della fisiologica flora batterica crea un terreno “fertile” per continue recidive.
Sottovalutando questi aspetti si rischia il verificarsi di una ricaduta di candida intestinale o vaginale poiché sono ancora presenti le cause e i fattori predisponenti della prima invasione (depressione immunologica, scorretta alimentazione…).
Quindi occorre ricorrere ad un approccio terapeutico che riesca a tenere sotto controllo la crescita della Candida albicans senza causare ulteriori danni all’organismo e a livello delle mucose invase, ma che invece lo aiuti a riacquistare il suo naturale equilibrio.

La natura ti aiuta nella risoluzione della candida vaginale.

Approccio

L’approccio naturale ed efficace

La candida vaginale è un’affezione molto frequente nel mondo occidentale ed è oramai certa la relazione tra essa e la candidosi intestinale e sistemica. Ricordiamo infatti che la “vera residenza” della Candida è la mucosa dell’intestino tenue, mentre la localizzazione vaginale può essere considerata una “residenza momentanea”.

La candida vaginale può essere particolarmente tenace e difficile da debellare, come testimoniano milioni di donne, colpite da continue recidive; ancor più questo accade se l’approccio utilizzato tende a peggiorare le condizioni generali, indebolendo ulteriormente le difese dell’organismo e predisponendolo a continue recidive.

La natura può ancora una volta essere di grande aiuto, grazie alle straordinarie proprietà dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), la cui efficacia nei confronti della candida è stata confermata da numerosi studi e applicazioni.

GSE e candida vaginale

I risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti di oltre 100 ceppi di lieviti e muffe, compresi vari ceppi di candida, inclusa la Candida albicans, hanno evidenziato che il GSE è il rimedio di elezione per la candidosi vaginale e sistemica. La sua efficacia e rapidità d’azione, unita alla caratteristica più unica che rara di non intaccare in modo significativo la flora microbica intestinale, come confermato da uno studio pubblicato sul  “Journal of Orthomolecular Medicine” n° 3 Vol. 5 del 1990, ne fanno un rimedio veramente straordinario per controllare la proliferazione patogena della candida e riportarla allo stato di lievito saprofita, innocuo per l’organismo.

Abbiamo già espresso in precedenza l’importanza che una microflora intestinale, sana ed equilibrata, riveste per l’equilibrio e l’efficienza del sistema immunitario e per l’adeguata difesa dell’organismo da qualsiasi forma di infezione, inclusa la Candida. Il GSE quindi, per l’azione diretta sulla Candida e indiretta sul rafforzamento del sistema immunitario, a partire dalla creazione di un migliore “terreno” intestinale, costituisce un validissimo rimedio naturale per debellare la Candida proteggendo la flora fisiologica e consentendo perciò di rafforzare le difese dell’organismo.

A questo proposito riportiamo alcune delle innumerevoli esperienze da parte di Medici di varie nazionalità, sull’utilizzo con successo del GSE in tal senso: Il Dr. Leo Galland (New York) riferisce che su 297 pazienti affette da candidosi intestinale, 295 sono guarite, grazie all’Estratto di semi di Pompelmo: “Ho fortemente riconsiderato il valore del GSE nella mia pratica medica. Il GSE non è tossico. Nell’ultimo anno ho utilizzato il GSE nel trattamento dei parassiti intestinali e candidosi cronica con risultati eccellenti. Nel trattamento della candidosi è risultato efficace quanto la nistatina, l’acido caprilico ed altre sostanze antifungine. Molte persone sensibili ai farmaci tollerano molto più facilmente il GSE rispetto ai preparati antifungini ed ho potuto curare parecchi pazienti affetti da candidosi cronica che non tolleravano nessun altro trattamento. Nelle infezioni intestinali da protozoi (Giardia lambia e Entamoeba histolytica) GSE si è dimostrato più efficace del metronidazolo ed altri antiprotozoici.”

A Monterrey, in Messico, presso la Universidad Autonoma de Nuevo Leon, il GSE ha dato ottimi risultati nel controllo della Candida Albican Vaginitis. A 20 donne, affette da candida vaginale, è stato chiesto di utilizzare delle lavande con il GSE ogni 12 ore per 3 giorni consecutivi. I soggetti avevano un’età compresa tra i 22 ed i 44 anni ed una vita sessuale attiva. Il Dr. Luis E. Todd, riporta che, “15 donne sono guarite con la prima applicazione, mentre 4 alla seconda applicazione e l’ultima alla terza.”

Il Dr. Jeffrey Anderson Mill Valley, CA, USA riferisce: “Come specialista in medicina dell’ambiente ed immunologia ho un significativo numero di pazienti con candidosi intestinale cronica e parassitosi protozoiche occulte. Ho trovato il GSE un eccellente agente antifungino dandomi grosse soddisfazioni con pazienti affetti da candidosi intestinali croniche ed ho avuto buoni risultati anche in certe infezioni da protozoi. Sembra non avere effetti collaterali e nessuna tossicità. Continuerò ad usare sempre più questo prodotto.” Il Dr. David Bayley, N.D. North Vancouver, BC dichiara: “Dopo aver trattato per molti anni pazienti con mughetto e Candidosi intestinale ho trovato GSE veramente efficace per questi problemi, inoltre, non ha controindicazioni. Ha un’efficacia comparabile alla nistatina.”

Per le considerazioni sopraccitate, il GSE rappresenta perciò il cardine di un approccio straordinariamente efficace per la risoluzione definitiva delle tipiche continue affezioni recidivanti; la soluzione possibile abbina perciò il GSE ad altri funzionali vegetali ad esso sinergici, attraverso un meccanismo d’azione che prevede di:

1. Contrastare direttamente la candida a livello intestinale

2. Favorire la ricolonizzazione della flora batterica intestinale fisiologica

3. Contrastare in loco la candida vaginale e ripristinare il naturale equilibrio “autodifensivo” della mucosa vaginale

Questo approccio, associato come sempre ad un sano stile di vita (alimentare, ma non solo)  prevede l’utilizzo di rimedi naturali che per tradizione popolare, confermata da recenti studi, rappresentano un’opportunità per riuscire ad arrivare alla soluzione.

1. Contrastare direttamente la candida a livello intestinale

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: come già evidenziato, i risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti di oltre 100 ceppi di lieviti e muffe, compresa la Candida albicans, uniti alle molteplici applicazioni sul campo, confermano il GSE come il rimedio di elezione per la candidosi vaginale e sistemica. L’associazione con altri funzionali specifici, da utilizzare per uso orale/sistemico, coadiuva l’efficacia e la rapidità d’azione del GSE.

Tabebuia: originaria della foresta amazzonica, la Tabebuia, conosciuta anche con il nome di Tecoma, Pau D’Arco o Lapacho, evidenzia una potente attività antimicotica ed è quindi di valido aiuto contro la candida. Di essa si utilizza la corteccia, ricchissima di composti chinonici.

Rosmarino: appartenente al genere Labiatae, ricco di acido rosmarinico e ursolico, esercita un’azione antimicotica, confermata da numerosi studi e applicazioni, risultando perciò utile nel trattamento di infezioni da funghi appartenenti al genere Candida.

Uncaria: originaria del Sud America, l’Uncaria, di cui si utilizza la corteccia, rivela una potente efficacia quale regolatrice del sistema immunitario. Il suo utilizzo porta ad un aumento della resistenza nell’organismo alle infezioni e migliora la risposta in caso di malattia.

Fruttoligosaccaridi: fibre prebiotiche particolarmente utili per favorire l’adeguata colonizzazione intestinale da parte della flora fisiologica, contrastando indirettamente la proliferazione intestinale della candida.

Data l’importanza di sconfiggere prima di tutto la candida a livello intestinale/sistemico, al fine di ottenere risultati duraturi, per l’assunzione di tali funzionali il veicolo più indicato è rappresentato da pratiche tavolette deglutibili da assumere secondo dosaggi e tempi differenziati a seconda che si stia trattando la candida come singolo episodio acuto, la candida recidivante o si voglia effettuare un ciclo di prevenzione.

2. Favorire la ricolonizzazione della flora batterica intestinale fisiologica

La natura può aiutarti con

Il Superceppo di Lactobacillus acidophilus: il Lactobacillus acidophilus è l’antagonista fisiologico della candida a livello dell’intestino tenue: quando il tenue è affollato da colonizzatori acidofili, non c’è più spazio per una proliferazione patogena della candida. Il Superceppo di Lactobacillus acidophilus è il frutto di un’accurata selezione fra circa 200 diversi ceppi noti di Lactobacillus acidophilus; tale Superceppo ha dimostrato una particolare predisposizione ad inibire le infezioni da miceti, compresa la candida. Può risultare utile, quindi, per chi è affetto da eccessiva proliferazione fungina (resistente e recidivante).
Le particolarità del Superceppo scelto sono:
1. Sicurezza d’uso: è un ceppo originario del tratto intestinale umano (successivamente sviluppato in culture adeguate, completamente prive di allergeni) approvato dall’EFSA (European Food Safety Authority).
2. Ottima sopravvivenza all’ambiente acido dello stomaco. Studi dimostrano che oltre il 90% di L. acidophilus supera indenne la barriera gastrica e quella degli acidi biliari; le capsule quindi non necessitano di gastro-protezione.
3. Adesione alla mucosa intestinale. La stretta affinità del ceppo con le cellule della mucosa intestinale ostacola l’attecchimento di microbi e determina il prolungato contatto con il tessuto linfoide della mucosa stessa (GALT, Gut-Associated Lymphoid Tissue), favorendo la modulazione della risposta immunitaria.
4. Inibizione dei patogeni. L. acidophilus, grazie alla sua capacità di produrre acido lattico, aumenta il livello di acidità dell’intestino inibendo la crescita dei patogeni, sia di quelli responsabili di affezioni uro-ginecologiche (Escherichia coli, Proteus, Enterococcus, Candida) sia anche di Salmonella e Staphylococcus.
5. Naturale resistenza agli antibiotici, sicura non trasmissibile. Ciò che rende questo superceppo oltremodo unico è la sua intrinseca resistenza ai farmaci antibiotici. Studi hanno dimostrato che la sua crescita non è inibita dalla contemporanea assunzione di terapia antibiotica, presentando una buona resistenza nei confronti delle principali categorie di antibiotici utilizzati.
Tale resistenza è una caratteristica naturale ed intrinseca del ceppo stesso, non acquisita e come tale non trasmissibile ad altri ceppi microbici; questa resistenza naturale risulta di fondamentale importanza, poiché garantisce tutte le proprietà benefiche del probiotico con in più l’assoluta sicurezza di non-trasmissibilità della resistenza ad altri ceppi batterici potenzialmente pericolosi. Analoga resistenza del Superceppo è stata evidenziata anche nei confronti di diverse tipologie di FANS. L. acidophilus risulta quindi sicuro ed efficace anche qualora si faccia ricorso ad obbligata assunzione di farmaci.
6. Preziosità del supernatante. L. acidophilus cresce in un terreno di coltura naturalmente privo di allergeni, pertanto può essere anch’esso liofilizzato. Utile in quanto ricco di composti antimicrobici, vitamine, enzimi, antiossidanti ed immunostimolanti ed anche come tampone naturale per la sopravvivenza dei lattobacilli e la formazione di colonie nell’intestino.
7. Assenza di allergeni: derivati del latte, di soia e di glutine.
8. Capsule 100% vegetali, senza traccia alcuna di gelatina animale.

Fruttoligosaccaridi: fibre prebiotiche particolarmente utili per favorire l’adeguata colonizzazione intestinale da parte della flora fisiologica, contrastando indirettamente la proliferazione intestinale della candida.

Il veicolo migliore per l’assunzione orale di tali funzionali è sottoforma di capsule, 100% vegetali. In ogni capsula  è contenuta una quantità dichiarata di cellule vive di Lactobacillus acidophilus di ben 10 miliardi. La ideale conservazione deve avvenire all’interno di un packaging dall’elevata attività essiccante, che consente di mantenere nel tempo un tasso di umidità relativa inferiore al 10% permettendo un’ottimale mantenimento della vitalità del superceppo per tutto il periodo della sua shelf-life. Tale integrazione è fortemente consigliata, sia per la prevenzione sia per la risoluzione, in unica soluzione giornaliera.

3. Contrastare in loco della candida vaginale e ripristinare del naturale equilibrio “autodifensivo” della mucosa vaginale

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: come già evidenziato, i risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti di oltre 100 ceppi di lieviti e muffe, compresa la Candida albicans, uniti alle molteplici applicazioni sul campo, confermano il GSE come il rimedio di elezione per la candidosi vaginale. L’associazione con altri funzionali specifici, da utilizzare per uso locale, coadiuva l’efficacia e la rapidità d’azione del GSE.

Calendula: appartenente al genere delle Asteraceae, è originaria dell’Europa, Nord Africa e Asia mediorientale. Costituisce un importante emolliente, disinfettante e antiflogistico per cute e mucose. I poliacetileni, gli acidi fenolici, i polisaccaridi e i saponosidi triterpenici contenuti nella pianta esercitano un’azione antinfiammatoria, antisettica e disinfettante, determinando nel contempo l’induzione di attività leucocitaria e quindi una rapida guarigione di infiammazioni.

Aloe vera: appartenente alla famiglia delle Aloeacee, è una pianta che predilige i climi caldi e secchi. Suoi componenti caratteristici sono gli i polisaccaridi con spiccate proprietà emollienti, cicatrizzanti e lenitive a livello di cute e mucose. Il suo fitocomplesso è inoltre ricco di sostanze con attività antinfiammatoria, antimicotica e analgesica, come sali minerali (tra cui potassio, sodio, ferro, rame e cromo), vitamine A, B1, B2, B3, B6, B12, C e E, aminoacidi essenziali e non, acidi organici, fosfolipidi.

Lactotbacillus sporogenes e acidophilus: per ripristinare l’equilibrio auto difensivo della flora microbica dell’ambiente vaginale, contrastando pertanto la proliferazione della candida a livello della mucosa delle parti intime.

Acido lattico: l’acido lattico viene naturalmente prodotto a livello vaginale da parte della flora microbica in condizioni di equilibrio, portando fisiologicamente il pH vaginale a 5-5.5, valori ottimali per contrastare i patogeni e favorire il naturale equilibrio auto difensivo della mucosa. L’acido lattico viene perciò inserito per la regolazione del naturale pH fisiologico.

Per un’azione diretta a livello della mucosa vaginale, i funzionali sopradescritti si possono veicolare in una soluzione specifica per lavaggi vaginali.

Analoga composizione delle lavande può essere utilizzata anche in una formulazione idonea alla detersione fisiologica, garantita da un tensioattivo delicato (Sodium Lauroyl Sarcosinate), delle parte intime esterne sia femminili che maschili. L’utilizzo di tale formulazione è indicata sia in caso di problematica acuta o recidivante, sia in prevenzione per la detersione quotidiana delle parti intime.

La natura può aiutarti con

CARRAGENINA: promettente inibitore di infezioni virali da HPV, HSV-2 e HIV La carragenina, estratta da alghe rosse tipiche della costa rocciosa dell’Atlantico settentrionale, è un polisaccaride ricco di sali di calcio, potassio, sodio e magnesio.

Considerata l’alternativa vegetariana e vegana alla gelatina (che è sempre di origine animale!), è inserita in numerose preparazioni ginecologiche con funzione lubrificante. Recentemente è stata vista avere azione inibitoria nei confronti dei più diffusi virus a trasmissione sessuale (HPV, HSV-2 e HIV). Diverse ricerche evidenziano la sua attività antivirale, in particolare nei confronti del papilloma Virus (HPV).

Inibendo il legame dei virioni ai carriers presenti sulle membrane cellulari, si è visto che la presenza della carragenina impedisce alle particelle virali di infettare le cellule e di riprodursi. In particolare, il virus HPV sfrutta un complesso disaccaridico, l’eparan-solfato, per inserirsi all’interno della cellula e infettarla. La carragenina, mimando la struttura dell’eparan-sulfato, lega a se’ il virione e impedisce l’ingresso dei virus nelle cellule della mucosa vaginale. Per questa funzionalità la carragenina è da molti considerata come una valida alternativa, molto più sicura, al vaccino contro l’HPV, i cui rischi per la salute, in età prepuberale e in età fertile, sono ormai agli occhi di tutti.

L’attività protettiva antivirale della carragenina è stata dimostrata anche nei confronti del virus Herpes Simplex di tipo 2 (HSV-2), responsabile dell’herpes genitale, e del temutissimo HIV.

Estratto di semi di Pompelmo: è noto che l’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) possiede spiccate proprietà antimicrobiche ad ampio spettro, confermate da Laboratori ed Istituti di tutto il mondo. Numerosi studi hanno dimostrato, infatti, che l’Estratto di semi di Pompelmo risulta essere attivo su oltre 800 ceppi batterici, molteplici virus e oltre 100 ceppi di lieviti e muffe, compresa la Candida albicans. La sua efficacia si unisce alla straordinaria proprietà della “selettività”: il GSE, infatti, agisce sui patogeni senza intaccare significativamente la flora microbica fisiologica, protettiva delle mucose delle parti intime (Flora di Döderlein).

Tea Tree Oil: l’olio ricavato dalle foglie di Melaleuca alternifolia vanta un fitocomplesso ricco in sostanze terpeniche, con spiccate proprietà antibatteriche ed antimicotiche. Manifesta, quindi, attività specifica nei confronti dei microrganismi che possono causare affezioni alle parti intime. In particolare, è stata verificata l’attività verso varie specie di candida (Candida albicans, Candida glabrata), anche nei casi resistenti ai trattamenti convenzionali.

Calendula: gli estratti ottenuti dai fiori di Calendula officinalis sono dotati sia di proprietà antimicotiche ed antivirali ad ampio spettro, sia di attività lenitive, emollienti ed antinfiammatorie. Il fitocomplesso è, infatti, ricco in flavonoidi, triterpeni e mucillagini, particolarmente utili in caso di irritazioni ed infiammazioni delle parti intime.

Aloe Vera: il gel estratto dalle foglie di Aloe barbadensis, dalle ampiamente riconosciute attività antimicrobiche, emollienti, lenitive, antinfiammatorie, risulta utile in tutti i casi di irritazione ed infiammazione a carico delle mucose delle parti intime, donando un rapido e duraturo sollievo.

Olio di Enotera: l’olio ricavato dai semi di Oenothera biennis, è un’ottima fonte di acidi grassi polinsaturi della serie ω-6. In virtù di ciò, risulta particolarmente utile per donare elasticità alle mucose, migliorando le sintomatologie infiammatorie ed irritative, attenuando il prurito e donando un rapido e prolungato sollievo.

Lecitina di Soia: è un complesso di fosfolipidi, ricco in acidi grassi e fosfatidilcolina, ottenuto a partire da semi di soia non OGM. Questi fosfolipidi hanno la capacità di formare delle micelle, ad elevata affinità con le membrane delle mucose vaginali, in grado di inglobare le molecole attive dei funzionali vegetali. Questa proprietà favorisce la veicolazione dei funzionali vegetali all’interno delle mucose, migliorandone la biodisponibilità, per un assorbimento più rapido e la garanzia di maggiore efficacia.

Olio d’Oliva: l’olio ottenuto dalla spremitura del frutto dell’ulivo ha una tradizione d’uso che risale fin dai tempi degli antichi Egizi, e non solo per uso alimentare. In particolare, per uso topico vanta straordinarie proprietà emollienti, antinfiammatorie ed antiossidanti grazie alla sua ricchezza in acidi grassi, vitamine A, D ed E, fitosteroli e polifenoli. Pertanto, oltre ad essere un eccipiente, esercita anche attività nutritiva sulle mucose.

Olio di Palma: ricavato dal frutto della palma Elaeis guineensis, l’olio di palma è ricco in acidi grassi, vitamine A ed E. Grazie a tale composizione risulta essere utile sia in qualità di eccipiente, sia come un indispensabile elemento formulativo protettivo, in quanto vanta spiccate proprietà nutritive, idratanti ed emollienti che svolgono un’azione benefica sulle mucose delle parti intime.

I funzionali sopradescritti si possono veicolare in forme farmaceutiche specifiche per l’applicazione vaginale.
Le associazioni di funzionali sopradescritte, indispensabili per un approccio risolutivo nei confronti della candida, possono essere ulteriormente coadiuvate da rimedi specifici indicati per:

– La detersione anche fuori casa: una soluzione di GSE, calendula e acido lattico può essere utilizzata per imbibire delle salviette igieniche, confezionate in singole bustine monouso, efficaci e idonee in ogni situazione.

– La deodorazione e igienizzazione specifica delle parti intime: GSE, calendula, aloe, neem, ciclodestrine e acido lattico, costituiscono una soluzione adatta ad un pratico spray senza propellenti.

– Il trattamento delle cause e dei sintomi delle affezioni vulvari: GSE, piantaggine, ippocastano, amamelide, calendula, aloe vera e lecitina di soia sono i funzionali ideali per una delicata crema.

Stile di vita

CONSIGLI ALIMENTARI DURANTE IL TRATTAMENTO
DURATA DELLA DIETA: ALMENO 2 MESI

ALIMENTI DA ELIMINARE

Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), zucchero integrale, glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.

Frutta particolarmente zuccherina: albicocche secche, prugne secche, fichi (sia secchi che freschi), datteri, uvetta, uva, cachi, pere, kiwi, banane, frutta sciroppata. Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”.

Cibi ricchi di lieviti e cibi fermentati (fermentazione = alto contenuto di lieviti): pane, pizza, dolci, focacce, craecker, grissini, aceto, birra, alcolici, vino, salsa di soia fermentata (tamari, shoyu), tempeh, dado, ketchup, sottoaceti.

Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt). Carne (rossa). Uova. Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati). Caffè.  Alimenti a cui si è intolleranti o allergici. Sale raffinato. Alcolici.

Soprattutto in caso di candida recidivante, si sottolinea l’importanza di seguire tali consigli “alla lettera” al fine di riequilibrare il “terreno” organico fortemente indebolito ed intossicato. Il terreno intossicato, infatti, ostacola il processo di guarigione e rende l’organismo più suscettibile alle infezioni, alla stanchezza cronica e ai fenomeni dolorosi.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON CAUTELA
Carne bianca (biologica).

Alimenti particolarmente zuccherini: patate, patate americane, castagne.

Semi oleaginosi (categoria di alimenti ricca di carboidrati): noci, nocciole, mandorle, pistacchi, arachidi, semi di girasole e di zucca.

Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, kamut, orzo, segale e derivati, compreso il pane, anche se azimo ed integrale.

Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante.

Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).

Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave).

Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).

Sale integrale.

Tofu.

Yogurt di soia (preferibilmente bianco e senza aggiunta di zuccheri).

Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.) senza eccedere.

Per la colazione preferire il “latte” di soia (senza aggiunta di zuccheri), gli infusi di frutta, il tè rosso e il tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi di quinoa, di grano saraceno, il soffiato di amaranto. Alghe (Kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

È importante aumentare il consumo di alimenti alcalinizzanti, per favorire il riequilibrio acido-base dell’organismo, rafforzare il “terreno” ed agevolare il processo di detossificazione.

Verdure: finocchi, sedano, carote, ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere (rucola, cavolfiore, cavolo cappuccio, broccolo, cavolo viola, verza, ravanello, etc.), radicchio, carciofi, cardi, cicoria, tarassaco, topinambur (quest’ultimo, in particolare, per la ricchezza di inulina, favorisce anche lo sviluppo della flora intestinale benefica). Per le proprietà antimicotiche e per la contemporanea ricchezza di inulina: aglio, porro e cipolla.

Frutta poco zuccherina: agrumi (in particolare limoni e pompelmi), mele, fragole, lamponi, ciliegie. In generale, per la ricchezza di provitamina A, la cui carenza determina un sistema immunitario deficitario: vegetali a foglia verde e vegetali color giallo arancione. Per l’azione rimineralizzante: miglio, grano saraceno, riso integrale.

Per il contenuto di acidi grassi polinsaturi tra cui omega-3 (acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio), aumentare l’assunzione di olio di lino, di canapa, etc. Erbe aromatiche: timo, origano, maggiorana (dalle proprietà fungicide) rosmarino, erba cipollina. Spezie: curcuma, curry, cannella, zenzero.

BEVANDE

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7.

Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

Utile anche il Kefir d’acqua (non zuccherato), bevanda fresca e dissetante che favorisce l’eubiosi intestinale.

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Smettere di mangiare e bere almeno 3/4 ore prima di andare a letto, masticare ogni boccone dalle 30 alle 50 volte, preferire il più possibile alimenti crudi o cotti al vapore (temperature superiori ai 48° uccidono gli enzimi), non mangiare cibi ossidati (per esempio la frutta quando inizia a scurirsi).

Riposare adeguatamente. Come regola generale, andare a letto sempre alla stessa ora e fare da 6 a 8 ore di sonno ininterrotto; cercare di non mangiare e bere nelle 3/4 ore prima di coricarsi. Se si ha fame o sete mangiare un po’ di frutta un’ora prima di andare a letto; se necessita fare un breve pisolino di mezz’ora dopo pranzo. Cambiare frequentemente la biancheria intima.

Utilizzare alte temperature e disinfettanti specifici per il lavaggio della biancheria. Limitare l’uso di indumenti aderenti e di tessuti sintetici (preferire indumenti di puro cotone) e asciugare attentamente la cute e le mucose dopo la toilette. Si consiglia l’uso del profilattico oppure, in alternativa, di eseguire un’accurata igiene intima post-coitale al fine di evitare che il liquido seminale rimanga a lungo all’interno della vagina in virtù del suo effetto immunosoppressivo e della sua capacità di alterare il pH.

Evitare il più possibile le ansie, lo stress, l’uso di farmaci, se non strettamente necessari, in particolare antibiotici (depauperano la flora batterica intestinale consentendo alla candida di prendere il sopravvento), cortisonici (deprimono il sistema immunitario) e anticoncezionali. Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Una volta superata la fase dei sintomi acuti, si consiglia di praticare giornalmente del movimento, almeno 20-30 minuti di passeggiata. Il corpo è fatto per muoversi e per essere attivo e, se siamo carenti in questo, ne pagheremo le conseguenze. Il moto è un valido strumento per scaricare le tensioni emotive, per rinforzare il sistema immunitario e per favorire il processo di detossificazione (si ricorda che la candida induce la liberazione nell’organismo di moltissime tossine; da ciò si comprende come il movimento sia estremamente importante, proprio per lo stimolo ai processi depurativi che esso innesca). Si consiglia sempre un esercizio fisico che sia adeguato all’età.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni. Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento.

Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire! Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!