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Alito cattivo. Sei o non sei “intollerante”?

Spesso sussiste una stretta relazione fra alitosi e intolleranze alimentari

Imbarazzo, disagio e difficoltà nelle relazioni con gli altri affliggono chi soffre di alitosi, soprattutto quando la problematica si presenta in modo persistente. In tali situazioni, a nulla (o a poco) valgono le visite odontoiatriche, le pulizie dei denti, l’impiego di dentifrici e collutori specifici, l’utilizzo di mentine per profumare l’alito…tutto ciò apporta solo un beneficio temporaneo ma poi, inesorabile, quell’alito cattivo che viene “da dentro” ritorna.Come mai si ripresenta, perché non se ne va? La risposta non è per nulla facile, data la complessità della problematica.

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Di che Alitosi sei? se la conosci la eviti!

“Qualcuno ha una mentina, per favore?”: alzi la mano chi non ha mai detto questa frase nella sua vita. Alzi la mano chi non si è mai scoperto a soffiarsi nel cavo della mano per “autotestare” la qualità del suo alito prima di qualche incontro importante. Alzi la mano, insomma, chi non si è mai, nemmeno una volta nella vita, preoccupato di avere l’alito cattivo. Sicuramente il numero delle persone che può alzare la mano è bassissimo e magari, con un filo di onestà in più…nullo. Questo è quello che attestano alcuni recenti studi U.S.A. che riportano che una persona su 4 soffre di costante alito cattivo a livelli che sconfinano nella patologia, mentre tutti, anche gli individui sani, soffrono estemporaneamente di problemi con l’alito in seguito all’assunzione di particolari cibi o a situazioni fisiologiche temporanee. Continua a leggere

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Quanto diffusa è la Candida nel tuo organismo? Scoprilo con un semplice TEST

La candidosi cronica è una sindrome complessa che si instaura quando miceti del genere Candida (in particolare la Candida albicans), fisiologicamente presenti, assieme a circa 400 specie di microrganismi benefici diversi, nel nostro apparato gastrointestinale, prendono il sopravvento sulla microflora, proliferando in modo eccessivo ed incontrollato e trasformandosi da miceti innocui ad invasivi e patogeni. Numerose sono le cause e i fattori predisponenti: la dieta eccessivamente ricca di zuccheri e carboidrati raffinati, disfunzioni immunitarie, uso/abuso di farmaci (soprattutto antibiotici), funzionalità epatica alterata, disequilibrio della flora intestinale. La candida, proliferando, si trasforma in un micelio invasivo che riesce a creare dei varchi tra le cellule della mucosa intestinale consentendo il passaggio di cellule del micete, o di parti di esse, e delle numerosissime tossine da esso prodotte che, andando a diffondersi nell’intero organismo portano allo sviluppo vero e proprio della cosidetta “sindrome da lievito”. Continua a leggere

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È quasi primavera…la Candida si “risveglia”!!! …ma per fortuna c’è il GSE…

È un dato di fatto che le infezioni del tratto genitale sostenute da miceti del genere candida si presentano con frequenza sempre maggiore, soprattutto nella popolazione femminile. Oggigiorno sono moltissime le donne che soffrono di continue recidive! Le manifestazioni di vaginite micotica sono infatti tra le cause più comuni di consultazione ginecologica. L’aumento di tale incidenza è dovuto in particolare ad abitudini alimentari errate (soprattutto all’eccesso di zuccheri e di carboidrati raffinati), all’abuso di antibiotici a largo spettro e alla grande diffusione dei contraccettivi orali.

Altri fattori implicati sono la biancheria intima troppo stretta e poco traspirante e l’uso di detergenti che non rispettano il delicato l’equilibrio della mucosa genitale. Se è senz’altro vero che l’alta incidenza di infezioni ginecologiche da candida è riscontrabile durante tutto l’arco dell’anno, è altrettanto vero che il picco di crescita maggiore inizia proprio a primavera…quando la candida si “risveglia”!
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PANCIA GONFIA

Pancia gonfia: ti senti scoppiare?
Quasi sempre è in relazione a un’intolleranza alimentare

QUEL FASTIDIOSO GONFIORE, SEMPRE IN AGGUATO!
Che le si dia il nome di colite, di “intestino irritabile” o semplicemente di “pancia gonfia”, il problema è sempre lo stesso: spesso all’improvviso, anche dopo aver mangiato pochissimo (magari anche cibi “indiscutibilmente sani”), si avverte un fastidiosissimo e “apparentemente inspiegabile” gonfiore addominale. Non si tratta solamente di un disturbo estetico, per “la maglia che tira”, ma di un vero e proprio disagio, legato a gonfiore e tensione addominale costanti che ci “appesantiscono” la giornata e non ci danno tregua; spesso sono associati anche crampi addominali, stitichezza o diarrea, flatulenza, meteorismo, ecc.

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