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PRIMAVERA: disintossica l’organismo!

DEPURAZIONE DI PRIMAVERA: DISINTOSSICA L’ORGANISMO PARTENDO DALL’INTESTINO

La sedentarietà e l’alimentazione eccessivamente ricca tipiche della stagione fredda portano l’organismo a produrre più tossine di quante ne riesca a smaltire, causando un accumulo di sostanze nocive.

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Difficoltà digestive e gonfiore? Potrebbe trattarsi di Helicobacter pylori

CARATTERISTICHE, SINTOMI E POSSIBILI EFFETTI

Il batterio Helicobacter pylori è molto comune e diffuso: in Italia l’infezione da Helicobacter pylori ha un’incidenza di almeno il 30% con picchi anche del 50% in alcune zone.

Helicobacter pylori è un batterio con una forma a spirale che si annida nello stomaco degli esseri umani. La sua conformazione a elica gli consente di penetrare lo strato mucoso più esterno della parete dello stomaco e di ancorarsi a quello più interno, dove l’acidità è inferiore. Per sopravvivere nell’ambiente gastrico acido, produce un enzima chiamato ureasi che, producendo ammoniaca, contribuisce ad aumentare il pH circostante e a creare così un ambiente meno acido.

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Disturbi intestinali: riportare l’equilibrio naturalmente

Intestino gonfio, crampi, colite, colon irritabile sono tra i disturbi intestinali più frequenti nella nostra società. Le cause sono da ricercarsi nello stile di vita moderno: l’abuso di farmaci, soprattutto antibiotici, l’utilizzo di sostanze che alterano la naturale acidità dello stomaco, un’alimentazione ricca di zuccheri e di proteine di origine animale, pasti consumati frettolosamente, lo stress e le tensioni delle giornate frenetiche che quotidianamente viviamo. Tutto questo porta ad un’alterazione della popolazione di microrganismi che risiede nel nostro intestino e che compone la flora intestinale.

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ANTIACIDI: funzionamento e implicazioni

Un dolore localizzato nello stomaco, un “incendio” alla base dello sterno: è la malattia del terzo millennio.

Ne soffre il 70% degli adulti, le cause? Errata alimentazione, uso/abuso di farmaci (come antinfiammatori e antiacidi), ansie, stress, poca attività fisica, l’abuso di tabacco e alcolici, ecc.

Stiamo parlando di bruciori di stomaco, reflusso, iperacidità, gastriti: nomi diversi con cui ci si riferisce a problematiche infiammatorie che coinvolgono la parete gastrica interna e che limitano la quotidianità di sempre più persone. Continua a leggere

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IPERACIDITA’, REFLUSSO, BRUCIORE GASTRICO… TAMPONARE? NO GRAZIE…

Vi è mai capitato di dover far fronte a un problema e per risolverlo senza troppo pensare alle conseguenze, improvvisare una soluzione momentanea? Se vi è successo almeno una volta nella vita saprete benissimo che quando si “rimedia alla buona” una problematica senza risolverla a 360°, lì da dove ha origine, quasi nella totalità dei casi, nel giro di pochissimo tempo il problema si ripresenta più grave di prima.

E se per risolvere problematiche salutistiche diffuse e importanti come iperacidità, reflusso, bruciore gastrico si usasse questa tattica? Sicuramente nessuno sarebbe favorevole a questa opzione… Tuttavia, se si riflette un momento sugli approcci che comunemente vengono proposti di fronte a queste problematiche, sia dalla medicina ufficiale che quella “alternativa”, appare lampante come entrambe sfruttino “l’azione tamponante” sia in senso figurato che letterale del termine… Continua a leggere

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Alito cattivo. Sei o non sei “intollerante”?

Spesso sussiste una stretta relazione fra alitosi e intolleranze alimentari

Imbarazzo, disagio e difficoltà nelle relazioni con gli altri affliggono chi soffre di alitosi, soprattutto quando la problematica si presenta in modo persistente. In tali situazioni, a nulla (o a poco) valgono le visite odontoiatriche, le pulizie dei denti, l’impiego di dentifrici e collutori specifici, l’utilizzo di mentine per profumare l’alito…tutto ciò apporta solo un beneficio temporaneo ma poi, inesorabile, quell’alito cattivo che viene “da dentro” ritorna.Come mai si ripresenta, perché non se ne va? La risposta non è per nulla facile, data la complessità della problematica.

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Di che Alitosi sei? se la conosci la eviti!

“Qualcuno ha una mentina, per favore?”: alzi la mano chi non ha mai detto questa frase nella sua vita. Alzi la mano chi non si è mai scoperto a soffiarsi nel cavo della mano per “autotestare” la qualità del suo alito prima di qualche incontro importante. Alzi la mano, insomma, chi non si è mai, nemmeno una volta nella vita, preoccupato di avere l’alito cattivo. Sicuramente il numero delle persone che può alzare la mano è bassissimo e magari, con un filo di onestà in più…nullo. Questo è quello che attestano alcuni recenti studi U.S.A. che riportano che una persona su 4 soffre di costante alito cattivo a livelli che sconfinano nella patologia, mentre tutti, anche gli individui sani, soffrono estemporaneamente di problemi con l’alito in seguito all’assunzione di particolari cibi o a situazioni fisiologiche temporanee. Continua a leggere