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Cosa c’è nel tuo dentifricio?

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Conservanti, coloranti, glicoli, edulcoranti artificiali, tensioattivi di sintesi e fluoruri: ecco cosa assorbiamo quotidianamente durante il lavaggio dei denti. Queste sostanze sono del tutto inutili ai fini della corretta igiene orale, vengono inserite nel dentifricio a scopo commerciale (è il caso degli edulcoranti, dei coloranti e dei tensioattivi di sintesi, che lo rendono più gradevole), ma hanno un impatto negativo sulla salute. Secondo uno studio dell’European Molercular Biology Organization di Copenhagen, le sostanze chimiche utilizzate nei dentifrici (e nei detergenti d’uso comune) possono agire da “distruttori endocrini”, a causa dell’uso quotidiano prolungato. Considerando anche il cosiddetto “effetto cockatil”, dovuto all’unione di diverse sostanze chimiche nello stesso prodotto e il gioco è fatto.

Assorbimento orale e sublinguale

Attraverso il lavaggio dei denti, i componenti presenti nei dentifrici vengono in parte assorbiti dall’organismo, non solo attraverso la mucosa orale, ma soprattutto per via sublinguale. La via sublinguale infatti è una via d’assorbimento “rapidissima”, utilizzata per la diffusione di principi attivi, i quali entrano direttamente nel circolo ematico grazie all’ingente vascolarizzazione che la caratterizza. Se, da un lato, questa via si rivela la più efficace per la somministrazione di farmaci (anche salvavita) in situazioni d’emergenza, dall’altro permette anche alle sostanze nocive di entrare in circolo nell’arco di 2-3 minuti.

Fluoro e fluoruri: i “falsi amici” dei denti

Tra le sostanze ritenute indispensabili nei dentifrici compaiono fluoro e fluoruri (indicati come Sodium fluoride, Sodium monofluorophosphate, ecc.). Nell’informazione comune (o è meglio dire “disinformazione”?) fluoro e fluoruri sono essenziali non solo per prevenire la formazione di carie, ma anche per la salute generale dei denti.  La realtà è che dal fluoro è decisamente meglio stare alla larga. Si tratta, infatti di un gas corrosivo e di odore penetrante, che interferisce con numerosissimi meccanismi essenziali al corretto funzionamento del nostro organismo, arrivando ad alterare rilevanti funzioni fisiologiche e, addirittura, inibendo crescita e regolazione cellulare.

Il fluoro è in grado di trasformare l’idrossiapatite, principale componente dei denti, in fluoroapatite, componente molto più rigida e resistente agli acidi, ma allo stesso tempo molto più friabile. Per questo i fluoruri sono i principali “colpevoli” della fluorosi dentale, che comporta la formazione di macchie di colore giallo-marrone e corrosione dello smalto.
Fluoro e fluoruri rendono friabili e rigide anche le ossa, aumentando di gran lunga il rischio di osteoporosi. Inoltre, come se non bastasse, il fluoro ha la capacità di esercitare effetti tossici anche a livello del sistema nervoso centrale e sembra eserciti un’azione influente nei confronti dell’infertilità maschile e nell’indurre la comparsa di tumori.

Fortunatamente, continuare a prendersi cura della propria igiene orale in totale sicurezza è possibile, grazie a paste dentifricie nelle quali siano presenti eccipienti esclusivamente naturali come Carbonato di calcio, Carragenina e Xilitolo.
Ogni parte del corpo, anche la più piccola, concorre alla salute dell’intero organismo. Quando comprate il dentifricio ricordatevi di controllare gli ingredienti e scegliete con attenzione.

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