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Arte Cura

Un progetto di sostenibilità sociale

C’è un filo che unisce la cura del corpo e dell’anima, che attraversa scienza e bellezza.

ArteCura nasce dalla convinzione che valga la pena seguirlo, è un invito a guardare la salute in modo più ampio: non solo come assenza di malattia, ma come equilibrio, presenza, vitalità.
Il progetto di sostenibilità sociale, promosso in collaborazione con Combinazioni festival, propone l’arte come pratica di salute personale e collettiva.

Giovanni Catania,
Amministratore unico Prodeco Pharma

Logo ARTE CURA def TC corsivo DEFINITIVO WEB

 

Cura Universale

Una ricerca fotografica di bene comune

La prima edizione di Arte Cura mette al centro l'idea di Cura Universale. 

“Cura universale: l’ideale di una società dove la cura sia al centro di ogni aspetto della vita e dove tutti siamo responsabili in maniera collettiva del lavoro di cura, sia a livello quotidiano sia nella sua accezione di sostegno necessario per la tutela delle comunità e del mondo intero.” - Manifesto della cura, The Care Collective.

La cura è stata a lungo invisibile. Associata al femminile, relegata al privato e considerata improduttiva, lasciata ai margini proprio perché troppo necessaria per essere messa in discussione. È il fondamento del nostro vivere insieme. La prima edizione del progetto ArteCura nasce per smontare questo paradosso e sostenere l’ideale della cura universale, scegliendo la fotografia come linguaggio narrativo. 

QUANDO

Inaugurazione mostra: 19 giugno 2026, ore 18.00 

Apertura dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00 fino al 18 dicembre 2026

DOVE

Via G.Toniolo 25/1, sede Prodeco Pharma, Castelfranco Veneto 

INGRESSO GRATUITO, prenotazione obbligatoria

 

Per informazioni o registrazioni telefoniche: 3667601374

ARTISTI

Dario Apostoli

Dario Apostoli

Nato a Berna nel 1970, si forma nella fotografia analogica con maestri come Fontana e Galimberti. Dal 2008 sperimenta il pocket film, ottenendo riconoscimenti internazionali (Parigi, Brasile, Nuova Zelanda). Attivo nella didattica e nella curatela, nel 2012 co-ideò Multimedia Exhibition con Paolo Donini. Nel 2014 pubblica la monografia Soglie, collaborando con testate di settore. Vive e lavora in Italia, dove la sua ricerca indaga il confine tra immagine fissa e movimento e l’interdisciplinarità.

Francesca Della Toffola

Francesca Della Toffola

Francesca, classe 1973, dopo la laurea in lettere moderne a Venezia, si specializza all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Dall’esplorazione del linguaggio fotografico emergono i cardini della sua ricerca, che si propone di dare forma visibile a ciò che nella norma visibile non è, dallo scorrere del tempo allo spazio interiore, fino alla relazione con la natura, la storia e la memoria. Autrice di pubblicazioni fotografiche, di numerose esposizioni personali e collettive, nel 2018 riceve il Premio Hemingway. Sue fotografie fanno parte di collezioni private e pubbliche, tra cui l’Archivio Zannier, l’Archivio Nazionale dell’Autoritratto Fotografico di Senigallia e l’Archivio Storico Fotografico della Galleria Civica di Modena. È curatrice di “Trevignano Fotografia” giunta alla XIII edizione. Insegna Tecnologie e Tecniche delle Comunicazioni multimediali negli istituti superiori.

Elisabetta disopra

Elisabetta Di Sopra

Elisabetta Di Sopra (1969), laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, utilizza il linguaggio video come espressione sensibile dell’esistere. La sua ricerca pone al centro il corpo e i suoi gesti minimali, trasformandoli in metafore dell’essere al mondo: storie di cura, maternità e memoria che scandiscono il tempo. Tra le personali: Attraversamenti (2026, La Fabbrica del Vedere, VE), Kintsugi. Elogio dell’imperfezione (2025, Museo d’Arte Orientale, VE) e Il limite (Museo Archeologico, VE). Le sue opere sono conservate presso l’archivio Videoarte Yearbook del MAMbo di Bologna.

Ivana Galli

Ivana Galli

Artista visiva e fotografa, Ivana Galli esplora i temi dell’identità, della memoria e della rinascita attraverso linguaggi diversi: fotografia, installazione e libri d’artista. Fin da giovane si è formata nel laboratorio fotografico del padre, sviluppando un approccio intimo e materico all’immagine. La sua ricerca unisce l’attenzione alla persona e alla materia con riflessioni sulla fragilità e sulla resilienza, spesso ispirate al rapporto tra corpo, tempo e trasformazione. Ha esposto in Italia ed Europa in paesi come: Parigi, Arles, Bruxelles, Klagenfurt, Lugano e in varie città Italiane. Vive e lavora a Venezia, dove ha il suo atelier presso Officine Forte Marghera.

Stefania Prandi

Stefania Prandi

Stefania Prandi è giornalista, scrittrice e fotografa. Collabora con testate internazionali e nazionali. Le sue fotografie sono state esposte in gallerie, scuole, università e biblioteche in Italia e in Europa. Ha vinto riconoscimenti e premi in Italia, Svizzera, Germania, Belgio e Stati Uniti. Ha pubblicato: Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove); Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove); Le madri lontane (People); Agro Punjab. Lo sfruttamento dei sikh nelle campagne di Latina (Nottetempo).

 

 

Promotore
Prodeco Pharma srl, società benefit

Ideazione e cura progetto culturale
Associazione CombinAzioni
Sabrina Fantini, Ermes Pozzobon

Curatela mostra e coordinamento collettivo artistico
Francesca Della Toffola

Autrici e autori
Dario Apostoli
Francesca Della Toffola
Elisabetta Di Sopra
Ivana Galli
Stefania Prandi

Progetto grafico
Walter Beltrame, catalogo
Ambra Leggiero, logo

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