Di che Alitosi sei? se la conosci la eviti!

“Qualcuno ha una mentina, per favore?”: alzi la mano chi non ha mai detto questa frase nella sua vita. Alzi la mano chi non si è mai scoperto a soffiarsi nel cavo della mano per “autotestare” la qualità del suo alito prima di qualche incontro importante. Alzi la mano, insomma, chi non si è mai, nemmeno una volta nella vita, preoccupato di avere l’alito cattivo. Sicuramente il numero delle persone che può alzare la mano è bassissimo e magari, con un filo di onestà in più…nullo. Questo è quello che attestano alcuni recenti studi U.S.A. che riportano che una persona su 4 soffre di costante alito cattivo a livelli che sconfinano nella patologia, mentre tutti, anche gli individui sani, soffrono estemporaneamente di problemi con l’alito in seguito all’assunzione di particolari cibi o a situazioni fisiologiche temporanee.

Nonostante sia sicuramente esagerato parlare di “patologia”, è altresì vero che questo problema, soprattutto nelle sue forme più marcate e persistenti, è molto sentito e può arrivare anche a condizionare la vita di chi ne soffre, soprattutto in una società come la nostra nella quale l’immagine personale risulta così importante ai fini delle relazioni interpersonali. Prova dell’attuale rilevanza economica e sociale del problema è, da una parte, l’enorme consumo di prodotti per combattere l’alitosi, dai dentifrici ai colluttori, dalle mentine alle chewing-gum dall’altra, la crescente richiesta di esami, cure mediche e odontoiatriche per la risoluzione di questa problematica.

EZIOLOGIA DELL’ALITOSI
Sicuramente il cavo orale è la sede anatomica coinvolta in primis nel sintomo dell’alitosi, ma spesso le cause del problema sono da ricercare altrove. L’alitosi infatti va valutata distinguendo tra il sintomo e le cause a monte. Il sintomo è il fattore sempre presente, ossia il cattivo odore orale. Le cause a monte possono invece essere diverse, collegate a svariati fattori e/o affezioni a carico di organi e/o apparati specifici.

Il sintomo
Recenti studi hanno individuato come fattori sempre presenti nel sintomo dell’alitosi: l’eccessiva proliferazione batterica e la presenza di composti solforati nel cavo orale.

La proliferazione batterica: i fattori che la aumentano sono principalmente l’abbassamento di pH (che determina l’ambiente ideale per la crescita microbica)  e la presenza di residui di cibo, sangue di origine gengivale, cellule della mucosa orale in sfaldamento, muco, ecc. (che diventano substrato per la fermentazione batterica).  Inoltre molto spesso situazioni patologiche o di insufficienza funzionale di alcuni organi o apparati si traducono in un’aumentata proliferazione microbica non solo nell’organo coinvolto, ma anche a livello orale (ad esempio la candidosi intestinale può manifestarsi con l’insorgenza della tipica “patina bianca” sulla lingua).

Ma in che modo l’aumentata proliferazione batterica crea alitosi? La risposta è semplice: i residui proteici che si trovano nella bocca diventano substrato di processi metabolici di tipo fermentativo che liberano composti solforati nel cavo orale.

I composti solforati: sono sostanze maleodoranti, contenenti zolfo, che possono trovarsi nel cavo orale per diversi motivi. Una prima causa è, come già visto, la fermentazione di substrati proteici che libera metilmercaptano (odore di cavolfiore decomposto), solfuro di idrogeno (uova marce) e altri composti come acido isovalerico (simile a piedi sudati). Un’altra causa, molto comune, è il consumo di alimenti alitogeni come aglio e cipolla; altri fattori implicati sono l’alcool o il fumo che non solo rilasciano composti solforati nel cavo orale, ma determinano anche lo sviluppo di alitosi per cause organiche.

Le cause differenziate “a monte”

Diverse sono le cause “a monte” che contribuiscono allo sviluppo del sintomo:

1) Alitosi in relazione a problematiche delle alte e basse vie aeree: una delle cause principali è l’abitudine al fumo, per i composti maleodoranti che la combustione del tabacco rilascia nel cavo orale e che vengono successivamente emessi con l’espirato. Altre cause sono le problematiche dentali e gengivali, caratterizzate da una elevatissima carica batterica.

Ulteriore incidenza ha la scarsa secrezione salivare, in seguito al riposo notturno (alitosi mattutina), alla fonazione prolungata, alla respirazione orale, ecc. Ancora, le problematiche infettivo-infiammatorie delle prime vie aeree (es. tonsilliti e sinusiti) sono collegate ad alitosi, per la presenza di muco che diviene substrato di fermentazione e di liberazione di composti maleodoranti.

2) Alitosi in relazione a problematiche digestive: è innegabile che il consumo di alimenti ricchi in proteine animali porti ad alitosi, da una parte per il contenuto in aminoacidi solforati di questi alimenti, dall’altra per la difficoltà digestiva spesso collegata all’eccessiva assunzione di tali fonti proteiche.

Anche la dispepsia funzionale presenta tra i suoi sintomi l’alitosi. Ma le problematiche gastriche maggiormente collegate sono senza dubbio il reflusso gastroesofageo e la gastrite soprattutto in presenza di Helicobacter pylori. Infatti, in anni recenti si è dimostrato che la presenza di tale battere favorisce la colonizzazione batterica del tratto oro-esofageo e quindi l’insorgere di fermentazioni e lo sviluppo di composti solforati.

3) Alitosi in relazione a problematiche depurative e a processi fermentativi: alcune patologie associate a disturbi metabolici sistemici, a sofferenze od insufficienze degli organi emuntori, possono conferire odori sgradevoli all’alito. Infatti quando l’azione depuratrice è insufficiente, le tossine che avrebbero dovuto essere eliminate, arrivano attraverso percorsi metabolici ai polmoni e vengono emesse con l’espirato.

Questo si verifica in particolare nelle affezioni intestinali (parassitosi, intolleranze alimentari, candidosi, coliti, ecc. o in epatopatie ed insufficienza renale. Il diabete e l’acetonemia sono caratterizzati da un tipico odore chetonico dell’alito (respiro chetonico) dovuto al passaggio nell’espirato di acetone ed altri corpi chetonici in conseguenza del metabolismo glucidico anomalo. L’alitosi però può essere causata non solo da “tossine” presenti nel torrente sanguigno, ma anche da altre sostanze, come ormoni (alitosi da ciclo mestruale), farmaci (antistaminici e benzodiazepine), alcool o residui solforati di alimenti alitogeni.

L’APPROCCIO COMPLETO E NATURALE
Da quanto analizzato risulta evidente che se all’origine del problema “alito cattivo” vi sono da una parte il sintomo del cattivo odore (per l’elevata fermentazione microbica e la presenza di composti solforati) e dall’altra cause organiche di diversa origine e natura, un approccio completo, a base di principi naturali, dovrà necessariamente tenere conto sia del sintomo che delle diverse cause. Per il sintomo, sarà necessario intervenire con un “pacchetto” sempre presente efficace e mirato alla sua risoluzione, per le cause, differenziate, sarà importante intervenire di volta in volta con funzionali specifici volti a contribuire alla risoluzione delle cause stesse.

“Pacchetto” verso il sintomo: sempre e comunque risolvere il sintomo dell’alitosi: la prima indispensabile mossa è quella di contrastare la proliferazione batterica attraverso un’efficace azione antimicrobica diretta ed, al tempo stesso, selettiva, ossia in grado di agire sui patogeni produttori del cattivo odore preservando la flora benefica protettiva della mucosa orale. Un’altra azione utile è quella di riequilibrare il pH (creando così un ambiente sfavorevole alla la crescita microbica) favorendo al tempo stesso un aumento della salivazione e quindi del “lavaggio” delle mucose. Per migliorare ulteriormente le condizioni dell’alito, sarà sicuramente utile la sua profumazione e deodorazione. A tal fine i funzionali più indicati sono: l’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), per la straordinaria azione antimicrobica ad ampio spettro e, al tempo stesso, la selettività, associato allo Xilitolo naturale, le cui riconosciute attività sul riequilibrio del pH e sullo stimolo alla salivazione sono garanzia di efficacia. L’associazione con aromi naturali ed oli essenziali consente di deodorare e profumare l’alito oltre a conferire gradevolezza nel gusto.

“Pacchetto” verso le cause: contribuire, in modo diversificato, alla loro risoluzione, a seconda della tipologia di causa, dei fattori coinvolti e degli organi e/o apparati presi in considerazione, è possibile individuare tre “pacchetti” differenziati verso le cause:

1) “Pacchetto” verso le cause di alitosi in relazione a problematiche delle alte e basse vie aeree: in tal caso, vista la natura di queste problematiche, in cui la carica batterica è sempre molto alta, una delle prime necessità è quella di potenziare l’azione antisettica; sarà inoltre utile esplicare un’attività astringente sulla mucosa delle vie aeree insieme alle indispensabili azioni antinfiammatoria, decongestionante e lenitiva. Data la frequente presenza di muco si completerà l’approccio con un’azione mucolitica. A tal fine i funzionali più indicati sono: la Mirra, dalle proprietà antisettiche, astringenti ed antinfiammatorie, l’Altea, lenitiva e decongestionante, e l’Erisimo, dotato di virtù antispasmodiche, antinfiammatorie, mucolitiche ed espettoranti.

2) “Pacchetto” verso le cause di alitosi in relazione a problematiche gastriche e digestive: le attività utili in tal caso saranno innanzi tutto quella di stimolare i processi digestivi, con un’azione eupeptica e carminativa, ed inoltre di migliorare le condizioni della mucosa gastrica grazie alle attività antispasmodica,antiulcera ed antinfiammatoria. A tal fine i funzionali più indicati sono: il Rabarbaro e il Cardamomo, entrambi dotati di proprietà di stimolo ai processi digestivi, e la Liquirizia, per le note attività antiulcera, antispasmodica e antinfiammatoria sulla mucosa dello stomaco.

3) “Pacchetto” verso le cause di alitosi in relazione a problematiche depurative e a processi fermentativi: in tal caso l’azione dovrà essere mirata a favorire ed ottimizzare le funzionalità depurative, in particolare con attività epatodepurative e epatoprotettive, con in più un’azione antifermentativa ed antispasmodica intestinale al fine di riequilibrare le funzioni intestinali alterate. A tal scopo è sicuramente indicato il Cardo mariano che, oltre ad essere uno straordinario epatoprotettore ed epatodepuratore, grazie ad una spiccata attività antiossidante e protettiva, è in grado di migliorare l’efficienza generale dell’organismo, anche in presenza di serie problematiche croniche. In sinergia sarà particolarmente utile l’inserimento dell’Achillea, dotata anch’essa di virtù depuratrici e nota anche per la capacità di svolgere attività antispastiche ed antifermentative a livello intestinale.

Compilare un  questionario può essere senza dubbio uno strumento di screening utile, cui ciascuno di noi può sottoporsi facilmente e  autonomamente per diagnosticare da quali cause sia causata la propria alitosi.

SCRIVICI UN’E-MAIL E RICEVERAI SUBITO IL TEST! COMPILARLO TI RICHIEDERÀ SOLO ALCUNI MINUTI, MA TI SARÀ SICURAMENTE UTILE PER IDENTIFICARE LE CAUSE E ESSER CONSAPEVOLE DEI TUOI SINTOMI, INTERPRETANDO CORRETTAMENTE I SEGNALI CHE L’ORGANISMO TI INVIA.

Dopo aver terminato la compilazione del questionario e aver individuato qual è il gruppo di domande in cui hai totalizzato il punteggio più elevato (1, 2 o 3) potrai facilmente approcciarti a questa problematica scegliendo il “pacchetto” giusto per te!
STOP ALL’ALITOSI, GRAZIE AL GSE E PRINCIPI NATURALI
Ancora una volta l’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), con le sue straordinarie proprietà, uniche nel mondo vegetale, coadiuvato da specifici componenti naturali, rappresenta il fulcro di un approccio efficace rivolto ad una problematica “molto sentita” e diffusa com’è quella dell’alitosi.

I tre prodotti sono stati specificatamente formulati secondo questo approccio, naturale e al tempo stesso completo ed efficace, e  ognuno di questi tre tiene conto del sintomo e delle cause specifiche collegate e propone perciò un’azione “che non lascia niente al caso”, grazie all’abbinamento del “pacchetto verso il sintomo”, sempre presente, e del “pacchetto verso le cause”.

Se hai totalizzato il punteggio maggiore nel gruppo di domande 1, scegli il “pacchetto 1”
1) GSE Alitorelle 1: integratore alimentare attivo sull’alitosi in relazione a problematiche delle alte e basse vie aeree, a base di Estratto di semi di Pompelmo e Xilitolo (per l’azione sul sintomo) ed estratti di Mirra, Altea ed Erisimo (per l’azione specifica sulle cause). Un mix di aromi naturali ed oli essenziali di Menta e Limone completa il prodotto, contribuendo alla risoluzione del sintomo e conferendo un gradevole gusto “fresco”.

Se hai totalizzato il punteggio maggiore nel gruppo di domande 2, scegli il “pacchetto 2”
2) GSE Alitorelle 2: integratore alimentare attivo sull’alitosi in relazione a problematiche gastriche e digestive, a base di Estratto di semi di Pompelmo e Xilitolo (per l’azione sul sintomo) ed estratti di Rabarbaro, Cardamomo e Liquirizia (per l’azione specifica sulle cause). Un mix di aroma naturale di Liquirizia ed olio essenziale di Cardamomo completa il prodotto, contribuendo alla risoluzione del sintomo e conferendo un gradevole gusto “forte”.

Se hai totalizzato il punteggio maggiore nel gruppo di domande 3, scegli il “pacchetto 3”
3) GSE Alitorelle 3: integratore alimentare attivo sull’alitosi in relazione a problematiche depurative e fermentative, a base di Estratto di semi di Pompelmo e Xilitolo (per l’azione sul sintomo) ed estratti di Cardo mariano e Achillea (per l’azione specifica sulle cause). Un mix di aroma naturale ed olio essenziale di Cannella completa il prodotto, contribuendo alla risoluzione del sintomo e conferendo un gradevole gusto “deciso”.

Tutti e tre gli integratori disponibili in confezioni da 60 compresse masticabili, in pratiche pilloliere tascabili.

Per qualsiasi chiarimento o richiesta su personale, potrete contattarci e saremo lieti di darvi dei consigli specifici al vostro caso!

12 commenti
  1. Pilar Bettosini dice:

    Desidero gentilmente ricevere il test sull’alitosi. L’indirizzo e-mail è quello sottostante.
    Grazie in anticipo

    Rispondi
  2. Daniela Tolentino dice:

    Desidererei cortesemente ricevere il test sull’alitosi alla mail che vi indico nell’apposito spazio in basso. Nel ringraziarvi è occasione gradita porgere cordiali saluti.

    Rispondi
  3. Alessia dice:

    Desidererei cortesemente ricevere il test sull’alitosi alla mail che vi indico nell’apposito spazio in basso. Nel ringraziarvi è occasione gradita porgere cordiali saluti.

    Rispondi
  4. ROBERTA dice:

    Desidererei cortesemente ricevere il test sull’alitosi alla mail che vi indico nell’apposito spazio in basso. Nel ringraziarvi è occasione gradita porgere cordiali saluti.

    Rispondi

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