menopausa

Problematica

I sintomi più frequenti

Per comprendere appieno le cause delle sintomatologie tipiche della menopausa e le loro manifestazioni è necessario addentrarsi nei meccanismi della fisiologia femminile. La vita della donna è caratterizzata da fluttuazioni ormonali che si ripetono in modo ritmico ad ogni ciclo mestruale per gran parte della sua vita fertile. I due principali gruppi di ormoni secreti dalle ovaie sono gli estrogeni ed il progesterone.

I primi dominano la fase del ciclo mestruale che precede l’ovulazione, il secondo viene principalmente prodotto dal corpo luteo dopo l’espulsione dell’ovulo dal follicolo ovarico. La loro azione influenza non solo gli organi sessuali (utero, ovaie, mammelle) ma anche tutti gli organi e i tessuti del corpo.

L’equilibrio ormonale della donna si realizza quando la produzione di estrogeni nella prima metà del ciclo è compensata e bilanciata da un’adeguata produzione di progesterone nella seconda metà. Con l’avvicinarsi della menopausa l’attività delle ovaie diminuisce; l’ovulazione diventa un evento sempre più raro; estrogeni e progesterone non vengono più prodotti in modo equilibrato. Senza ovulazione il progesterone circolante si abbassa notevolmente; anche gli estrogeni diminuiscono ma non nella stessa proporzione, almeno inizialmente.

Il disequilibrio ormonale che ne deriva si traduce in sintomi che possono essere “visibili”, avvertiti dalla donna in modo più o meno sensibile, oppure “invisibili”, non facilmente riconoscibili ed evidenziabili, se non con esami specifici, almeno nella loro fase iniziale. I sintomi “visibili” sono l’espressione del tentativo del corpo di adattarsi al cambiamento in atto cercando di ristabilire l’equilibrio.

La sindrome vasomotoria, comunemente identificata con le “vampate di calore” ne è l’esempio più tipico. Altri sono, oltre all’irregolarità mestruale, le variazioni d’umore, l’ansia, l’irritabilità, la caduta dei capelli, la secchezza vaginale. I sintomi “invisibili” sono rappresentati dal danno organico che lo sbilanciamento ormonale è in grado di promuovere su organi e tessuti ormono-sensibili. L’indebolimento della struttura ossea (osteoporosi) ne è un esempio, anche se è ormai accertato che la menopausa non innesca l’osteoporosi, la può però aggravare.

Il venir meno dell’equilibrio tra estrogeni e progesterone, caratteristico della fase di transizione, può portare all’iperstimolazione delle cellule degli organi riproduttivi (utero, mammelle, ovaie) esponendo al rischio di sviluppo di fibromi e di tumori estrogeno dipendenti, la cui incidenza è in significativo aumento nella popolazione femminile occidentale. Anche in questo caso la menopausa non ne rappresenta l’evento scatenante ma può costituire un momento di esposizione maggiore al rischio.

Una transizione problematica

Le sintomatologie sono l’espressione di ciò che si sta verificando non solo nella fisiologia del corpo, ma anche a livello psichico ed emotivo e sono influenzate dallo stile di vita condotto fino a quel momento.

Sempre più frequentemente le donne iniziano a sperimentare un disequilibrio ormonale ben prima degli anni tipici della menopausa; di ciò sono espressione evidente le irregolarità mestruali, i cicli anavulatori, la sindrome premestruale, l’infertilità di coppia sempre più frequenti… La vita della donna è cambiata moltissimo negli ultimi cento anni: da un ruolo sociale prevalentemente all’interno della famiglia, dedita ad allevare i figli, è passata ad una posizione sempre più significativa nel mondo del lavoro, assumendosi responsabilità che sono fonte di soddisfazione ma anche di stress.

Il numero di gravidanze sensibilmente ridotto e l’uso diffuso della pillola anticoncezionale hanno contribuito ad influenzare pesantemente la fisiologia femminile. Tutto ciò unito al progressivo allontanarsi dall’armonia della natura sia nello stile di vita, sempre più sedentario, sia nell’alimentazione (cibi conservati, raffinati, poveri di nutrienti, carni “allevate” a estrogeni ed antibiotici…), sia nell’uso, spesso sconsiderato, dei farmaci.

Per queste ragioni la menopausa oggi, pur essendo un passaggio fisiologico, si manifesta spesso con sintomatologie più evidenti, espressione dello stress di un organismo che non sempre è vissuto in armonia con la sua fisiologia e con la natura che lo circonda. A questi sintomi la donna, nel pieno della vita affettiva e lavorativa, fa fatica a far fronte, sentendosi inadeguata, talvolta fortemente debilitata e avvertendo pesantemente quanto questi incidano sulla sua autostima e sulla relazione con gli altri.

Un passaggio unico per ogni donna

Nel periodo di transizione dalla fertilità alla menopausa,importanti trasformazioni ormonali avvengono nel corpo della donna preparandola a ciò che sarà la sua vita futura. L’alternanza fra cicli mestruali accorciati ed allungati, il loro sparire per alcuni mesi per poi improvvisamente ricomparire, fino a cessare definitivamente, è solo una manifestazione visibile di ciò che sta accadendo; in realtà c’è molto di più.

L’ipotalamo, localizzato nel cervello, ha il compito di regolare la produzione ciclica degli ormoni sessuali; per questo stimola l’ipofisi alla secrezione di FSH (ormone follicolo stimolante) e di LH (ormone luteinizzante), entrambi attivi sulle ovaie. L’FSH promuove la maturazione del follicolo e della cellula uovo in esso contenuta, determinando l’innalzamento dei livelli circolanti di estrogeni. Il picco di LH dà il via all’ovulazione, la quale avviene circa 10-12 ore dopo, seguita dalla produzione abbondante di progesterone.

In menopausa, con la riduzione dell’attività ovarica, i messaggi inviati dai centri di controllo cerebrali non trovano più la risposta adeguata. L’ipotalamo, nel tentativo di ristabilire l’equilibrio, attiva con forza l’ipofisi, con il risultato di una secrezione maggiore di FSH ed LH. La menopausa non è caratterizzata solo dalla diminuzione e dallo sbilanciamento dei livelli ormonali di estrogeni e di progesterone, ma anche dall’aumento di FSH ed LH, i quali rimangono elevati anche in post-menopausa.

Nella fase di transizione i livelli di tutti questi ormoni sono molto imprevedibili, accompagnati da sintomi variabili (vampate, sbalzi d’umore, polimenorrea, oligomenorrea…), nella fase successiva, la postmenopausa, si assestano su valori costanti. Queste modificazioni ormonali avvengono nella menopausa di ogni donna e costituiscono la base fisiologica naturale del mutamento in corso. Tutto ciò è influenzato dallo stile di vita, dall’alimentazione e dallo stato emotivo e si ripercuote nella vita di ogni donna in modo assolutamente unico.

Questi ormoni, al di là del ruolo riproduttivo, regolano tutto l’equilibrio psicofisico femminile e sono a loro volta influenzati da ciò che sta avvenendo nella vita della donna sotto ogni aspetto (nutrizionale, lavorativo, affettivo, ecc…). Per queste ragioni è evidente che la menopausa è una transizione sentita, vissuta ed interpretata in modo assolutamente individuale, pur essendoci una causa fisiologica comune. La menopausa di una donna è personale e unica come lo sono le sue impronte digitali, è la sua menopausa.

Per queste ragioni Prodeco Pharma ha deciso di occuparsi della MENOPAUSA con un approccio assolutamente innovativo che pone la DONNA, nella sua individualità e singolarità, al centro del progetto.

L’approccio, del tutto naturale, tiene conto delle necessità fisiologiche del corpo femminile in menopausa e dell’unicità di ogni donna nell’avvertire e nel vivere i sintomi tipici di questo momento di transizione. Il progetto pone attenzione anche allo stile di vita che la donna conduce oggi, nel terzo millennio, e alla necessità che ella ha di essere adeguatamente informata, per poter scegliere in modo consapevole.

La natura ti aiuta durante la menopausa.

Approccio

L’approccio personalizzato per una menopausa “su misura”

Aiutare la donna ad affrontare il periodo della menopausa, che può presentarsi difficile per tutti i sintomi che porta con sè, è possibile grazie ad un approccio personalizzato che consente ad ogni donna di adattare il trattamento alle sue necessità. Pur essendoci cause fisiologiche comuni, la menopausa di una donna è infatti una transizione vissuta ed interpretata in modo assolutamente individuale e come tale va affrontata.

La menopausa di ogni donna è personale e unica come lo sono le sue impronte digitali, è la sua menopausa.

APPROCCIO DI BASE, comune a tutte le donne, qualsiasi siano i sintomi:

1. riequilibrare i ritmi ormonali, modulandone gli andamenti irregolari che generalmente si verificano durante la menopausa;

2. compensare una carenza nutrizionale molto diffusa in Occidente (carenza di  magnesio) e contrastare efficacemente lo stress ossidativo, responsabile anch’esso di aggravare le problematiche della menopausa.

APPROCCIO SPECIFICO PER I SINTOMI (vampate, variazioni d’umore, caduta dei capelli, osteoporosi, secchezza della mucosa vaginale), da associare all’approccio di base, creando soluzioni personalizzate:

1. per le vampate: alleviare la sintomatologia delle vampate di calore e sostenere la donna nel processo di adattamento;

2. per l’ansia e le variazioni d’umore: alleviare l’ansia in modo naturale e sostenere la donna dal punto di vista psichico;

3. per la caduta dei capelli: contrastare la caduta dei capelli in menopausa supportando il riequilibrio ormonale e fornendo nutrimenti specifici per la vitalità del bulbo pilifero;

4. per l’osteoporosi: agire in modo specifico sulle ossa, proteggendo il collagene e fornendo nutrienti essenziali per la mineralizzazione dello scheletro e per l’assorbimento del calcio;

5. per la secchezza vaginale: aiutare a bilanciare il pH, ripristinare le condizioni per lo sviluppo della flora residente e la fisiologica idratazione della mucosa.

Questo approccio, coadiuvato come sempre da un sano stile di vita (alimentare, ma non solo)  prevede l’utilizzo di rimedi naturali che per tradizione popolare, confermata da recenti studi, rappresentano una valida ed efficace opportunità.

Illustriamo qui l’approccio di base, consigliato sempre e comunque. Per i singoli approcci specifici rimandiamo invece alle varie problematiche (vampate, ansia e variazioni ormonali, caduta dei capelli, osteoporosi, secchezza vaginale).

L’APPROCCIO DI BASE

1. Riequilibrare i ritmi ormonali, modulandone gli andamenti irregolari che generalmente si verificano durante la menopausa.

Ciò è possibile grazie ad aiuti in grado di agire, direttamente o indirettamente, sulle componenti ormonali in disequilibrio, riequilibrando gli estrogeni e potenziando gli ormoni progestinici, in modo dolce e naturale e senza “sostituirsi” ai ritmi della donna, ma adattandosi ad essi.

La natura può aiutarti con

Isoflavoni di soia: tali sostanze, appartenenti alla categoria dei fitoestrogeni, sono in grado di legarsi, pur con affinità minore, ai recettori per gli estrogeni esercitando una blanda azione ormono-simile (sono infatti meno potenti, da 1000 a 10.000 volte più deboli dell’estradiolo). L’interesse scientifico verso di essi è nato dall’osservazione che i sintomi tipici della menopausa sono assenti nelle donne asiatiche, la cui alimentazione è ricca di soia. Studi epidemiologici hanno inoltre evidenziato che l’incidenza di patologie degenerative, l’aterosclerosi e l’osteoporosi, e di alcuni tumori, al seno e all’utero, è decisamente più bassa in oriente che in occidente.

La straordinarietà dei fitoestrogeni, in particolare degli isoflavoni, sta nella capacità di modulare l’azione degli estrogeni fisiologici, riequilibrandone gli effetti. Studi recenti dimostrano che gli isoflavoni esercitano sui recettori per gli estrogeni azione sia antagonista che agonista. Ciò significa che, con gli estrogeni endogeni in eccesso (situazione tipica della fase di transizione in cui gli estrogeni sono in una situazione di “dominanza relativa” rispetto al progesterone) gli isoflavoni svolgono attività anti-estrogenica, ossia occupano i recettori esercitando un’azione ormono-simile più debole rispetto agli estrogeni endogeni, abbassandone perciò l’effetto globale.

In presenza invece di livelli ormonali inferiori (condizione tipica della postmenopausa), gli isoflavoni esercitano un’attività pro-estrogenica debole, poiché occupano siti recettoriali che altrimenti resterebbero inattivati. Tale azione influenza non solo il sistema riproduttivo ma tutti gli organi e i tessuti (ossa, sistema nervoso, cute, mucose, apparato cardiocircolatorio, ecc.): gli isoflavoni influiscono infatti positivamente su tutti i sintomi della menopausa.

Agnocasto: i frutti di agnocasto agiscono riequilibrando la componente ormonale progestinica. Il loro impiego in menopausa è giustificato dall’azione a livello di ipofisi, ove, agendo sulle gonadotropine (FSH ed LH), spingono verso la produzione di progesterone e contribuiscono ad alleviare i sintomi della fase di transizione. Di recente è stato inoltre scoperto che l’assunzione di agnocasto stimola la produzione di melatonina da parte del cervello, migliorando le sintomatologie depressive nonché la qualità e la quantità del riposo notturno.

Dioscorea villosa: di origine messicana, è utilizzata sin dai tempi degli Aztechi per trattare molti disturbi femminili, dalla sindrome premestruale ai sintomi della menopausa. Tra i funzionali vi è la diosgenina, una sostanza con struttura simile al progesterone. Le evidenze sull’impiego della droga (estratto secco della radice) testimoniano un effetto ormono-simile verso la componente progestinica.

Il meccanismo d’azione non è ancora noto: può agire da fitoprogestinico, interagendo con i recettori per il progesterone, riequilibrare la secrezione ipofisaria di FSH ed LH, oppure stimolare la produzione ormonale del surrene.

Per una praticità d’uso è auspicabile l’assunzione in compresse da deglutire.

2. Compensare una carenza nutrizionale molto diffusa in Occidente (carenza di  magnesio) e contrastare efficacemente lo stress ossidativo, responsabile anch’esso di aggravare le problematiche della menopausa

La natura può aiutarti con

Magnesio: la carenza subclinica diffusa di questo minerale, principalmente a causa dell’impoverimento dei terreni e della raffinazione dei cibi, ha risvolti che riguardano molti aspetti della salute, dalla sfera psichica e neuro-muscolare, agli ambiti cardiovascolare, osteoarticolare e ginecologico. Le donne, a causa degli andamenti ormonali caratteristici della vita fertile (ciclo mestruale, gravidanze, allattamento, menopausa) sono colpite da carenza di magnesio con frequenza quattro volte maggiore rispetto agli uomini.

Nell’aggravamento odierno dei sintomi della menopausa che riguardano la sfera neurovegetativa e il tono dell’umore, il magnesio ha un ruolo importantissimo, come nell’aumento di patologie degenerative croniche quali l’osteoporosi, l’insulino resistenza, l’ipertensione e il danno vascolare. Se il magnesio è carente, l’azione del calcio, a livello di muscoli e di terminazioni nervose, è prevalente. Ansia, irritabilità, stress, insonnia, mal di testa, tensione muscolare e crampi ne sono la conseguenza diretta. Più gravi ancora sono gli effetti a livello dell’apparato cardiovascolare (aritmie, fibrillazioni, infarti, ipertensione). Un’altra conseguenza della carenza di magnesio riguarda la struttura ossea: il magnesio è importantissimo per “mantenerci in piedi tutta la vita”, in altre parole “ci salva le ossa”.

Per contrastare i sintomi vasomotori e neurovegetativi, tutelare l’apparato cardiovascolare e proteggere la struttura ossea, in menopausa è consigliata l’assunzione di almeno 400-500 mg di magnesio al giorno, sotto forma di sali ad elevata biodisponibilità, di cui il citrato di magnesio rappresenta uno dei migliori.

Acido alfa lipoico: naturalmente prodotto a livello epatico (la sintesi però decresce con l’età), svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico cellulare e protegge dall’attacco di radicali liberi e specie reattive dell’ossigeno che nel tempo danneggiano e logorano organi e tessuti.  È attivo in ogni distretto del corpo poiché è solubile sia nelle frazioni cellulari acquose che in quelle lipidiche. La sua straordinarietà sta anche nel fatto che, nell’adempiere alla sua funzione antiossidante, passa dalla forma ridotta alla forma ossidata; passando da una forma all’altra l’acido alfa lipoico rigenera le vitamine C ed E, secondo un processo di “riciclaggio antiossidante”.

É in grado di chelare i metalli pericolosi e di favorirne l’eliminazione dall’organismo. Per queste ragioni è considerato il “re degli antiossidanti” ed è molto utile per la protezione in toto dell’organismo femminile, soprattutto in menopausa.

Utile l’assunzione in pratiche bustine da sciogliere in acqua.

Stile di vita

CONSIGLI ALIMENTARI DURANTE IL TRATTAMENTO      DURATA DELLA DIETA: ALMENO 3 MESI

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.
  • Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche” perché poveri di minerali e vitamine.
  • Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt).
  • Carne (rossa) il cui catabolismo proteico favorisce l’acidificazione organica, condizione che per essere tamponata priva il Calcio dalle ossa, incrementando lo stato di demineralizzazione.
  • Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati).
  • Caffè.
  • Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.
  • Sale raffinato.
  • Alcolici.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON CAUTELA

  • Spinaci e bietole perché contengono acido ossalico che rende poco utilizzabile il Calcio (va pertanto evitata la loro associazione ai cibi ricchi di Calcio).
  • Carne bianca (biologica).
  • Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto a differenza dello zucchero grezzo di canna viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme. La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.
  • Uova (solo se biologiche).
  • Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine soprattutto frumento, farro, orzo, segale e derivati.
  • Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante.
  • Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave).
  • Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).
  • Tofu, tempeh.
  • Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).
  • Semi oleaginosi (di lino, di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole).
  • Sale integrale. Per la colazione preferire bevande vegetali (“latte” di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle), tè rosso, tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), i soffiati (di miglio, di riso, di grano saraceno, di amaranto), yogurt di soia.
  • Alghe (Kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

Per la ricchezza di Calcio: cime di rapa, tutti gli ortaggi appartenenti alla famiglia del cavolo (privilegiare il broccolo perchè oltre a contenere Calcio è ricco di Boro, minerale che aiuta ad assimilare il Calcio), agretti, carciofi, crescione, prezzemolo, radicchio verde, cicoria, legumi (fagioli, fave, fagioli di soia), semi oleaginosi (semi di sesamo, mandorle, nocciole, semi di girasole), alghe marine (wakame, arame) reperibili nei negozi biologici.

Per il contenuto di inulina (fibra che, oltre a costituire il substrato nutritivo per lo sviluppo della flora microbica intestinale benefica, aumenta la capacità di assorbimento del Calcio): cicoria, carciofi, topinambur. Per il contenuto di fitoestrogeni: salvia, fagioli di soia, latte di soia, tofu, tempeh (i fitoestrogeni rendono più facile l’assimilazione del Calcio ed in aggiunta sono un aiuto indispensabile per riequilibrare gli alti e bassi ormonali tipici di questo periodo di transizione, contribuendo così a dare sollievo dai sintomi e a rafforzare i tessuti).

Pesce di piccola taglia per il contenuto di vitamina D che favorisce l’assorbimento del Calcio, e Omega 3 in grado di contrastare il declino delle capacità cognitive tipiche dell’invecchiamento oltre ad alzare i livelli del colesterolo cosiddetto “buono” per la sua azione protettiva sul sistema cardiovascolare; verdure a foglia verde, legumi e semi oleaginosi sono da incrementare anche per il loro contenuto di Magnesio, minerale dalle molteplici virtù, tra cui modulare gli sbalzi d’umore e aiutare, unitamente al Calcio, la costruzione dello scheletro.

Per il potere rimineralizzante: miglio, amaranto e quinoa (ricchi di Calcio, Magnesio e Silicio), salvia, ortica e kamut (anch’essi ricchi di Silicio). Per la ricchezza di acidi grassi polinsaturi tra cui omega-3 (acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio, l’invecchiamento cellulare e il colesterolo cattivo) aumentare l’assunzione di olio di lino, di canapa, etc. Erbe aromatiche: timo, rosmarino, erba cipollina, maggiorana. Spezie: curcuma, curry, cannella.

BEVANDE

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7. Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Smettere di mangiare e bere almeno 3/4 ore prima di andare a letto, masticare ogni boccone dalle 30 alle 50 volte, preferire il più possibile alimenti crudi o cotti al vapore (temperature superiori ai 48° uccidono gli enzimi), non mangiare cibi ossidati (per esempio la frutta quando inizia a scurirsi). Riposare adeguatamente. Il periodo della menopausa, soprattutto la sua fase di transizione, può tradursi in sintomi con i quali a volte può essere difficile convivere. Il corpo, non più protetto dai livelli ormonali elevati che hanno caratterizzato la vita fertile, si trova ad essere più vulnerabile ed invita a prendersi maggiormente cura di se’. Con ciò ci riferiamo non solo all’assunzione di integratori che (unitamente alla dieta adeguata) siano in grado di supportare adeguatamente l’organismo, ma anche alla scelta di detergenti delicati che non aggrediscano, ma proteggano, le mucose, soprattutto quelle delle parti intime.

Utilizzare quotidianamente detergenti delicati (a base di Estratto di semi di Pompelmo), che rispettino l’ambiente delle parti intime e allo stesso tempo tutelino dall’aggressione dei patogeni. Un altro consiglio importante, da attuare sempre e, a maggior ragione, in questa fase della vita, è quello di evitare il più possibile i farmaci, se non strettamente indispensabili (evitare antibiotici, antinfiammatori, antidepressivi, cure ormonali, ecc.) e cercare invece di promuovere la propria salute attraverso lo stile di vita, superando i piccoli disturbi grazie all’alimentazione, integrazioni adeguate, attività fisica adeguata e pensiero positivo. Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Fare giornalmente del movimento, almeno 20-30 minuti di passeggiata. Cercare inoltre di praticare uno sport, scegliendolo tra ciò che piace di più (il nuoto, lo sci, il ballo, una gita in bicicletta, ecc.), qualsiasi cosa purchè faccia stare bene e dia il piacere di farlo. È più che mai importante scegliere il movimento per sentirsi bene, fortificare le ossa, detossificare l’organismo, favorire la circolazione e, non meno importante, liberare endorfine, che fanno sentire meglio e migliorano l’umore! L’attività fisica è infatti veramente un valido strumento per scaricare le tensioni emotive che facilmente possono presentarsi a causa dello sconvolgimento ormonale tipico di questa particolare fase femminile.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni.

Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento. Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire! Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!