Laringite

Problematica

La laringite è l’infiammazione della laringe, il condotto sede dell’organo della fonazione e che permette il passaggio dell’aria durante la respirazione. Si manifesta con raucedine, mal di gola e, talvolta, con tosse; se il fatto infiammatorio è accompagnato da gonfiore accentuato, si può avere anche respirazione sibilante e difficile. Può essere di origine batterica o virale, causa da sostanze irritanti, da un errato uso della voce, in conseguenza a reazioni allergiche, prolungata esposizione al freddo, etc. Inoltre la laringite in forma acuta può cronicizzare se viene trascurata e non ne vengono eliminate le cause.

Il trattamento della laringite con la medicina convenzionale

La medicina convenzionale, per risolvere questa affezione del cavo orale, ricorre all’uso di farmaci antibiotici se la laringite ha cause microbiche. Questi farmaci portano frequentemente a sensibilizzazioni oltre ad essere all’origine dell’insorgenza di problematiche di resistenza batterica.

Associati agli antibiotici vengono spesso somministrati, per agire a livello locale, antinfiammatori e antitussigeni al fine di lenire il dolore e la tosse; questi però non agiscono sulle cause della laringite, quindi risultano inefficaci al fine di una risoluzione definitiva di questa problematica.

Da qui l’importanza di avere a disposizione valide alternative nel trattamento della laringite, qualsiasi sia la sua origine.

La natura ti aiuta in caso di laringite.

Approccio

L’approccio naturale ed efficace

Per risolvere definitivamente la laringite, la natura può però ancora una volta essere di grande aiuto, prima di tutto grazie all’impiego dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), la cui efficacia nei confronti dei batteri e virus coinvolti in questa affezione del cavo orale è stata confermata da numerosi studi e applicazioni.

1. un’azione sistemica che contrasti la proliferazione microbica, sia essa di natura batterica o virale, e che rafforzi le naturali difese dell’organismo ed impedisca l’insorgere di complicazioni;

GSE e laringite

L’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo è ad ampio spettro d’azione: è stato infatti dimostrato da Laboratori ed Istituti di tutto il mondo, Italia compresa, che il GSE è attivo nei confronti di molteplici ceppi virali con risultati molto incoraggianti; ulteriori studi sono tuttavia necessari per stabilirne al meglio le potenzialità. Inoltre i risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti di oltre 800 ceppi batterici confermano l’impiego del GSE, non solo per uso locale ma anche sistemico, per contrastare direttamente l’infezione in corso e anche per migliorare l’efficienza generale del sistema di difesa dell’organismo nei confronti di qualsiasi attacco microbico.

Uno studio pubblicato sul “Journal of Orthomolecular Medicine” Vol.5 n° 3 del ’90, effettuato in vitro ed in vivo sulla microflora intestinale, dimostra l’efficacia del GSE, a varie concentrazioni, verso i microrganismi patogeni e nel contempo la sua “selettività”, non intaccando in maniera significativa la flora microbica fisiologica, preserva le naturali difese dell’organismo non porta allo sviluppo di resistenza batterica.
Il GSE quindi rappresenta un validissimo e assolutamente sicuro rimedio contro la laringite.

Per le considerazioni sopraccitate, il GSE rappresenta perciò il cardine di un approccio straordinariamente efficace contro la laringite. L’associazione con estratti vegetali specifici consente di attuare un rimedio attraverso un meccanismo d’azione che deve prevedere:

2. un’azione di pulizia “selettiva” della mucosa del cavo orale, e di rallentamento della diffusione dei germi patogeni nei tessuti, e un’azione difensiva locale, lenitiva per le mucose e attivante i processi rigenerativi;  

3. una terapia aerosolica per la pulizia “selettiva”, il drenaggio, l’espettorazione e la decongestione delle vie aeree superiori.

Questo approccio, associato come sempre ad un sano stile di vita (alimentare, ma non solo)  prevede l’utilizzo di rimedi naturali che per tradizione popolare, confermata da recenti studi, rappresentano un’opportunità per riuscire ad arrivare alla soluzione.

1. Un’azione sistemica che contrasti la proliferazione microbica, sia essa di natura batterica o virale, e che rafforzi le naturali difese dell’organismo ed impedisca l’insorgere di complicazioni

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: agendo come uno straordinario “pulitore selettivo”, è efficace sui patogeni, ma non intacca in modo significativo la flora microbica delle mucose, consentendo invece la ricostruzione della flora benefica, che rappresenta la prima linea di difesa del nostro organismo verso qualsiasi aggressione esterna, garantendo così la protezione dalle infezioni.

Echinacea purpurea: è in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni innescando un meccanismo di difesa contro i germi attivando contemporaneamente l’attività rigeneratrice dei tessuti. Per questa ragione i preparati di echinacea sono considerati efficaci nel trattamento degli stati settici e delle patologie infettive in generale.

Rhodiola: ha la capacità di aumentare le resistenze dell’organismo alle tossine; incrementa il livello degli enzimi, del RNA e delle proteine ed è, quindi, in grado di ridurre i tempi di recupero in conseguenza ad affaticamenti o prolungate malattie.

Uncaria: rivela una potente efficacia quale regolatrice del sistema immunitario. Il suo utilizzo porta ad un aumento della resistenza nell’organismo alle infezioni e migliora la risposta in caso di malattia.

Tea tree oil (Melaleuca alternifolia): pianta Australiana con oramai acquisite, ed ampiamente dimostrate proprietà antivirali, è anche efficace contro batteri e funghi ed è un potente stimolante del sistema immunitario.

La forma più idonea all’assunzione di tali funzionali vegetali è rappresentata dalle compresse deglutibili, da assumere ai dosaggi consigliati, preferibilmente prima dei pasti, per un mese.

Nel caso si tratti di bambini, con analoga composizione delle compresse, è preferibile la versione in forma bevibile.

In alternativa a queste due soluzioni, sia per adulti che per bambini, si può ricorrere anche ad una formulazione innovativa, in compresse effervescenti, a base di GSE ad elevate concentrazioni e Uncaria; la composizione esclusivamente naturale, l’elevata concentrazione degli attivi e i vantaggi della formulazione effervescente (rapido dissolvimento e aumentata biodisponibilità) conferiscono gradevolezza d’uso, efficacia e rapidità d’azione.

2. Un’azione di pulizia “selettiva” della mucosa del cavo orale, e di rallentamento della diffusione dei germi patogeni nei tessuti, e un’azione difensiva locale, lenitiva per le mucose e attivante i processi rigenerativi

Per tale azione, l’approccio prevede due prodotti ad azione locale, i cui funzionali, sotto elencati, sono veicolati rispettivamente in uno spray per uso orale e in compresse da sciogliere in bocca.

SPRAY PER USO ORALE

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: i risultati ottenuti circa l’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) confermano l’impiego del GSE anche per uso locale. La sinergia con estratti vegetali specifici conferisce alla formulazione efficacia e sicurezza d’uso.

Echinacea: è in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni nei tessuti e di innescare un meccanismo di difesa attivando contemporaneamente i processi rigenerativi dei tessuti intaccati. Per queste ragioni l’echinacea è considerata efficace nel trattamento locale degli stati settici e delle patologie infettive accompagnate da febbre, soprattutto quando vi è una manifesta tendenza alla cronicizzazione ed alle recidive.

Erisimo: conosciuta come “erba dei cantori”, è dotato di proprietà antispasmodiche, antinfiammatorie, mucolitiche ed espettoranti ed è pertanto indicato in tutte le affezioni della gola, sia acute che croniche.

Aloe vera: pianta dalle innumerevoli proprietà terapeutiche, viene in questa formulazione sfruttata per le attività benefiche sulle mucose, verso le quali ha una buona detersione esercitando anche un’azione lenitiva, cicatrizzante e riparatrice dei tessuti lesi.

Acqua da frutta: grazie al suo importante apporto di vitamine ed oligoelementi, completa e impreziosisce la formulazione.

Veicolo ideale per questi funzionali è una soluzione naturale per nebulizzazione orale, con pratico eco spray.

COMPRESSE DA SCIOGLIERE IN BOCCA

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: i risultati ottenuti circa l’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) confermano l’impiego del GSE anche per uso locale. La sinergia con estratti vegetali specifici conferisce alla formulazione efficacia e sicurezza d’uso.

Liquirizia: ha un’attività antinfiammatoria, un effetto “cortisolo-simile”, immunostimolante ed antivirale perché favorisce la produzione di interferone che si lega alla superficie delle cellule stimolando la sintesi delle proteine intracellulari che bloccano la trascrizione del DNA virale; l’interferone inoltre porta all’inattivazione dei macrofagi ed all’aumento dell’attività delle cellule natural killer.

Esperimenti in vitro hanno dimostrato anche un’attività antimicrobica nei confronti di streptococchi, stafilococchi e candida.

Lampone: contenendo acidi organici (malico, ossalico, tannico e tartarico) e pectine, vanta proprietà antinfiammatorie risultando molto utile per le infiammazioni del cavo orale.

Echinacea: è un potente immunostimolante in quanto stimola gli agenti immunitari preposti alla lotta alle infezioni batteriche e micotiche e contiene composti antibiotici.

Inoltre è in grado di inibire la jaluronidasi, l’enzima prodotto dai batteri aggressori per separare le cellule dell’organismo aggredito creando così dei varchi per inserirsi, e ha dimostrato efficacia come antinfiammatorio al pari del cortisone.

Astragalo: nella tradizione cinese utilizzato per combattere le infezioni virali e parecchi studi clinici ne dimostrano l’efficacia. Inoltre stimola vari fattori del sistema immunitario, quali la fagocitosi dei monociti e dei macrofagi, aumentando la produzione di interferone e l’attività delle cellule natural killer.

Zenzero: ha un’azione antinfiammatoria in quanto inibisce la sintesi delle prostaglandine e dei leucotrieni; ha mostrato effetti analgesici ed anestetici grazie al principio attivo shogaolo che ha inoltre proprietà antibiotiche.

Veicolo ideale per questi funzionali è una compressa da sciogliere in bocca, con aromatizzazioni naturali (menta o agrumi).

3. Una terapia aerosolica per la pulizia “selettiva”, il drenaggio, l’espettorazione e la decongestione delle vie aeree superiori

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: i risultati ottenuti circa l’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) confermano l’impiego del GSE anche in opportune formulazioni per aerosol. La sinergia con estratti vegetali specifici conferisce alla formulazione efficacia e sicurezza d’uso.

Echinacea: è in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni nei tessuti e di innescare un meccanismo di difesa attivando contemporaneamente i processi rigenerativi dei tessuti intaccati. Per queste ragioni l’echinacea è considerata efficace nel trattamento locale degli stati settici e delle patologie infettive accompagnate da febbre, soprattutto quando vi è una manifesta tendenza alla cronicizzazione ed alle recidive.

Drosera rutundifolia: esplica attività spasmolitica sulla muscolatura liscia, che si manifesterebbe con un’azione adrenalinosimile capace di risolvere gli spasmi prodotti dall’istamina sulla catena degli anelli bronchiali; ne consegue un’azione broncorilassante.

Enula campana: è dotata di proprietà secretolitiche, grazie in particolare ai lattoni sesquiterpenici, e spiccatamente  antinfiammatorie.

Pino mugo: l’estratto che se ne ricava è costituito da una miscela di idrocarburi monoterpenici quali l’alfa e beta pinene, il limonene, il fellandrene, il canfene ed il borneolo: tutte sostanze ad azione antisettica, balsamica e secretolitica che manifestano la loro attività esclusivamente sull’apparato respiratorio.

Timo serpillo: la sua azione più importante è quella espettorante che viene impiegata con successo nella terapia delle affezioni catarrali delle vie respiratorie. Inoltre, la dimostrata azione batteriostatica, specialmente sui batteri Gram+, giunge a completamento di questa proprietà antisettica e secretolitica delle vie respiratorie.

Timo comune: la sua essenza presenta, tra i suoi componenti, il timolo (fino al 55%) ed altri composti volatili quali: geraniolo, terpineolo, cimene, linalolo, canfene, borneolo. Ha proprietà antisettiche, balsamiche e fluidificanti.

Acqua di mare atomizzato: l’acqua di mare è la più completa acqua minerale, poiché possiede quasi tutti gli elementi  presenti in natura. Impiegata per uso interno inalatorio è utile per curare o prevenire molteplici affezioni ed è un buon rimedio per tutti i disturbi della respirazione.

Veicolo ideale è una soluzione da nebulizzare come aerosol, sia per adulti che per bambini.

Le associazioni di funzionali sopradescritte, indispensabili per un approccio risolutivo nei confronti della laringite, possono essere ulteriormente coadiuvate da rimedi specifici indicati per:

– L’azione di riequilibrio della flora intestinale ed il contemporaneo rafforzamento delle naturali difese organiche: per gli adulti, flaconcini monodose con tappo dosatore brevettato a base di probiotici (B. bifidum, L. acidophilus, L. bulgaricus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Uncaria e Morinda citrifolia (Noni); per i bambini, flaconcini monodose con tappo brevettato, a base di probiotici (B. infantis, B. longum, L. Rhamnosus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Astragalo e Uncaria tomentosa.  

– Risolvere la tosse secca: GSE, Castagno, Lavanda, Marrubio e Papavero in formulazione bevibile;

– Risolvere la tosse grassa: GSE, Verbasco, Enula, Elicriso e Capelvenere in formulazione bevibile.

Stile di vita

CONSIGLI ALIMENTARI    DURATA DELLA DIETA: ALMENO 2 MESI

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.
  • Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”.
  • Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt).
  • Carne (rossa).
  • Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati).
  • Caffè.
  • Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.
  • Sale raffinato.
  • Alcolici.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON CAUTELA

  • Carne bianca (biologica).
  • Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto a differenza dello zucchero grezzo di canna viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme. La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.
  • Uova (solo se biologiche).
  • Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, kamut, orzo, segale e derivati.
  • Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante.
  • Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave).
  • Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).
  • Tofu, tempeh.
  • Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).
  • Semi oleaginosi (di lino, di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole).
  • Sale integrale.
  • Per la colazione preferire bevande vegetali (“latte” di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle) tè rosso, tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), i soffiati (di miglio, di riso, di grano saraceno, di amaranto), yogurt di soia.
  • Alghe (kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

  • Per l’azione detossificante: agrumi (in particolare limoni e pompelmi), finocchio, sedano, ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere (rucola, cavolfiore, cavolo cappuccio, broccolo, cavolo viola, verza, ravanello, rapa, etc.), carciofi, cardi e cicoria.
  • Cereali integrali e legumi poichè fonti di fibre che contribuiscono a “pulire” l’organismo dalle tossine e costituiscono il substrato nutritivo per lo sviluppo della microflora microbica intestinale benefica. I legumi, inoltre, sono fonte di Selenio, potente antiossidante che contribuisce alla produzione di anticorpi e al rafforzamento delle difese immunitarie.
  • Per la ricchezza di Vitamina C e bioflavonoidi consumare, oltre agli agrumi e agli ortaggi della famiglia delle crucifere, anche carote, zucca, kiwi verdi, kiwi gialli, castagne, mirtilli, ciliegie, ribes, lamponi, ricchi anche di minerali (vitamine e minerali in sinergia tra di loro rinforzano il sistema immunitario e prevengono l’attecchimento di agenti patogeni).
  • Semi oleaginosi (noci, mandorle, semi di sesamo, semi di zucca e di girasole) poiché fonti di Zinco, minerale che fortifica il sistema immunitario e contrasta le infezioni.
  • Per l’azione sfiammante: l’orzo.
  • Bere molti liquidi perché oltre a purificare l’organismo contribuiscono a fluidificare il muco facilitandone l’”espulsione”.
  • Per la ricchezza di acidi grassi polinsaturi tra cui omega-3 (acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio) aumentare l’assunzione di olio di lino, di canapa, etc.
  • Erbe aromatiche: timo, rosmarino, erba cipollina, maggiorana.
  • Spezie: curcuma, curry, cannella, zenzero (radice ricchissima di oli essenziali, resine e mucillagini che conferiscono un effetto antinfiammatorio ed antipiretico naturale; può essere consumato come infuso: non si deve far altro che tagliarne un piccolo pezzetto, aggiungerlo nella tazza di acqua bollente, lasciarlo in infusione per 3-5 minuti e berlo a piccoli sorsi).

BEVANDE

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7. Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Smettere di mangiare e bere almeno 3/4 ore prima di andare a letto, masticare ogni boccone dalle 30 alle 50 volte, preferire il più possibile alimenti crudi o cotti al vapore (temperature superiori ai 48° uccidono gli enzimi), non mangiare cibi ossidati (per esempio la frutta quando inizia a scurirsi). Riposare adeguatamente. Come regola generale, andare a letto sempre alla stessa ora e fare da 6 a 8 ore di sonno ininterrotto; cercare di non mangiare e bere nelle 3/4 ore prima di coricarsi. Se si ha fame o sete mangiare un po’ di frutta un’ora prima di andare a letto; se necessita fare un breve pisolino di mezz’ora dopo pranzo. Evitare l’uso di farmaci se non strettamente indispensabili (in particolare antibiotici, antinfiammatori, antipiretici, antisettici del cavo orale). Evitare il fumo anche quello passivo. Non sforzarsi di mangiare in caso di scarso appetito.

Mantenere la gola coperta, evitare gli sbalzi di temperatura, sciacquare la gola e effettuare gargarismi più volte al giorno utilizzando un colluttorio o uno spray per la gola a base di Estratto di semi di Pompelmo. Preferire cibi liquidi e passati, non fumare, non scambiare posate, tovaglioli o asciugamani con altre persone per evitare la diffusione dell’agente patogeno. Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Superata la fase acuta, si consiglia di fare giornalmente del movimento (almeno 20-30 minuti di passeggiata). Il corpo è fatto per muoversi e per essere attivo e, se siamo carenti in questo, ne pagheremo le conseguenze. Nella vita moderna sembra che non ci sia il tempo per l’attività fisica, ma in realtà nessuno può pensare di farne a meno, soprattutto a causa della vita attuale, stressante e tossica. Il moto infatti, oltre ad essere un valido strumento per scaricare le tensioni emotive, mantiene l’intero organismo in salute, favorisce il processo di detossificazione e rafforza il sistema immunitario. Si consiglia sempre un esercizio fisico che sia adeguato all’età.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni. Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento. Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire!

Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!