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Probiotici

Come sceglierli in base alle tue esigenze

probiotici

Il microbiota intestinale

Il tratto gastrointestinale è caratterizzato da diverse specie di microrganismi, in prevalenza di origine batterica, che nel loro insieme costituiscono un ecosistema chiamato “microbiota”.

Normalmente i microbi coesistono in equilibrio, contribuendo ad importanti processi dell’organismo, come la funzione metabolica, quella difensiva, quella immunomodulante e quella neuroendocrina. In presenza di un disequilibrio della microflora batterica (per difetto o eccesso di batteri buoni), invece, possiamo assistere all’insorgere di varie patologie.

Probiotici

I probiotici sono dei fermenti, in grado di rinforzare le difese immunitarie e riequilibrare il microbiota intestinale. Nello specifico:

  • Facilitano l’assimilazione delle sostanze nutritive, migliorando la digeribilità di alcuni cibi e sintetizzando l’assimilazione dei nutrienti
  • Proteggono la mucosa intestinale e modulano il sistema immunitario, ostacolando l’attecchimento di patogeni e producendo anticorpi

Esistono diversi tipi di probiotici, quindi è necessario scegliere con attenzione quello più adatto a ciascuno di noi.

  • Probiotic+ GSE Symbiotic: consigliato in caso di affezioni stagionali e per la prevenzione immunitaria
  • Probiotic+ Symgine: specificatamente sviluppato per vulvovaginiti micotiche e vaginosi batteriche
  • Probiotic+ Acidophiplus: particolarmente indicato in caso di cistite e affezioni dell’apparato urogenitale
jeremy bishop vGjGvtSfys4 unsplash (1)

“Probiotico” significa “a favore della vita”

Il cibo che fa bene

L’organismo, per mantenere o riacquistare il suo equilibrio, deve essere fertile e ricettivo. Il primo passo, quindi, è nutrirlo con cibi dall’effetto disintossicante e antinfiammatorio, incrementando il consumo quotidiano di ortaggi color verde (bietole, rucola, lattuga, cavolfiori, broccoli, cicoria, cavolo cappuccio, cetriolo, carciofi), che stimolano il fegato e hanno un elevato contenuto di clorofilla, utile nell'eliminazione delle tossine.

Mangiare prodotti stagionali, del proprio territorio è un'ottima abitudine. La natura ci mette a disposizione ciò di cui abbiamo bisogno in ogni specifico momento dell'anno. Per esempio, le zucchine, i cetrioli, le angurie e le pesche, alimenti ricchi di acqua, che aiutano l’organismo a bilanciare la disidratazione, maturano proprio nei mesi estivi. Ecco perché andrebbero preferiti gli alimenti biologici i quali, seguendo le stagionalità, garantiscono anche l’assenza di elementi tossici come pesticidi, diserbanti chimici, fungicidi e fertilizzanti.

Il consiglio è quello di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. La frutta lontano dai pasti. Per quanto riguarda i cereali, consigliamo di prediligere quelli integrali (riso, mais, teff, miglio, farro, orzo, avena, segale, kamut), alternandoli a pseudo-cereali (quinoa, amaranto, grano saraceno) e “grani antichi” (Senatore Capelli, Timilia, Gentil Rosso).

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Sarebbe buona norma imparare ad utilizzare in cucina i semi oleaginosi (semi di canapa, lino, sesamo, girasole, zucca, chia), incrementare il consumo di pesce (due o tre volte alla settimana) e legumi, oltre a sgranocchiare più noci, mandorle, nocciole, anacardi e pinoli. Andrebbe ridotta, invece, l'assunzione di latticini, carne rossa, alimenti grassi o ricchi di zuccheri, il cui abuso è causa di processi infiammatori e problematiche gastriche, oltre ad alterare il buon funzionamento del fegato e degli altri organi emuntori.

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Un altro aspetto fondamentale è l'idratazione. L’organismo è composto, prevalentemente, di acqua (circa il 55-60% del peso corporeo). La disidratazione compromette l’omeostasi, cioè la capacità dell’organismo di autoregolarsi, oltre ad aumentare il rischio di calcoli e disordini dell’apparato urinario. Inoltre, l'acqua è il mezzo con cui vengono eliminati i prodotti di rifiuto del nostro organismo e, per questo, va scelta con cura. Il primo dato da osservare in etichetta è il residuo fisso a 180°, che dev'essere inferiore a 50 mg per litro. Il secondo valore da considerare è il pH: quello ottimale è compreso nell’intervallo tra 6 e 7, che si avvicina a quello fisiologico umano. Infine, un ulteriore valore da considerare è l'apporto di sodio: andrebbero preferite le acque con valore inferiore a 2 mg per litro.

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