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Linea WAVEN: benessere per le tue gambe

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L’insufficienza venosa è un disturbo degenerativo della circolazione, che provoca un rallentamento del flusso ematico dalle estremità al cuore e un conseguente “ristagno” di sangue nelle vene. Si manifesta con sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe, dolenzia e fastidio nella posizione eretta, alterazione della sensibilità, dolori e crampi notturni, capillari in evidenza, vene varicose, gonfiore delle gambe e delle caviglie, alterazioni della cute e ulcere cutanee.

Questa problematica colpisce sia uomini che donne, provocando disagio ed arrivando a limitare le normali azioni quotidiane. È importante prevenire e intervenire sulla problematica alla comparsa dei primi segnali, andando a correggere lo stile di vita (scelte alimentari, attività fisica e meditazione) e fornendo all’organismo una corretta integrazione.

Integrazione con minerali e vitamine

Gli alimenti costituiscono una fonte energetica fondamentale per l’organismo e il mantenimento del suo equilibrio fisiologico. Ecco perché associare alla terapia uno schema alimentare sapientemente calibrato risulta estremamente utile al miglioramento di una problematica specifica, come quella presa in esame. 

L’eccesso di massa grassa è una delle cause collegate all’insufficienza venosa cronica, poiché una sovrabbondanza di tessuto adiposo contribuisce a stimolare lo stato infiammatorio. Per questo è fondamentale tenere sotto controllo il peso, attraverso una dieta corretta e un’adeguata attività fisica a supporto. 

Attività fisica a supporto

Alcune buone abitudini possono aiutare a migliorare la circolazione venosa periferica, attenuando la sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe, riducendo la comparsa di formicolii e crampi e contribuendo a prevenire lo sviluppo di capillari superficiali e varici. 

Il movimento è un toccasana per il cuore e per tutto l’apparato circolatorio: contribuisce a migliorare lo stato di vene e piccoli vasi, oltre a stimolare l’azione di pompa muscolare di piede e polpaccio, aiutando le vene delle gambe a spingere il sangue verso il cuore. Infatti, durante il moto le vene reagiscono attivandosi, aumentando il tono venoso e migliorando l’ossigenazione dei tessuti.

Praticare sport aggrava i sintomi e appesantisce le gambe: FALSO.

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L’attività fisica corretta è quella che associa momenti di attività cardiovascolare ad altri di rinforzo muscolare.

Attività cardiovascolare

In generale, per quanto riguarda l’attività cardiovascolare, sono ideali la camminata e la corsa lenta, meglio se all’aria aperta. Altri aspetti fondamentali da tenere in considerazione per questo tipo di attività sono:

  • la postura: evitare tutte quelle attività che prevedono di stare seduti (come la cyclette o la bike);
  • la flessione plantare: aspetto importante per aiutare la microcircolazione;
  • l’intensità di esercizio: un’intensità troppo elevata porterebbe ad un forte richiamo di sangue e liquidi a livello muscolare con una conseguente stasi ed una difficoltà nel deflusso.

Attività di rinforzo muscolare

Questo tipo di attività aiuta a prevenire e trattare il gonfiore e il ristagno di liquidi sugli arti inferiori. Le modalità di lavoro più indicate sono:

  1. Allenamento di forza particolare: prevede di lavorare con carichi più alti e ripetizioni più basse (circa 6-8 ripetizioni). Significa eseguire 6 ripetizioni di squat con un carico che ci permetta di farne anche 8. In questo modo si evitano tutti quei processi di congestionamento muscolare responsabili della stasi dei liquidi, dovuti all’esaurimento muscolare.
  2. Allenamento alternato: prevede di allenarsi alternando un esercizio per la parte inferiore del corpo ed un esercizio per la parte superiore. In questo modo si evita un accumulo localizzato dei liquidi e si crea una richiesta di sangue e nutrienti a livello sistemico.

Psicosomatica: le varici e il I chakra

Le gambe rappresentano simbolicamente il mezzo per spostarci ed orientarci nel mondo. I disturbi collegati a questa parte del corpo possono essere sintomo di un conflitto interiore che genera difficoltà nelle scelte, nella propria affermazione o nell’orientamento da seguire. Si tratta di uno scompenso del I chakra, detto anche “Mūlādhāra” o “Chakra della Radice”. Il I chakra si trova all’altezza del perineo e rappresenta il sostegno di tutto il corpo. Prendersene cura è importante per ritrovare un senso di sicurezza e stabilità.

Yoga del Tocco (10 minuti)

Esegui questo massaggio meditativo alla mattina e alla sera, applicando WAVEN Crema e WAVEN Oil Relief.

  1. Prepara un tempo ed un luogo appropriato. Trova un momento in cui stare sola e poterti rilassare. Siediti comodamente, appoggiando la schiena e le gambe. Se lo desideri, durante la meditazione puoi emettere il Bija Mantra “LAM”.
  2. Respira profondamente. Inspira a lungo, contando almeno fino a 5 e facendo sì che la tua pancia si dilati (respirazione diaframmatica). Trattieni il respiro per qualche secondo poi, molto lentamente, espira con la bocca, contando almeno fino a 5 e rilassando tutto il corpo. Senti i piedi e le gambe rilassati e pesanti, immagina di sprofondare nella terra e che essa ti avvolga.
  3. Circonda il piede con entrambe le mani. Fallo con delicatezza e presenza, come se fosse il viso di un bambino. Chiudi gli occhi e resta ad ascoltare questo contatto e la sensazione che questa amorevole cura suscita in te.
  4. Immagina un’energia benefica che, partendo dal tuo cuore, attraversi le braccia per inondare di amore il tuo piede. Concentra questa energia al centro della pianta del piede, espansione del I chakra. Mentre tocchi la pianta del piede con presenza e delicatezza, sii grata per ciò che essa fa per te ogni giorno e trasmettigli, attraverso il tocco, la tua gratitudine.
  5. Prendi una giusta quantità di crema e continua il tocco sulle caviglie, poi sali verso i polpacci e le cosce con movimenti circolari, lenti e consapevoli. Immagina un raggio di luce che, attraverso le tue mani, porti un’energia guaritrice alle tue gambe e faccia risalire il sangue dalle caviglie verso l’inguine.
  6. Fermati ad ascoltare le sensazioni che questo contatto ha procurato sulle tue gambe e sul tuo umore. Poi ripeti con l’altra gamba.
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