• Foto di linea GSE

LA NATURA NON CREA SENZA MOTIVO

L’Estratto di semi di Pompelmo (GSE): il rimedio globale! Antibatterico, antivirale, antimicotico, antiparassitario, selettivo e innocuo…ora anche citoprotettivo e riparatore!

GSE: una grande scoperta!

Una mattina in Francia, Jacop Harich stava gustandosi un pompelmo per colazione. La seconda guerra mondiale era terminata da poco e siccome la frutta fresca era in quel periodo una rara delizia in Europa, Jacop stava apprezzando in modo particolare questo frutto…fino a quando non gli finì sotto i denti un seme! Il gusto estremamente amaro finì per rompere questo “incantesimo” ma per Jacop diventò fonte di una domanda, “cosa rende questo seme così amaro?”. Per molti, la cosa sarebbe passata inosservata, invece, per Jacob Harich diventò fonte di ispirazione…..
Jacop Harich nasce in Yugoslavia nel 1919 e studia in Germania. Dopo avere vissuto gli orrori della guerra come pilota combattente, decide di dedicare il resto della sua vita a migliorare la condizione umana. Fino alla fine dei suoi giorni, continua a studiare medicina, completa un corso universitario, si specializza in ginecologia e immunologia. Arriva negli Stati Uniti nel 1957 e approfondisce i suoi studi alla Long Island University nello stato di New York. Nel 1963, si trasferisce nella patria dei pompelmi, lo stato della Florida, e riceve supporto per le sue ricerche.
Harich collabora con il Dr. Steven Otwell ed il Dr, Wayne Marshall, ambedue rinomati ricercatori sugli effetti dei microbi sugli alimenti. All’inizio i due ricercatori sono piuttosto scettici nei confronti dell’estratto di semi di pompelmo, ma con il proseguo degli studi rimangono colpiti dalle sue grandi capacità soprattutto nel proteggere frutta, verdura, pesce e pollame dagli assalti di batteri, funghi e parassiti. La reputazione dei due ricercatori e la fama del Laboratorio di Scienze dell’alimentazione dell’Università della Florida a Gainesville porta altre istituzioni a considerare le affermazioni del Dr. Harich.
Finalmente, nel 1990, gli studiosi olistici della salute negli Stati Uniti iniziano a sentire dell’esistenza di questo meraviglioso prodotto ed i suoi ottimi risultati. A questo punto, il Dr. Harich riceve il giusto riconoscimento per i suoi studi.
Ora il GSE è il disinfettante maggiormente utilizzato nelle Cliniche e negli Ospedali degli Stati Uniti.

GSE: cos’è?

GSE è la sigla con cui, negli Stati Uniti, si identifica l’Estratto di semi di Pompelmo che in lingua inglese è appunto Grapefruit Seed Extract. Si tratta di un estratto standardizzato che comprende i semi e la parte membranosa del pompelmo (la pellicola che contiene gli spicchi del frutto). L’Estratto di semi di Pompelmo può essere fluido o secco. Quello fluido è composto per il 60% dai semi e membrana di pompelmo e il 40% di soluzione acquosa di glicerina vegetale (derivata dal cocco), senza nessun altra aggiunta, mentre l’estratto secco comprende per il 50% semi e membrana del pompelmo e per il restante 50% sostanze inermi (eccipienti naturali che ne facilitano la “lavorabilità”).
In entrambi i casi, l’estratto risulta ricco di componenti polifenolici come quercitina, esperidina, glicoside canforato, neoesperidina, naringina, apigenina, rutinoside, poncirina, etc. Gli stessi polifenoli sono instabili, ma sono chimicamente convertibili in sostanze stabili appartenenti ad una diversa categoria di prodotto chiamata composti ammonio quaternari.
Di tali composti si conoscono soprattutto il benzetonio cloruro ed il benzalconio cloruro, che sono quaternari di sintesi utilizzati industrialmente come antimicrobici, ma che risultano tossici per gli animali e per l’uomo. Vi sono però in natura altri quaternari d’ammonio, come la colina, una vitamina del gruppo B, denominata anche vitamina J, anch’essa un composto quaternario, che non solo non risulta tossica per l’uomo, ma è addirittura indispensabile per il mantenimento della salute delle funzioni neurologiche e per il metabolismo dei grassi.
L’Estratto di semi di Pompelmo rappresenta il meglio: i componenti quaternari derivati da esso mostrano una potente attività anti-microbica ad ampio spettro senza evidenziare gli effetti collaterali dei composti quaternari di sintesi.

GSE: un potente antimicrobico.

L’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo su batteri, virus, funghi e parassiti è stata dimostrata da laboratori ed istituti di tutto il mondo ed anche in Italia oramai sono numerosissime le testimonianze che ne confermano la validità. Ciò che sorprende e che non trova eguali nel mondo del naturale è, oltre all’efficacia, la rapidità d’azione; a questo proposito riportiamo la tabella riassuntiva di uno studio che pone in comparazione l’estratto di semi di pompelmo con altre sostanze antimicrobiche nei confronti di alcuni microrganismi patogeni. Nel momento in cui il GSE ha reso inerme il microrganismo (100% batteriostasi), lo iodio, l’acido clorico e l’ossido d’argento sono ancora al 10%, 5% o ancor meno. In definitiva, l’analisi ha dimostrato che il GSE, se utilizzato contro i microrganismi considerati, è da dieci a cento volte più efficace delle altre sostanze in esame.

GSE: antibatterico, antivirale, antimicotico ed antiparassitario.

Azione antibatterica: le innumerevoli pubblicazioni in seguito a studi clinici sia in vitro che in vivo dimostrano che il GSE si è dimostrato attivo contro oltre 800 ceppi di batteri (la tabella riportata in seguito ne elenca i più significativi).
L’interesse per l’azione antibatterica dell’estratto risulta essere inoltre alimentato dal problema della resistenza agli antibiotici da parte di un numero sempre più in crescita di ceppi batterici. Tutto ciò suggerisce che il GSE potrebbe, dato il suo vasto spettro d’azione (sia Gram+ che Gram-), rappresentare un’efficace alternativa agli antibiotici convenzionali. È di questo parere Allan Sachs (Certified Clinical Nutritionist) che considera il GSE un valido rimedio alternativo al trattamento antibiotico, per la sua efficacia, contro funghi e batteri, associata all’innocuità ed alla selettività (capacità di non intaccare in maniera significativa la flora fisiologica); al contrario molti antibiotici tradizionali, afferma il Dott. Sachs, sono tossici, sopprimono le normali funzioni del sistema immunitario e distruggono i batteri benefici. La potente azione antibatterica dell’estratto di semi di pompelmo può essere sfruttata sia per uso interno che esterno, infatti il GSE, addizionato ai saponi ed ai prodotti detergenti come agente antibatterico, uccide i germi senza danneggiare la pelle e l’ambiente. La potenzialità dell’estratto nella disinfezione della pelle è stata appurata dal Dr. J.A. Botino dell’Università di San Paolo, Brasile, che ha riscontrato un’efficacia dell’estratto pari al 100% rispetto al 72% dell’alcool etilico.
Azione antivirale: i risultati ottenuti sull’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo nei confronti di ceppi virali sono incoraggianti; ulteriori studi sono tuttavia necessari per stabilirne al meglio le potenzialità. Gli studi effettuati dal Dr. Shannon presso la Divisione di Microbiologia-Virologia, Southern Research Institute, dimostrano che il GSE è in grado di inattivare l’HSV-1 (herpes simplex virus type 1), dopo un’esposizione di 10 minuti ad una diluizione pari a 1:256. Tale concentrazione è risultata ugualmente efficace contro influenze indotte da virus quali A2/Aichi/2/68. L’efficacia del GSE contro alcuni tipi di virus animali (Foot and Mouth Disease, African Swine Fever, Swine Vesicular Disease, Avian Influenza) è stata invece evidenziata dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti. Sono inoltre note testimonianze che attribuiscono al GSE la capacità di curare i sintomi delle affezioni da virus influenzali. Oltre all’effettiva azione diretta su alcuni virus c’è da sottolineare l’attività antivirale indiretta data dalla selettività; in altre parole, la “pulizia” dai patogeni e nel contempo la capacità di non depauperare le colonie dei batteri benefici migliorano l’effetto barriera fisiologico alleggerendo il “lavoro” del sistema immunitario che mantiene così efficienza e prontezza nella risposta alle aggressioni virali.
Azione antimicotica: è da sottolineare l’efficacia dell’estratto contro oltre 100 ceppi di lieviti e muffe compresa la Candida albicans, responsabile di infezioni ricorrenti e recidivanti alle mucose e di affezioni sistemiche. Interessanti e significativi risultano gli studi effettuati dal Dr. Leo Galland di New York su candidosi croniche: un successo del 99% (solo due insuccessi su 297 casi, senza fenomeni di resistenza né effetti collaterali). In particolare, la candida vaginale è un’affezione molto frequente nel mondo occidentale ed è oramai certa la relazione fra essa e la candidosi sistemica; l’approccio convenzionale che prevede l’assunzione di antimicotici di sintesi non dà risultati soddisfacenti sia per i sempre più frequenti fenomeni di resistenza sia, e soprattutto, per l’azione depauperante verso i batteri fisiologici che crea il terreno “fertile” per continue recidive. Infatti distruggere i batteri benefici (sia a livello intestinale che vaginale) crea letteralmente “spazi fisici” per un ulteriore sviluppo della candida patogena che invece, in condizioni normali, è un saprofita presente nella forma innocua di lievito. L’Estratto di semi di Pompelmo grazie all’efficacia verso il micete unita alla selettività risulta essere il rimedio d’elezione per la candidosi vaginale e sistemica. Ora, anche in Italia, i successi in tal senso hanno interessato ed interessano migliaia di donne che, deluse dai risultati insoddisfacenti dei trattamenti “convenzionali”, hanno potuto riacquistare salute e benessere grazie al GSE.
Azione antiparassitaria: l’efficacia del GSE contro infezioni da protozoi è stata dimostrata dalla Food and Drug Administration. Il Dr. Louis Paris, dopo studi condotti su 200 pazienti con affezioni intestinali (da Entamoeba histolytica e Giardia lamblia), ha evidenziato un’efficacia del GSE maggiore rispetto ad altri trattamenti. Numerose sono inoltre le testimonianze sull’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo nei confronti dei vermi intestinali, fra cui i diffusissimi ossiuri. L’attività antiparassitaria del GSE è rilevante anche per l’uso esterno; l’estratto si è dimostrato utilissimo nel contrastare, debellare, ma anche prevenire le infestazioni da parte dei pidocchi.

GSE: attività antimicrobica, il meccanismo d’azione.

Strano ma vero, sappiamo che il GSE fa bene e che cura molte malattie ma non siamo in grado di dimostrare come funziona! Ciò non deve comunque sorprendere: di molti farmaci largamente utilizzati e noti per la loro efficacia non se ne conosce appieno il meccanismo d’azione. Ciò vale per lo stesso acido acetisalicilico (noto soprattutto col marchio Aspirina): da quando è iniziata la sua commercializzazione miliardi di persone hanno beneficiato delle sue qualità come antinfiammatorio, analgesico, antipiretico, ma il suo meccanismo d’azione è stato scoperto solo di recente. Riguardo all’estratto di semi di pompelmo, una teoria che trova un buon riscontro per l’attività antibatterica è stata formulata dal Dr. Sung-Hwan della Abcom Chemie Co., Ltd di Seul, Corea il quale afferma: “In conseguenza alle nostre ricerche scientifiche, noi riteniamo che l’attività antimicrobica del GSE è data dalla sua capacità di alterare la membrana cellulare inibendone così le attività enzimatiche.” Rimane inspiegabile l’azione antivirale, dal momento che i virus non hanno membrana cellulare, ma le esperienze e le eclatanti evidenze ne dimostrano comunque l’efficacia anche in tal senso. Svelare i misteri del GSE ed i suoi meccanismi d’azione potrebbe indubbiamente portare a farci capire meglio anche l’attività dei microbi. Noi speriamo che la ricerca possa trovare presto le risposte alle domande sollevate sul fatto che il GSE possa essere così potente ed al tempo stesso così sicuro (innocuo).

GSE: attività antimicrobica che continua a sorprendere.

Dagli studi del Dr. Harich e della sua equipe ad oggi l’Estratto di semi di Pompelmo continua a sorprendere per le continue dimostrazioni di efficacia nei confronti di ulteriori ceppi di microrganismi patogeni. Laboratori ed Istituti di tutto il mondo, nonché dati empirici conseguenti all’utilizzo sempre maggiore dell’estratto verso numerosissime affezioni provocate dai più disparati microrganismi ne confermano il sempre più ampio spettro d’azione.

GSE: citoprotettivo e riparatore delle mucose.

Recenti studi, condotti da un gruppo di ricercatori polacchi presso il Jagiellonian University Medical College a Cracovia, hanno dimostrato altre straordinarie proprietà dell’Estratto di semi di Pompelmo. Gli studiosi hanno indagato per verificare la capacità del GSE di esercitare un’azione protettiva sulla mucosa gastro-intestinale, come ipotizzato da studi preliminari. Le conclusioni sono state più che soddisfacenti in quanto si è evidenziata l’attività citoprotettiva attraverso l’aumento della sintesi di prostaglandine endogene PG2, la soppressione della perossidazione lipidica e l’aumento del flusso sanguigno intramucosale mediato dal rilascio di ossido nitrico da parte dei nervi sensori. Tutto ciò unito all’aumento dell’attività della superossidodismutasi ed al rilascio di gastrina promuove l’attività riparatrice della mucosa gastrointestinale. Queste scoperte, unite alle note proprietà antibatteriche anche nei confronti dell’Helicobacter pylori, esaltano la funzionalità del GSE nei confronti della mucosa gastro-duodenale e lo rendono ideale per un approccio naturale ed efficace, volto al ripristino dell’integrità funzionale e protettiva della mucosa stessa. I risultati, quindi, hanno confermato l’incredibile ruolo citoprotettivo del GSE e ne hanno messo in luce anche la capacità di accelerare la guarigione delle lesioni a livello della mucosa gastro-intestinale. Non solo protettivo, quindi, ma anche riparatore!
Le proprietà citoprotettive del GSE sono state evidenziate anche nei riguardi di tessuti diversi dalla mucosa gastro-intestinale. In particolare si è studiato il ruolo preventivo dell’estratto nei confronti di danni a carattere infiammatorio a carico del tessuto pancreatico. Anche in questo caso i risultati dell’indagine, effettuata anch’essa presso Jagiellonian University Medical College a Cracovia, hanno dato esito più che positivo, evidenziando uno spiccato effetto protettivo del GSE sul pancreas, dovuto soprattutto all’inibizione dello stress ossidativo e al miglioramento del flusso ematico pancreatico. Questa scoperta, unita alle conoscenze riguardanti il ruolo antimicrobico e citoprotettivo dell’estratto, fanno del GSE un rimedio dalle incredibili e molteplici possibilità d’applicazione.

GSE: incredibile, ma vero: è selettivo!

Gli antibiotici sono stati, senza ombra di dubbio, una delle più importanti scoperte della medicina moderna. Grazie a loro si sono potute salvare milioni di vite umane. L’euforia per l’efficacia di questa potente arma nei confronti dei batteri ha indotto però i medici a prescriverli con facilità e leggerezza; in altre parole ad abusarne. Le conseguenze dell’uso sconsiderato degli antibiotici, a cui continuamente assistiamo, sono da un lato i fenomeni di resistenza batterica, dall’altro gli spiacevoli effetti collaterali che spesso ne superano i benefici. Da diversi anni oramai la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità lancia continui appelli ai medici nel tentativo di limitare l’uso degli antibiotici ai casi in cui essi siano effettivamente indispensabili; tale presa di posizione è conseguenza della comparsa di nuovi ceppi batterici che hanno “imparato” a resistere agli antibiotici e verso i quali di conseguenza non vi è possibilità di cura. L’estratto di semi di pompelmo rappresenta una valida alternativa di trattamento verso molteplici affezioni batteriche per le quali non sia indispensabile l’assunzione di un antibiotico. Ciò non solo per l’efficacia, oramai ampiamente dimostrata, ma anche e soprattutto per una caratteristica che, rispetto agli antibiotici, attribuisce al GSE una sorta di “marcia in più”: la selettività. Con questo termine si definisce un’attività unica nel suo genere e che certo non appartiene agli antibiotici, cioè la capacità di distinguere fra i batteri patogeni, considerati nemici, e quelli buoni che costituiscono la flora batterica fisiologica. Tale abilità potrebbe sembrare inverosimile, ma in realtà trova spesso riscontro in natura; basti pensare agli antibiotici prodotti dai lattobacilli che aggrediscono i patogeni, ma non certo gli stessi batteri benefici. In contrapposizione, l’azione devastante sulla flora fisiologica da parte degli antibiotici ed antimicotici di sintesi produce spesso effetti poco piacevoli a breve e medio termine in quanto essi, pur risolvendo la problematica nell’immediato, causano sul “terreno” le premesse per l’innesco di un meccanismo che porta a cronicizzazioni. Infatti distruggendo la flora fisiologica si determinano i presupposti favorevoli per una ricolonizzazione da parte dei patogeni. L’Estratto di semi di Pompelmo rappresenta quindi, più che un’alternativa, un vero rimedio d’elezione verso tutte quelle affezioni in cui tali farmaci non sono indispensabili e che anzi favoriscono le recidive. La “selettività” del GSE è stata dimostrata in uno studio pubblicato sul “Journal of Orthomolecular Medicine”, Volume 5 Numero 3 del 1990. Prima e dopo il mese di trattamento con l’estratto di semi di pompelmo le concentrazioni dei patogeni, dopo le quattro settimane di trattamento con GSE, sono notevolmente calate e si sono portate entro i valori normali mentre il numero di Lactobacilli e Bifidobacteria sono rimasti pressoché immutati (medesimo ordine di potenza). In definitiva l’Estratto di semi di Pompelmo è efficace contro i patogeni e non intacca in maniera significativa la flora batterica fisiologica.

GSE: è innocuo!

Il GSE è reperibile sia nella forma di estratto fluido che secco e pertanto si presta con facilità sia ad un uso sistemico che esterno. L’estratto fluido però presenta un gusto spiccatamente amaro ed un pH molto basso, decisamente acido; tali caratteristiche impongono che non lo si utilizzi MAI puro e suggeriscono un uso più esterno che interno evitando soprattutto trattamenti sistemici a lungo termine poiché potrebbe risultare “aggressivo” verso le mucose. Fra le raccomandazioni che riguardano l’estratto fluido, è corretto evidenziare quella di non superare il 2% di concentrazione proprio per evitare irritazioni a causa della sua acidità anche se di fatto non ha senso andare oltre l’1,5% che è la concentrazione con cui l’estratto esplica il suo massimo potere disinfettante. Per quanto riguarda l’estratto secco, invece, il suo pH si aggira fra 4,5 e 5 quindi nessun problema anche per utilizzi a lunghissimo termine. L’innocuità del GSE è stata anch’essa ampliamente dimostrata: il suo L.D. 50 è uguale a 5000 mg per kg di peso corporeo. Ciò significa che bisognerebbe arrivare ad ingerire 4.000 volte la dose consigliata per un adulto, ogni giorno per due settimane consecutive, per avere il 50% di rischio di intossicazione. L’Estratto di semi di Pompelmo non interagisce con i farmaci a differenza del succo di pompelmo che a determinate quantità può provocare tale effetto. Il succo di pompelmo agisce attraverso l’inibizione selettiva, nel tratto gastrointestinale, del citocromo CYP3A4. L’inibizione del CYP3A4 da parte di certi farmaci (antibatterici, antidepressivi, antifungini, antivirali, immunosoppressivi) è una nota causa di interazioni tra farmaci. Il risultato è nella maggior parte dei casi un aumento della concentrazione di farmaco libero che può quindi comportare un aumento della tossicità del farmaco con conseguenti effetti collaterali. Tale azione è legata alla presenza di naringina ed è dose-dipendente nel senso che per produrre tale effetto è necessaria una concentrazione di questo elemento pari alla quantità presente in 200/250 ml di succo di pompelmo. La naringina è presente anche nell’estratto di semi del pompelmo, ma per ottenere una concentrazione tale da inibire CYP3A4 occorrerebbe superare di diverse centinaia di volte la dose massima consigliata! L’innocuità dell’estratto di semi di pompelmo è stata suggellata dalla F.D.A. (Food and Drug Administration) americana che ne ha autorizzato con CRMS n. R0013982 l’uso negli alimenti e nelle preparazioni cosmetiche e confermata dalla CTFA (USA) che ha inserito il GSE nel “Code of Federal Regulation”, il codice di regolamentazione federale americano, al numero CFR 182.20 come “GRAS” (Generally Recognized as Safe – Sostanza generalmente innocua).
È importante essere a conoscenza che iniziando il trattamento con GSE si può incorrere in ciò che è nota come “reazione di Herxheimer”. Si tratta del manifestarsi di sintomi, quali eruzioni cutanee, sensazione di spossatezza oppure un momentaneo peggioramento della sintomatologia, che sono espressione dell’intensa detossificazione che sta avvenendo nell’organismo. Allorché virus, batteri, miceti, parassiti sono attaccati dal GSE, l’organismo si trova infatti sovraccaricato da un intensa liberazione di tossine; il processo di smaltimento può richiedere da qualche giorno ad un paio di settimane, arco di tempo in cui si può avere il manifestarsi della “reazione di Herxheimer”. I sintomi vanno considerati come l’espressione dell’efficacia del trattamento, il segnale della guarigione che sta avvenendo. Comunque, per ridurre l’intensità di tali manifestazioni, si consiglia sempre di affrontare il trattamento utilizzando dosi crescenti dell’estratto, evitando così la simultanea liberazione di grandi quantità di tossine. Ciò vale in particolar modo nel caso di cure da effettuare per periodi prolungati. Per ridurre gli eventuali sintomi di Herxheimer si consiglia inoltre di bere molta acqua a basso residuo fisso, per facilitare così l’eliminazione delle tossine.

GSE innocuo perché

  • GSE ha una LD50 di 5000 mg/Kg di peso corporeo
  • GSE non interferisce con i farmaci
  • GSE non intacca significativamente la flora batterica intestinale

GSE: testato in tutto il mondo

Un rimedio veramente “globale” sia per le proprietà che ne consentono innumerevoli applicazioni sia perché, proprio per questo, è stato e continua ad essere testato da Laboratori, Istituti ed Università di tutto il mondo che ne confermano la validità e l’efficacia.

GSE: infinite possibilità di applicazione.

Le proprietà dell’Estratto di semi di Pompelmo, efficace antibatterico, antivirale, antiparassitario, antimicotico, citoprotettivo e riparatore delle mucose unite alla duttilità del prodotto (l’estratto fluido e secco sono veicolabili sia in acqua che in olio) ne permettono infinite possibilità di applicazione. E’ assolutamente fuor di dubbio che per sfruttare appieno un rimedio di tale potenza ed efficacia per uno spettro così ampio di possibilità è d’obbligo, più che un utilizzo come singolo componente, un impiego in associazione ad ulteriori elementi naturali con specificità d’azione. Il risultato sarà quello di ottenere dei veri e propri “pacchetti completi” mirati alla risoluzione di precise problematiche, nei quali il GSE sarà il cardine, inserito con i dosaggi corretti per lo scopo che si vuole ottenere e con il veicolo più consono alla specifica problematica ed al determinato uso. E’ esattamente con questo approccio che sono state concepite delle vere e proprie linee di prodotti mirate alla risoluzione di numerose affezioni. Di seguito, l’elenco delle problematiche verso cui sono attualmente disponibili soluzioni specifiche con prodotti o linee di prodotti a base di estratto di semi di pompelmo:

CANDIDA (in tutte le sue forme ed evidenze: sistemica, vaginale, orale, etc.)
SECCHEZZA VAGINALE
CISTITE
AFFEZIONI PROSTATICHE
EMORROIDI
VERMI INTESTINALI
DISORDINI INTESTINALI (stitichezza, coliti, diarree episodiche, dolori addominali, etc.)
ALITOSI
DIARREE (virali, batteriche, etc.)
METEORISMO, FERMENTAZIONI, GAS INTESTINALI
INTOLLERANZE ALIMENTARI
PROBLEMATICHE GASTRICHE (difficoltà digestive, infezioni da Helicobacter pilori, etc.)
ULCERE E GASTRITI
AFFEZIONI DELL’APPARATO RESPIRATORIO (raffreddori, sinusiti, tracheiti, bronchiti, etc.)
OTITI
CONGIUNTIVITI (batteriche, virali, allergiche, da agenti chimici o fisici, blefariti, orzaioli, etc.)
DETERSIONE DELLA PELLE
ACNE (brufoli e punti neri)
DERMATITI (eczemi, eritemi, piede d’atleta, ferite, piaghe, ustioni, etc.)
MICOSI (della pelle, delle unghie, verruche, etc.)
IGIENE ORALE
HERPES LABIALE
PIDOCCHI (infestazione e prevenzione dell’infestazione)

Conclusioni

Sono oramai milioni le persone che in tutto il mondo traggono beneficio dalle straordinarie virtù dell’Estratto di semi di Pompelmo, ma nonostante questo rimane un rimedio per certi aspetti “elitario”. Sarebbe veramente grandioso se l’umanità tutta potesse beneficiare di questo prezioso dono della natura ed in tal senso possiamo sperare ed auspicarci che la globalizzazione, termine che a volte ha risvolti non del tutto positivi, riguardo al GSE sia un sogno realizzabile, con la consapevolezza che il piacere non sta solo nel raggiungere la meta, quanto nel percorso per conquistarla.

LINEE GSE

 
Icona della pelle
Icona dei vermi intestinali
Icona dello stomaco
Icona dell'herpes
Icona pediculosi
Icona occhi e orecchie
Icona sfera sessuale maschile
Icona naso e gola
Icona del multiuso
Icona delle intolleranze alimentari
Icona intimo
Icona intestino
Icona igienizzante totale
Icona Igiene orale
Icona igiene corpo
Icona delle emorroidi
Icona del biotic
Icona dell'alitosi
Icona dell'acne

GSE: APPROFONDIMENTI E ANALISI

A seguito di numerose notizie false e non accreditate che girano nel web, noi di Prodeco Pharma abbiamo deciso di riportare e condividere gli articoli accademici, le certificazioni NAS, gli studi e le analisi che possediamo sull’estratto di GSE per una maggiore trasparenza sulle reali proprietà di questo estratto.

L’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) è un vero fenomeno della natura; esercita attività battericida e batteriostatica verso centinaia di batteri patogeni, sia gram + che gram -, è un potente antimicotico con particolare attività verso la candida ed un ottimo antiparassitario. Tutto ciò in assoluta innocuità: la sua L.D. 50 è, infatti, di 5000 mg per Kg di peso corporeo! (Impossibile, quindi, raggiungere dosaggi che possano indurre tossicità: un soggetto di 60 kg dovrebbe assumere 300.000 mg di GSE al giorno, quando la dose raccomandata, in fase acuta, non supera mai i 1000 mg!).

Tali interessantissime proprietà, ampiamente dimostrate, si riferiscono ad un Estratto di semi di Pompelmo ottenuto con un particolare processo di estrazione attraverso il quale si ottiene un estratto che mantiene tutte le sue proprietà nel tempo. Dato il grande successo dell’estratto di semi di pompelmo molte aziende in tutto il mondo lo producono, ma non tutte con successo, tantè che in alcuni casi, per ottenere l’azione antimicrobica, alcune di esse hanno probabilmente ritenuto di doverlo addizionare con benzetonio cloruro, triclosan, etc. Ciò è accaduto anche in Italia e nel 2006 i Carabinieri del Nas hanno sequestrato ed imposto il ritiro dal mercato di alcuni prodotti a base di estratto di semi di pompelmo di due aziende italiane (non la nostra!) perché “inquinato” da benzetonio cloruro.

In quell’anno diversi nostri prodotti sono stati prelevati dai Nas per essere analizzati ed ovviamente sono risultati regolari: l’estratto di semi di pompelmo (GSE) da noi utilizzato è esente da qualsiasi contaminazione, non contiene benzetonio cloruro, nè triclosan, nè nessun altro conservante di sintesi.

Vendiamo da quindici anni prodotti a base di GSE ed abbiamo milioni di utilizzatori soddisfatti.

Poichè siamo certi delle qualità e dell’innocuità dell’estratto di GSE da noi brevettato, alleghiamo la dimostrazione della verifica effettuata sui nostri prodotti da parte dei Nas unitamente ad alcune attestazioni dell’Università di Bari che spontaneamente ha voluto testare l’efficacia di alcuni nostri prodotti, e diversi articoli accademici che dimostrano le caratteristiche dell’Estratto di semi di Pompelmo.

Certificazione dei NAS – Nucleo Antisofisticazioni e Sanità

Riferimenti scientifico – accademici internazionali

Journal of Orthomolecular Medicine Volume 5

Analisi di laboratorio sulla non interferenza del GSE con i farmaci

Analisi di laboratorio presso Università di Bari

Analisi di laboratorio presso Università di Bari

I PRODOTTI GSE