Herpes labiale: oggi, grazie a GSE e rimedi naturali specifici è possibile prevenirlo!

HERPES SIMPLEX: UN  VIRUS MOLTO DIFFUSO

L’Herpes simplex tipo 1 (HSV-1) è il virus responsabile delle tipiche lesioni erpetiche a livello orofacciale, soprattutto in corrispondenza delle labbra e delle zone adiacenti, note come herpes labiale. È un virus molto diffuso: è stato infatti stimato, grazie ad indagini sierologiche, che la quasi totalità della popolazione mondiale (90-95%) ne è portatrice e, come tale, è in grado di trasmetterlo.

Di questa, circa il 40-45%, in seguito alla prima infezione, va incontro a manifestazioni ricorrenti di herpes labiale, intervallate da periodi di latenza. Il restante 45-50% della popolazione, pur avendo contratto l’infezione, non manifesta le tipiche lesioni a livello delle labbra e delle zone perilabiali; questi individui sono definiti portatori sani, in quanto sono in grado di trasmettere il virus ad altre persone, sia per contatto diretto che indiretto, pur non manifestando mai alcuna lesione a livello labiale.

Data la grande diffusione del virus erpetico, risulta quindi indispensabile sia prevenire la manifestazione del virus sia, allo stesso tempo, proteggere gli altri dal contagio, ostacolando la trasmissione del virus stesso.

CATEGORIE/PERSONE A RISCHIO – CHI È PIÙ A RISCHIO D’INFEZIONE?
Come abbiamo brevemente anticipato, la quasi totalità (90-95%) della popolazione mondiale ha avuto almeno un “incontro” con l’Herpes simplex virus tipo 1. Dal momento che, una volta contratto, questo virus rimane nell’organismo per sempre, si diventa “portatori a vita” di tale agente patogeno e, come tali, si è in grado di trasmetterlo. Il contagio può avvenire sia per contatto diretto che indiretto.

Nella prima modalità rientra la trasmissione del virus tramite il bacio; il contagio indiretto invece avviene tramite veicoli esterni, quali posate, bicchieri etc. utilizzati sia da chi manifesta le tipiche lesioni erpetiche, sia da un portatore sano, conscio o no di esserlo (i portatori sani sono forse i maggiori responsabili della trasmissione del virus, in quanto, ignari di averlo contratto, possono non tener conto di determinate accortezze necessarie per limitarne la trasmissione).

Il primo contatto solitamente avviene già nella prima infanzia, spesso tramite semplici gesti e attenzioni delle mamme verso i loro bambini: dai baci al semplice “assaggio” della pappa dallo stesso cucchiaio del bambino prima di imboccarlo; la trasmissione può avvenire anche tra bambini e bambini. Si sa che i bambini hanno un sistema immunitario ancora in formazione, quindi non sempre pronto ad affrontare in modo efficace un’infezione come quella erpetica.

Ma troviamo difese inefficaci nel contrastare l’HSV-1 anche in età adulta, spesso quale conseguenza di un disequilibrio immunitario che rende particolarmente fragili nei confronti degli attacchi virali. Diversi i fattori che favoriscono questo disequilibrio: periodi di intenso stress, stanchezza eccessiva, alimentazione scorretta (eccessivamente ricca di zuccheri, carboidrati raffinati, latticini, alimenti cui si è intolleranti o allergici, etc.), prossimità del ciclo mestruale. Tutto ciò rende più propensi sia a contrastare la prima infezione, sia ad andare incontro a frequenti recidive.

UN’INFEZIONE CHE DURA UNA VITA
L’Herpes simplex virus tipo 1 ha evoluto una straordinaria strategia per assicurarsi sopravvivenza e replicazione per lungo tempo: una volta venuto a contatto con l’organismo, provocando o meno la prima infezione, migra verso il sistema nervoso e, risalendo le fibre sensitive, va ad insediarsi nei gangli nervosi dorsali, ove rimane in forma latente. Il distretto anatomico in cui si stanzia è ben protetto: né farmaci, né anticorpi possono raggiungerlo, pertanto il virus vi rimane indisturbato per sempre, pronto a manifestarsi con le tipiche lesioni erpetiche ripercorrendo il percorso a ritroso ogni qual volta l’organismo si venga a trovare in particolari condizioni di debolezza.

Fattori predisponenti la riattivazione dell’herpes labiale possono essere: l’intenso stress e la stanchezza, il disequilibrio immunitario, l’alimentazione scorretta, determinate fasi del ciclo femminile, l’abuso di farmaci, ma anche l’eccessiva ed intensa esposizione al sole e agli agenti atmosferici che abbassano le difese cutanee. Chi invece segue un sano stile di vita ed un’alimentazione corretta, pur essendo venuto a contatto con HSV-1 può non manifestare mai le lesioni erpetiche cutanee; rimane tuttavia un portatore sano a vita.

La frequenza delle recidive, in chi invece non riesce a mantenere il virus silente, è variabile da individuo ad individuo (il 5% ha circa un episodio al mese, il 34% ogni 2-11 mesi, il 61% ogni anno); tuttavia il meccanismo della ricomparsa dell’HSV-1 a livello epidermico è lo stesso: uno o più d’uno dei fattori sopradescritti possono fungere da “innesco” per la riattivazione del virus, il quale esce dalla fase latente e riprende a moltiplicarsi in modo considerevole, fuoriuscendo dai gangli nervosi e ripresentandosi a livello epidermico con le tipiche lesioni erpetiche. Riconoscibili su labbra e zone adiacenti, queste lesioni sono dovute alla morte cellulare a cui vanno incontro le cellule infettate, in seguito all’attivazione di componenti specifici del sistema immunitario.

QUALE PUÒ ESSERE LA SOLUZIONE? UN’EFFICACE PREVENZIONE
Dato che l’HSV-1, una volta contratto, permane nell’organismo a vita, insediato nei gangli nervosi dorsali, si rischiano, da una parte, recidive frequenti e, dall’altra, una sempre più elevata trasmissione del virus tra la popolazione.

Sarà perciò importante:
prevenire le recidive;
prevenire la trasmissione del virus
ed evitare il propagarsi del contagio.

Importante è in primis proteggere se stessi, aiutando il proprio organismo a mantenere il virus nello stato di latenza il più a lungo possibile. A partire da un sano stile di vita, che limiti i fattori predisponenti allo sviluppo dell’herpes labiale (stress, stanchezza, abuso di farmaci), si può aiutare l’organismo dall’interno a mantenere efficienti le proprie difese immunitarie. Particolarmente utile a tal fine è anche l’assunzione, a cicli ripetibili 2-3 volte all’anno, di un integratore alimentare a base di funzionali specifici (GSE, Alga dulse, Lisina, Uncaria) che coniugano l’attività antivirale al rafforzamento delle difese immunitarie.

Ma al contempo risulta raccomandata un’attività di prevenzione attuata a livello locale, volta prima di tutto ad evitare le manifestazioni erpetiche, in secondo luogo, nel caso in cui queste si presentino, a trattare i sintomi infiammatori ad esse collegati ed accelerarne la risoluzione.
Della medesima importanza è evitare il contagio per far sì che il virus non dilaghi in quella fetta di popolazione che ancora non ne è venuta a contatto, come i bambini, e in quelle persone che sono maggiormente a rischio di infezioni a causa delle loro difese immunitarie insufficienti. Dal momento che il contagio, per contatto diretto o indiretto, avviene attraverso le labbra è ragionevole pensare che è proprio questo il punto in cui bisogna applicare una “barriera” al fine di non permettere la trasmissione del virus stesso.

L’EFFICACE “BARRIERA” FILMOGENA ANTIVIRALE
Devono essere proprie  di questa “barriera”, affinché sia efficace nel prevenire il contagio e la trasmissione del virus e nel proteggere dalle recidive:
un’azione antivirale per inattivare il virus HSV-1 e inibirne la replicazione sin dai primissimi istanti,
un’azione filmogena protettiva per isolare le labbra dall’ambiente esterno.
L’azione antivirale risulta di fondamentale importanza sia per  inattivare, e quindi contenere la rapida replicazione e moltiplicazione di HSV-1, sia per impedire sin dai primissimi istanti del contagio che il virus entri nelle cellule ove troverebbe i mezzi per replicarsi. Per prevenire la trasmissione e evitare il contagio è altresì importante l’azione filmogena di questa “barriera” protettiva: isolare la cute delle labbra dall’ambiente esterno permette di limitare e prevenire il passaggio dell’Herpes simplex tipo 1 da un individuo all’altro.
Per un’efficace azione preventiva è inoltre importante proteggere dalle radiazioni solari (spesso infatti l’esposizione al sole troppo intensa funge da innesco per nuove recidive), ed esercitare azione emolliente rigenerante sulle labbra, per renderle più forti nei confronti di qualsiasi tipologia di aggressione.

GSE E COMPONENTI NATURALI  PER UNA PREVENZIONE TOTALE
Da quanto descritto finora, si evince che l’approccio naturale ed efficace nei confronti di questa problematica, al fine della prevenzione efficace del contagio, della trasmissione e delle recidive, deve prevedere, accanto ai funzionali antivirali, anche la presenza di attivi in grado di formare sulle labbra un’efficace barriera protettiva filmogena.

Funge a questo scopo un mix esclusivo di Cere (Cera d’api, Cera candelilla e Cera di semi di Girasole) sapientemente unite al Burro di karitè e ai Trigliceridi vegetali, in grado di formare un sottile film protettivo che isola la cute delle labbra, potenziandone le difese. Tali funzionali filmogeni sono inseriti in una formulazione con spiccata attività antivirale di cui protagonista indiscusso resta l’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), per la nota attività antiviralenei confronti di HSV-1.

A livello topico l’azione antivirale del GSE viene coadiuvata dall’estratto di Prunella vulgaris, il quale possiede una spiccata e straordinaria capacità di inibire l’infezione virale sin dai primissimi istanti, ostacolando l’ingresso di HSV-1 nelle cellule e, di conseguenza, la sua replicazione e diffusione. In associazione l’estratto di Melissa officinalis prolunga l’intervallo tra un episodio di herpes recidivante e l’altro, e l’Acido glicirretico aiuta nell’inibizione della crescita dell’HSV-1 e del suo effetto killer verso le cellule sane. Poichè uno dei fattori predisponenti le manifestazioni delle lesioni erpetiche è l’esposizione al sole, è stato doveroso inserire in questa formulazione l’estratto di Camellia sinesis (nota come Tè verde) e la Vitamina E naturale, dalle spiccate proprietà fotoprotettive.

Il GSE e tutti gli altri funzionali vegetali sopradescritti sono reperibili in
una pomata dermatologica per labbra e parti adiacenti in STICK (5,7 ml) specificatamente formulata per prevenire il contagio e la trasmissione del virus e proteggere dalle recidive di herpes labiale, da utilizzare quotidianamente, più volte al dì (Dispositivo Medico CE GSE Herpex1 Stick).

Per l’efficace prevenzione, in associazione si consiglia l’assunzione di
un integratore in compresse a base di GSE, Uncaria, Alga dulse e Lisina naturale, in pilloliera da 60 compresse (uso in prevenzione: 3 cpr al dì, per 40 giorni; cicli da ripetere 2/3 volte l’anno) (GSE Herpex1 Integratore).

In caso di manifestazione erpetica, oltre all’assunzione del medesimo integratore sopradescritto (uso in trattamento: 6 cpr al dì, per 10 giorni), per accelerare la guarigione delle lesioni si raccomanda l’utilizzo locale di una crema a base di GSE, Melissa officinalis, Acido glicirretico, Vitamina C, Porphyra umbilicalis e Fito-squalano da olio d’oliva, in tubetto da 15 ml, da applicare 3 volte al dì  sulla parte interessata, senza massaggiare (GSE Herpex1 Crema).

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