Herpes labiale

Problematica

Le labbra per la loro stessa natura e per le funzioni a cui sono preposte, sono spesso oggetto di problematiche legate ad aggressioni da parte di agenti esterni, quali quelli atmosferici (vento, sole, etc.) o da parte di microrganismi. Tra le problematiche che più frequentemente colpiscono le labbra vi è l’herpes labiale, una problematica recidivante.

L’aspetto dietetico: Lisina e ArgininaIl virus: Herpes simplex

Degli oltre 70 virus appartenenti alla famiglia delle Herpes viridae solamente sette sono causa di patologie nell’uomo; fra questi troviamo l’Herpes simplex (HSV). Attraverso metodi sierologici è possibile distinguere due tipi di HSV, l’Herpes simplex tipo 1 (HSV-1) e l’Herpes simplex tipo 2 (HSV-2).

Stime correnti indicano che circa il 40-45% della popolazione occidentale va incontro ad episodi ricorrenti di herpes labiale e che la quasi totalità degli adulti risulta infettato da almeno uno dei due tipi di HSV, con una percentuale di infezione da HSV-1 che coinvolge ben il 90-95% della popolazione (l’HSV-2 ha invece una siero prevalenza molto più bassa).

Una così elevata distribuzione di anticorpi specifici nel sangue indica che la stragrande maggioranza della popolazione ha avuto almeno un “incontro” con il virus, magari in forma del tutto silente, senza il manifestarsi delle classiche lesioni erpetiche: questi soggetti sono perciò portatori sani di HSV-1 e come tali potenziali responsabili della sua vasta diffusione.

HSV-1 e HSV-2 sono due virus sierologicamente distinguibili, con differenze sia nelle caratteristiche antigeniche, sia nella patogenicità. Entrambi infettano le cellule epiteliali: l’infezione da HSV-1 colpisce prevalentemente i tessuti orofacciali, mentre il virus HSV-2 intacca le cellule della zona genitale.

Si può quindi affermare che l’Herpes simplex tipo 1 è responsabile delle infezioni labiali, contratto generalmente in modo asintomatico sin dalla prima infanzia, trasmesso direttamente (bacio) o indirettamente (posate, bicchieri, etc.) dalle lesioni erpetiche o anche dalla saliva di portatori sani; mentre le infezioni genitali sono sostenute principalmente dall’herpes simplex tipo 2 (solo il 10% di queste sono causate da HSV-1).

Herpes labiale: un’infezione recidivante

L’herpes labiale, infezione provocata dal virus Herpes simplex tipo 1, è caratterizzata dalla comparsa di gruppi singoli o multipli di piccole vescicole su un’area eritematosa a livello delle labbra e del loro contorno.
Le manifestazioni cliniche sulla cute e sulle mucose sono caratterizzate da una sequenza particolare,riassumibile nella schematica triade: infezione primaria, fasi di latenza e ricorrenti recidive.

I fattori che scatenano le recidive sono di fatto quelli che riducono le potenzialità immunitarie dell’individuo, cosicchè HSV-1, non essendo più contrastato, ha la possibilità di moltiplicarsi, di proliferare, di fuoriuscire dai gangli nervosi, ove si era rifugiato, e di ripresentarsi a livello epidermico. Si intuisce che il rafforzamento dello stato immunologico dell’ospite rappresenta la chiave principale e fondamentale per controllare le recidive dell’herpes labiale.

Nei soggetti con herpes labiale ricorrente, le recidive, con frequenza variabile da individuo ad individuo (il 5% con circa un episodio al mese, il 34% ogni 2-11 mesi, il 61% ogni anno), sono determinate dal fatto che il virus, dopo la guarigione del primo episodio, risale attraverso le fibre nervose sensitive fino ai gangli nervosi dorsali per rimanervi in fase latente.

In pratica l’Herpes simplex si rifugia in un ambiente fortificato, ove né i farmaci né gli anticorpi circolanti possono entrare. Tale caratteristica fa sì che, dopo il primo contatto, il virus rimane nel corpo per sempre, pronto a “riemergere” in superficie qualora l’organismo si venga a trovare in una situazione di particolare debolezza. L’esposizione a fattori di rischio (ad esempio il sole, gli agenti atmosferici intensi, l’abuso di farmaci, l’assunzione di alimenti cui si è intolleranti o allergici), le situazioni di intenso stress o sovraffaticamento o momenti particolari del ciclo femminile, possono infatti fungere da “innesco” e il virus può così tornare a manifestarsi con le classiche lesioni cutanee.

Tra i tanti e vari fattori che influenzano lo sviluppo di recidive, uno dei più determinanti è senz’altro legato all’alimentazione. Oltre ai cibi che possono indurre un’allergia o un’intolleranza, ponendo perciò sotto stress il sistema immunitario, si è evidenziato che una dieta ricca dell’aminoacido arginina, abbondante ad esempio in noci, arachidi, cioccolato e vino rosso, può fungere da innesco per la riattivazione virale (la replicazione di HSV richiede infatti la sintesi di proteine ricche di arginina).

Al contrario, l’integrazione con supplementi di lisina, aminoacido che compete con l’assorbimento intestinale dell’arginina, è risultata utile nell’inibire le recidive dell’herpes labiale.

Il trattamento dell’herpes labiale con la medicina convenzionale

L’infezione erpetica labiale ha una durata media di 8/10 giorni, ha una sintomatologia decisamente fastidiosa ed è spesso responsabile di disagi psicologici che sono conseguenza delle alterazioni estetiche. È comprensibile, quindi, che la persona che ne è affetta ricerchi un trattamento locale che risolva rapidamente i fastidi e l’inestetismo.

A questo proposito la medicina convenzionale propone la somministrazione di pomate a base di antivirali, che portano frequentemente a sensibilizzazioni oltre ad essere all’origine dell’insorgenza di problematiche di resistenza.
Da qui l’importanza di avere a disposizione valide alternative nel trattamento dell’herpes labiale: a tal fine la natura può perciò ancora una volta correre in aiuto, con elementi di provata efficacia.

La natura ti aiuta nel caso di herpes labiale.

Approccio

L’approccio naturale e efficace

La patologia più diffusa a livello delle labbra è l’herpes labiale, un’infezione frequentemente recidivante causata dal virus Herpes simpex tipo 1. Risolvere quest’infezione senza ricorrere ai farmaci di sintesi a base di antivirali è possibile, oltre che auspicabile, grazie alle straordinarie proprietà dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), efficace e sicuro.

GSE e herpes labiale
L’efficacia antimicrobica dell’Estratto di semi di Pompelmo è ad ampio spettro d’azione: è stato infatti dimostrato che il GSE, oltre ad essere attivo contro batteri, miceti e parassiti, manifesta anche efficacia nei confronti di ceppi virali.

Le ricerche sono state compiute dall’equipe del Dottor William Shannon, direttore del laboratorio di virologia-microbiologia del Southern Research Institute; nelle indagini effettuate il GSE si è dimostrato in grado di inattivare il virus HSV-1 (Herpes simplex virus type 1), dopo un’esposizione di soli 10 minuti ad una diluizione pari a 1:256.

Oltre a quest’azione diretta nei confronti del virus HSV, il suo inserimento nelle formulazioni risulta fondamentale per la capacità del GSE, ampiamente riconosciuta, di agire sui microrganismi patogeni senza intaccare in modo significativo la flora microbica intestinale, come confermato da uno studio pubblicato sul  “Journal of Orthomolecular Medicine” n° 3 Vol. 5 del 1990. Questa selettività, proprietà unica nel suo genere, facilita il compito del sistema immunitario che, essendo meno impegnato, può potenziare la sua efficienza e preservare i meccanismi dell’immunità cellulare che stanno alla base della realizzazione e del mantenimento dello stato di latenza del virus HSV.

Inoltre, anche quando impiegato in formulazioni per uso locale, essendo un “pulitore selettivo”, agisce sui patogeni senza intaccare significativamente la flora fisiologica di cute e mucose, preservandone l’indispensabile funzionalità difensiva.

Per le considerazioni sopraccitate, il GSE rappresenta perciò il cardine di un approccio efficace e completo nei confronti della prevenzione (delle recidive) e della risoluzione dell’herpes labiale, attraverso le seguenti attività:

PREVENZIONE DELLE RECIDIVE

1. contrastare il ripresentarsi del virus HSV, attraverso un’azione sistemica volta al contenimento della proliferazione del virus stesso, al rafforzamento delle potenzialità e dell’efficienza del sistema immunitario e all’integrazione dell’aminoacido lisina (da fonti naturali);

2. prevenire efficacemente le recidive dell’herpes labiale attraverso l’applicazione quotidiana di un prodotto specifico per labbra e parti adiacenti, con una mirata azione antivirale e protettiva naturale, ed evitando l’esposizione non protetta al sole o alle lampade solari;

RISOLUZIONE (accelerare la guarigione delle lesioni)

1. combattere la manifestazione del virus HSV, attraverso un’azione sistemica volta al contenimento della proliferazione del virus stesso, al rafforzamento delle potenzialità e dell’efficienza del sistema immunitario e all’integrazione dell’aminoacido lisina (da fonti naturali);

2. trattare l’herpes labiale a livello locale con un’azione antivirale, emolliente e protettiva, per contrastare sin dai primi sintomi l’evoluzione delle lesioni erpetiche e favorirne la rapida risoluzione.

Questo approccio, associato come sempre ad un sano stile di vita (alimentare, ma non solo)  prevede l’utilizzo di rimedi naturali che per tradizione popolare, confermata da recenti studi, rappresentano un’opportunità per riuscire ad arrivare alla soluzione.

PREVENZIONE DELLE RECIDIVE

1. Contrastare il ripresentarsi del virus HSV, attraverso un’azione sistemica volta al contenimento della proliferazione del virus stesso, al rafforzamento delle potenzialità e dell’efficienza del sistema immunitario e all’integrazione dell’aminoacido lisina (da fonti naturali)

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: come già evidenziato, i risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti del virus responsabile dell’herpes labiale ne confermano le straordinarie potenzialità in tal senso.

Uncaria: riconosciuta per le sue proprietà antivirali, tale pianta rivela inoltre una potente efficacia quale regolatrice del sistema immunitario. Il suo utilizzo porta ad un aumento della resistenza nell’organismo alle infezioni e migliora la risposta in caso di malattia.

Alga dulse: alga rossa, spontanea nelle coste a Nord degli oceani Atlantico e Pacifico, che spicca per l’elevato contenuto in lisina (mentre è completamente priva di l’arginina). Inoltre ha un elevato contenuto di vitamine del gruppo B e di vitamina C, le quali agiscono da fattori anti-stress e rafforzano l’organismo nei confronti dell’HSV.

Lisina: aminoacido essenziale per l’uomo, che non è in grado di produrlo e deve quindi assumerlo attraverso la dieta; la lisina è in grado di contrastare la replicazione virale in quanto antagonista dell’arginina (aminoacido abbondante nelle proteine coinvolte nella replicazione virale).

I componenti vegetali sopra descritti sono opportunamente veicolati in compresse deglutibili.

2. Prevenire efficacemente le recidive dell’herpes labiale attraverso l’applicazione quotidiana di un prodotto specifico per labbra e parti adiacenti, con una mirata azione antivirale e protettiva naturale, ed evitando l’esposizione non protetta al sole o alle lampade solari

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: come già evidenziato, i risultati ottenuti circa l’efficacia diretta dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti dell’HSV-1, specie responsabile dell’herpes labiale, confermano il GSE come il rimedio ideale per questa tipica infezione delle labbra, anche ai fini preventivi.

Prunella: appartenente alla famiglia delle Labiatae, la prunella ha dimostrato una particolare attività antivirale, riconosciuta in particolare verso il virus dell’herpes simplex, sia di tipo 1 che di tipo 2. È in grado di inibire l’infezione virale sin dai primissimi stadi, ossia ostacolando l’ingresso di HSV nelle cellule e, di conseguenza, la sua replicazione. Quest’azione la rende l’ingrediente d’elezione per essere utilizzata in preparazioni ad uso topico a scopo preventivo delle recidive dell’herpes labiale.

Melissa: appartenente anch’essa alla famiglia delle Labiatae, grazie alla sua spiccata azione nei confronti del virus dell’herpes simplex, la melissa è utilizzata per uso esterno sia per la prevenzione, sia per il trattamento dell’herpes labiale; prolunga l’intervallo tra un episodio di herpes recidivante e l’altro.

Acido glicirretico: composto triterpenico estratto dalla radice di liquirizia con note proprietà lenitive ed emollienti cutanee. Inoltre ha spiccate proprietà antivirali, inibisce sia la crescita che l’effetto citopatico del virus, risultando quindi utile per la prevenzione e il trattamento delle lesioni erpetiche.

Camellia sinensis (Tè verde): ricco in composti polifenolici, è ritenuto avere capacità protettiva superiore alle vitamine C e E. Previene la risposta infiammatoria, l’immunosoppressione e lo stress ossidativo indotti dalle radiazioni UVB. Rafforza pertanto l’epidermide di labbra e parti adiacenti grazie a questa sua marcata azione fotoprotettiva e immunoregolatrice cutanea.

Vitamina E: applicata topicamente, è in grado di comportarsi da filtro solare; inoltre possiede un’azione anti-herpes, riducendo sensibilmente l’estensione e lo sviluppo delle lesioni erpetiche, la loro durata e severità.

Cera d’api e Burro di karitè: la loro associazione completa l’azione naturale protettiva nei confronti degli agenti esterni, conferendo tono ed elasticità alla pelle e tutelandola dai danni provocati dall’esposizione solare e dal rischi che questa rappresenta per la riattivazione dell’herpes labiale.

Veicolo ideale di questi componenti vegetali è una pomata labbra dermatologica in pratico stick da 5,7 ml.

RISOLUZIONE (accelerare la guarigione delle lesioni)

1. Combattere la manifestazione del virus HSV, attraverso un’azione sistemica volta al contenimento della proliferazione del virus stesso, al rafforzamento delle potenzialità e dell’efficienza del sistema immunitario e all’integrazione dell’aminoacido lisina (da fonti naturali)

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: come già evidenziato, i risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti del virus responsabile dell’herpes labiale ne confermano le straordinarie potenzialità in tal senso.

Uncaria: riconosciuta per le sue proprietà antivirali, tale pianta rivela inoltre una potente efficacia quale regolatrice del sistema immunitario. Il suo utilizzo porta ad un aumento della resistenza nell’organismo alle infezioni e migliora la risposta in caso di malattia.

Alga dulse: alga rossa, spontanea nelle coste a Nord degli oceani Atlantico e Pacifico, che spicca per l’elevato contenuto in lisina (mentre è completamente priva di l’arginina). Inoltre ha un elevato contenuto di vitamine del gruppo B e di vitamina C, le quali agiscono da fattori anti-stress e rafforzano l’organismo nei confronti dell’HSV.

Lisina: aminoacido essenziale per l’uomo, che non è in grado di produrlo e deve quindi assumerlo attraverso la dieta; la lisina è in grado di contrastare la replicazione virale in quanto antagonista dell’arginina (aminoacido abbondante nelle proteine coinvolte nella replicazione virale).

I componenti vegetali sopra descritti sono opportunamente veicolati in compresse deglutibili.

2. Trattare l’herpes labiale a livello locale con un’azione antivirale, emolliente e protettiva, per contrastare sin dai primi sintomi l’evoluzione delle lesioni erpetiche e favorirne la rapida risoluzione

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: come già evidenziato, i risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti di numerosi virus, ed in particolare nei confronti dell’ HSV-1 specie responsabile dell’herpes labiale, confermano il GSE come il rimedio ideale per questa tipica infezione delle labbra.

Melissa: appartenente anch’essa alla famiglia delle Labiatae, grazie alla sua spiccata azione nei confronti del virus dell’herpes simplex, la melissa è utilizzata per uso esterno sia per la prevenzione, sia per il trattamento dell’herpes labiale; prolunga l’intervallo tra un episodio di herpes recidivante e l’altro.

Acido glicirretico: composto triterpenico estratto dalla radice di liquirizia con note proprietà lenitive ed emollienti cutanee. Inoltre ha spiccate proprietà antivirali, inibisce sia la crescita che l’effetto citopatico del virus, risultando quindi utile per la prevenzione e il trattamento delle lesioni erpetiche.

Vitamina C: è un efficace antivirale, sia per uso interno che per uso esterno. La sua attività nei confronti del virus dell’herpes simplex è stata indagata in numerosi studi, con risultati promettenti anche nei riguardi di virus resistenti all’acyclovr. In uno studio in doppio cieco, l’uso di una formulazione contenente vitamina C, applicata con un batuffolo di cotone tre volte al giorno per due minuti, ha portato ad una minore permanenza delle croste e al miglioramento generale dei sintomi; l’applicazione topica di vitamina C aumenta la percentuale di guarigione delle ulcere da herpes.

Porphyra umbilicalis: quest’alga, tipica delle coste rocciose della Bretagna, è ricca di aminoacidi con straordinarie caratteristiche filtranti, soprattutto verso le radiazioni UVA. Se le radiazioni UVB sono, per la loro elevata energia, le più pericolose nell’inibire il delicato sistema immunitario cutaneo, le UVA, penetrando più in profondità sino al derma, danneggiano i sistemi di riparazione cutanea deputati alla formazione di collagene ed elastina. Si può quindi affermare, alla luce della problematica dell’herpes labiale, che un’efficace protezione anti UVB è utile soprattutto a scopo preventivo, mentre la protezione mirata verso gli UVA risulta indicata per favorire i processi di rimarginazione delle lesioni.

Fitosqualano: estratto con sofisticate tecnologie dalla porzione insaponificabile dell’olio d’oliva, è noto per le sue proprietà eudermiche. È una sostanza triterpenica simile ad alcuni componenti del film idrolipidico cutaneo che, grazie a questa somiglianza, riesce a penetrare negli strati più profondi della cute, svolgendo un’azione emolliente, ristrutturante e protettiva. Inoltre forma una sottile pellicola che limita la disidratazione cutanea e protegge dalle radiazioni UV, favorendo così una più rapida risoluzione del problema.

I componenti vegetali sopra descritti sono opportunamente veicolati in una crema dermatologica.

Le associazioni di funzionali sopradescritte, indispensabili per un approccio efficace, sia in prevenzione che in risoluzione, nei confronti dell’herpes labiale, possono essere ulteriormente coadiuvate da un rimedio specifico indicato per:

– L’azione di integrazione della microflora intestinale con attività immunostimolante: flaconcini monodose con tappo dosatore brevettato a base di probiotici (B. bifidum, L. acidophilus, L. bulgaricus), frutto-oligosaccaridi, GSE, Uncaria e Morinda citrifolia (Noni).

Stile di vita

CONSIGLI ALIMENTARI    DURATA DELLA DIETA: ALMENO 40 GIORNI

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Eliminare gli alimenti contenenti arginina, (aminoacido implicato nella replicazione cellulare dell’herpes virus); i cibi interessati sono: carne (rossa e bianca), uova, cioccolato, arachidi, mandorle, noci, nocciole, semi di sesamo e di zucca, tofu, tempeh, lievito di birra, lievito alimentare, germe di grano in scaglie ad uso alimentare, burro di arachidi, ketchup. Si raccomanda di leggere attentamente l’etichetta degli integratori per sportivi, poiché, essendo l’arginina un aminoacido implicato nella stimolazione della crescita muscolare, la sua presenza è frequente.
  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco ossia saccarosio) glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.
  • Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”.
  • Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt).
  • Carne (rossa).
  • Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati).
  • Caffè, tè.
  • Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.
  • Sale raffinato.
  • Alcolici.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON CAUTELA

  • Carne bianca (biologica).
  • Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto a differenza dello zucchero grezzo di canna viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme. La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.
  • Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, kamut, orzo, segale e derivati.
  • Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante.
  • Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave).
  • Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).
  • Tofu, tempeh.
  • Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).
  • Semi oleaginosi (di lino, di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole).
  • Sale integrale.
  • Per la colazione preferire “latti” vegetali di riso, quinoa, miglio, gli infusi di frutta, il tè rosso e il tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi di quinoa, di riso, di grano saraceno, il soffiato di amaranto.
  • Alghe (Kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

La presenza di herpes, soprattutto se recidivante, è indice di un sistema immunitario in disequilibrio e di un organismo intossicato e, come tale, incapace di contenere il virus nel suo stato di latenza. È pertanto fondamentale incrementare l’apporto di alimenti che favoriscano l’equilibrio immunitario, agevolino i processi di depurazione e svolgano al tempo stesso un’azione antivirale, grazie alla ricchezza di bioflavonoidi e vitamine. Non vi è dubbio che gli alimenti migliori in tal senso siano la frutta e la verdura biologica di stagione, da consumare in abbondanza, preferibilmente crude; oltre a svolgere le azioni sopracitate, tali alimenti favoriscono inoltre la crescita della flora intestinale fisiologica, il cui equilibrio è fondamentale per contrastare le recidive erpetiche. Per l’apporto proteico prediligere i legumi (esclusa la soia), poiché rappresentano tra le poche fonti di aminoacidi in cui il contenuto di arginina è inferiore a quello della lisina (aminoacido che contrasta la replicazione dell’herpes virus); per preservare il contenuto di lisina, prediligere la cottura al vapore o la bollitura (secondo alcuni studi, infatti, la quantità di lisina è ridotta da temperature di cottura troppo elevate; invece, la presenza di umidità sembra preservare la lisina biodisponibile).

Per la ricchezza di acidi grassi polinsaturi tra cui omega-3 (acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio): aumentare l’assunzione di olio di lino, di canapa, etc. Per l’azione antivirale, incrementare l’uso di erbe aromatiche, soprattutto appartenenti alla famiglia delle labiatae (timo, salvia, rosmarino, basilico, menta, origano, maggiorana, ecc.). Spezie: curcuma, curry, cannella.

BEVANDE

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7. Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha  privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze  naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Smettere di mangiare e bere almeno 3/4 ore prima di andare a letto, masticare ogni boccone dalle 30 alle 50 volte, preferire il più possibile alimenti crudi o cotti al vapore (temperature superiori ai 48° uccidono gli enzimi), non mangiare cibi ossidati (per esempio la frutta quando inizia a scurirsi). Riposare adeguatamente. Evitare l’uso di farmaci se non strettamente indispensabili (in particolare antibiotici, antinfiammatori, sia cortisonici sia FANS, ed anticoncezionali) poiché peggiorano le condizioni del sistema immunitario, impedendo il contenimento del virus allo stato di latenza e gettando le basi per la sua ricomparsa (altri motivi per cui l’herpes labiale si ripresenta, sono lo stress eccessivo, la stanchezza cronica, la vicinanza al ciclo mestruale, la vita sregolata, ecc).

Evitare l’esposizione diretta al sole e alle lampade UV (la disidratazione che ne segue, infatti, determina un assottigliamento dell’ epidermide esponendola a maggiori rischi di ricomparsa del virus). Evitare inoltre il freddo intenso e il vento. Eventuali rossetti o stick per labbra devono essere ad uso esclusivamente individuale, per evitare il diffondersi del virus ad altri soggetti.

Evitare il più possibile le ansie e lo stress. Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Praticare giornalmente del movimento, almeno 20-30 minuti di passeggiata. Il corpo è fatto per muoversi e per essere attivo e, se siamo carenti in questo, ne pagheremo le conseguenze. Nella vita moderna sembra che non ci sia il tempo per l’attività fisica, ma in realtà nessuno può pensare di farne a meno, soprattutto a causa della vita attuale, stressante e tossica. Il moto infatti, oltre ad essere un valido strumento per scaricare le tensioni emotive, mantiene l’intero organismo in salute, favorisce il processo di detossificazione e rafforza il sistema immunitario. Si consiglia sempre un esercizio fisico che sia adeguato all’età.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni.

Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento. Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire!

Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!