Gastrite e Ulcera

Problematica

Infiammazioni e lesioni della mucosa gastro-duodenale, responsabili di gastriti ed ulcere, sono problematiche molto diffuse: circa il 70% degli adulti accusa frequentemente bruciori di stomaco e il 50% dei soggetti sopra i 45 anni soffre di gastriti croniche; inoltre, il 10% della popolazione, specialmente nella fascia d’età tra 30 e 50 anni, ha segni clinici di ulcera peptica, singola o multipla. L’incidenza è maggiore nel sesso maschile (quattro volte più che nel sesso femminile); negli ultimi anni tuttavia si registra un aumento della casistica nelle donne.

Le cause

L’insorgere di fenomeni infiammatorio-lesivi della mucosa gastro-duodenale è imputato a molteplici fattori; in generale si può affermare che la motivazione di base sta nel venir meno della capacità della mucosa di mantenere un equilibrio tra fattori “aggressivi” e fattori “protettivi”. Il prevalere dei primi sui secondi innesca la progressiva lesione degli strati che rivestono la parete interna dello stomaco, portando a gastriti (infiammazioni degli strati più superficiali della mucosa gastrica) e alla possibile successiva evoluzione in ulcere peptiche (erosioni più profonde) localizzate tipicamente nello stomaco (u. gastriche) o nel duodeno (u. duodenali).

I fattori aggressivi sono principalmente le secrezioni di acido cloridrico e di pepsina naturalmente prodotte dallo stomaco per assolvere alle sue funzioni fisiologiche primarie (demolizione delle proteine e difesa dai patogeni). Normalmente la mucosa dello stomaco è in grado di difendersi dall’azione corrosiva del succo gastrico grazie alla secrezione di uno strato di muco alcalino protettivo e alla regolazione fisiologica del pH intragastrico.

Ulteriori fattori protettivi sono il rapido rinnovamento cellulare (grazie al quale un eventuale danno può essere velocemente riparato) e l’adeguata vascolarizzazione sottomucosa. Il corretto funzionamento dei meccanismi protettivi è influenzato dalle prostaglandine, mediatori chimici di importanza fondamentale per la secrezione del muco alcalino, per la vascolarizzazione e per la stimolazione del rapido turnover cellulare. Qualora l’efficienza dei meccanismi protettivi risulti alterata, si genera uno squilibrio che innesca progressivi fenomeni erosivi della mucosa.

I maggiori responsabili del dissesto dei meccanismi difensivi sono: lo stress, l’alimentazione scorretta, il fumo, l’infezione da Helicobacter Pylori e l’assunzione di farmaci, in particolare gli antinfiammatori non steroidei (FANS). Lo stress è un fattore importante nella patogenesi di ulcere e gastriti, confermato sia per quanto riguarda l’incidenza del fenomeno nel sesso maschile (l’ulcera gastro-duodenale è una malattia della civiltà occidentale, tipica dell’uomo attivo), sia per l’evidente aumento della casistica nelle donne, la cui vita affettiva-lavorativa-sociale è mutata notevolemente negli ultimi decenni. Il ruolo dell’Helicobacter Pylori nella patogenesi di gastriti ed ulcere è ampiamente riconosciuto.

Il batterio, presente nel 90% delle gastriti e nel 70% dei casi di ulcera, colonizza la mucosa determinando la distruzione meccanica dei suoi rivestimenti protettivi ed esponendo la parete dello stomaco all’azione corrosiva del succo gastrico. L’abuso di aspirina e di altri FANS è associato ad un significativo rischio di gastriti ed ulcera peptica; questi farmaci esercitano infatti la loro azione antinfiammatoria attraverso l’inibizione della sintesi delle prostaglandine, innescando una serie di meccanismi dannosi a carico della mucosa gastro-intestinale.

Lo stile di vita ha anch’esso una grande influenza, soprattutto per l’abuso di alcool e di caffé, il fumo, l’alimentazione raffinata e povera di fibre ed il consumo di cibi verso cui si è intolleranti (che determinano liberazione di istamina, che stimola la secrezione acida dello stomaco).

Sintomi e decorso

I sintomi di lesioni ed infiammazioni alla mucosa gastro-duodenale sono tipicamente: dolore epigastrico di tipo crampiforme, bruciore, sensazione di peso allo stomaco, difficoltà digestive, eruttazioni, nausea e vomito. L’eventuale complicanza emorragica può essere visibile macroscopicamente (con vomito ematico oppure  presenza di sangue nelle feci) oppure essere occulta, nel qual caso la perdita di sangue è minima ma altrettanto pericolosa, proprio perché difficilmente identificabile.

Gastriti ed ulcere sono patologie che tendono alla cronicità, con continue esacerbazioni intervallate da temporanei periodi di stasi. Nei casi più gravi possono insorgere complicanze quali perforazione, ostruzione gastrica e trasformazione neoplastica (atrofia, displasia).

L’approccio della medicina ufficiale

Accade spesso, nella medicina ufficiale, che il metodo con il quale si tenta di risolvere una patologia non tenga conto degli effetti negativi che lo stesso produce di conseguenza. Purtroppo tale condizione si verifica anche nella moderna terapia delle gastriti e delle ulcere che prevede l’utilizzo di:

1) Farmaci che contrastano l’acidità (antiacidi propriamente detti, antagonisti dei recettori H2 dell’istamina e inibitori della pompa protonica). Questi farmaci, di uso diffusissimo, oltre a presentare numerosi effetti collaterali, hanno il grande svantaggio di alterare sensibilmente i processi digestivi (a partire dalla non corretta attivazione della pepsina, enzima che richiede la presenza di un ambiente acido per poter essere efficace), con conseguenze disastrose a livello gastro-intestinale (malassorbimento, colite, etc.).

È stato inoltre evidenziato che gli antiacidi, in particolare gli inibitori della pompa protonica, interferiscono con l’assorbimento di calcio e inducono un aumento del rischio di fratture all’anca, risultando perciò dannosi ai fini della tutela dell’integrità dello scheletro. (JAMA 2007 Apr. 4; 297(13):1429)

2) Terapia antibiotica mista per l’eradicazione dell’Helicobacter Pylori. Tale approccio risulta spesso inefficace (fenomeni di resistenza) e mai risolutivo (moltissime recidive); di contro, invece, è sempre dannoso per l’equilibrio della flora microbica, con effetti che si ripercuotono sulla funzionalità intestinale e sull’efficienza del sistema immunitario.

Ciò che necessita, quindi, è un approccio diverso, volto a risolvere rapidamente il fenomeno acuto, senza interferire con i fisiologici meccanismi secretivi, preservando l’efficienza e l’equilibrio dell’intero apparato digestivo.

La natura ti aiuta in caso di gastrite e ulcera. 

Approccio

L’approccio naturale ed efficace

Le infiammazioni e le lesioni della mucosa gastro-duodenale, responsabili di gastriti e ulcere, sono problematiche molto diffuse, il cui insorgere è imputato a molteplici fattori. La motivazione di base sta nel venir meno della capacità della mucosa di mantenere un equilibrio tra fattori “aggressivi” e fattori “protettivi”, con il conseguente innesco delle lesioni progressive degli strati che rivestono la parete interna. I maggiori responsabili del dissesto dei meccanismi difensivi sono: lo stress, l’alimentazione scorretta, il fumo, l’abuso di alcool, l’infezione da Helicobacter Pylori e l’assunzione di farmaci, in particolare gli antinfiammatori non steroidei (FANS).

Nella pratica medica ufficiale la patologia dell’ulcera e della gastrite viene quasi sempre affrontata con sostanze che contrastano la produzione dei succhi digestivi oppure tamponano direttamente l’acidità gastrica; in entrambe le situazioni, pur risolvendo apparentemente alcuni aspetti della problematica, si alterano sensibilmente i delicati meccanismi di secrezione gastrica e dei processi digestivi in genere, compromettendo l’equilibrio dell’intero apparato.

Questo tipo di approccio, unito al diffusissimo utilizzo di antibiotici impiegati allo scopo di eradicare l’Helicobacter Pylori (spesso coinvolto nella genesi delle lesioni), porta ad effetti collaterali che compromettono i fisiologici meccanismi secretivi e la funzionalità gastro-intestinale in generale.

Vi è la necessità di un approccio diverso, efficace e risolutivo, per trattare rapidamente il fenomeno acuto e per favorire i naturali meccanismi protettivi della mucosa. Il tutto preservando l’efficienza e l’equilibrio dell’intero apparato digestivo.
N.B.: È opportuno chiarire che l’approccio qui proposto agisce sulla problematica (gastriti e ulcere) ma non sulle sue cause. Sarà quindi necessario migliorare la propria alimentazione e adottare uno stile di vita più sereno, diminuendo i motivi di stress e consentendo al corpo di rispondere al meglio ai fattori aggressivi; in caso invece di infezione da Helicobacter Pylori consigliamo di seguire l’approccio specifico.

Ancora una volta l’Estratto di semi di Pompelmo può essere di grande aiuto, non solo per la sua spiccata attività antimicrobica ad ampio spettro, ma anche in virtù delle sue proprietà citoprotettive, di recente scoperta, evidenziate in particolare proprio nei riguardi della mucosa gastrica.

GSE e gastrite/ulcera

L’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), noto per le proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali ed antiparassitarie, riconosciute da laboratori ed istituti di tutto il mondo, è stato recentemente impiegato da un gruppo di ricerca presso Jagiellonian University Medical College a Cracrovia (Polonia) allo scopo di studiarne le potenziali proprietà nei confronti della protezione della mucosa gastro-intestinale. Gli studi hanno confermato le ipotesi dei ricercatori evidenziando sia il ruolo gastroprotettivo dell’Estratto di semi di Pompelmo sia la sua capacità di accelerare la guarigione delle lesioni.

I meccanismi d’azione evidenziati sono: l’attivazione della sintesi endogena di prostaglandine, l’espressione dei fattori di crescita delle cellule della mucosa, la soppressione dello stress ossidativo e l’aumento del flusso sanguigno della sottomucosa. Queste scoperte, unite alle note proprietà antibatteriche nei confronti dell’Helicobacter Pylori, esaltano l’attività protettiva e riparatrice dell’Estratto di semi di Pompelmo nei confronti della mucosa gastrica.
Il suo impiego è assolutamente sicuro, in particolare poiché la sua attività non incide in alcun modo sulla flora microbica intestinale, come confermato da uno studio pubblicato sul  “Journal of Orthomolecular Medicine” volume 5 numero 3 del 1990, preservando le naturali difese dell’organismo.

Per le considerazioni sopraccitate, il GSE rappresenta perciò il cardine di un approccio straordinariamente efficace verso la problematica della gastrite e dell’ulcera. L’associazione e la sinergia con estratti vegetali specifici consente di agire a livello sistemico con un prodotto in grado di:

favorire la riparazione della mucosa danneggiata, ristrutturare e proteggere l’epitelio rafforzandone così la capacità di difesa nei confronti degli agenti aggressivi, bloccare eventuali emorragie, favorire la cicatrizzazione delle lesioni, lenire l’infiammazione, e, a completamento dell’approccio, alleviare la componente ansiogena, fattore che contribuisce in modo rilevante alla comparsa o all’aggravamento di gastriti ed ulcere.

La natura puà aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: come già evidenziato, i risultati ottenuti circa l’efficacia dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) nei confronti della protezione (e riparazione) gastrica (oltre alla nota attività nei confronti dell’Helicobacter Pylori), confermano il GSE come il rimedio ideale per la gastrite e l’ulcera. Utile anche per una necessaria attività preventiva, soprattutto nel caso di assunzione prolungata di farmaci (in particolare gli antinfiammatori) che, per la loro azione sull’organismo, possono indurre danni gastrici .

Centella asiatica: gli impieghi tradizionali della Centella quale cicatrizzante e vasoprotettrice ne hanno evidenziato le spiccate proprietà nei confronti della ristrutturazione e rigenerazione del tessuto connettivo. Le ricerche scientifiche hanno messo in luce che il fitocomplesso della pianta (tra cui spiccano gli acidi asiatico e madecassico e un loro glicoside, l’asiaticoside), induce la stimolazione sia delle componenti della matrice amorfa del tessuto connettivo, i glicosamminoglicani, sia delle componenti fibrillari, il collagene e l’elastina, accelerando i processi di guarigione delle ferite.

In questo approccio, il suo impiego risulta prezioso per ristrutturare e rafforzare la barriera mucosa gastro-intestinale, per proteggere dal danno ad opera dei fattori aggressori e per accelerare la rimarginazione delle lesioni.

Laurus nobilis (Alloro): ricco di sostanze aromatiche con proprietà antispasmodiche e digestive, l’Alloro contiene anche elevate quantità di pectine, mucillagini con azione tamponante e protettiva sulla mucosa gastrica. Le pectine infatti, idratandosi, aderiscono alle pareti dello stomaco aumentandone la resistenza nei confronti di agenti lesivi sia endogeni che esogeni.

Lythrum salicaria: vanta spiccate proprietà antiemorragiche, in quanto l’azione sinergica dei principi attivi del suo fitocomplesso, in particolar modo tannini ed un glucoside, la salicarina, oltre a risolvere lo stato infiammatorio della mucosa gastro-intestinale, favorisce l’emostasi delle lesioni, prevenendo le complicanze emorragiche tipiche dell’ulcera peptica.

Rutina: flavonoide dalle spiccate proprietà vasoprotettrici, antiossidanti e riepitelizzanti, coadiuva ed accelera i processi di cicatrizzazione delle mucose infiammate/danneggiate e dei vasi sanguigni sottostanti.

Boswellia: oltre alle note proprietà aromatiche della sua resina (incenso), l’estratto di Boswellia contiene una serie di sostanze, gli acidi boswellici, con spiccate proprietà antinfiammatorie. I meccanismi d’azione riconosciuti sono sia l’inibizione dei mediatori dell’infiammazione, sia il blocco della liberazione di elastasi, enzima responsabile della distruzione del collagene e dei tessuti coinvolti nel processo infiammatorio. A differenza dei classici antinfiammatori (FANS), non induce intolleranza gastrica, anzi manifesta un’attività protettiva nei confronti di ulcere e gastriti.

Passiflora: data la rilevanza di stress e ansia nell’insorgenza di ulcere e gastriti, la passiflora risulta particolarmente indicata, in virtù delle note proprietà sedative e calmanti; inoltre, la sua riconosciuta capacità di alleviare gli spasmi gastro-intestinali consente di ottenere anche un effetto sedativo del dolore.

La forma più idonea all’assunzione di tali funzionali vegetali è rappresentata dalle compresse deglutibili, da assumere preferibilmente lontano dai pasti, per favorire la loro attività direttamente sulla mucosa gastrica.

Le associazioni di funzionali sopradescritte, indispensabili per un approccio risolutivo nei confronti di gastriti e ulcere, possono essere ulteriormente coadiuvate da rimedi specifici, qualora siano necessari, indicati per:

– In caso di difficoltà digestive, agire a livello gastrico favorendo la digestione e attenuando i bruciori di stomaco e l’iperacidità: compresse deglutibili a base di GSE, Ananas, Cardamomo, Coriandolo, Cumino, Rabarbaro e Cardo mariano.

– In caso di colite, contrastare lo sviluppo di gas intestinali, evitare le fermentazioni e alleviare la tensione addominale: compresse deglutibili a base di GSE, Carbone vegetale, Menta crispa, Menta piperita, Angelica archangelica, Finocchio, Tiglio e Frutto-oligosaccaridi. Disponibile in pilloliera da 60 cpr.

Stile di vita

CONSIGLI ALIMENTARI    DURATA DELLA DIETA: ALMENO 30 GIORNI

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.
  • Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt).
  • Carne (rossa e bianca) poiché la digestione delle proteine animali richiama fisiologicamente una considerevole produzione di acido cloridrico, che, in caso di mucosa infiammata/danneggiata la irrita fortemente.
  • Uova.
  • Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati).
  • Tè contenente teina, caffè.
  • Tisane a base di menta, (la menta stimola la produzione di acido cloridrico).
  • Alimenti particolarmente acidi e di difficile digestione: aceto, agrumi, pomodori, cipolle crude, peperoni crudi.
  • Spezie piccanti.
  • Fritti.
  • Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.
  • Sale raffinato.
  • Alcolici.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON CAUTELA

  • Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto, a differenza dello zucchero grezzo di canna, viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme. La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.
  • Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, orzo, segale e derivati.
  • Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura biologica di stagione.
  • Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave).
  • Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).
  • Tofu, tempeh.
  • Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).
  • Semi oleaginosi (di lino, di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole).
  • Sale integrale.
  • Per la colazione preferire bevande vegetali (“latte” di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle) tè rosso, tè kukicha (privi di teina e caffeina), fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), soffiati (di miglio, di riso, di grano saraceno, di amaranto), yogurt di soia.
  • Alghe (Kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

Per non affaticare lo stomaco è fondamentale evitare pasti troppo abbondanti, soprattutto alla sera, inoltre uno spuntino a metà mattina e uno nel pomeriggio contribuiscono a tamponare l’acidità di stomaco dovuta ad un digiuno prolungato. Per contrastare l’aggressività dei succhi gastrici, nei confronti delle pareti dello stomaco, sono da preferire: zucca, carote, patate, barbabietole, banane.

Il cereale specifico per lo stomaco è il miglio. Cotto con verdure dolci (zucca, carote) è una pietanza che può essere considerata una vera e propria medicina per lo stomaco (è l’unico cereale, alcalino per natura, che bilancia la natura acida dello stomaco).

Per l’azione sfiammante: l’orzo. I legumi più indicati in caso di gastrite, poiché più facili da digerire, sono i ceci e i fagioli azuki.

Per la proprietà cicatrizzante, fin dall’antichità, nel trattamento dell’ulcera, è consigliato bere il succo di cavolo. La preparazione del succo di cavolo si realizza sminuzzando 3-4 foglie di cavolo verza fresco crudo, con un frullatore con un’aggiunta di poca acqua. Il succo viene poi somministrato, per 3-5 settimane, nel corso della mattinata e del pomeriggio in piccole porzioni (“Cura delle malattie con ortaggi, frutta e cereali, autore Jeean Valnet ed. Giunti”). Oltre alle proprietà del cavolo, sono esaltate anche le proprietà del melone, delle albicocche, delle banane ricchi in provitamina A, (che contribuisce a mantenere integra la mucosa dell’apparato digerente) contenuta anche nelle carote, nella zucca, nelle banane, già menzionate per la capacità di contrastare l’aggressività dei succhi gastrici.

Cereali integrali, olio di germe di grano, germe di grano in scaglie, poichè fonti di vitamina E (che in sinergia con la vitamina A favorisce l’integrità della mucosa gastro-intestinale).

Semi di sesamo, di girasole e di zucca: fonti di Zinco, minerale che incrementa la produzione di mucina (glicoproteina presente nei secreti del tratto gastro-intestinale) che forma una specie di velo di protezione sulla mucosa gastro-intestinale, impedendo agli acidi fisiologici di aggredirla e danneggiarla. Per la ricchezza di acidi grassi polinsaturi tra cui omega-3 (acido grasso essenziale noto per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio): aumentare l’assunzione di olio di lino, di canapa, etc. Erbe aromatiche: timo, origano, maggiorana, rosmarino, erba cipollina.

BEVANDE

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7. Bevande: tisane, decotti, centrifugati, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Smettere di mangiare e bere almeno 3/4 ore prima di andare a letto, masticare ogni boccone dalle 30 alle 50 volte, preferire il più possibile alimenti crudi o cotti al vapore (temperature superiori ai 48° uccidono gli enzimi), non mangiare cibi ossidati (per esempio la frutta quando inizia a scurirsi). Riposare adeguatamente. Evitare le abitudini di vita sregolata, i pasti irregolari, veloci o consumati in piedi.

Prendere l’abitudine di dedicare tempo al momento del pasto, senza fretta, masticando con cura gli alimenti. Fare attenzione anche alla temperatura dei cibi (non assumere pietanze troppo calde o troppo fredde). Non assumere bevande gassate, in quanto possono contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Concedersi qualche spazio trovando il tempo per dedicarsi alle proprie passioni e ai propri hobby. Evitare l’uso di farmaci se non strettamente necessari, soprattutto gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e gli antibiotici.

Evitare fumo, alcolici, superalcolici e caffè poiché irritano la mucosa gastrica, provocando infiammazione. Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Praticare giornalmente del movimento, almeno 20-30 minuti di passeggiata. Il corpo è fatto per muoversi e per essere attivo e, se siamo carenti in questo, ne pagheremo le conseguenze. Nella vita moderna sembra che non ci sia il tempo per l’attività fisica, ma in realtà nessuno può pensare di farne a meno, soprattutto a causa della vita attuale, stressante e tossica. Il moto infatti, oltre ad essere un valido strumento per scaricare le tensioni emotive, mantiene l’intero organismo in salute, favorisce il processo di detossificazione, rafforza il sistema immunitario e migliora il metabolismo. Si consiglia sempre un esercizio fisico che sia adeguato all’età.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni. Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento. Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire!

Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!