Afte e stomatiti

Problematica

Le afte sono ulcerazioni delle gengive e della mucosa del cavo orale, che si presentano come una piccola erosione della mucosa orale dall’aspetto rotondeggiante, con dimensioni che variano da uno a più di dieci millimetri. Inizialmente visibili come piaghe rosse, nelle 24 ore successive l’ulcerazione diviene una chiazza bianca sulla mucosa orale in cui si accumula rapidamente un liquido che segna la trasformazione della lesione in una vescica.

Queste vescicole hanno un rivestimento estremamente sottile e delicato, il quale si può si rompere con facilità, lasciando quindi al loro posto una piccola ulcera responsabile di notevole dolore e irritazione a seguito del contatto con alimenti e saliva e dello sfregamento della lingua. Oltre al dolore, i sintomi tipici sono formicolio e infiammazione della zona colpita. Le zone maggiormente interessate sono le labbra e la superficie interna delle guance ma anche la lingua, le gengive e il palato. Le afte possono comparire a tutte le età, ma è più frequente nei giovani tra i dieci e  i vent’anni, più nelle donne che negli uomini, e non sono trasmissibili.

Nonostante non siano ancora ben note le cause scaturenti la formazione delle afte, i fattori predisponenti il loro sviluppo sono, oltre che una cattiva igiene orale e l’assunzione di cibi irritanti, le intossicazioni, le intolleranze alimentari e i deficit alimentari (vitamina B12, acido folico, ferro), tutte problematiche causate da una compromissione dell’assorbimento intestinale.

Squilibri della flora batterica intestinale, cattiva digestione, diarrea o stitichezza cronica possono essere problematiche connesse allo sviluppo di afte gengivali; ma anche situazioni di stress, traumi locali, periodi mestruali e disfunzioni ormonali. Ecco il motivo per cui, in questi casi in particolare, l’attenzione all’alimentazione avrà un ruolo fondamentale, volto non solo ad evitare la formazione di placca batterica ma anche a correggere eventuali squilibri intestinali.

Anche la stomatite è un’infiammazione del tessuto mucoso che riveste le strutture del cavo orale e che interessa guance, gengive, lingua, parte interna delle labbra, palato e pavimento della bocca, ma si presenta con un numero maggiore di ulcerazioni rispetto alle afte singole.

Anche in questo caso le cause sono numerose e di varia natura: infezioni microbiche (batteri, virus, funghi), problemi del cavo orale come cattiva igiene, protesi inadeguate, denti cariati o fratturati, può essere dovuta a scottature provocate dall’assunzione di cibi o bevande bollenti, da sostanze irritanti (tabacco, alcol, spezie), assunzione di farmaci (soprattutto antibiotici), ipersensibilità a sostanze contenute in collutori, dentifrici, stick labiali, esposizione a metalli pesanti (mercurio, piombo, bismuto), reazioni allergiche o carenze alimentari (vitamina C, B12, acido folico, ferro).

In genere la stomatite è dolorosa, può presentarsi con sensazione di fastidio, dolore locale e bruciore, la mucosa si presenta arrossata e gonfia, possono comparire afte e a volte c’è sanguinamento. L’alitosi può accompagnare l’affezione. La terapia della stomatite dipende dall’individuazione, non sempre facile, della causa che ne è all’origine.

Il trattamento di afte e stomatiti con la medicina convenzionale

Nonostante queste problematiche siano scatenate da svariati fattori, la medicina convenzionale si interessa unicamente a risolvere il sintomo agendo a livello locale. Vengono consigliati soprattutto colluttori disinfettanti, spesso associati a cure antibiotiche a basso dosaggio. Le modalità di assunzione sono soprattutto quelle tramite applicazione diretta, quindi contatto diretto del farmaco antibiotico sulla zona interessata. Nel caso si sospetti di un’infezione fungina a carico del cavo orale, vengono anche prescritte cure antimicotiche, sempre in preparazioni per uso locale.

Queste categorie di farmaci però, oltre a non esser efficaci nei casi di infezioni virali, sono note per i loro dannosi effetti collaterali: gli antibiotici oltre ad andare a depauperare la flora microbica fisiologica, sono responsabili dello sviluppo di resistenza batterica e sensibilizzazione; anche gli antimicotici, che mirano a debellare il miceto con una certa potenza, hanno un’azione negativa nei confronti dell’organismo intaccando la normale flora intestinale e lasciandola gravemente alterata alla fine della terapia, ed inoltre trascurano il ripristino delle condizioni fisiologiche ottimali tipiche di un organismo sano.

La cura tradizionale dell’afta (o delle stomatiti) viene anche operata associando a questo tipo di farmaci degli antinfiammatori, come i cortisonici o i F.A.N.S. (acronimo di Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) in preparazioni ad uso topico (soluzioni, anche in spray, o compresse adesive buccali).

Anche queste due classi di farmaci sono però responsabili di una lunga serie di effetti secondari, tanto più gravi quanto più è lungo il periodo di assunzione. Entrambi di facile reperimento e fortissimi antinfiammatori, sono responsabili dell’insorgere di irritazioni e bruciore a livello della zona d’applicazione. Anche se è ben noto che a livello sistemico i farmaci a base di cortisone e i F.A.N.S. causano effetti collaterali ben più seri: i primi a basso dosaggio, glaucoma, ipertensione intracranica, perforazione dell’intestino, ulcera gastrica, emorragia gastrica; a medio dosaggio, miopatia, aumento della pressione, diabete, cataratta; ad alto dosaggio, iperglicemia, ritenzione di liquidi, aumento di peso, ritardo della crescita, osteoporosi, ulcera gastrica e riduzione delle difese immunitarie.

I secondi (acido acetil salicilico, ketoprofene, ibuprofene, diclofenac, nimesulide, etc.), agiscono inibendo la sintesi di mediatori chimici chiamati “prostaglandine”: tale azione è all’origine sia dell’attività farmacologica, sia dei numerosi effetti collaterali. Per comprendere come mai ciò sia possibile è bene ricordare che le prostaglandine svolgono molteplici funzioni organiche: esistono infatti prostaglandine “cattive”, che possiamo definire così (anche se non è propriamente corretto) poiché, essendo pro-infiammatorie, determinano la comparsa di infiammazione, iperalgesia, febbre; esistono però anche prostaglandine “buone” che svolgono molteplici attività fisiologiche: favoriscono la protezione dello stomaco dai succhi gastrici, regolano il flusso ematico renale, le contrazioni uterine, l’attività piastrinica, etc.

Ciò premesso si comprende che è inevitabile che, all’uso dei FANS, spesso tradotto in “abuso” vista la facilità di reperimento, si colleghino svariati effetti collaterali; ne sono un esempio: l’inibizione della protezione gastrica, con conseguenze che vanno dalla semplice irritazione, alla lesione, all’ulcera e all’emorragia gastrointestinale, l’inibizione dell’aggregazione piastrinica, l’ischemia renale, la nefropatia generica e l’insufficienza renale, etc.

La natura ti aiuta nella risoluzione di afte e stomatiti.

Approccio

L’approccio naturale ed efficace

Risolvere la diffusissima problematica delle afte (e delle stomatiti) senza ricorrere ai farmaci di sintesi, ricchi di effetti collaterali, è possibile grazie alle straordinarie proprietà dell’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), efficace e sicuro.

GSE e afte e stomatiti

L’Estratto di semi di Pompelmo (GSE) è dotato di straordinarie proprietà antimicrobiche ad ampio spettro: risulta infatti attivo contro circa 800 ceppi batterici (sia Gram+ che Gram-), più di 100 ceppi di lieviti e muffe (candida compresa), oltre a numerosi virus e parassiti. Ciò che oltremodo sorprende, e che non trova eguali nel mondo del naturale, è la selettività del GSE, come è stato dimostrato da uno studio pubblicato sul “Journal of Orthomolecular Medicine” volume 5 n° 3 del ’90; il GSE, infatti, pur essendo attivo sui patogeni, risulta pressoché innocuo nei confronti dei batteri fisiologici e pertanto non altera in modo significativo l’indispensabile flora batterica difensiva delle mucose.

Queste proprietà lo rendono il funzionale ideale per l’igienizzazione del cavo orale al fine di contrastare efficacemente le proliferazioni e le fermentazioni microbiche che potrebbero esser causa di afte e stomatiti. L’utilità del GSE nei riguardi di queste problematiche, di origine virale, batterica, fungina, ma anche infiammatoriam, riguarda pertanto in primis la sua attività a livello del cavo orale, inserito in idonee formulazioni, quali gel, tavolette, colluttori e paste dentifrice.

GSE svolge comunque anche un’azione sistemica: in particolare, qualora i fattori all’origine di afte e stomatiti siano collegati alla disbiosi intestinale, la sua attività di “pulitore selettivo” risulta particolarmente utile al fine di correggerla.

Per le considerazioni sopraccitate, il GSE rappresenta perciò il cardine di un approccio straordinariamente efficace nei confronti di afte e stomatiti, in associazione ad estratti vegetali specifici, attraverso un meccanismo d’azione che prevede di:

1. igienizzare, proteggere dall’infiammazione e donare sollievo dal dolore cicatrizzando le ulcerazioni delle mucose e ripristinando rapidamente la fisiologia della zona interessata;

2. igienizzare il cavo orale e normalizzare il pH, eliminando la placca e impedendone la formazione;

3. mantenere una corretta e scrupolosa igiene orale quotidiana.

Questo approccio, associato come sempre ad un sano stile di vita (alimentare, ma non solo)  prevede l’utilizzo di rimedi naturali che per tradizione popolare, confermata da recenti studi, rappresentano un’opportunità per riuscire ad arrivare alla soluzione.

1. Igienizzare, proteggere dall’infiammazione e donare sollievo dal dolore cicatrizzando le ulcerazioni delle mucose e ripristinando rapidamente la fisiologia della zona interessata

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: per uso locale il GSE agisce da “pulitore selettivo” contrastando la proliferazione dei microrganismi presenti nella zona ove si è formata l’ulcerazione della mucosa, grazie alla sua reale azione germicida ad ampio spettro. È quindi un indispensabile igienizzante naturale, nel pieno rispetto della fisiologia della mucosa orale.

Xilitolo (estratto dalla corteccia di betulla): è uno zucchero a 5 atomi di carbonio, con potenti funzioni antimicrobiche, inibisce quindi la proliferazione batterica, e e normalizza il pH stimolando l’alcalinità. Queste attività lo rendono un elemento insostituibile nella lotta e prevenzione delle problematiche gengivali.

Aloe vera gel: pianta delle regioni calde, desertiche, con foglie carnose a margine spinoso, nativa dell’Africa. La presenza di polisaccaridi (glucomannano, galattosio, pentosio, acido uronico) attribuiscono alla pianta un marcato effetto antinfiammatorio e nel contempo idratante ed emolliente. La sinergia di questi attivi è responsabile dei benefici effetti del gel d’aloe sulla pelle.

Contiene inoltre vari aminoacidi, alcuni acidi (citrico, malico, succinico), acidi di grassi polinsaturi (γ-limoleico e arachidonico), diversi enzimi (tra cui la cicloossigenasi), delle saponine, composti antracenici, un olio essenziale, vitamine, sali minerali e alcune sostanze ormonosimili. La peculiarità per cui l’aloe è stata scelta in questa formulazione è la sua capacità di creare una pellicola protettiva che protegge la parte interessata, attenua il dolore e contribuisce a rideurre rapidamente l’infiammazione.

Liquirizia (estratto dalla radice): una pianta erbacea perenne rustica, cioè resistente al gelo, caratterizzata da una radice verticale a cui si affiancano alcuni stoloni ad andamento pressocchè orizzontale. La droga si ottiene dalla radice, il cui principale componente è l’acido glicirrizico, dimostrato, alcuni studi clinici, essere utile nel ridurre i tempi di guarigione ed il dolore associato all’irritazione. La radice contiene inoltre un olio essenziale, saponine triterpeniche, flavonoidi, vitamine, cumarine, zuccheri e proteine; esplica per cui un’attività lenitiva, rinfrescante, emolliente, purificante, tonica, antinfiammatoria e cicatrizzante.

Melaleuca (olio essenziale): una mirtacea Australiana dalle cui foglie si ricava l’olio essenziale Tea Tree, il quale contiene una serie di funzionali che gli conferiscono attività germicida, battericida, fungicida. Viene impiegato come antinfettivo, cicatrizzante, antisettico e analgesico, e nei confronti di problematiche orali reca porta un immediato beneficio come antidolorifico.

Eucalipto (olio essenziale): principalmente costituito da cineolo (eucaliptolo) e piccole quantità di monoterpeni, vanta proprietà disinfettanti, antibatteriche, antivirali, balsamiche, antisettiche ed analgesiche.

Sodio jaluronato: costituente fisiologico della sostanza base extracellulare del tessuto connettivo, nel corpo vitreo dell’occhio e nel liquido sinoviale. Le sue caratteristiche fisico-chimiche ne suggeriscono l’uso in formulazioni protettive, idratanti, emollienti, e leviganti. Aiuta inoltre a mantenere le più importanti caratteristiche della pelle giovane e sana, quali flessibilità, elasticità e turgore, e a mantenere il naturale meccanismo protettivo di pelle e mucose. Ha buone proprietà d’immagazzinamento d’acqua ed è un agente inturgidente e lubrificante.

Veicolo ideale per questi funzionali vegetali è un prodotto in gel, da applicare direttamente sulla parte interessata da afte o stomatiti.

2. Igienizzare il cavo orale e normalizzare il pH, eliminando la placca e impedendone la formazione

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Estratto di semi di Pompelmo: un potente igienizzante naturale: il GSE (Estratto di semi di Pompelmo). Laboratori, Università ed Istituti di tutto il mondo hanno dimostrato, con studi e pubblicazioni, che il GSE (Estratto di semi di Pompelmo) possiede un ampio spettro germicida: antibatterico, compreso il responsabile della formazione della placca Streptococcus mutans, antivirale, antimicotico ed antiparassitario mentre pressoché innocuo sui batteri fisiologici, cioè quelli utili al nostro organismo.

Questa selettività è straordinaria ed unica nel suo genere e, associata all’assoluta innocuità, completa quest’opera d’arte della natura. La funzione di maggior interesse del GSE rispetto al suo inserimento in questa formulazione è la sua attività antibatterica; la placca batterica è la principale responsabile della formazione e dello sviluppo della gran parte delle problematiche che coinvolgono le mucose gengivali.

Xilitolo (estratto dalla corteccia di betulla): è uno zucchero a 5 atomi di carbonio, con potenti funzioni antimicrobiche, inibisce quindi la proliferazione batterica, e normalizza il pH stimolando l’alcalinità. Queste attività lo rendono un elemento insostituibile nella lotta e prevenzione delle problematiche gengivali.

Questi funzionali sono stati sapientemente veicolati in tavolette da assumere per via orale, a dosaggi specifici, dopo ogni pasto, in assenza della possibilità di lavarsi i denti.

3. Mantenere una corretta e scrupolosa igiene orale quotidiana

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Estratto di semi di Pompelmo: per uso locale il GSE agisce da “pulitore selettivo” contrastando la proliferazione dei microrganismi presenti nella zona ove si è formata l’ulcerazione della mucosa, grazie alla sua reale azione germicida ad ampio spettro. È quindi un indispensabile igienizzante naturale, nel pieno rispetto della fisiologia della mucosa orale.

Xilitolo (estratto dalla corteccia di betulla): è uno zucchero a 5 atomi di carbonio, con potenti funzioni antimicrobiche, inibisce quindi la proliferazione batterica, e e normalizza il pH stimolando l’alcalinità. Queste attività lo rendono un elemento insostituibile nella lotta e prevenzione delle problematiche gengivali.

Aloe vera gel: pianta delle regioni calde, desertiche, con foglie carnose a margine spinoso, nativa dell’Africa. La presenza di polisaccaridi (glucomannano, galattosio, pentosio, acido uronico) attribuiscono alla pianta un marcato effetto antinfiammatorio e nel contempo idratante ed emolliente.

La sinergia di questi attivi è responsabile dei benefici effetti del gel d’aloe sulla pelle. Contiene inoltre vari aminoacidi, alcuni acidi (citrico, malico, succinico), acidi di grassi polinsaturi (γ-limoleico e arachidonico), diversi enzimi (tra cui la cicloossigenasi), delle saponine, composti antracenici, un olio essenziale, vitamine, sali minerali e alcune sostanze ormonosimili.

La peculiarità per cui l’aloe è stata scelta in questa formulazione è la sua capacità di creare una pellicola protettiva che protegge la parte interessata, attenua il dolore e contribuisce a rideurre rapidamente l’infiammazione.

Ratania (estratto): pianta arbustiva della famiglia delle leguminose, che si trova nei terreni secchi e soleggiati delle montagne andine del Perù, Bolivia e Cile. Contiene i seguenti principi attivi: acido ratanotannico, ratanina, mucillagini, zuccheri, amido, gomma e cera. Viene utilizzata la sua corteccia. Ha proprietà astringenti, antinfiammatorie, cicatrizzanti, leggermente disinfettanti.

Sanicola (estratto): l’erba fragolina è una pianta perenne della famiglia delle umbelliferae, che cresce spontaneamente in boschi misti di latifoglie e di conifere. Costituenti: vitamine A – B – C – E – K – PP, tannini, pectine che le conferiscono proprietà astringenti, ma soprattutto cicatrizzanti.

Equiseto (estratto): è una pianta senza fiori che cresce nei luoghi umidi e ghiaiosi; il nome “coda di cavallo” gli è stato attribuito in seguito al suo tipico aspetto. La parte usata è costituita dai cauli (fusti sterili) e i principi attivi in essi presenti s ono: sostanze minerali (acido silicico o silice, potassio, manganese, selenio), flavonoidi, steroli, saponosidi, acidi organici, fitosteroli, vitamina C, tracce di alcaloidi.

L’azione rimineralizzante è dovuta essenzialmente al silicio che facilita la formazione di carbonato di calcio. L’equiseto aumenta l’elasticità dei tessuti ed agisce positivamente sulla cute rilassata, svolge anche un’azione sull’elasticità delle pareti vascolari, stimolando il tessuto connettivo.

Macrocisti (estratto): è un’alga marrone gigante, che si sviluppa nei bacini al di fuori del litorale delle isole di Kerguelen (Antartico). L’alga ha adattato il suo metabolismo per resistere alle condizioni ambientali poco favorevoli. È una fonte molto ricca di vitamine e minerali naturali; contiene lo iodio, il ferro, il sodio, il fosforo ed il calcio, così come magnesio e potassio; ha la reputazione di essere una fonte particolarmente buona di iodio e di potassio.

Contiene, inoltre, vitamine A, B1, B2, C, D ed E, ed amminoacidi. Esplica i seguenti benefici cosmetici: controllo sul fotoinvecchiamento e sull’invecchiamento fisiologico, effetto ristrutturante, protegge e migliora collagene ed elastina.

Arancio e Limone (succo): succhi naturali di agrumi che, oltre ad avere effetto astringente, conferiscono al prodotto un gusto decisamente gradevole e contribuiscono a profumare l’alito.

La formulazione migliore che riunisce tutti i funzionali descritti è una pasta dentifricia che per resa, consistenza e scorrevolezza ottenuta “come una volta”, e per gradevolezza cosmetica (profumazione dell’alito) è consigliata per un uso quotidiano, dopo ogni pasto.

In caso di bambini

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Estratto di semi di Pompelmo: per uso locale il GSE agisce da “pulitore selettivo” contrastando la proliferazione dei microrganismi presenti nella zona ove si è formata l’ulcerazione della mucosa, grazie alla sua reale azione germicida ad ampio spettro. È quindi un indispensabile igienizzante naturale, nel pieno rispetto della fisiologia della mucosa orale.

Xilitolo (estratto dalla corteccia di betulla): è uno zucchero a 5 atomi di carbonio, con potenti funzioni antimicrobiche, inibisce quindi la proliferazione batterica, e e normalizza il pH stimolando l’alcalinità. Queste attività lo rendono un elemento insostituibile nella lotta e prevenzione delle problematiche gengivali.

Aloe vera gel: pianta delle regioni calde, desertiche, con foglie carnose a margine spinoso, nativa dell’Africa. La presenza di polisaccaridi (glucomannano, galattosio, pentosio, acido uronico) attribuiscono alla pianta un marcato effetto antinfiammatorio e nel contempo idratante ed emolliente.

La sinergia di questi attivi è responsabile dei benefici effetti del gel d’aloe sulla pelle. Contiene inoltre vari aminoacidi, alcuni acidi (citrico, malico, succinico), acidi di grassi polinsaturi (γ-limoleico e arachidonico), diversi enzimi (tra cui la cicloossigenasi), delle saponine, composti antracenici, un olio essenziale, vitamine, sali minerali e alcune sostanze ormonosimili. La peculiarità per cui l’aloe è stata scelta in questa formulazione è la sua capacità di creare una pellicola protettiva che protegge la parte interessata, attenua il dolore e contribuisce a rideurre rapidamente l’infiammazione.

Altea (radice estratto): pianta erbacea che cresce spontanea in luoghi umidi, lungo i fossati, in terreni paludosi. In essa si  ritrovano mucillagini, pectine, amido, zuccheri (glucosio, saccarosio), lecitina, asparagina, fitosteroli.

Grazie ai suoi preziosi principi attivi, disinfiamma le mucose irritate, indicata per ridurre irritazione o infiammazione delle gengive. Inoltre, le mucillagini costituiscono una specie di rete atta a trattenere acqua; esse agiscono in due modi diversi: primo, tendono a minimizzare l’evaporazione a livello epidermico formando un sottile film protettivo sulla pelle; in secondo luogo agiscono come veri e propri fattori idratanti primari assorbendo umidità dall’ambiente circostante e cedendola poi alla cute con cui sono in contatto.

Gli estratti di Altea svolgono pertanto sulla pelle e sulle mucose un’efficace attività idratante, emolliente, protettiva e rinfrescante. Anche le pectine, con la loro azione gelificante e idratante, svolgono azione ortodermica e funzionano da ammorbidenti e leviganti della cute e delle mucose, così come gli zuccheri, che pure abbiamo visto essere costituenti della parte attiva degli estratti di Altea. I principi attivi dell’Altea, a specifica funzione lenitiva e protettiva, indirizzano l’uso della pianta in tutti quei casi ove si deve mantenere e ripristinare il livello di idratazione sia della cute che delle mucose.

Erba medica (estratto): una delle piante più antiche della famiglia dei legumi, e la ricchezza dei suoi valori nutritivi risieda nel fatto che le sue radici scavano profondamente il terreno, alla ricerca dei minerali sepolti sotto la radice del suolo. È una pianta perenne, cresce facilmente in ogni tipo di terreno e quasi con ogni clima.

Ricca di minerali, è preziosa per il suo alto contenuto in vitamina A ed è una buona fonte di piridossina, una delle vitamine del complesso B; è considerata una delle fonti più affidabili di vitamina E e, inoltre, è ricca di vitamina K, che protegge dalle emorragie regolando la coagulazione del sangue. È rimineralizzante, essendo ricca di minerali come fosforo, silicio, sodio, potassio, calcio, magnesio, boro, ferro, manganese, rame e cobalto.

È la pianta con il più alto contenuto in calcio, fosforo e vitamina E; per questo, una sua integrazione è particolarmente indicata per migliorare l’assorbimento del calcio e favorire la formazione di carbonato di calcio (denti e ossa); soprattutto nei periodi della crescita.

Ortica (estratto): è pianta perenne grazie alla sua radice molto sviluppata, ramificata e fibrosa. È sicuramente tra le piante officinali una delle più ricche in principi attivi terapeutici: sostanze azotate (proteine e aminoacidi), zuccheri, grassi, fitosteroli, un olio essenziale ricco in chetoni, aldeidi e acidi, acido formico, zolfo, sali minerali, alcune vitamine (B, C, K) e provitamine, oltre a tannini, cere e mucillagini.

Essendo molto ricca di calcio e fosforo, viene considerata un importante rimineralizzante per i denti perché favorisce la formazione di carbonato di calcio.

Lampone (succo): i frutti contengono acidi organici (malico, ossalico, tannico e tartarico) e pectine, il loro succo ha proprietà antinfiammatorie ed è un antico rimedio, utile nelle affezioni del cavo orale. Inoltre, conferisce al prodotto un gusto particolarmente gradito ai bambini.

La formulazione migliore che riunisce tutti i funzionali descritti è una pasta dentifricia in gel che può essere utilizzata con poca acqua e prodcue un’adeguata quantità di schiuma. Se ne consiglia un uso quotidiano, dopo ogni pasto.

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: per uso locale il GSE agisce da “pulitore selettivo” contrastando la proliferazione dei microrganismi presenti nella zona ove si è formata l’ulcerazione della mucosa, grazie alla sua reale azione germicida ad ampio spettro. È quindi un indispensabile igienizzante naturale, nel pieno rispetto della fisiologia della mucosa orale.

Xilitolo (estratto dalla corteccia di betulla): è uno zucchero a 5 atomi di carbonio, con potenti funzioni antimicrobiche, inibisce quindi la proliferazione batterica, e e normalizza il pH stimolando l’alcalinità. Queste attività lo rendono un elemento insostituibile nella lotta e prevenzione delle problematiche gengivali.

Aloe vera gel: pianta delle regioni calde, desertiche, con foglie carnose a margine spinoso, nativa dell’Africa. La presenza di polisaccaridi (glucomannano, galattosio, pentosio, acido uronico) attribuiscono alla pianta un marcato effetto antinfiammatorio e nel contempo idratante ed emolliente. La sinergia di questi attivi è responsabile dei benefici effetti del gel d’aloe sulla pelle.

Contiene inoltre vari aminoacidi, alcuni acidi (citrico, malico, succinico), acidi di grassi polinsaturi (γ-limoleico e arachidonico), diversi enzimi (tra cui la cicloossigenasi), delle saponine, composti antracenici, un olio essenziale, vitamine, sali minerali e alcune sostanze ormonosimili. La peculiarità per cui l’aloe è stata scelta in questa formulazione è la sua capacità di creare una pellicola protettiva che protegge la parte interessata, attenua il dolore e contribuisce a rideurre rapidamente l’infiammazione.

Sambuco (bacche): è un piccolo albero alto alcuni metri appartenente alla famiglia delle Caprifoliacea. La droga è costituita dalle bacche che contengono principalmente olio essenziale con un alto contenuto di acidi grassi liberi, flavonoidi, acido clorogenico, acido p-cumarico, caffeico e ferulico, triterpeni, mucillagini e tannini.

La medicina popolare ha da sempre attribuito alle bacche del Sambuco varie virtù curative e ci ha tramandato una nutrita serie di applicazioni: è rimedio specifico per le nevralgie, e in particolare per la nevralgia del trigemino facciale, nonché del mal di denti. Gli antociani particolarmente concentrati nel succo delle bacche aumentano la resistenza e diminuiscono la permeabilità capillare; ad essi sono anche attribuiti gli effetti antinfiammatori.

Olivello spinoso: pianta rustica, che prospera spontaneamente in terreni poveri. I frutti sono drupe, arancioni e di sapore acidulo, che rimangono sulla pianta tutto l’inverno e sono caratterizzati da un’alta concentrazione di vitamina C e vitamine del gruppo B oltre ad acidi organici e carotenoidi. Ha una spiccata attività cicatrizzante tanto che è stato dimostrato che può essere curativo per l’ulcera gastrica avendo capacità di diminuire l’attività proteolitica delle proteasi acide della mucosa e della pepsina cristallina.

Achillea (estratto): pianta a crescita spontanea, molto comune, la si ritrova ai bordi delle strade, lungo i fossati, in prati ed in terreni incolti. Per utilizzazioni officinali si usano le sommità fiorite. Tra le sostanze attive, in primo luogo l’olio essenziale, costituito da vari terpeni, acidi organici, alcuni flavonoidi, nonché camazulene, mucillagini, tannini e fitosteroli.

I bioflavonoidi sono principi attivi che aiutano a mantenere l’integrità normale dei capillari, rinormalizzandone le funzioni, attenuate per una aumentata fragilità o per una loro diminuita resistenza. L’azione protettiva e rinfrescante degli estratti di achillea è da ascrivere ai citati camazulene e flavonoidi.

Atomizzato di Acqua di mare: concentrato di acqua di mare particolarmente ricco in macroelementi come calcio e magnesio e in elementi in traccia come ferro e zinco. Il corpo richiede una piccolissima quantità di elementi in traccia, ma una loro carenza può causare un grosso numero di disturbi. Questo concentrato ripristina il giusto equilibrio di tali elementi (contiene infatti ben 92 diversi elementi). Viene utilizzato con successo nel prodotto in quanto esplica un effetto rivitalizzante e tonificante verso la mucosa orale.

La formulazione idonea per il veicolo di questi funzionali è un colluttorio, da usare non diluito per effettuare sciacqui 2-3 volte al giorno.

La natura può aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: per uso locale il GSE agisce da “pulitore selettivo” contrastando la proliferazione dei microrganismi presenti nella zona ove si è formata l’ulcerazione della mucosa, grazie alla sua reale azione germicida ad ampio spettro. È quindi un indispensabile igienizzante naturale, nel pieno rispetto della fisiologia della mucosa orale.

Xilitolo (estratto dalla corteccia di betulla): è uno zucchero a 5 atomi di carbonio, con potenti funzioni antimicrobiche, inibisce quindi la proliferazione batterica, e e normalizza il pH stimolando l’alcalinità. Queste attività lo rendono un elemento insostituibile nella lotta e prevenzione delle problematiche gengivali.

Mirra (estratto):  fa parte della famiglia delle Burseraceae, è un arbusto che cresce in Arabia, Africa nord-orientale, Egitto e Sudan. Le sue applicazioni su pelle e mucose è giustificata dalle sue proprietà come rinfrescante, antinfiammatorio, ringiovanente e per il trattamento di ulcere e lesioni. La Mirra é ancora più potente dell’incenso come cicatrizzante e contro le micosi.

Eucalipto (Olio essenziale): è principalmente costituito da cineolo (eucaliptolo) e da piccole quantità di monoterpeni. Ha proprietà disinfettanti, antibatteriche, antivirali, balsamiche, antisettiche ed analgesiche. Conferisce un gusto gradevole e questo aspetto ne giustifica maggiormente la presenza nel prodotto.

Grazie ad un particolare processo di produzione è possibile additivare questi funzionali ad un filo interdentale di tipo fine, non cerato, quindi oltre alla pulizia meccanica si igienizzano gli spazi interdentali.

Le associazioni di funzionali sopradescritte, indispensabili per un approccio risolutivo nei confronti di afte e stomatiti, possono essere ulteriormente coadiuvate da rimedi specifici indicati per:

– Igienizzare lo spazzolino da denti fra un utilizzo e l’altro: soluzione a base di Estratto di semi di Pompelmo (GSE), Olio di semi di Neem, Olio essenziale di Eucalipto.

Stile di vita

CONSIGLI ALIMENTARI  DURATA DELLA DIETA: ALMENO 40 GIORNI

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Zuccheri: zucchero raffinato (bianco, ossia saccarosio), glucosio, maltosio, mannitolo, lattosio, galattosio, succo d’acero, succo d’agave, miele, melassa, cioccolato, marmellate, creme, budini, caramelle, biscotti farciti, prodotti di pasticceria in generale, sciroppi, succhi di frutta, gelati, bibite zuccherate etc.
  • Cereali raffinati: pane bianco, cereali brillati e farine “bianche”.
  • Latte (e tutti i latticini, incluso lo yogurt).
  • Carne (rossa).
  • Cibi industriali (confezionati, conservati, raffinati).
  • Caffè.
  • Alimenti a cui si è intolleranti o allergici.
  • Sale raffinato.
  • Alcolici.

ALIMENTI DA CONSUMARE CON CAUTELA

  • Carne bianca (biologica).
  • Zucchero di canna integrale (solo se indispensabile). Come dolcificante preferire malto di riso, di mais, d’orzo, dolcificanti naturali ottenuti dalla germinazione dei cereali, peculiarità che li rende un concentrato di minerali e vitamine. Il malto a differenza dello zucchero grezzo di canna viene assimilato lentamente dall’organismo e fornisce un’energia costante e continua mantenendo il tasso glicemico pressoché uniforme. La germinazione inoltre contribuisce alla formazione di amilasi, enzima che favorisce la demolizione dell’amido, riducendo la quota che arriva indigerita nell’intestino crasso e quindi minimizzando il rischio di fermentazioni.
  • Uova (solo se biologiche).
  • Si consiglia anche di evitare l’eccesso di cereali contenenti glutine: frumento, farro, avena, kamut, orzo, segale e derivati.
  • Tè comune e tè verde.

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura biologica di stagione per la spiccata azione antiossidante e immunostimolante.
  • Cereali integrali e pseudocereali privi di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, amaranto, grano saraceno).
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave). Oli di prima spremitura a freddo (oliva, cartamo, sesamo, canapa, lino, etc.).
  • Tofu, tempeh.
  • Pesce di piccola taglia e di mare aperto (orate, sardine, branzini, triglie, sgombri, etc.).
  • Semi oleaginosi (di lino, di zucca, di sesamo, noci, mandorle, nocciole).
  • Sale integrale.
  • Per la colazione preferire bevande vegetali (“latte” di soia, di miglio, di quinoa, di grano saraceno, di avena, di riso, di riso germogliato, di mandorle) tè rosso, tè kukicha (privi di teina e caffeina), i fiocchi (di quinoa, di riso, di grano saraceno), i soffiati (di miglio, di riso, di grano saraceno, di amaranto), yogurt di soia. Alghe (Kelp).

ALIMENTI SPECIFICI DA INTEGRARE/INCREMENTARE IN CASO DI AFFEZIONE

Molti dei disturbi legati ai denti ruotano attorno allo sviluppo di abitudini malsane tra cui una scarsa igiene orale e una errata alimentazione, quindi per mantenere gengive sane e denti forti è opportuno conoscere gli alimenti che ne promuovono il benessere. Per il trattamento delle gengive gonfie o sanguinanti prediligere gli alimenti ricchi di Vitamina C, Antociani e Flavonoidi (noti per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio e per rafforzare le pareti vasali) come ad esempio le verdure e la frutta di color rosso-arancione.

  • Per la ricchezza di minerali (che consolidano la struttura ossea degli alveoli dentali) prediligere in generale tutti i cereali integrali e gli pseudocereali senza glutine (in particolare il miglio), i semi (soprattutto mandorle e sesamo) e tutti i legumi.
  • Aglio, porro e cipolla sono utili per le spiccate proprietà antimicrobiche che possono rivelarsi particolarmente importanti in caso di interventi ortodontici o presenza di gengiviti, afte o ascessi dentali.
  • In generale si raccomanda sempre di abbondare con la verdura e la frutta poco zuccherina (biologica e di stagione), per la caratteristica di essere alimenti basici ricchi di minerali in grado di contrastare le alterazioni del pH salivare (un’ eccessiva acidità favorisce l’infiammazione della mucosa gengivale).
  • Frutti poco zuccherini sono agrumi (in particolare limoni e pompelmi), mele, pere, fragole, lamponi, ciliegie.
  • In tutti i casi di infiammazione (gengiviti, afte, interventi ortodontici, ecc.) un valido aiuto viene anche dagli alimenti ricchi di acidi grassi polinsaturi omega-3 (noti per la capacità di contrastare lo stato infiammatorio); si consiglia perciò di aumentare l’assunzione di olio di lino, di canapa, etc.
  • Erbe aromatiche: timo, rosmarino, erba cipollina, maggiorana, origano.
  • Spezie: curcuma, cannella, curry.

ACQUA

Acqua: bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti, scegliendo acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e con pH compreso tra 6 e 7. Bevande: tisane, decotti, centrifugati, spremute d’agrumi, infusi d’erba, tè bancha (ne esistono di due tipi: il hojicha con un contenuto minimo di teina, e il kukicha privo di teina), tè rosso conosciuto come tè rooibos: a differenza del tè nero e del tè verde, è naturalmente privo di teina e si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo, come Vitamina C, Magnesio, Fosforo, Ferro, Zinco e Calcio (tutte le bevande sono da consumare al naturale).

CONSIGLI DI CARATTERE GENERALE

Smettere di mangiare e bere almeno 3/4 ore prima di andare a letto, masticare ogni boccone dalle 30 alle 50 volte, preferire il più possibile alimenti crudi o cotti al vapore (temperature superiori ai 48° uccidono gli enzimi), non mangiare cibi ossidati (per esempio la frutta quando inizia a scurirsi). Riposare adeguatamente. Come regola generale, andare a letto sempre alla stessa ora e fare da 6 a 8 ore di sonno ininterrotto; cercare di non mangiare e bere nelle 3/4 ore prima di coricarsi. Se si ha fame o sete mangiare un po’ di frutta un’ora prima di andare a letto; se necessita fare un breve pisolino di mezz’ora dopo pranzo. Dopo ogni pasto spazzolare i denti per circa 5 minuti massaggiando delicatamente dal basso verso l’alto. Cambiare spesso lo spazzolino.

Usare preferibilmente spazzolini con setole di durezza media. Spazzolare anche la lingua, per eliminare il più possibile dal cavo orale fonti microbiche che potrebbero dare luogo alla formazione della placca batterica. Evitare cibi ricchi di zuccheri raffinati, poiché causano demineralizzazione e favoriscono l’insorgenza della carie. Evitare caffè e tabacco perché, oltre a non essere alimenti salutari, macchiano i denti. Evitare il più possibile l’uso di farmaci, se non strettamente necessari. Tre o quattro volte al giorno fare 4 respiri profondi (espirazione due volte più lunga dell’inspirazione) associando ad essi un ricordo positivo; questa pratica aiuta ad eliminare le tossine ed i radicali liberi dall’organismo; non indossare vestiti attillati che esercitino costrizione sulla respirazione.

ATTIVITÀ FISICA

Praticare giornalmente del movimento, almeno 20-30 minuti di passeggiata. Il corpo è fatto per muoversi e per essere attivo e, se siamo carenti in questo, ne pagheremo le conseguenze. Nella vita moderna sembra che non ci sia il tempo per l’attività fisica, ma in realtà nessuno può pensare di farne a meno, soprattutto a causa della vita attuale, stressante e tossica. Il moto infatti, oltre ad essere un valido strumento per scaricare le tensioni emotive, mantiene l’intero organismo in salute. Si consiglia sempre un esercizio fisico che sia adeguato all’età.

PENSIERO POSITIVO

La motivazione positiva è ciò che permette di raggiungere gli scopi prefissati, tra cui anche il miglioramento della salute. Contrariamente la negatività è “veleno” in quanto condiziona negativamente corpo e psiche che sono indissolubilmente interconnessi tra di loro, pertanto il “soma” (organismo) è fortemente condizionato dai pensieri e dalle emozioni. Quando ci troveremo faccia a faccia con un malessere o con ciò che non ci piace, che non ci fa stare bene, avremo l’opportunità di ripetere a noi stessi che “staremo meglio”; giorno dopo giorno il problema diventerà un’opportunità per la trasformazione e il cambiamento. Ormai le evidenze non lasciano più dubbi: il pensiero positivo può veramente guarire!

Una persona ammalata può avere difficoltà a credere di star bene, ma se accetta l’idea di “sempre meglio”, questo implica “un po’ meglio di ieri”. Il subconscio che registra questo pensiero farà in modo che ci si predisponga effettivamente ad un miglioramento, e il risultato incoraggiante permetterà di crederci fino a poter dire finalmente: “sto bene”. Ogni giorno, quindi, troviamo il tempo per praticare il pensiero positivo, per ascoltare il nostro corpo e volerci bene, per nutrire sentimenti di gratitudine e di apprezzamento. Viviamo con passione e impegno nella vita, nel lavoro, con i nostri cari, con genuino amore! Noi, e solo noi, siamo gli attori e i registi della nostra quotidianità!