PROBLEMATICHE OSTEO-ARTICOLARI E/O MUSCOLARI
PROBLEMATICHE OSTEO-ARTICOLARI E/O MUSCOLARI
Contratture muscolari

La contrattura muscolare è una problematica molto comune che si manifesta quando determinati muscoli scheletrici si contraggono involontariamente, in modo persistente e causando dolore intenso. L’ipertonia, la rigidità e l’indurimento del muscolo, percepibile al tatto, che è sfuggito al controllo del sistema nervoso non sono conseguenza di lesioni a carico delle fibre muscolari, ma sono dovute  al solo avvenire di un movimento non previsto, repentino che provoca uno stiramento ed una ritorsione delle fibre stesse. La contrattura muscolare infatti si verifica come forma di difesa del muscolo sovraccaricato e sollecitato oltre le sue capacità fisiologiche, e può protrarsi per qualche giorno (in media dai 3 ai 7 giorni). I fattori predisponenti possono esser di diversa natura: per quanto riguarda gli sportivi la contrattura muscolare può verificarsi in seguito a mancato riscaldamento o ad una preparazione non adeguata; nella vita di tutti i giorni anche un semplice “colpo d’aria”, un movimento brusco e/o improvviso e scoordinato, errata postura prolungata.
Alcuni esempi di contrattura muscolare sono il colpo della strega, il torcicollo, il dolore cervicale.
Il colpo della strega è una lombalgia acuta (2-3 giorni) che si manifesta con un dolore intenso a livello della parte lombare della schiena, accompagnato da rigidità della muscolatura e che può portare ad una immediata ma  temporanea paralisi. Le cause dell’evento traumatico sono, come per tutte le contratture, da ricercare in movimenti effettuati in modo brusco, improvviso e non ben controllati, ad esempio chinandosi o alzandosi improvvisamente sforzando la muscolatura della schiena in modo eccessivo. Fattori predisponenti, che possono colpire individui di tutte le età, sono da ricercare nella fragilità muscolare, mancata elasticità, postura errata, eventi traumatici (incidenti o cadute), sollevamento di pesi eccessivi, freddo, stress, ernie al disco, disidratazione, artrosi vertebrale.
Il torcicollo è la contrattura dei muscoli laterali del collo, colpisce di solito quelli di un solo lato rendendo doloroso, e in molti casi anche impedendo, la rotazione del capo verso il lato colpito. È molto comune nella popolazione e altrettanto fastidioso, in quanto la fase acuta presenta intenso dolore il quale può propagarsi lungo i fasci muscolari estendendosi anche a spalle, braccia e mani. Anche questo tipo di contrattura presenta diversi fattori predisponenti e diverse cause, quali il tipico “colpo d’aria” alla nuca, tempo prolungato con i capelli bagnati, movimenti a muscoli “freddi”, colpo di frusta, infiammazione, un’ernia cervicale, sovraccarico dei muscoli. Il torcicollo può essere anche congenito, dovuto ad una lesione monolaterale del muscolo sternocleidomastoideo
Il dolore cervicale, detto anche cervicalgia,  nello specifico è il dolore al rachide cervicale, è comunemente dichiarato con l’espressione “ho le cervicali”; è molto diffuso nella popolazione e altrettanto molto fastidioso, poiché proprio a causa della localizzazione della parte dolorante (le cervicali) può andar a coinvolgere altre aree anatomiche e alterare le loro funzionalità. Anche il dolore cervicale è dovuto a contrazioni semplici dei muscoli del collo, oppure può scatenarsi in seguito a disturbi degenerativi che subentrano con l’età, come ad esempio l’artrosi cervicale. Il dolore cervicale può presentarsi per dei brevi intervalli durante l’arco della giornata in particolari condizioni oppure può avere carattere continuo e persistente anche per diversi giorni e che può estendersi fino al braccio. Per quanto riguarda il dolore cervicale passeggero i sintomi sono bruschi, rapidi a comparire e stabili, mentre quando le cause del dolore cervicale sono a carico del sistema nervoso i sintomi sono più lenti a comparire. In entrambi i casi si parla di dolore cervicale quando si manifestano: mal di testa (fronte e sopra gli occhi), cerchio alla testa, nausea, acidità di stomaco, rossori in viso, crampi, tachicardia, disturbi di deglutizione, dolore e rigidità del collo, vertigini, giramenti di testa e perdita di equilibrio, debolezza degli arti superiori, problemi all’udito. Le cause scaturenti il dolore cervicale sono stress, vita intesa, colpo di frusta, cadute, tensioni lavorative, rimorsi, postura scorretta, mancanza di esercizio fisico, eccesso di alcuni tipi di attività fisica, sovraccarichi eccessivi ai muscoli del collo, cuscino scorretto, letto scomodo, posizione sbagliata al computer, alla scrivania, camminata scorretta, torcicollo, schiacciamenti della colonna, compressione delle vertebre, problemi polmonari o cardiaci, artrite, lussazioni vertebrali, fratture. Il dolore cervicale è dovuto quindi allo scatenarsi di un’infiammazione a livello del rachide cervicale, ma che può estendersi anche ai dischi tra le vertebre e quindi i dolori si estendono fino alle spalle e alle braccia con fitte, formicolio, ipostenia e contratture del trapezio e dello splenio palpabile al tatto.

Il trattamento delle contratture muscolari con la medicina convenzionale.
In caso di contratture muscolari la medicina convenzionale ricorre all’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (F.A.N.S. acronimo di Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) ad esempio quelli contenenti come principi attivi l’acido acetil salicilico, il ketoprofene, l’ibuprofene, il diclofenac, il nimesulide, etc., ampiamente consigliati e che agiscono inibendo la sintesi di mediatori chimici chiamati “prostaglandine”: tale azione è all’origine sia dell’attività farmacologica, sia dei numerosi effetti collaterali. Per comprendere come mai ciò sia possibile è bene ricordare che le prostaglandine svolgono molteplici funzioni organiche: esistono infatti prostaglandine “cattive”, che possiamo definire così (anche se non è propriamente corretto) poiché, essendo pro-infiammatorie, determinano la comparsa di infiammazione, iperalgesia, febbre; esistono però anche prostaglandine “buone” che svolgono molteplici attività fisiologiche: favoriscono la protezione dello stomaco dai succhi gastrici, regolano il flusso ematico renale, le contrazioni uterine, l’attività piastrinica, etc. Ciò premesso si comprende che è inevitabile che, all’uso dei FANS, spesso tradotto in “abuso” vista la facilità di reperimento, si colleghino svariati effetti collaterali; ne sono un esempio: l’inibizione della protezione gastrica, con conseguenze che vanno dalla semplice irritazione, alla lesione, all’ulcera e all’emorragia gastrointestinale, l’inibizione dell’aggregazione piastrinica, l’ischemia renale, la nefropatia generica e l’insufficienza renale, etc.

Da qui l’importanza di avere a disposizione una valida alternativa naturale che possa dare sollievo ai sintomi dolorosi e alla rigidità collegati alla problematica delle contratture muscolari e, allo stesso tempo, sia priva di effetti collaterali.

La natura ti aiuta in caso di contratture muscolari.

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